Nutrizione e Respirazione degli Animali: Un Riassunto Dettagliato

Tutti i viventi respirano: introducono nel loro corpo aria ricca di ossigeno e la eliminano ricca di anidride carbonica. Negli animali, la respirazione è svolta da organi diversi a seconda dell’ambiente di vita.

Negli animali terrestri, gli organi respiratori sono interni, per evitare la disidratazione, mentre l'ossigeno è disciolto in acqua, perciò gli animali acquatici hanno gli organi respiratori esterni, a contatto con l’acqua. Negli animali invertebrati, gli organi respiratori e il meccanismo della respirazione sono piuttosto semplici e sono di solito più primitivi di quelli degli animali terrestri.

Ad esempio, la chiocciola presenta alla base della conchiglia un “orifizio respiratorio”, un foro che comunica con un polmone primitivo. Gli insetti, invece, respirano attraverso trachee, tubicini aeriferi che si insinuano tra i visceri e le ossa.

Foraggi: Prati Polifiti e Graminacee

Da quando l'uomo è diventato allevatore ha dovuto risolvere il problema della continuità dei foraggi. L'erba dei prati polifiti, invece, sono prati naturali, seminati o erbai, le cui essenze foraggere sono costituite da un miscuglio di graminacee e leguminose. La proporzione tra queste e lo stadio vegetativo influenzano le loro caratteristiche nutritive.

Si completano tra loro, per questo perfette per il pascolo o fieni. Il prato polifita è simile al prato naturale. Nell'erbaio, abbiamo un contenuto proteico alto e meno fibra, in quanto sono più precoci.

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Le graminacee hanno un tenore proteico e di calcio più basso, contenuto più elevato in E.I e fibra, valore energetico maggiore rispetto alle leguminose. Ad esempio, l'avena ha dei prati naturali con molte essenze. Non ci si riferisce al cereale. È meno pregiata ma è più precoce, ha fusti importanti ed alti e proteina bassa. Altre graminacee sono la Loiessa, Loietto, Mazzolina eccetera. Sono meno adatte in generale all'insilamento, a causa del livello basso di calcio.

Fienagione: Tecniche e Valori Nutrizionali

In generale, i valori nutrizionali della sostanza secca (S.S.) sono minori rispetto ai concentrati. Il tenore proteico è variabile. Il fieno è caratterizzato da: un tenore in acqua basso (per evitare muffe deve rimanere sotto il 20%), voluminosità elevata e valore nutritivo medio di 30-50 UF, in quanto sono ben utilizzate nel latte.

Anche il fieno può essere sfalciato diverse volte, formando i cosiddetti tagli che hanno caratteristiche diverse. A parità di provenienza, infatti, i diversi tagli sono caratterizzati da: differente produttività, differente rapporto e differente valore nutritivo. L'epoca ideale di sfalcio, per il migliore compromesso fra graminacee e leguminose, quantità e qualità, è la prefioritura per le graminacee e la fioritura per le leguminose.

Ovviamente, il valore nutritivo cambia perché dipende dalla precocità. Nel tempo la qualità diminuisce, ma per averne di più bisogna aspettare. La tecnica di fienagione prevede uno sfalcio, rivoltamento ed andanatura, raccolta ed immagazzinamento dopo giorni.

L’umidità scende durante i giorni, e ci sono delle ore di plateau la notte, che possono provocare aumenti di umidità per la condensa. Qualora in questi giorni non piova, non c’è bisogno di ricominciare da capo per seccare. L’erba rimane quindi sotto i raggi del sole, i caroteni al sole vengono disattivati e il foraggio perde calore.

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Il tempo però deve essere rapido, sennò si va incontro a fermentazione. Per accelerare questo, si può fare il rivoltamento ed andanatura, o utilizzare la condizionatrice. Questo processo quindi dipende molto dall’andamento climatico. Le condizioni possono essere favorevoli, se la temperatura è elevata, con bassa umidità e vento, o sfavorevoli, con temperatura bassa, umidità alta e pioggia.

Vi sono delle perdite in base alla condizione, drammaticamente più alte se sono sfavorevoli, in generale vanno a rovinare quantità e qualità.

Insilamento: Conservazione dei Foraggi Umidi

Si tratta di una tecnica che consente di conservare i foraggi allo stato umido o di semiessiccazione. Si basa su processi chimico-biologici, dovuti a specifiche fermentazioni favorevoli, che creano un ambiente sfavorevole alla proliferazione di microrganismi dannosi agenti di processi degenerativi della massa organica.

Avanzato è lo stadio di maturazione dell'erba, maggiore è la sua fibrosità, minore è la sua appetibilità e il valore nutritivo. Si può indicare per prati polifiti la spigatura incipiente, per prati di graminacee l'inizio fioritura, cereali autunno vernini e mais piante intera.

Il pre appassimento si effettua solo con foraggi a rischio (leguminose). Insilare le essenze più "difficili" come le leguminose, diminuisce le perdite per percolamento ma aumentano le perdite in campo. Favorisce i lattobacilli rispetto ai clostridi.

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Fattori Chiave per la Riuscita dell'Insilamento

  • Trinciatura: Riveste una importanza basilare nella buona riuscita dell'insilamento. Tagliato corto, meglio si pressa con l'eliminazione dell'aria dalla massa, all'interno del silo. Facilita anche l'uscita dei succhi cellulari che costituiscono il substrato per le fermentazioni. La lunghezza della trinciatura può variare da 0,5 a 3 cm.
  • Riempimento e compressione: Per favorire lo sviluppo della fermentazione lattica occorre allontanare il più possibile l'aria della massa per impedire che vi penetri in un secondo tempo. L'operazione deve essere rapida.

Quando la situazione non è ottimale per l'insilamento, se i foraggi magari sono troppo ricchi di acqua o proteine, si possono aggiungere sostanze che modulino positivamente i processi fermentativi o che riducano i difetti del foraggio da insilare.

Le corrette tecniche di insilamento sono finalizzate a: favorire le condizioni che rendono ottimale lo sviluppo di m.o che provocano processi utili alla conservazione, evitare invece che lo sviluppo di fermentazioni dannose. Diversi m.o hanno infatti diverse esigenze di substrato, pH e ossigeno.

Trasformazioni Chimiche e Fermentative

Le trasformazioni chimiche e fermentative che avvengono sono: la respirazione, quindi si consuma l'ossigeno e si produce un innalzamento della temperatura, fenomeni autolitici (processi enzimatici), ammuffimento (con il contatto con l'aria c'è la produzione di micotossine), oltre ad altri fattori.

Le fermentazioni batteriche utili sono varie: i batteri lattici, i clostridi (che producono o acido butirrico o ammoniaca). Anche i colibatteri producono acido acetico. Devono assicurare l'eliminazione dell'ossigeno.

Dell'insilato si guarda l'odore, colore, consistenza, presenza di muffe o cariossidi. Nella valutazione si possono insilare tutti i tipi di foraggio verde: cereali, tuberi, radici eccetera. La loro possibilità ad essere insilati con successo è stabilita principalmente in base al rapporto zuccheri/proteina grezza. All'insilamento, al contrario delle Leguminose, le Graminacee hanno una buona attitudine.

Cereali: Mais e Altre Granaglie

Si tratta di semi dei cereali e delle leguminose, come mais, frumento, orzo, avena, riso eccetera. Partiamo dal mais. È il cereale più diffuso e con maggiore valore nutritivo. Il Silomais ha S.S. maggiore del fieno e concentrati perché ha semi e fusti più secchi e digeribili, al contrario della Loiessa.

Confronto tra Foraggi
Tipo di Foraggio Tenore Proteico Contenuto di Calcio Valore Energetico Fibra
Graminacee Basso Basso Alto Alto
Leguminose Alto Alto Basso Basso
Silomais Medio Medio Alto Medio

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