Le barrette proteiche sono diventate uno snack popolare per chi cerca un'alternativa veloce e nutriente per integrare proteine nella propria dieta. In questo articolo, analizzeremo i valori nutrizionali delle barrette proteiche Eurospin, prestando particolare attenzione agli ingredienti come il sorbitolo e il maltitolo, e forniremo alcune recensioni.
Ingredienti Principali
Le barrette proteiche Eurospin contengono diversi ingredienti, tra cui:
- Mix proteico (proteine del siero del LATTE, proteine della SOIA)
- Edulcoranti: sciroppo di sorbitolo, maltitolo
- Fibra vegetale
- Creatina monoidrata 6%
- Trigliceridi a catena media MCT oil 6% (olio di cocco)
- Olio di cocco
- Burro di cacao
- Cacao magro 1%
- Amido di tapioca
- Aromi
- Emulsionante: lecitine (girasole)
- Sale
Sorbitolo
Il sorbitolo (o glucitolo) è l'alditolo del glucosio. È presente in molte bacche e frutti come mele, pere, susine, ciliegie e sorbe da cui prende il nome. Il suo potere dolcificante è circa il 60% del saccarosio.
Per le sue caratteristiche, è molto utilizzato nell'industria alimentare come dolcificante, stabilizzante e agente lievitante con il nome E420. Un notevole vantaggio dell'uso del sorbitolo come dolcificante è dovuto al fatto che i batteri che causano la carie non riescono a utilizzarlo per il loro metabolismo. Per la sua proprietà di trattenere acqua viene utilizzato per prevenire la disidratazione di alimenti esposti all'aria.
La sua assunzione non ha solitamente effetti collaterali, ma a dosi anche modeste -30 grammi- o in soggetti intolleranti può provocare diarrea. Il suo uso è, comunque, sconsigliato nei bambini di età inferiore a 1 anno di vita.
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Il sorbitolo viene trasformato, nell'organismo umano, in monosaccaridi -soprattutto fruttosio- senza l'intervento dell'insulina: può quindi essere presente nell'alimentazione dei diabetici. Il suo potere calorico è simile a quello del glucosio -circa 4 Cal/g-.
Maltitolo
Il maltitolo -O-alfa-D-glucopiranosil-1-4-beta-D-glucitolo- è un prodotto naturale che si ottiene da sciroppo di maltosio idrogenato cataliticamente: uno dei due anelli si apre dando luogo a un disaccaride alcoolico con legame 1-4, formato da glucosio e sorbitolo.
Il maltitolo è utilizzato come dolcificante, dato che ha il 75% della dolcezza del saccarosio, il comune zucchero da tavola, in particolare nel cioccolato, nei chewing gum e nelle caramelle e anche in alcuni prodotti cosmetici e farmaceutici. L'impiego dei polioli, come il maltitolo, è stato riportato ridurre la formazione della placca dentale e di conseguenza il rischio di carie.
Il potere calorico del maltitolo è pari a circa il 60% rispetto agli zuccheri convenzionali: secondo i dati della EC Nutrition and Labeling Directive, un grammo di maltitolo corrisponde a circa 2.4 kCal rispetto alle 4.0 kCal di un grammo di saccarosio. Lo sciroppo di maltitolo ha invece circa 3 kCal/g.
Il maltitolo ha un indice glicemico pari al 53% di quello del saccarosio anche se più elevato di quello del fruttosio che è circa del 20%. Per questa sua caratteristica, dal punto di vista medico-sanitario il maltitolo, come altri dolcificanti calorici alternativi, è più adatto del saccarosio per i soggetti diabetici in quanto il suo metabolismo è insulino-indipendente ed ha un indice insulinemico di circa il 75%.
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Il maltitolo, come gli altri polialcoli, è poco assorbito a livello gastrico e quindi, un consumo elevato di questa sostanza può portare ad un'accelerazione del transito intestinale fino ad avere effetti lassativi. La tolleranza è individuale e dipende dalla frequenza con cui viene assunto e dalla dose ingerita. Di solito una dose compresa tra i 50 e i 70 g/die, diluita durante la giornata è ben tollerata dai soggetti adulti.
Considerazioni Nutrizionali
È importante considerare che un elevato consumo di zucchero può causare aumento di peso e carie. Inoltre, per chi segue una dieta chetogenica, è fondamentale monitorare l'apporto di carboidrati netti. Alcune barrette proteiche, come quelle in questione, potrebbero non essere adatte a questo tipo di regime alimentare a causa dell'elevato contenuto di carboidrati.
Anidride Solforosa
L'anidride solforosa -nome IUPAC diossido di zolfo, anche detta biossido di zolfo o ossido di zolfo IV- è un gas incolore dal tipico odore empireumatico, molto solubile in acqua -fino a 39 volumi per volume di acqua-. È costituita da molecole a forma di V il cui vertice è occupato dall'atomo di zolfo e in cui l'angolo di legame è di 119° 30'. La sua formula chimica è SO2 e il numero CAS è 7446-09-5. L'atomo di zolfo forma un doppio legame con un atomo di ossigeno e un legame covalente dativo con l'altro atomo di ossigeno. La sostanza è fortemente irritante per gli occhi e il tratto respiratorio. Per inalazione può causare edema polmonare ed una prolungata esposizione può portare alla morte. In soluzione è quasi completamente presente in forma idratata come SO2 · 6 H2O e forma piccole quantità di acido solforoso -H2SO3-. Reagisce violentemente con l'ammoniaca e le ammine, l'acroleina, l'acetilene, i metalli alcalini, il cloro, l'ossido di etilene e l'1‚3-butadiene. In presenza di acqua o vapore acqueo attacca molti metalli, tra cui l'alluminio, il ferro, l'acciaio, l'ottone, il rame e il nichel.
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