La trasformazione di Noemi, culminata nella sua apparizione sulla copertina di Vanity Fair come una novella Marilyn, ha suscitato grande interesse. È stata Noemi stessa a rivelare il nome della nutrizionista artefice della sua "Metamorfosi": la dottoressa Monica Germani.
Il termine "Metamorfosi", titolo anche del nuovo album di Noemi, descrive il profondo cambiamento della cantante, che va oltre un semplice dimagrimento. Noemi stessa ha dichiarato: "Succede. È capitato anche a me di perdermi. Di non riconoscermi più. E ho dovuto faticare. Tagliare i fili con il mio passato, per trovare una nuova me".
Il Metodo META di Monica Germani
La dottoressa Monica Germani, dietista nutrizionista, ha spiegato come l'accettazione del proprio corpo e della propria natura possa diventare la base per costruire un'immagine di sé stessi quanto più possibile vicina al nostro ideale più profondo. Questo è il fondamento della META Experience, che da oltre cinque anni mette in pratica con i suoi pazienti.
META - Medical Education Transform Action è un protocollo messo a punto dalla dott.ssa Germani che ha come obiettivo la trasformazione psico-fisica totale del paziente in sovrappeso o affetto da obesità, attraverso una serie di azioni terapeutiche che agiscono su mente e corpo.
"Si continua a dare un'importanza al peso molto tecnica, molto legata alla macchina del corpo e al metabolismo. Invece bisogna capire e valutare innanzitutto la storia del peso, il suo legame con gli aspetti emotivi e psicologici. Dietro ai chili di troppo, siano 5 o 50, si nasconde sempre un disagio", spiega la dottoressa Germani.
Leggi anche: Il segreto del benessere di Monica Maggioni
Oltre alla dieta, va presa in considerazione l'attualizzazione e la componente emotiva. "Il nostro metodo non allunga i tempi. Spesso si fa una corsa per dimagrire, invece noi mettiamo il paziente al centro, e partiamo innanzitutto dalla conoscenza: e sovente riscontriamo false credenze alimentari".
Come Funziona il Metodo META
"Ci teniamo molto a non guardare solo il peso. Partiamo per tutti, anche per chi ha un sovrappeso lieve, dall'osservazione della persona e del suo stile di vita. Ad esempio non proponiamo un'attività cardio a chi sta sempre sul divano. Il secondo step è seguire la parte emotiva, e infine diamo le indicazioni nutrizionali. Questo primo blocco può durare da due settimane a tre mesi. Quando la persona è entrata nella dimensione di un cambiamento, sia interno che esterno, passiamo a migliorare le forme".
Il punto di partenza del metodo META è un prelievo di saliva che analizza il DNA e fornisce informazioni preziose sulla biochimica di ciascun corpo. Sapere in che direzione va un corpo aiuta non solo nel controllo del peso, ma anche in tutte quelle conseguenze avverse come stanchezza e sonnolenza.
La Dieta di Noemi con Monica Germani
Noemi ha rivelato che dietro la sua trasformazione fisica c'è la dietista Monica Germani. "Tutto è iniziato più o meno due anni e mezzo fa". Quando si intraprende un percorso con Monica Germani però non si fa una semplice dieta, si fanno anche incontri con psicoterapeuti e personal trainer.
"Il mio è un approccio a 360 gradi - spiega - I pazienti, che non seguono una dieta restrittiva ma un'educazione alimentare in regime ipocalorico, incontrano anche uno psicologo e un personal trainer. L'obiettivo è migliorare lo stato di benessere generale: si lavora sull'accettazione del corpo, si correggono le abitudini e le modalità con cui si sta a tavola. E anche con Noemi abbiamo intrapreso questa strada. Abbiamo costruito un percorso personalizzato su di lei, lo abbiamo modellato nel tempo a seconda delle sue esigenze".
Leggi anche: Profilo professionale: Monica Cavone
Intraprendere una strada del genere può essere più complicato di quanto non si pensi, non si tratta di una semplice dieta, con piatti e calorie contate, tutt'altro. "Significa ricostruire tutte le tue convinzioni, cambiare non solo la dieta, ma il tuo intero stile di vita. Noemi è ripartita da sé stessa, dopo un momento di difficoltà. È vero all'inizio può essere dura, bisogna stringere i denti, ma se ti accorgi che il cibo è solo un riempitivo, che non ti dà alcun piacere e alcun benessere, tutto questo può diventare il punto di partenza. Si imparano a riconoscere i punti deboli e si possono iniziare, con il sostegno di professionisti, a costruire delle strategie ad hoc per affrontarli".
Nessun Alimento è Vietato
Il metodo "Meta experience" di Germani non demonizza alcun alimento e mette al centro la persona e non il suo peso. "Bisogna partire da due concetti, il primo è che non esistono alimenti che facciano bene o che facciano male. Si può fare l'aperitivo, si può mangiare un dolce: ma l'importante è che il paziente capisca ‘come' mangiare e come eventualmente compensare. Eliminare e basta è scorretto e controproducente, non si acquisisce nessuna abitudine e a un certo punto si ritornerà a mangiare esattamente come prima".
L'altro concetto fondamentale secondo Germani riguarda il peso. "La maggioranza delle persone è ancora legata a quel numero che vede sulla bilancia, ma il concetto di indice di massa corporea è vecchio e superato. Il peso è multifattoriale, dipende dalla genetica, dalle nostre abitudini, dal trascorso nutrizionale. Spesso i pazienti vogliono arrivare a un peso e a una forma che non sono proprie del loro corpo".
Aperitivo e Dolce: Sì Grazie
Nel metodo Germani anche l'aperitivo è concesso. "Ovviamente l'alcol non possiamo permettercelo tutti i giorni, però anche se stiamo seguendo una dieta, non dobbiamo per forza dire di no a un momento di relax con gli amici al bar. Impariamo però a gestirlo. Guardiamo cosa portano a tavola e scegliamo di mangiare le cose giuste per restare a dieta e poi bilanciamo al pasto successivo. All'inizio imparare a scegliere non sarà facile, ma piano piano diventerà sempre più naturale".
Lo stesso discorso vale se abbiamo un attacco di fame al rientro dal lavoro. "Non dobbiamo reprimere questo momento, scegliamo magari delle monoporzioni, e soprattutto sediamoci a tavola, gustiamoci il nostro aperitivo, creiamo un piccolo rito. Facciamo in modo che un nostro momento debole diventi gestibile".
Leggi anche: Approfondimenti su Antonino La Monica
Noemi e il Metodo Tabata: Praticare Sport ma Senza Straffare
Da quando ha iniziato il suo percorso con la dietista Germani, Noemi è diventata una fan del protocollo di allenamento Tabata. "Nessuno le ha imposto questo sport, l'ha scelto perché le piace e ancora oggi a distanza di due anni e mezzo, continua ad allenarsi quando può".
"Bisogna seguire le proprie attitudini. Lo sportivo ha un'attitudine caratteriale, può prendersi delle pause, ma lo sport ce l'ha nel suo DNA. Diverso è il caso di chi magari non ha mai fatto attività sportiva per anni e all'improvviso crede che per rimettersi in forma debba andare in palestra 4-5 volte la settimana. Il paziente deve essere certamente incentivato a muoversi ma non ha senso che si iscriva in palestra ci vada 3 volte e poi smetta. L'importante è essere costanti, meglio camminare trenta minuti al giorno, magari si può cominciare con dieci, e osservare delle buone abitudini durante la giornata, come evitare l'ascensore, parcheggiare la macchina più lontano. Si tratta di piccole norme quotidiane facili che ci consentono di essere attivi".
Il Mantenimento: il Periodo Più Difficile
Oggi Noemi non è più a dieta ma semplicemente segue quello che in gergo tecnico si chiama mantenimento. "Noemi è diversa dallo scorso anno: non segue più una dieta, ma ha imparato a prendersi cura di sé. Mangia bene, si tiene in forma, quando può tra tutti i suoi impegni, si allena, ma senza manie o fissazioni. Quando lo stile alimentare e di vita viene costruito sulla persona, quando non si seguono diete precompilate, le abitudini si acquisiscono piano piano, giorno dopo giorno e diventano naturali".
Esempio di Dieta Meta
La dieta Meta punta ad educare il paziente emozionalmente e a porsi con un approccio diverso verso il cibo. La Germani non abolisce i carboidrati ma anzi, propone di non stravolgere in modo eccessivo le abitudini a tavola, imparando però al tempo stesso a consumare pasti nutrienti e modificando poco alla volta lo stile alimentare. Inoltre, tra i consigli che la nutrizionista offre c’è quello di giocare d’astuzia. Ovvero compensare con un pasto più “light” se prevediamo di mangiare o a pranzo o a cena fuori, con la conseguenza di introdurre più calorie.
- Colazione: Yogurt magro con un cucchiaio di cereali non raffinati o muesli e una manciata di frutta secca, oppure una fetta biscottata integrale e un cucchiaino di marmellata senza zucchero, accompagnato da un succo di frutta fatto in casa.
- Spuntino di Metà Mattina: Un frutto di stagione non zuccherino e qualche mandorla.
- Pranzo: 50 grammi di pasta integrale o riso integrale conditi con verdure e un cucchiaino di olio d’oliva, con mezza porzione di lenticchie o una piccola quantità di ricotta magra; oppure una zuppa di soli legumi con due fettine di pane integrale.
- Cena: Uova al tegamino (un paio) oppure 150 grammi di pesce o bresaola o carne bianca, con un piccolo panino integrale, una piccola patata e un piatto di verdure crude o cotte condite con un cucchiaino di olio.
Come si può facilmente intuire questa dieta non è poi così restrittiva, ma permette anche di concedersi qualche piccolo sfizio.
"La tua dieta sei tu": Il Libro di Monica Germani
Monica Germani è in libreria con "La tua dieta sei tu". Un testo che vuole proporsi come strumento di consultazione, ideale per avviare e condividere un percorso di trasformazione e crescita interiore. Ancora prima che esteriore.
META Experience, acronimo di Medical Education Transform Action, è il metodo brevettato dalla dietista nutrizionista Monica Germani. Esso vuole porsi come un cammino educativo che guarda al dimagrimento senza imposizioni, ma come corollario di un processo che conduce all’accettazione della propria struttura fisica. Una sorta di reset, che avvolge la sfera comportamentale prima ancora di quella estetica.
Il Percorso Professionale di Monica Germani
Il percorso professionale della dott.ssa Monica Germani inizia subito dopo la laurea in Dietistica, conseguita presso l'Università degli Studi di Tor Vergata di Roma con votazione 110/110 e lode. Attualmente Docente della Scuola di specializzazione in Scienze dell'alimentazione presso l'Università degli Studi di Siena e Presidente dell'Associazione italiana di Nutrizione, Sport e Stile di vita. Svolge attività di libera professionista tra Roma, Milano e Napoli in collaborazione con medici generici, pediatri, endocrinologi, cardiologi, psicologi e psichiatri e gastroenterologi, al fine di offrire un servizio al paziente efficace ed efficiente.
L'obiettivo professionale di Monica Germani è sempre stato quello di rieducare gradualmente i pazienti ad un corretto stile di vita in relazione alle esigenze metaboliche, fisiche ma anche psicologiche, pratiche e familiari. Ripristinare, attraverso un percorso di cambiamento graduale, la qualità e la funzionalità della vita dei pazienti trattati. Nell’ottica del raggiungimento di un benessere fisico, mentale e sociale, integrato e duraturo.
Tabella: Esempio di Piano Alimentare (Dieta META)
| Pasto | Esempio |
|---|---|
| Colazione | Yogurt magro con cereali integrali e frutta secca |
| Spuntino | Frutta fresca e mandorle |
| Pranzo | Pasta integrale con verdure e legumi |
| Cena | Pesce o carne bianca con verdure e patate |
Recensioni su Monica Germani
Le recensioni dei pazienti di Monica Germani sottolineano la sua competenza, empatia e attenzione ai dettagli. Molti pazienti apprezzano l'approccio multidisciplinare, che include il supporto di psicologi e personal trainer. La sua capacità di personalizzare i percorsi e di considerare gli aspetti emotivi e psicologici del rapporto con il cibo è particolarmente apprezzata.
Alcuni pazienti hanno condiviso le loro esperienze, evidenziando l'efficacia del metodo META nel promuovere un cambiamento duraturo e un rapporto più sano con il cibo e con il proprio corpo.
tags: #monica #germani #nutrizionista #noemi #recensioni