La proteina C coagulativa è coinvolta nel processo di formazione dei coaguli ed è normalmente presente nel flusso sanguigno. Insieme alla proteina S contribuisce a limitare l’estensione dei coaguli inattivando determinati fattori della coagulazione (fattore V e VIII). La proteina C viene sintetizzata nel fegato ed è uno dei più importanti anticoagulanti ematici insieme all’antitrombina III. C’è, però, una differenza tra le due e riguarda il meccanismo di funzionamento.
Quando e Perché Viene Richiesto l'Esame?
Il motivo principale per cui viene richiesto il dosaggio delle proteina C coagulativa è per capire quali possano essere le cause di disordini o alterazioni nei processi della coagulazione.
Cosa Significa Avere la Proteina C Reattiva Alta?
Avere la proteina C reattiva alta indica che nel corpo è presente un'infiammazione o un'infezione.
Proteina C e Proteina S: Un Ruolo Chiave nel Mantenimento dell'Equilibrio Coagulativo
Bassi livelli di proteina C o proteina S possono provocare la formazione di trombi. Se la proteina non è funzionale (livelli normali di proteina ma l’attività non è regolare), il processo coagulativo ugualmente non funzionerà sufficientemente. Entrambe le situazioni porteranno ad un incremento del rischio di sviluppare un coagulo che ostacola il flusso sanguigno nelle vene (tromboembolismo venoso TEV), ma la severità del rischio dipenderà da quanto la proteina è malfunzionante o carente.
Cause di Diminuzione dei Livelli di Proteina C e Proteina S
Diminuiti livelli di proteina C e proteina S si possono ritrovare in deficit di Vitamina K, malattie epatiche, infezioni severe (processi infiammatori), malattie renali, cancro, coagulazione intravascolare disseminata (CID), HIV, gravidanza, immediatamente dopo un episodio trombotico o con terapia anticoagulante con warfarina o eparina. Queste condizioni riflettono la diminuita produzione o l’aumentato utilizzo di proteina C e/o proteina S. Possono essere leggere e transitorie (come in gravidanza) oppure avere severità variabile, ed essere acute, croniche o progressive.
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| Unità di Misura | Valori di Riferimento |
|---|---|
| % | 70 - 130 |
Fonte: www.labtestonline.it
Diagnosi e Tests per la Proteina C ed S
I tests per la Proteina C ed S possono normalmente essere utilizzati per la diagnosi delle cause di un tromboembolismo venoso (TEV) - soprattutto se l’evento tromboembolico occorre in persone giovani (sotto i 50 anni) o si è formato in una zona inusuale, come le vene che portano al fegato o ai reni o le vene cerebrali. Test funzionali per la Proteina C e la Proteina S sono normalmente richiesti insieme ad altri tests per misurare l’ipercoagulabilità, per lo screening della funzionalità dei fattori. Basati su questi risultati, le concentrazioni di proteina C e proteina S sono spesso richiesti per individuare una scarsa produzione dovuta ad una malattia ereditaria o acquisita, e per classificare il tipo di carenza.
Proteina C: Fattori che ne Influenzano i Livelli
Se la carenza è dovuta ad una mutazione genetica ereditaria, le quantità di proteina C e proteina S disponibili ed il loro grado di attività possono essere usate per determinare se il paziente è eterozigote o omozigote. La proteina C può aumentare con l’uso di contraccettivi orali o durante la gravidanza. Se sia la attività sia la concentrazione delle proteine C ed S sono normali, esiste una buona regolazione della coagulazione.
Proteina C Reattiva (PCR): Un Indice di Infiammazione
La proteina C reattiva (PCR) è un indice d'infiammazione; come tale, le sue concentrazioni nel sangue aumentano in presenza di processi flogistici di varia natura. Dal punto di vista funzionale, la proteina C reattiva è molto simile alle immunoglobuline di classe G (IgG), sostanze che si attivano per svolgere un'azione di difesa dell'organismo. A differenza di queste, però, la proteina C reattiva non è diretta specificamente contro un determinato antigene.
Produzione e Stimoli della PCR
La PCR viene prodotta principalmente a livello epatico, in risposta a stimoli quali agenti nocivi, microrganismi patogeni e immunocomplessi, ma anche in seguito a traumi. L'aumento della proteina C reattiva si verifica in caso di malattie reumatologiche, infezioni batteriche e traumi. Di recente, un valore di proteina C reattiva cronicamente elevato è stato correlato a un aumento del rischio cardiovascolare.
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Quando il Medico Prescrive la Misurazione della PCR?
Il medico prescrive la misurazione della proteina C reattiva (PCR) nel sangue quando sospetta che il paziente abbia un'infiammazione acuta, come un'infezione batterica o fungina, una patologia autoimmune (es. lupus eritematoso sistemico o vasculiti), una malattia infiammatoria intestinale (es. Dopo aver valutato i risultati, il medico può orientarsi meglio e consigliare altre indagini di approfondimento.
PCR e VES: Un Confronto
La PCR è correlata a un altro esame usato per valutare uno stato infiammatorio: il test della velocità di sedimentazione dei globuli rossi (VES). A differenza di quest'ultimo parametro, però, la proteina C reattiva aumenta e diminuisce più rapidamente.
Valore Diagnostico della PCR
I livelli di proteina C reattiva non sono specifici per la diagnosi di malattia, ma servono a valutarne la gravità e l'evoluzione quando essa è già stata diagnosticata, a prescrivere esami più approfonditi per indagarne le origini o a valutare l'efficacia della terapia adottata. Nelle persone sane, il valore medio della proteina C reattiva è compreso tra 0,5 mg/l e 10 mg/l, con una variabilità che dipende dall'età e dal sesso del paziente.
PCR e Infezioni Virali
Livelli aumentati di proteina C reattiva sono stati riscontrati nel sangue di pazienti affetti da influenza aviaria H7N9. Per quanto rigarda l'influenza H1N1, invece, la PCR risulta significativamente elevata nelle presentazioni più gravi. L'incremento della proteina C reattiva è stato segnalato tra le caratteristiche cliniche dell'infezione da nuovo Coronavirus (COVID-19).
Bassi Livelli di PCR: Cosa Significa?
Se i valori della PCR risultano bassi, significa che un disturbo apparentemente associato a un'infiammazione, in realtà non lo è. La causa dei sintomi è, dunque, da ricercarsi altrove.
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Preparazione all'Esame della PCR
Per l'analisi della proteina C reattiva, il paziente si deve sottoporre ad un prelievo di sangue. Prima di sottoporsi all'esame, il paziente deve osservare un digiuno di almeno 8-10 ore, durante le quali è ammessa l'assunzione di una modica quantità di acqua. Inoltre, occorre essere in posizione eretta da almeno 30 minuti. La concentrazione di PCR può essere aumentata negli stadi più avanzati della gravidanza, così come durante la terapia sostitutiva ormonale (es. estrogeni). Condizione di obesità del paziente.
Livelli di PCR e Aterogenesi
L'infiammazione endoteliale (l'endotelio è un particolare tessuto che riveste la superficie interna dei vasi sanguigni) è uno dei fattori principali che partecipano al processo di aterogenesi. Di conseguenza, elevati livelli basali di proteina C reattiva sono correlati a un maggior rischio di coronaropatie ed infarto miocardico.
Deficit di Proteina C: Rischi e Cause
Un deficit della proteina C può derivare, ad esempio, da fattori congeniti, iperconsumo, carenza di vitamina K, assunzione di estroprogestinici o alti livelli di estradiolo per induzione dell'ovulazione. Un'alterazione quantitativa o la disfunzione di questa proteina anticoagulante rappresenta un fattore di rischio per i fenomeni tromboembolici.
Funzione della Proteina C nel Processo di Coagulazione
La proteina C partecipa al processo della coagulazione insieme ad altri fattori; assieme a proteina S e antitrombina III, ha il compito di contrastare l'eccessiva funzione dell'attività coagulativa, mantenendo fluido il sangue. La proteina C viene sintetizzata dal fegato e trasformata in enzima attivo sotto l'azione della trombina in presenza di calcio e fosfolipidi.
Proteina C e Proteina S: Quando la Loro Funzione è Compromessa
Nel caso non vi sia una quantità sufficiente di proteine C ed S, o queste non funzionino in maniera adeguata, i coaguli possono formarsi in maniera incontrollata. Queste situazioni possono essere da lievi a molto gravi.
Proteina C Attiva (APC)
In presenza di trombina, generata dalla coagulazione, e di trombomodulina, presente sulla superficie endoteliale, la proteina C si converte nella forma attiva, detta appunto proteina C attiva (APC, che ancora una volta non c'entra nulla con la proteina C reattiva). Grazie a questa modificazione strutturale, la proteina C attiva acquisisce anche un'attività pro-fibrinolitica (favorisce la dissoluzione del coagulo), che espleta attraverso l'inibizione del PAI-1 (inibitore dell'attivatore del plasminogeno).
Esame Funzionale della Proteina C
L'esame funzionale misura l'attività della proteina C, ponendo l'attenzione sulla capacità di regolare e diminuire la formazione di coaguli. Quest'analisi viene indicata, in genere, dopo un evento trombotico inspiegabile, come supporto alla diagnosi di disordini da ipercoagulazione, soprattutto in soggetti giovani (meno di 50 anni) e/o che non hanno altri motivi evidenti per manifestare tale fenomeno. Il test della proteina C può essere richiesto anche in caso di aborti multipli. Inoltre, è molto importante controllare i valori di questa proteina prima di assumere contraccettivi orali; nelle donne a rischio, i farmaci a base di estrogeni e progestinici potrebbero causare, infatti, trombosi venosa o altri disturbi cardiovascolari. La valutazione può essere consigliata anche quando un paziente ha un familiare stretto che ha un deficit ereditario di proteina C.
Valori Normali e Alterazioni della Proteina C
Per quanto riguarda il dosaggio immunologico, i normali valori della proteina C nel sangue sono compresi nell'intervallo 48 - 80 nmol/L (3-5 mg/L). Nota: l'intervallo di riferimento dell'esame può cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.
Cause del Deficit di Proteina C
- Alterazioni di tipo ereditario (trasmesse dai genitori ai figli).
- Infezioni severe.
Implicazioni del Deficit di Proteina C
Un deficit di proteina C si traduce in una riduzione dell'attività anticoagulante del sangue o, se preferite, in uno stato di trombofilia; di conseguenza, aumenta il rischio che nei vasi sanguigni si formino dei coaguli anomali (detti trombi). Questi "grumi" possono andare in contro a dissoluzione spontanea, crescere al punto di ostruire il vaso in cui originano oppure rompersi, migrando in circolo e finendo, talvolta, con l'occludere un vaso di dimensioni inferiori.
Resistenza alla Proteina C Attivata
Esiste un ulteriore malattia ereditaria, molto più comune rispetto alle precedenti (incidenza 3 - 7% nella popolazione sana), caratterizzata dalla resistenza alla proteina C attivata. In pratica, la proteina C si attiva normalmente ma non riesce a inibire in maniera adeguata i fattori Va ed VIIIa della coagulazione. Pertanto, se ad un campione ematico prelevato da un soggetto resistente si aggiungono concentrazioni crescenti di proteina C attivata, non si assiste a un prolungamento adeguato del tempo di coagulazione (com'è logico aspettarsi). Responsabile di tale anomalia è nella stragrande maggioranza dei casi (più del 90%) una mutazione nel gene del Fattore V (Fattore V Leiden), che comporta una sostituzione amminoacidica nella proteina matura.
D-dimero: Un Marcatore del Tromboembolismo Venoso
Il D-dimero è un marcatore essenziale, ma non sempre specifico, del tromboembolismo venoso. Va perciò inquadrato nell’ambito della storia clinica del singolo paziente perché può essere legato a altri problemi quali infezioni, infiammazioni sistemiche o neoplasie. Una review pubblicata su Haematologica propone una procedura per gestire pazienti con un aumento del D-dimero senza segni o sintomi di formazione di trombi.
Proteina S: Ruolo e Funzione
La proteina S è una glicoproteina vitaminica K-dipendente. Risulta sintetizzata nel fegato e all’interno delle cellule epiteliali. Agisce in qualità di cofattore per la proteina C attivata, un anticoagulante endogeno che inibisce i fattori della coagulazione Va e VIIIa. La proteina S serve per mantenere fluido il sangue.
Proteina C Reattiva Alta: Cosa Fare?
Quando la proteina C reattiva è alta, il trattamento varia a seconda della causa sottostante. Se il livello elevato è dovuto a un'infezione acuta, come un'infezione batterica, il medico potrebbe prescrivere antibiotici per contrastare l’infezione. Anche lo stile di vita può avere un impatto significativo. In condizioni non gravi, cambiamenti come una dieta equilibrata ricca di alimenti antinfiammatori, esercizio fisico regolare e la riduzione dello stress possono aiutare a ridurre i livelli di PCR.
Quando Consultare un Medico?
È fondamentale consultare immediatamente il tuo medico se i livelli di PCR risultano costantemente elevati o se si manifestano sintomi di infezione o infiammazione, come febbre, dolori articolari, affaticamento o difficoltà respiratorie. Il medico potrebbe richiedere ulteriori analisi o esami, come una radiografia o un'ecografia, per individuare la causa dell'infiammazione. Se i valori di PCR sono leggermente alti, ma non ci sono sintomi particolari, il medico potrebbe suggerire un monitoraggio periodico senza interventi immediati.