Perdere peso rapidamente e senza fatica: queste sono generalmente le promesse degli innumerevoli integratori venduti come dimagranti. A volte può capitare di cadere nella tentazione di credere ai benefici miracolosi di alcuni ingredienti utilizzati in questi prodotti. Ma sono davvero efficaci? Quali sono i “principi attivi” più comuni presenti in questi prodotti? Si tratta di prodotti sicuri per la nostra salute? È meglio acquistarli in farmacia oppure online? A che tipo di prodotti ci riferiamo quando parliamo di integratori dimagranti?
Kilocal, XLS bruciagrassi, Giorno e Notte dimagrante...di integratori in commercio che si propongono per dimagrire c’è l’imbarazzo della scelta. Al loro interno contengono quasi sempre le stesse sostanze. Promettono di bruciare i grassi e di perdere peso facilmente e senza sforzi. Bisogna anche aumentare consistentemente il movimento fisico e aiutarsi se necessario con un integratore alimentare ben formulato. Una gamma completa di prodotti con formule bilanciate, efficaci e con Gemmoderivati.
Caffè verde: cos'è e perché è così popolare?
Quando si parla di caffè verde (in genere negli integratori si usa Coffea arabica) si intende il chicco di caffè essiccato e non ancora sottoposto a tostatura. Il caffè verde è Coffea arabica L. Il caffè è una delle bevande più consumate nel mondo e noi Italiani tra moka ed espresso siamo tra i primi della lista! Il nome caffè, per tutti, è sinonimo del famoso oro nero, per noi Italiani ne basta una tazzina per svegliarsi e iniziare la giornata con la giusta carica.
Il caffè, però, dal punto di vista scientifico è l’estratto del chicco tostato che si ottiene dalle piante del genere Coffea. la Coffea arabica L. Le meno utilizzate, invece, sono la Coffea liberica e la Coffea excelsa. L’albero di Coffea arabica L., inoltre, vanta una storia antica. Oggi, l’albero di Coffea arabica L. è coltivata nelle umide zone sub-tropicali fino ai 900 metri in varie zone del mondo, il Brasile in primis, dove ha trovato il giusto compromesso tra temperatura e umidità per offrire un chicco dalla composizione unica.
Una volta all’anno si raccolgono i frutti maturi di piante di almeno 3 - 4 anni. Questi, vengono essiccati al sole o in corrente di aria calda, attivando un processo di fermentazione del frutto che porta al chicco di caffè verde. La successiva tostatura permette di ottenere i chicchi che, opportunamente miscelati, costituiranno le diverse miscele di caffè nero. La tostatura è il processo che fa la differenza per molti aspetti e, nel controllo del peso corporeo, quello che ci interessa è la concentrazione di caffeina.
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Le proprietà del caffè verde
Molte persone credono che sia un’altra varietà del più comune caffè nero, mentre in realtà sono la stessa cosa. L’unica differenza è che il caffè verde è il chicco non ancora tostato; proprio per questo è verde, perché il chicco di caffè non processato è, per natura, di colore verde.
- Caffeina a lento rilascio: Proprio come la più nota bevanda, il caffè verde contiene caffeina. La differenza da quello nero consiste nei tempi di assorbimento della caffeina stessa.
- Antiossidanti a tutta forza: Oltre ai più bassi livelli di caffeina, una proprietà del caffè verde molto apprezzata è la sua carica di antiossidanti.
- pH del caffè verde: addio acidità Altra differenza fondamentale del caffè verde rispetto al caffè nero è che il caffè non tostato è meno acido.
- Un carico di vitamine: Ultimo, ma non per ultimo, ciò che distingue il caffè verde da quello più comunemente usato e largamente conosciuto riguarda il suo contenuto di vitamine e sali minerali.
Caffè verde e perdita di peso: cosa dice la scienza?
Alcuni studiosi hanno suggerito che l’estratto di caffè verde potrebbe essere d’aiuto per controllare il peso corporeo. Dall’esame della letteratura scientifica sul tema, non esistono prove a sostegno dell’effetto dimagrante del caffè verde. Questo perché i pochi studi esistenti sull’uomo sono di bassa qualità metodologica e arruolano un numero troppo ridotto di persone.
Il recente interesse nei confronti del caffè verde sarebbe da attribuirsi al suo ridotto contenuto di caffeina rispetto al caffè nero o tostato, sufficiente comunque a garantire l’efficacia dell’estratto nel controllo del peso corporeo. L’estratto di semi di caffè è indicato per la sua azione tonica e di sostegno metabolico associata a un'utile azione antiossidante. Il caffè verde si distinguerebbe non solo per la minore quantità di attivo, ma anche per il fatto che fornisce caffeina legata all’acido clorogenico.
Tale derivato sembrerebbe vantare una migliore biodisponibilità della caffeina che viene lentamente liberata nell’organismo evitando i picchi di concentrazione dell’attivo tipici dell’estratto di caffè nero. L’estratto di caffè verde è ricco anche in acido clorogenico, polifenoli e vitamine ad azione antiossidante. L’acido clorogenico, oltre a regolare il rilascio controllato di caffeina, sembrerebbe essere un protettore cardiovascolare: regolerebbe la pressione sanguigna e favorirebbe la normalizzazione dei livelli di colesterolo. Inoltre, sembrerebbe anche un potenziale coadiuvante per la normale funzionalità e regolarità intestinale. I polifenoli, poi, sembrerebbero regolare anche il normale metabolismo di trigliceridi e colesterolo.
Come agisce il caffè verde sull'organismo?
- Tessuto adiposo e caffè verde: Fra i principi attivi di questa sostanza, la caffeina è ad assorbimento più lento perché è legata all’acido clorogenico.
- Controllo del peso e caffè verde: La caffeina del caffè verde aiuta a bruciare i grassi del tessuto adiposo, ma non solo.
- Aiuta, infatti, a tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue poiché evita che gli zuccheri già lavorati dal fegato vengano reimmessi nella circolazione sanguigna sotto forma di glucosio e, in questo modo, fa evitare i picchi glicemici.
Rischi ed effetti collaterali
Nello specifico, sebbene l’estratto di caffè verde sembrerebbe essere più blando di quello di caffè nero, contiene comunque caffeina. L'estratto è sconsigliato in gravidanza e nei bambini e nelle persone con problemi di tachicardia, ipertensione e ulcera peptica o ernia iatale. Inoltre, la caffeina interferisce con alcuni farmaci per il cuore e stimolanti del sistema nervoso. Il parere del Medico è, quindi, sempre necessario per scegliere in consapevolezza e sicurezza.
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Secondo l’Istituto nazionale per la salute degli Stati Uniti, l'estratto di chicchi di caffè verde sembra essere ben tollerato. Estratti di caffè verde assunti in dosi fino a 1000 mg al giorno (quantità massima presente in genere negli integratori) fino a 12 settimane non hanno dato problemi. Il caffè verde contiene caffeina, per cui potrebbe causare effetti collaterali legati all’assunzione di questa sostanza.
Abbiamo visto che quando ci si focalizza sul controllo del peso corporeo sia l’estratto di caffè verde che una tazzina di oro nero funzionano grazie alla caffeina. Nel caffè verde la quantità di caffeina è minore ma gli effetti, anche quelli avversi, rimangono anche se apparentemente smorzati! Attenzione quindi: prima di provare il caffè verde per uno sprint metabolico è necessario capire se è adatto alla persona.
Integratori alimentari con caffè verde: cosa sapere
Nell’ambito del mercato degli integratori alimentari per il controllo del peso, negli ultimi anni viene proposto proprio un estratto di caffè che sembrerebbe sfruttare le potenziali proprietà dimagranti del suo chicco con limitati effetti indesiderati. Conosciamo insieme l’estratto di semi di caffè verde.
Tra gli integratori dimagranti, il caffè verde in capsule sta riscuotendo un crescente successo per via della sua semplicità di utilizzo. Online e nelle erboristerie si trovano diversi formati e proposte relative al caffè verde. Esso può essere utilizzato per fare delle tisane (quindi lasciando in infusione la polvere o i chicchi non tostati frantumati nell’acqua calda), oppure sotto forma di pratiche capsule.
Esempio di integratore
Un esempio è: Estratto di Caffè Verde (20:1) 500 mg di EssentialSeries. Le dosi efficaci di estratto di caffè verde variano in base alla concentrazione di acido clorogenico e altri composti attivi. In genere si raccomandano 200‑500 mg al giorno di estratto standardizzato al 50 % di acido clorogenico.
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Considerazioni finali
Dato che non esistono quindi integratori che di per sé ci facciano dimagrire, non dobbiamo credere nemmeno che esistano sostanze che possano promuovere una perdita di peso più rapida. Per perdere peso correttamente bisogna seguire una dieta ipocalorica ma ben bilanciata prescritta da uno specialista.
Si tratta di un fenomeno sottostimato: infatti, quando gli eventi indesiderati non sono così gravi da giustificare il ricorso all’aiuto medico, difficilmente chi usa gli integratori li attribuisce al loro consumo. Gli integratori non sempre sono innocui: potrebbero provocare reazioni avverse e interagire tra loro e con i farmaci(sono in grado, infatti, di influenzare il modo in cui i medicinali vengono assorbiti ed eliminati dall’organismo).
Quello che può capitare nella vendita online è il maggior riscontro di irregolarità nella comunicazione di questi prodotti. Per esempio, vengono più facilmente enfatizzate diciture non autorizzate relativamente alle sostanze presenti, attribuendo effetti non provati. Oppure le irregolarità riguardano gli integratori più in generale: per esempio, la legge sugli integratori stabilisce che non è consentito fare riferimento ai tempi o alla quantità di perdita di peso conseguenti al loro impiego, mentre online è facile imbattersi in frasi del tipo “7 kg in 7 giorni”. Quando si acquista online, specialmente da siti stranieri, non è difficile trovare poi integratori non notificati al ministero, con il rischio di imbattersi in prodotti contenenti sostanze dannose per la salute, come ad esempio farmaci.
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