Michele Abruzzese e l'Innovativo Approccio di Erbert all'Alimentazione Sana

All’interno del supermercato Erbert opera lo chef Michele Abruzzese.

Erbert: Un Nuovo Paradigma per l'Alimentazione Consapevole

L’idea di Erbert nasce da una serie di osservazioni: la prima riguarda il segmento alimentare della grande distribuzione, in considerazione di alcune tendenze in atto in merito ai desiderata del consumatore, per un cambio di paradigma cui il mercato ha risposto parzialmente.

“Mi riferisco al bisogno di mangiare sano ed equilibrato e al rapporto tra distribuzione alimentare e consumatore che in generale è regolato sulle capacità di spesa e di reperimento informazioni sui prodotti, sicché l’esperienza di acquisto si riduce a una mera trattativa basata sul prezzo”.

Packaging compostabili e plastic free per un’ampia offerta di freschi e prêt a manger, con piatti-pronti di produzione propria: ingredienti bio o selezionati.

La "Spesa a Occhi Chiusi": Un Metodo Scientifico per una Dieta Personalizzata

Con la formula “Spesa a occhi chiusi”, il cliente compone online la dieta salutistica che trova in store.

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“Il nostro sito è strutturato per orientare il cliente a predisporre una dieta personalizzata che si traduce in menu settimanali, cui ci si può ispirare per far la spesa in store da Erbert e acquistando -sotto forma di piatti monoporzione pietanze salutari e selezionate, in ossequio alle ricerche scientifiche di autorevoli istituzioni in materia nutrizionale”.

La piattaforma è in grado di formulare pasti con 5 spuntini al giorno e menu settimanali variegati, non ripetitivi e formulati in base al progetto nutrizionale redatto da Anna Villarini, nutrizionista e biologa dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. In questo senso sono al vaglio collaborazioni webinar e incontri educational per incrementare la cultura del mangiangiar bene con ingredienti salutari.

Il metodo scientifico insito nel concetto della ‘Spesa a occhi chiusi’ è facilmente sintetizzabile attraverso quello che gli induisti definirebbero ‘mandala della nutrizione’, ossia uno schema grafico più o meno circolare che traduce un concetto in un’immagine facilmente memorizzabile, in questo caso: il fabbisogno nutrizionale medio giornaliero di una persona.

Su ogni piatto-pronto monoporzione (sia in store che online) è indicato il monte calorie in modo che possa essere sommato durante il processo di composizione del pasto tramite l’acquisto di più piatti. In percentuale, si tratta di una logica di porzionamento e assemblaggio, che prevede l’assunzione di cereali (carboidrati) per un quantitativo pari al 25%, di proteine (carni, uova, legumi eccetera) per il 25% e di frutta e verdura per il 50%.

Lo schema riprende i dettami della Harvard Medical School e viene riproposto in prossimità dei banchi frigo per la conservazione dei piatti-pronti.

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L'Offerta di Erbert: Varietà e Qualità

All’interno dei banchi frigo che occupano diversi segmenti per una ventina di metri sono posti piatti-pronti monoporzione ricettati per un totale di 140 proposte incentrate su due linee dietetiche: mediterranea e vegetariana 100%.

In generale le porzioni dei cereali sono circa di 164 grammi, nei piatti a base di proteina animale (pesce o carne) la porzione è di 130g, se di proteina vegetale il quantitativo è di 150g.

La frutta e la verdura fresche si trovano sfuse nei banchi centrali.

“È stato fatto un lavoro anche sulle tecniche di cottura -specifica il fondatore di Erbert, Enrico Capoferri-. Tutto al forno con pesce e carne cotti a basse temperature. Ricette classiche sono rivisitate in chiave salutistica -le patate sono per esempio sostituite con radice se accompagnate al polpo-.

Per quanto concerne l’approvvigionamento, i piatti-pronti vengono preparati in una cucina centralizzata di 600 mq delocalizzata rispetto al punto di vendita condotta dallo chef Stefano Minervino.

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Sostenibilità e Packaging Innovativo

Il supporto dei piatti è plastic free ed è realizzato in cellulosa per la conservazione delle pietanze a base di crudi, pesce e carne mentre per le altre tipologie di cibo si impiega un supporto in amido di mais (proveniente solamente da scarti). In entrambi la chiusura ermetica della confezione avviene in atmosfera modificata ed è garantita da una pellicola trasparente in PLA (acido polilattico). Tutti gli elementi non alimentari sono dunque compostabili.

Nella configurazione attuale la durata di pietanze è di 6 giorni e per il futuro, spiega Capoferri: “Per allungare la shelf life delle preparazioni a 10 giorni, dialoghiamo costantemente con gli uffici R&D di produzione packaging assieme ai quali stiamo lavorando sulla sperimentazione nuovi piatti-pronti compostabili combinabili con le tecnologie sottovuoto”.

L'Esperienza d'Acquisto da Erbert

Il concept espositivo di Erbert ospita circa 9000 referenze ripartite su una superficie di 750 mq. In termini di spazio, a occupare il 50% dell’offerta, è il reparto ortofrutta. La categoria in questione si sviluppa lungo tutta la mediana longitudinale del punto di vendita a perdita d’occhio, a partire dall’ingresso. Gli approvvigionamenti provengono dall’ortomercato milanese presso postazioni commerciali che rappresentano filiere con sistemi di agricoltura integrata e biologica.

Per il grocery l’assortimento si compone di referenze e pack convenzionali, però selezionate con limiti ai conservanti o agli zuccheri aggiunti, ridotti (max 14g), o assenti e a favore dell’uso del fruttosio.

Il reparto pasticceria e bakery nella sua produzione che avviene direttamente in store mantiene un livello di zuccheri sotto il 10% e impiega farine 100% integrali o semintegrali con meno del 2% di sale aggiunto, la 0 e 00 non sono prese in considerazione. L’offerta dei vini è ridotta e molto selezionata in base alle basse concentrazioni di solfiti. Per il beverage si predilige il packaging in vetro, quelle per l’acqua a marchio Sant’Anna sono in bioplastica compostabile.

La pescheria propone esclusivamente pescato del Mediterraneo e pesci di piccola taglia per evitare le concentrazioni del mercurio. La macelleria propone esclusivamente carni certificate biologiche al 100%. Pasticceria e panetteria sono di produzione propria e prive di additivi (zuccheri aggiunti o insaporitori).

Design e Arredamento

L’implementazione degli arredi del primo negozio Erbert di Via Moscati a Milano è stata curata da Schweitzer Project. Alcune soluzioni inedite sono sicuramente la pavimentazione industriale e le piastrelle in ceramica dei reparti pescheria e macelleria. Unici nel loro genere i banchi frigo per il free flow dei piatti-pronti realizzati con un’altezza di 75cm, anziché di 60 cm, convenzionalmente utilizzata nel canale mass market. L’ortofrutta ripropone in maniera ordinata il concetto di bancarella del mercato, una tendenza del momento supportata alcune nicchie montanti per mettere in evidenza i prodotti bio.

Modalità di Acquisto

Tecnicamente da Erbert oltre al tradizionale acquisto in store offre la possibilità di ordinare con formula click and collect (acquisto sul sito e ritiro in store) oppure, dal 7 dicembre, in modalità ecommerce (click and delivery con le compagnie più conosciute) per servire Milano e hinterland.

Il fondatore di Erbert è Enrico Capoferri.

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