Pillole Tiroide per Dimagrire: Rischi e Benefici

In occasione della settimana mondiale della tiroide, le principali società scientifiche endocrinologiche, mediche e chirurgiche hanno pubblicato un decalogo per rispondere alle domande più comuni sulle patologie che riguardano questa ghiandola e sfatare informazioni prive di base scientifica. La corretta informazione riveste un ruolo centrale per un approccio corretto a patologie e disturbi, molto diffusi, che hanno origine nel funzionamento della tiroide. In Italia si ritiene che siano 6 milioni le persone con problemi alla tiroide, nella maggior parte dei casi non gravi e curabili.

La Tiroide e il Peso Corporeo: Cosa Sapere

L'Ipotiroidismo e l'Aumento di Peso

I pazienti con ipotiroidismo grave possono presentare sovrappeso, ma questo non si riscontra di regola nell’ipotiroidismo lieve, molto più frequente. Peraltro i pazienti obesi possono presentare alterazioni modeste degli esami di funzione tiroidea, che vanno correttamente inquadrati dall’endocrinologo. In ogni caso, l’uso di farmaci a base di ormone tiroideo a scopo dimagrante non è adeguato né efficace, e presenta rischi per la salute.

Il 50% dei pazienti affetti da ipotiroidismo grave lamentano un aumento di peso, seppur di grado lieve. Studi epidemiologici indicano che i pazienti con lievi alterazioni di funzione tiroidea (ipotiroidismo subclinico) non sono più a rischio di sviluppare sovrappeso ed obesità. Piuttosto, è dimostrato che l’obesità si associa ad alterazioni di funzione tiroidea che seguono all’aumento di peso.

L'Uso di Levotiroxina per Dimagrire: Un Errore Pericoloso

L'utilizzo di Eutirox per dimagrire non è scevro da rischi; dosi eccessive possono provocare tachicardie, dolore anginoso, tremori, crampi della muscolatura scheletrica, vampate di calore, diarrea, nausea, aritmie ed insonnia. L'abuso cronico del farmaco, inoltre, può alterare in modo permanente la funzionalità della tiroide, trasformando una persona sana in una persona malata. Gli effetti collaterali dell'Eutirox risultano più temibili per i soggetti colpiti da infarto miocardico, angina pectoris, miocardite o insufficienza cardiaca con tachicardia. Per tutti questi effetti collaterali, il medicinale non viene normalmente impiegato nel trattamento dell'obesità . Il trattamento non dovrebbe essere protratto oltre i 30 giorni e non va mai sospeso bruscamente: la dose quotidiana di Eutirox va ridotta di 25-50 mcg ogni due o tre giorni. Evitate di assumere Eutirox per dimagrire, potreste pagarne a caro prezzo gli effetti collaterali.

Gli ormoni tiroidei non devono essere somministrati per la riduzione del peso. Nei pazienti eutiroidei, il trattamento con levotiroxina non determina riduzione del peso. La levotiroxina ad alti dosaggi non deve essere associata con sostanze usate per la riduzione di peso.

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Sale Iodato e Tiroide: Un Binomio Importante

Un’adeguata nutrizione iodica consente di prevenire la maggior parte delle patologie tiroidee. La legge 55 del 2005 ha introdotto un programma nazionale di iodoprofilassi tramite il sale iodato (“POCO SALE MA IODATO”), che ha migliorato considerevolmente lo stato nutrizionale iodico della popolazione. Tutti possono usare il sale iodato, anche le persone con patologie tiroidee. Lo iodio, contrariamente a quanto si crede, non si respira, ma si assume attraverso l’alimentazione.

Lo iodio è indispensabile per il funzionamento della tiroide perché è il costituente fondamentale degli ormoni tiroidei. Una dieta variata, almeno nelle abitudini alimentari europee ed occidentali, non è in grado di assicurare un apporto sufficiente di iodio. Per questo è stato introdotto in molti paesi del mondo il sale addizionato con iodio. Basta consumare la piccola quantità di sale che è raccomandata per una sana alimentazione (non superiore a 5 grammi al giorno, anche se sfortunatamente tuttora se ne consuma di più) ed adottare una dieta variata, che l’apporto di iodio necessario (circa 150 microgrammi al giorno nell’adulto) viene garantito.

Circolano alcune informazioni errate sull’uso del sale iodato: ad esempio che si possa usare solo per condire e non per la cottura: invece è opportuno usare in ogni caso POCO SALE MA IODATO. È diffusa anche la convinzione che l’utilizzo di sale iodato sia controindicato in pazienti che soffrono di malattie della tiroide: anche questo non è vero, tutti possono usare il sale iodato perché questo alimento garantisce il fabbisogno di iodio necessario ma non determina un apporto di iodio eccessivo (che in effetti non sarebbe desiderabile in pazienti con malattie della tiroide, in particolare ipertiroidismo).

Un’altra opinione errata molto diffusa è che lo iodio non si assuma solo con l’alimentazione ma anche attraverso l’aria che si respira, e che quindi “l’aria di mare” sia ricca di iodio e chi vive al mare non abbia necessità di usare il sale iodato. Di fatto, lo iodio si mangia e non si respira, e respirare al mare o in montagna non determina alcun cambiamento nell’introito di iodio.

Tiroide e Ansia: Qual è il Legame?

Ansia, irritabilità, insonnia e altri segni di malessere psicologico possono essere legati a malfunzionamento della tiroide, in particolare ipertiroidismo, e normalizzarsi con adeguata terapia della disfunzione. Peraltro disturbi legati ad ansia patologica sono molto frequenti in generale, e il riscontro di normali esami di funzione tiroidea permette di escludere un legame con disfunzioni della ghiandola.

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È importante cogliere la differenza tra ansia fisiologica e ansia patologica. La prima è uno stato di tensione psicologica e fisica che consente un’attivazione generale di tutte le risorse del soggetto, in modo tale da permettere l’attuazione di comportamenti indispensabili per l’adattamento. L’ansia patologica, al contrario, disturbando anche notevolmente il funzionamento psichico, determina una limitazione delle capacità adattative dell’individuo.

Gli ormoni tiroidei sono noti per il loro ruolo nella modulazione del tono dell’umore. La sensibilità del sistema nervoso centrale alle variazioni di funzione tiroidea sembra aumentare con l’età e con le fluttuazioni degli ormoni tiroidei. Alcuni dei sintomi del malfunzionamento della ghiandola tiroidea, nel caso sia presente una iperfunzione, ed in particolare un ipertiroidismo conclamato in persone di età inferiore a 50 anni, ricordano quelli caratteristici dell’ansia, con irritabilità, problemi di concentrazione e insonnia, in qualche caso anche attacchi di panico.

Nella fase iniziale in cui è presente un eccesso di ormoni tiroidei circolanti, anche le tiroiditi subacute possono presentare una sintomatologia simile a quella appena descritta; tuttavia, in questo caso è associata a febbre e dolore in corrispondenza del collo. A conferma della stretta relazione fra disfunzioni e malattie della tiroide da una parte e sintomi mentali caratterizzati da ansia ed insonnia dall’altra, c’è il riscontro di un miglioramento di questi ultimi quando tali patologie sono trattate adeguatamente.

Tiroide Secca: Cosa Bisogna Sapere

Internet e tiroide tra bufale e falsi miti: tra le fake news che circolano in internet, una molto diffusa riguarda la tiroide secca: “la tiroide secca è un farmaco naturale ed è meglio delle medicine a base di ormoni tiroidei”. In realtà i preparati a base di tiroide secca di origine animale contengono quantità di ormoni tiroidei assai variabili, e il loro uso non presenta alcun vantaggio rispetto alle preparazioni di ormoni purificati e titolati con esattezza.

La tiroide è probabilmente l’organo endocrino più conosciuto. Nonostante questo, o forse proprio per questo, nel web sono reperibili una grande quantità di informazioni false e/o ingannevoli, fonte di confusione per i lettori. La ragione di questo fiorire di “consigli per l’uso” risiede in alcune “parole chiave” che, nell’opinione comune, si associano ad una funzione tiroidea ottimale: perdita di peso, efficienza di tutto l’organismo con riduzione dell’astenia, miglioramento del tono dell’umore.

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Eutirox: Utilizzo, Rischi ed Effetti Collaterali

Eutirox è il nome commerciale di un farmaco a base di levotiroxina sodica (o L-tiroxina sodica). Questo principio attivo è un analogo sintetico dell'ormone T4, indicato nell'ormonoterapia sostitutiva dell'ipotiroidismo. Grazie all'elevato grado di purezza e all'attività costante, l'introduzione nel mercato farmaceutico di Eutirox e analoghi (Synthroid), ha gradualmente mandato in pensione la polvere di tiroide essiccata (bovina o porcina). La tiroxina sintetica presenta notevoli vantaggi anche nei confronti dell'altro ormone tiroideo di sintesi, chiamato T3 o triiodotironina. Gli analoghi di quest'ultimo ormone, infatti, hanno un'emivita di 24 ore contro gli 8 giorni di Eutirox e simili, che per questo risultano meglio tollerati dal paziente (è sufficiente una sola assunzione giornaliera).

Proprio per l'esigenza di personalizzare la terapia, l'Eutirox è disponibile in compresse da 25, 50, 75, 100, 125, 150, 175 e 200 mcg di levotiroxina sodica. La somministrazione di ormoni tiroidei stimola in maniera significativa il metabolismo corporeo, aumentando il dispendio energetico quotidiano. Non a caso, alcuni sintomi tipici dell'ipertiroidismo sono rappresentati da cospicua sudorazione, rapido dimagrimento e ridotta tolleranza alle alte temperature.

Tireostimolanti: Cosa Sono e Quando Utilizzarli

Spesso, quando si parla di tireostimolanti, ci si riferisce a integratori alimentari il cui compito dovrebbe essere quello di sostenere la funzionalità tiroidea in determinate condizioni. La tiroide è una piccola ghiandola dalla caratteristica forma "a farfalla" situata alla base del collo. Essa è responsabile della sintesi di ormoni, quali: triiodotironina (o T3), tiroxina (o T4) e calcitonina. Quest'ultima mantiene in equilibrio i livelli di calcio, mentre T3 e T4 esercitano numerosi ruoli, fra cui la regolazione del metabolismo dell'intero organismo.

Componenti dei Tireostimolanti

  • Iodio: Si tratta di un elemento molto importante in quanto entra a far parte della struttura degli stessi ormoni prodotti dalla tiroide.
  • Guggulsteroni: Si tratta di composti di natura steroidea presenti nella gommo-oleoresina che si ottiene dalla pianta Commiphora mukul, anche nota come guggul. Alcuni studi avrebbero dimostrato che i guggulsteroni sono in grado di stimolare la tiroide favorendo l'incremento dei livelli di T3 e T4 che, a loro volta, dovrebbero favorire e stimolare il metabolismo energetico e lipidico, quindi il processo di dimagrimento.
  • Selenio: Infine, anche il selenio rientra di frequente nei cosiddetti integratori tireostimolanti, in quanto si tratta di un cofattore di alcune deiodasi, enzimi coinvolti nell'attivazione e disattivazione degli ormoni tiroidei e dei loro metaboliti.

Pur ammettendo che tutte le sostanze riportate nel soprastante capitolo siano effettivamente in grado di esercitare un'azione stimolante sulla tiroide, quindi sul metabolismo, è opportuno precisare che una simile attività è strettamente correlata alla concentrazione cui vengono utilizzate. Oltre a ciò, l'eventuale efficacia di un'integrazione con sostanze di questo tipo nel favorire, seppur indirettamente, il processo di dimagrimento è legata ad una serie di variabili quali: le caratteristiche dell'individuo, il tipo di disturbi o malattie che lo affliggono, la quantità di tireostimolanti somministrata, la durata del trattamento, il regime dietetico adottato e il livello di attività fisica.

Semaglutide: Un Farmaco per il Diabete Utilizzato per Dimagrire?

Il farmaco semaglutide è già noto per essere utilizzato con successo nel trattamento del diabete di tipo 2, anche in Italia. Se utilizzato a più alto dosaggio nei pazienti con obesità, consente anche una perdita di peso importante. Somministrando una dose a settimana sottocute, si riesce a perdere circa il 20% del peso corporeo di partenza.

Nonostante la chirurgia bariatrica resti l’arma più potente per indurre il calo di peso, questa non può però essere considerata la soluzione per tutti a causa dei rischi che in alcuni casi portano a sconsigliarla e anche perché l’Italia non riesce a far fronte all’alta richiesta. Grazie alla semaglutide il calo ponderale non solo è consistente, ma riesce anche ad essere mantenuto nel tempo. Il calo di peso, inoltre, è associato a benefici metabolici come riduzione di pressione e glicemia, miglioramento dei valori lipidici, della performance fisica, della qualità di vita e anche del controllo alimentare. I pazienti mostrano maggiore sazietà e minore propensione a introdurre cibi ad alto contenuto calorico.

In generale i farmaci della famiglia di GLP-1 analoghi, come semaglutide, sono ben tollerati. Gli effetti collaterali più importanti e più frequenti sono di tipo gastrointestinale e comprendono nausea, vomito, costipazione e, in alcuni pazienti, diarrea. Queste condizioni sono legate all'effetto che il farmaco ha sulla motilità del sistema gastro-intestinale, si verificano soprattutto all'inizio della terapia e possono essere controllate aumentando la dose gradualmente. Ci sono dati che mostrano una maggiore incidenza di calcolosi della colecisti (colelitiasi) e un piccolo aumento di casi di pancreatiti lievi, quasi tutte legate a colelitiasi, problema che rischia di presentarsi a seguito di qualunque intervento volto alla perdita di peso. Esiste poi una segnalazione, derivante da studi su animale, di un lieve aumento di neoplasia midollare della tiroide, ma servono ulteriori studi per verificare questa ipotesi.

In Italia e nella maggior parte dei paesi europei semaglutide non è autorizzata per il trattamento dell'obesità. Sostanzialmente c’è un problema di carenza del farmaco e dei device che servono a somministrarlo. In Italia, dunque, la semaglutide esiste solo nel dosaggio appropriato per il trattamento del paziente con diabete di tipo due e, in questo caso viene rimborsato dal sistema sanitario nazionale.

L'Importanza di uno Stile di Vita Adeguato

L'obesità è una malattia cronica che richiede un trattamento di lungo periodo. Dimagrire, infatti, non è lo scopo principale, ma bisogna piuttosto cercare di mantenere la perdita di peso a lungo così da ridurre le complicanze dell'obesità. Modificare lo stile di vita spesso non basta e nei casi più gravi, quando ad esempio l'indice di massa corporea è maggiore di 35, potrebbe rendersi necessario il ricorso alla chirurgia bariatrica. Il primo step della terapia dell'obesità consiste nella modificazione dello stile di vita, intesa come intervento nutrizionale e svolgimento di un adeguato esercizio fisico per ridurre il rischio di complicanze. Si parla ad esempio di diabete, problemi cardiovascolari e aumento di incidenza di numerose neoplasie associate a elevati indici di massa corporea (BMI).

Migliorare la propria alimentazione ed evitare la vita sedentaria rappresentano il punto di partenza fondamentale per ridurre le complicanze non solo dell'obesità, ma di tutte le malattie croniche metaboliche come diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari. Ai pazienti che non riescono a ottenere un risultato soddisfacente con la sola modificazione dello stile di vita, è riservato l’uso di terapie più efficaci come l’uso di farmaci e la chirurgia bariatrica.

Tabella: Fabbisogno Giornaliero di Iodio nei Bambini

Età Fabbisogno Giornaliero di Iodio
0-6 mesi 10 microgrammi/kg peso corporeo
6-12 mesi 8 microgrammi/kg peso corporeo
1-5 anni 6 microgrammi/kg peso corporeo
5-10 anni 4 microgrammi/kg peso corporeo

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