Noci: Valori Nutrizionali e Benefici

Le noci sono i semi di piante appartenenti al genere Juglans. Le tre specie principali sono Juglans regia, Juglans nigra e Juglans cinerea, di cui esistono dozzine di varietà distinte. Insieme a mandorle, pistacchi e nocciole, le noci sono fra le varietà di frutta secca più note e amate per sapore, croccantezza ed estrema versatilità in cucina.

Con la loro forma caratteristica, che ricorda curiosamente gli emisferi del cervello umano, i gherigli di noce sono un alimento consumato da secoli in tutta Europa, dopo che le noci sono state importate dai Romani dalle terre d'Oriente. Ventura seleziona le migliori noci per offrirtele in guscio o già sgusciate, per consumarle subito, magari alla fine di una sessione di allenamento e per arricchire in maniera speciale un piatto.

Le noci contengono grassi vegetali, proteine e fibre vegetali e sali minerali, come Rame, Manganese, Fosforo e Magnesio. A livello gastronomico, le noci sono utilizzate nella preparazione di pani e dolci come torte e biscotti. Inoltre, vengono impiegate nei ripieni di pasta fresca, nelle insalate, nei formaggi, nelle salse e nei condimenti.

Varietà di Noci

Tra le varietà di noci più importanti in Italia, ricordiamo:

  • Sorrento: la varietà più diffusa in Italia, a duplice destinazione (frutto e legno).
  • Franquette: anch'essa usata per il frutto e il legname, più adatta alle condizioni climatiche del Centro-Nord e alle zone più fredde del Sud, per il suo bisogno di temperature basse.
  • Hartley: una varietà solo da frutto che si adatta bene sia al Nord che al Sud.

Esistono anche varietà di noci tropicali come la noce del Brasile e la noce Pecan. La prima è originaria dell'Amazzonia: ha un sapore simile al cocco ed è contenuta in un frutto grande ben 15 centimetri di diametro. La noce Pecan è una pianta originaria della zona al confine tra Messico e Stati Uniti. In Italia, è presente in piccoli appezzamenti specializzati in Sicilia e in Puglia.

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Origini e Storia

L'origine del noce è alquanto misteriosa. Probabilmente, si è diffuso a partire dalle regioni dell'Asia Minore, ai piedi dell'Himalaya. Il noce è coltivato fin dall'età della pietra. Era un albero molto apprezzato dai Greci che lo amavano per la maestosità e la bontà dei frutti.

Fu importato a Roma dalla Grecia, nel I secolo a.C. Da lì, si diffuse nel resto d'Europa. Gli antichi romani furono i suoi più grandi estimatori. Ne apprezzavano il legno duro e pesante e i frutti prelibati, considerati un dono divino. Negli scavi di Pompei sono state trovate noci carbonizzate con le stesse caratteristiche di quelle coltivate oggi a Sorrento.

Oggi, i principali Paesi produttori di noci sono la Cina, gli Stati Uniti, la Francia, l'India, l'Italia e la Turchia.

Caratteristiche della Pianta

Il noce è un albero maestoso, alto fino a 25 metri, dal tronco eretto, con una chioma a forma di grande cupola. È un albero molto longevo che può raggiungere anche i 200 anni di età. Cresce isolato o in piccoli gruppi, nelle radure e nei boschi, in posizioni ben esposte, in collina e in montagna fino a 1000 metri di altitudine.

Una pianta di noce in piena produzione è in grado di fornire dai 50 ai 70 kg di frutti. La raccolta va da metà settembre a fine ottobre. In Italia, la raccolta delle noci avviene ancora in modo manuale, raccogliendo i frutti caduti o battendo l'albero con l'ausilio di pertiche. Il noce è amato anche per il suo legno, non particolarmente duro.

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Tra i legnami pregiati, è uno dei più utilizzati per la realizzazione di arredi, tanto da aver soppiantato nei secoli la quercia nella produzione di mobili pregiati.

Noci nella Storia e nelle Tradizioni

Secondo Plinio, i Romani videro l'albero di noce in Grecia e lo portarono a Roma. In un poemetto dedicato proprio alle noci, il poeta romano Ovidio racconta di un gioco diffuso fra i ragazzi del tempo, in cui le noci venivano usate come palline. Il gioco delle noci viene spesso rappresentato nell'iconografia classica come simbolo della gioventù. Da qui, derivava l'usanza di gettare le noci in occasione di matrimoni, un gesto simbolico per indicare la fine dell'età dei giochi.

Nella fantasia popolare, l'albero delle noci era considerato un luogo di ritrovo delle streghe. In base alle superstizioni popolari, le streghe trovavano rifugio all'interno dei tronchi cavi dei noci. Nel Medioevo, la somiglianza del gheriglio di noce col cervello umano portò alla convinzione che la noce potesse curare le infermità mentali.

Nei periodi di guerra, quando non era possibile acquistare l'olio di oliva, poiché irreperibile o per i prezzi proibitivi, l'olio di noci, nato per essere utilizzato per essere bruciato e illuminare, è stato impiegato sia come medicinale che come condimento alimentare.

La tradizione racconta che, in occasione della notte di San Giovanni, che ricorre il 24 giugno, appena poco dopo il solstizio d'estate, le donne scomparissero nel buio della campagna per riunirsi sotto un albero di noce. Lì, la più esperta saliva su una scala a piedi nudi e sceglieva le noci più integre. Il giorno successivo, le noci venivano sgusciate e i gherigli venivano tagliati in quattro e poste in vasi di vetro colmi di alcol, al fine di produrre un liquore dolce e aromatico, il Nocino.

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Valori Nutrizionali delle Noci

Si sente spesso dire che consumare una manciata di noci al giorno sia una buona abitudine: si possono gustare come snack, aggiungerle all’insalata o includerle in una colazione ricca di energia. Tuttavia, molte persone sono scoraggiate dal loro elevato contenuto calorico, nonostante siano consapevoli dei numerosi benefici che apportano alla salute.

Sveliamo subito le carte in tavola: sì, le noci sono un alimento molto calorico. Un centinaio di grammi apportano circa 689 kcal e circa 14,3 g di proteine, 5,1 g di carboidrati e ben 68,1 g di grassi. Questi valori farebbero subito propendere per non far consumare mai più le noci.

In realtà, se si analizzano meglio i valori nutrizionali delle noci, si scopre che i grassi sono per lo più monoinsaturi, del tipo omega 3 ed omega 6, ovvero quelli definiti “buoni”, che aiutano ad abbassare il valore di colesterolo e trigliceridi. Nei 5 grammi di proteine il podio va all’arginina, un amminoacido che aiuta a prevenire l’arteriosclerosi. Altri micro nutrienti degni di nota sono fosforo, rame, zinco, potassio, ferro, magnesio e calcio per quanto riguarda i sali minerali. Tra le vitamine, quelle più rappresentate sono la B1, B2, B6 e la vitamina E, un importante antiossidante che previene l’invecchiamento delle cellule e della cute.

Noci e Dieta Chetogenica

Sei agli inizi con la chetogenica? Se consumato con moderazione, questo alimento può essere incluso nella tua dieta chetogenica, nonostante il suo quantitativo notevole di carboidrati netti. Contiene circa 5.1 grammi di carboidrati netti per 100g.

Impatto Ingrassante

Questo alimento ha un alto impatto ingrassante per via dei macronutrienti e calorie che possiede e potrebbe portare all'aumento di peso se non fai attenzione alle quantità. N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.

Valori Nutrizionali Dettagliati

Le noci nascondono proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Le noci sono inoltre fonte di vitamina E in forma di gamma-tocoferolo.

Ecco una tabella riassuntiva dei principali valori nutrizionali per 100g di noci:

Nutriente Quantità
Calorie 689 kcal
Carboidrati 5,1 g
Proteine 14,3 g
Grassi 68,1 g
Fibre -

Proprietà e Benefici

Le noci hanno moltissime proprietà: abbassano il colesterolo e proteggono dalle infiammazioni grazie agli omega 3. Tra i benefici derivanti dal loro consumo sono inclusi la riduzione del colesterolo totale e di quello cattivo, il miglioramento del tono dei vasi sanguigni, la riduzione dell’aggregazione delle piastrine e quella dei marcatori dell’infiammazioni, tutti effetti positivi in termini di salute cardiovascolare.

Grazie all’acido ellagico, che rientra sempre tra gli antiossidanti, le noci sono benefiche anche per il sistema immunitario. Questo frutto secco contiene anche melatonina naturale: proprio quella che si prende quando si viaggia e si affrontano fusi orari importanti per aiutare a mantenere regolari i cicli di sonno e veglia. Visti i valori nutrizionali delle noci, sono anche particolarmente indicate in situazioni di stress o di convalescenza, quando magari l’appetito è poco, fungendo da ricostituente naturale.

Quante Noci Mangiare al Giorno?

Per assicurarsi il giusto apporto di omega 3 sarebbe opportuno consumare circa 30 g (o 6 noci) al giorno.

Allergie alle Noci

Negli ultimi anni sono aumentate le persone che soffrono d’allergia alle noci (si stima 1 su 100) ed alla frutta secca (in particolare alle arachidi). L’allergia a questi alimenti non è rara. I disturbi possono andare dal semplice gonfiare di stomaco, diarrea, nausea, vomito fino allo shock anafilattico. Va quindi prestata attenzione se ogni volta che mangiamo le noci iniziamo a soffrire di qualche disturbo.

Noci e Peso Corporeo

Le noci sono un frutto molto calorico (610-660kcal), sicuramente in un regime dietetico bisogna prestare particolare attenzione a non mangiarne in eccesso (più di 4-5). Anche se gli studi epidemiologici correlano le noci a persone magre, è semplicemente perchè questo frutto viene spesso mangiato dagli sportivi e da chi presta attenzione alla sua alimentazione. Avendo un alto contenuto proteico e di fibre alimentari, possono aiutare il senso di sazietà (soprattutto a lungo termine). Alla domanda: le noci fanno ingrassare?

Anche se generalmente si pensa che la frutta secca ha grassi buoni (ed in parte è vero visto il basso contenuto di acidi grassi saturi), le noci sono particolarmente ricche di omega 6 (acidi grassi essenziali), i quali se assunti in eccesso hanno un effetto proinfiammatorio. Il rapporto con gli omega 3 è di 1/16 a favore degli omega 6. Inoltre gli omega 3 sono della famiglia ALA la quale è poco bioattiva per l’uomo (ci mangano gli enzimi specifici). Le noci hanno un altissimo contenuto di proteine (24g), purtroppo il loro valore biologico è basso.

Alcuni lettori ci facevano notare che nelle etichette alimentari di alcuni produttori di noci il quantitativo di Omega 3 è il triplo con quanto abbiamo riportato (dati preso del dipartimento dell’agricoltura americano). Andando sul sito della CREA (ex INRAN) possiamo vedere che gli acidi ALA arrivano a 6g.

Disclaimer: Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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