Detrazioni Fiscali per Nutrizionista: Guida Completa

Precisiamo a tal fine che il nutrizionista è colui che si occupa del rapporto che esiste tra nutrizione, alimentazione e in generale il benessere psicofisico della persona. In tal caso la spesa pagata per la prestazione ricevuta è dalla legge considerata detraibile dall’Irpef nella misura pari al 19% su importi che superino la soglia pari a 129,11 euro. Una buona notizia è che per godere del beneficio fiscale non è necessario munirsi di prescrizione medica.

Finalmente si fa chiarezza sul ruolo sanitario del Biologo e sulla capacità professionale di svolgere attività attinenti alla tutela della salute. Per tale motivo, senza equivoco interpretativo ma con assoluta chiarezza, l'Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa, con Circolare n. 11/E del 21 maggio 2014 ha stabilito che " ... le spese sostenute per visite nutrizionali, con conseguente rilascio di diete alimentari personalizzate, eseguite da biologi, siano detraibili ai sensi dell'art. 15, comma 1 lettera c) del TUIR.

Come Ottenere il Rimborso

Per ottenere il rimborso da parte del fisco occorre riportare la spesa nell’apposita casella del modello 730/2024. Si tratta della sezione specifica relativa ad oneri e spese detraibili, in particolare i righi da E1 a E3. L’onere deve infatti essere sostenuto con pagamento mediante bonifico postale o bancario oppure avvalendosi di altri mezzi di pagamento tracciabili.

Spese Sanitarie Detraibili: Ulteriori Dettagli

Oltre alle spese per il nutrizionista, è possibile usufruire della detrazione anche per farmaci senza obbligo di prescrizione medica che si acquistano on line da farmacie o esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza (in Italia non è consentita la vendita on line di farmaci o medicinali che richiedono la prescrizione medica). Riguardo alla natura del prodotto, è sufficiente l’indicazione generica nello scontrino fiscale della parola “farmaco” o “medicinale”. Anche la parola “ticket” è idonea a indicare sia la natura sia la qualità del farmaco.

Perché la spesa possa considerarsi detraibile, la natura sanitaria della prestazione deve risultare dalla descrizione indicata nella fattura. È necessario, per esempio, che dalla certificazione fiscale (scontrino fiscale o fattura) risulti chiaramente la descrizione del prodotto acquistato e la persona che sostiene la spesa.

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Per rendere più agevole individuare un dispositivo medico, alla circolare n. L’onere di individuare i prodotti che danno diritto alla detrazione può assumerlo anche chi vende il dispositivo, integrando le indicazioni da riportare sullo scontrino o sulla fattura con la dicitura “prodotto con marcatura CE” o, per i dispositivi diversi da quelli di uso comune elencati in allegato alla citata circolare n.

Attenzione: I dispositivi medici sono detraibili anche se non acquistati in farmacia (ma, per esempio, in erboristeria), se, però, risultano soddisfatte le condizioni indicate nella circolare n.

Non sono detraibili le spese sanitarie sostenute nel 2022 per l’acquisto degli occhiali da vista o di lenti a contatto correttive che nello stesso anno sono state rimborsate in base al cosiddetto “bonus vista”. occhiali da vista (con esclusione delle spese sostenute per l’impiego nella montatura di metalli preziosi, quali oro, argento e platino) e lenti a contatto (comprese le spese per l’acquisto del liquido, indispensabile per il loro utilizzo)

Le spese per l’esecuzione di tamponi e di test per il Sars-Cov-2, eseguiti da laboratori pubblici o privati, sono detraibili quali prestazioni sanitarie diagnostiche.

Alcune spese possono essere detratte solo se vi è una prescrizione medica che dimostri il collegamento tra la prestazione e la patologia. Le spese per le prestazioni di luce pulsata sono detraibili quando effettuate per sopperire ai danni estetici provocati dall’irsutismo.

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La spesa per gli interventi di procreazione medicalmente assistita (PMA) è detraibile da entrambi i componenti della coppia e, in particolare, è detraibile dal soggetto intestatario della fattura. La detrazione spetta per le prestazioni di crioconservazione di ovociti e degli embrioni, se effettuate nelle strutture autorizzate, nell’ambito di un percorso di procreazione medicalmente assistita (disciplinata dalla legge n. 40/2014 e dalle linee guida aggiornate, da ultimo, con decreto del Ministero della Salute del 1° luglio 2015). Le spese per le prestazioni di crioconservazione degli ovociti e degli embrioni, così come quelle per il trattamento di iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI), effettuate nell’ambito di un percorso di procreazione medicalmente assistita, sono detraibili anche quando sono state sostenute all’estero. È necessario che le prestazioni siano eseguite per le finalità consentite in Italia e attestate da una struttura estera specificamente autorizzata ovvero da un medico specializzato italiano.

Nei casi di ricovero di un anziano in un istituto di assistenza la detrazione può essere fatta valere solo per le spese mediche e non per la retta di ricovero. Nelle rette di degenza detraibili si possono includere anche le differenze di classe, relative, per esempio, alla presenza o meno del bagno in camera. le spese o le rette di degenza e quelle di cura, anche se non connesse a un intervento chirurgico.

Non sono invece detraibili le spese sostenute per il trasporto in ambulanza. le spese relative al trapianto di organi, comprese quelle necessarie a trasferire (anche dall’estero) l’organo da trapiantare sul luogo dell’intervento.

Mascherine Ffp2 e Ffp3: dette anche “facciali filtranti”, sono quelle che rientrano nei DPI indicati nel decreto legislativo n.

Le patologie (malattie croniche e invalidanti) che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie correlate sono state individuate dal decreto del Ministero della sanità n. 329/1999, successivamente modificato dal Dm 296/2001 e dal regolamento delle malattie rare (Dm 279/2001).

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una parrucca, se volta a sopperire un danno estetico conseguente a una patologia e rappresenti il supporto in una condizione di grave disagio psicologico nelle relazioni di vita quotidiana. La necessità di tale acquisto deve risultare da prescrizione medica e la parrucca, per essere detraibile, deve essere immessa in commercio dal fabbricante con la destinazione d’uso di dispositivo medico (secondo i principi contenuti nel regolamento europeo UE/2017/745 e, quindi, con la marcatura CE).

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