La sclerosi multipla (SM) è una malattia neurodegenerativa che colpisce oggi circa tre milioni di persone al mondo, 130 mila in Italia. Le più colpite sono le persone nella fascia d’età tra 20 e 40 anni, soprattutto donne (più o meno il triplo degli uomini).
Aiutare le persone affette da sclerosi multipla e i loro familiari a intraprendere un virtuoso percorso di cambiamento è fondamentale. Grazie a semplici consigli quotidiani e menu stagionali si possono accompagnare i pazienti a considerare il proprio stile di vita e in particolare l’alimentazione come parti integranti di un efficace percorso di salute.
L'Importanza dell'Alimentazione nella Sclerosi Multipla
“Una dieta equilibrata è in grado di contribuire al miglioramento della qualità di vita dei pazienti con sclerosi multipla, rafforzando innanzitutto il sistema immunitario, ma aumentando anche tonicità ed efficienza energetica”, sottolinea Anaïs Henrionnet, nutrizionista presso il Multiple sclerosis reference centre di Strasburgo e tra gli autori delle indicazioni contenute in Cleo. Al contrario, una dieta povera di nutrienti favorisce lo stress ossidativo e l’instaurarsi di fenomeni coinvolti nella patogenesi di diverse malattie croniche.
“Le nostre indicazioni si basano sulle ricerche scientifiche di questi ultimi anni - spiega la dottoressa Mendozzi -, grazie alle quali si è compresa sempre più l’importanza del microbiota intestinale e del suo equilibrio come un fattore determinante nella sclerosi multipla e in molte altre patologie. Cercare di far luce su questa patologia così complessa e temuta - aggiunge Mendozzi - è importante per imparare a gestirla meglio, rallentandone lo sviluppo e limitando il più possibile i sintomi.
Un regime dietetico equilibrato migliora lo stato di salute con impatto positivo sulla qualità di vita e sulla percezione di benessere. In questi termini la dieta mediterranea, caratterizzata dall’alto consumo di frutta, verdura, legumi e cereali, rappresenta uno dei modelli di riferimento. Al momento, raccomandazioni precise riguardo a un piano alimentare specifico per le persone con sclerosi multipla non esistono. Queste conclusioni sono state evidenziate anche da una review pubblicata a gennaio 2023 sulla rivista Neurology.
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Nell’ambito di una dieta bilanciata alcuni cibi sono particolarmente utili a rinforzare il sistema nervoso centrale. I grassi polinsaturi (l’acido linoleico e alfalinoleico), presenti in cibi come sgombro, tonno, aringa, sardine e oli di girasoli, cartamo e soia, sono raccomandati per le persone con sclerosi multipla. Alcuni studi hanno, inoltre, evidenziato che la vitamina D, contenuta ad esempio nel salmone, sgombro, tonno e sardine, può avere un ruolo nel rallentare la progressione della malattia.
Consigli Alimentari Generali
In pratica, le linee guida per una dieta adatta alla sclerosi multipla sono simili a una dieta complessivamente equilibrata e ben bilanciata. Mangiare in modo sano fa bene a tutti, ma è specialmente importante per le persone con sclerosi multipla. In generale, una dieta ben bilanciata fornisce energia e rinforza la capacità dell’organismo di combattere le infezioni e diminuisce il rischio di altre malattie come le cardiopatie, l’ictus e il cancro.
Ecco alcuni consigli alimentari generali:
- Fare attenzione a non consumare troppo sale, mantenendosi sulla dosa raccomandata massima di 5g/die. Utile, a questo proposito, leggere le etichette dei cibi, evitare i piatti pronti e utilizzare erbe aromatiche e spezie per insaporire i piatti.
- Per quanto riguarda i grassi, preferire il consumo di quelli polinsaturi e, per le proteine, meglio quelle di buona qualità, contenute per esempio nella carne magra, nelle uova e nei legumi secchi.
- Importante anche la cura del microbiota intestinale con verdura, legumi, frutta, pesce, prodotti integrali e alimenti derivati dal latte fermentato.
- Occhio agli alimenti trasformati, ricchi spesso di grassi e zuccheri nascosti. Meglio evitare il consumo di carboidrati complessi e limitare il consumo di carne rossa e delle carni processate come gli insaccati.
Alimenti da Considerare e da Evitare
La maggior parte degli alimenti da evitare nella dieta per la sclerosi multipla è legata all'infiammazione cronica.
Alimenti da considerare:
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- Cereali e pseudocereali integrali: riso, mais, quinoa, amaranto ecc.
- Frutta acidula e ortaggi crudi, per l'apporto di Vitamina C o acido ascorbico.
- Pesce (salmone, sgombro, tonno e sardine) per l'apporto di vitamina D.
Alimenti da evitare:
- Alimenti trasformati, ricchi spesso di grassi e zuccheri nascosti.
- Carboidrati complessi.
- Carne rossa e delle carni processate come gli insaccati.
Diete Specifiche e Studi
Sulla base di queste considerazioni molte diete sono state proposte come trattamento capace di modificare il decorso della malattia. Alcune sono ancora seguite, per esempio la dieta Kousmine e la dieta di Swank, benché non esistano dati scientificamente confermati al riguardo.
Nel nel 2008 il dr. In un piccolo studio randomizzato e controllato, 17 individui con SM che hanno seguito la dieta Wahls per tre mesi hanno sperimentato una migliore qualità della vita e meno affaticamento rispetto a coloro che hanno continuato la dieta abituale. È importante notare che le diete che escludono gruppi di alimenti interi (come cereali e latticini nella dieta Wahls Elimination) aumentano la probabilità di insufficienza nutrizionale.
I primi studi hanno suggerito che il digiuno intermittente e le diete chetogeniche potrebbero avere un effetto positivo sul sistema immunitario e sui batteri nell'intestino che lo influenzano. Dati preclinici derivanti da studi condotti sui modelli animali di SM suggeriscono che una dieta chetogenica possa modulare l'immunità, ridurre la gravità della malattia.
Il lavoro di analisi si conclude affermando che gli elementi individuati supportano il ruolo degli interventi dietetici con la tendenza a ridurre la fatica e migliorare la qualità di vita.
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L'Importanza del Supporto Medico
Alcune condizioni o sintomi che si presentano nel decorso della sclerosi multipla possono interferire con la scelta della propria dieta o con il modo di nutrirsi. Tutti gli aspetti legati alla propria alimentazione (fare la spesa, preparare i pasti e consumare i cibi) possono essere influenzati dalla presenza di alcuni sintomi: la fatica, il tremore e i problemi visivi, l’alterazione della sensibilità. Infine è importante sottolineare che anche l’umore può avere un impatto sull’appetito e sulla voglia di stare insieme con altre persone. È importante condividere con il proprio neurologo questi cambiamenti in modo che ci sia una tempestiva valutazione della situazione.
Per questo spesso le persone con sclerosi multipla sono interessate a sapere se esiste una dieta specifica raccomandata per la sclerosi multipla. Attualmente non esiste l’alimentazione ideale che da sola possa influire sulla sclerosi multipla.
Esperienze Positive e Progetti
Le ricadute positive sui pazienti di una vita sana e di un’alimentazione appropriata sono state confermate in questi ultimi anni dalle esperienze promosse dalla Fondazione Don Gnocchi in Sardegna, dove gruppi di persone affette da sclerosi multipla, provenienti da varie regioni italiane ma seguite dal Centro Sclerosi Multipla di Milano, hanno partecipato al progetto “Stile di vita, nutrizione, vela”, realizzato in collaborazione con l’Associazione Acque Libere e l’Associazione “Cibo è Salute”, con il patrocinio del Comune della Maddalena e il supporto del Parco Nazionale Arcipelago della Maddalena. I pazienti, ospitati all’interno del CEA, Centro di Educazione Ambientale del Parco a Stagnali, sull’isola di Caprera, messo a disposizione dal Parco, sono stati accompagnati da un qualificato staff medico-infermieristico della Fondazione, coordinato dalla stessa dottoressa Mendozzi.
Camilla apre il suo cuore e condivide le sue riflessioni: «Sono partita per questo viaggio immaginando si trattasse di una possibilità interessante dal punto di vista medico e umano, ma non avevo certo realizzato come La Maddalena potesse rivoluzionare la mia vita a 62 anni, in cui ho comunque reagito alle patologie con tutte le forze. Lo staff meraviglioso e preparato sotto ogni aspetto ci ha dato una carica esagerata sotto l’aspetto motivazionale, relazionale e professionale. Il cambiamento dello stile di vita dal punto di vista alimentare ha modificato radicalmente, e in modo positivo, le mie abitudini. Sento che dopo La Maddalena nulla sarà come prima!».
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