Il Platano: Un Frutto Tropicale Ricco di Nutrienti

Il platano (plantain) è il nome comune dei frutti (banane) prodotti da una pianta erbacea gigante, appartenente alla Famiglia delle Musaceae e al Genere Musa. Tutti i membri del genere Musa provengono dalle regioni tropicali dell'Asia sudorientale e dell'Oceania, tra cui l'arcipelago malese (Indonesia moderna, Malaysia, Brunei e Filippine) e l'Australia settentrionale.

Tutti i frutti che chiamiamo banane appartengono alle piante del genere Musa, palme originarie della zona geografica che va dal Sudest asiatico al Pacifico, tra i quali rientra anche il platano. Il platano appartiene alla famiglia della Musa paradisiaca ed è un ibrido tra due sottospecie di quest’ultima. Questa pianta veniva coltivata già in era preistorica.

Il platano è un frutto tropicale. Si consuma cotto ed è un alimento base delle popolazioni tropicali. È commestibile in ogni fase di maturazione, dal verde, al giallo, al nero.

Caratteristiche e Varietà

Non esiste una rigida distinzione botanica fra le banane “normali” (quelle più conosciute in Italia) e le banane platano; si tratta invece di ibridi e cultivar leggermente differenti. In pratica, la differenza tra le banane da cottura e quelle che si mangiano più frequentemente crude è costituita semplicemente da una predisposizione all'uno o all'altro consumo.

La banana platano propriamente detta è di colore verde intenso quando il frutto è acerbo, ovvero nel momento in cui andrebbe cotto, e diventa più tenue con la maturazione; poiché si mangia cotto ma prevalentemente acerbo, viene anche soprannominato “banana verde”.

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Essa presenta un fusto che può essere alto dai 3 agli 8 metri sormontato da foglie larghe ed ovali dell’ampiezza di 3 metri, le quali grazie alle loro enormi dimensioni hanno numerosi impieghi. Questo imponente albero, che ama il clima caldo umido tipico dei paesi tropicali, fiorisce durante il periodo primaverile.

I frutti maturano in estate ma vengono raccolti ancora verdi.

Maturazione e Colore

Quando il platano è verde è ricco di amido e il sapore è molto simile a una patata. Quando il platano è giallo gli zuccheri cominciano ad aumentare conferendo maggior dolcezza. Quando è di color nero il platano ha raggiunto il suo massimo grado di dolcezza.

A piena maturazione ingiallisce per poi annerire con molta velocità, ed è l'unico modo per poterlo gustare da fresco. A piena maturazione il platano può essere consumato anche crudo, poiché gli amidi che lo caratterizzano vengono convertiti in zuccheri (come avviene nelle banane comuni).

Valori Nutrizionali

Il platano è altamente nutriente. Contiene una buona fonte di potassio e di vitamine A e C. Ê ricco di fibre e ha un alto contenuto di carboidrati. Fondamentale per chi ama lo sport o per chi deve rimettersi a seguito di una lunga malattia, il platano ha importanti nutrienti.

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Oltre alla sua ricchezza dal punto di vista nutritivo, la sua fama ed il vasto utilizzo sono dati anche dalla carenza di grassi (0,4 gr) e di zuccheri (10 gr).

La banana platano contiene il 32% di carboidrati, con il 2% di fibra alimentare e il 15% di zuccheri, l'1% di proteine, lo 0,4% di grassi e il 65% di acqua. Crudo è una fonte eccellente di vitamina B6, vitamina C, magnesio e potassio.

Il platano contiene aminoacidi quali triptofano, treonina, leucina, isoleucina, lisina. I micronutrienti, minerali e vitamine, svolgono un ruolo essenziale in tutte le reazioni metaboliche, modulano gli scambi di liquidi intra ed extra cellulari, regolano la contrazione muscolare e la conduzione nervosa, sono fondamentali per il sistema immunitario.

Benefici per la Salute

Il platano è un frutto dalla buccia verde ricco di vitamine e amidi. Utile per chi soffre di problemi legati alla vecchiaia, è di aiuto anche per gli sportivi, per rimettersi dopo una malattia e per i celiaci.

Utile contro le infiammazioni gastriche e intestinali, è ottimo anche per rigenerare la pelle e per aiutare il cuore e il sistema circolatorio in generale grazie all'apporto di potassio. Le sue proprietà sono utilizzate anche per trattare reumatismi, diabete e ipertensione. In particolare il platano può andare a sostituire i cereali nei diabetici di tipo 2, grazie al minor indice glicemico.

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L’amido presente nel platano verde è un amido particolare definito amido resistente: ovvero non viene digerito e assorbito nell’intestino tenue, raggiunge quindi il colon dove diviene “cibo” per il microbiota. A sua volta i batteri metabolizzano l’amido resistente e producono acidi grassi a corta catena.

Quando mangiata fresca e a piccole porzioni, la banana può alleggerire i disturbi legati all'ulcera gastrica. Infatti, il frutto potrebbe neutralizzare parzialmente l'acidità creata dai succhi gastrici, stimolando la produzione di muco. Così facendo, viene facilitata la cicatrizzazione delle ferite create dall'ulcera.

Il platano (crudo, arrosto o bollito) si presta alla maggior parte dei regimi alimentari; la porzione dev'essere eventualmente adeguata in caso di sovrappeso e diabete mellito tipo 2.

Utilizzo in Cucina

Il platano verde in genere si consuma cotto: alla griglia, fritto, al forno, bollito. In cucina si consuma principalmente fritto, soprattutto nella cucina venezuelana, ma può anche essere bollito e cotto al forno, e cucinato proprio come le patate. Sono un ingrediente importante anche per le zuppe e minestre.

Il platano può essere consumato in un'infinità di modi. Viene anche trasformato in farina per farne gallette, puree e per addensare. Sempre per via del suo alto contenuto amidaceo, in alcune zone dell'Africa è utilizzato per produrre dei liquori.

Nei paesi dell'America Centrale e dei Caraibi, quali Cuba, Dominica, Repubblica Dominicana, Trinidad e Tobago, Panama, Puerto Rico, Haiti e Giamaica, il platano viene semplicemente fritto, bollito o fatto in zuppa.

In Ghana (Africa Occidentale), il platano bollito viene offerto con “kontomire” (ricetta tipica), stufato di cavolo o stufato di pesce. Il platano lesso può essere mescolato a pasta di noci, pepe, cipolla e olio di palma per ottenere il “eto”, mangiato assieme all'avocado. I platani maturi, chiamati anche “attuari”, vengono fritti in olio di palma e mangiati con fagioli neri. Il “kelewele” è uno spuntino ghanese a base di platano speziato e fritto in olio di palma.

In Nigeria, il platano viene bollito, fritto o arrostito. I platani verdi sono amidacei e consistenti, e assomigliano alle patate. Quelli gialli sono più morbidi e dolci. I platani nelle fasi gialla o nera della maturazione possono essere utilizzati nei dessert.

I curry a base di platano sono famosi in tutto il mondo. In Vietnam, il fiore maschile viene utilizzato per comporre delle insalate. Nella cucina del Laos viene generalmente mangiato crudo.

Ricetta: Platano Fritto

  1. Lavare ed asciugare la buccia esterna di tre platani maturi.
  2. Tagliare ogni gambo dei platani.
  3. Tagliare le fette di platano.
  4. Mettere le fette di platano in un singolo strato nell’olio caldo.
  5. Cuocere per 30 secondi e poi girare e friggerle dall’altro lato.
  6. Scolare dall’olio e schiacciare con un peso per renderli ancora più sottili, quindi rimetterli in frittura per pochi minuti fino a che diventino delle vere chips.

Ricetta: Platano Caramellato

  1. Scaldare una padella a fuoco medio-alto.
  2. Aggiungere 2 cucchiai di burro.
  3. Cospargere leggermente il platano con cannella e zucchero per far caramellare.
  4. Aggiungere il restante burro e cospargere di nuovo con cannella e zucchero.

Conservazione

Se si vuole far maturare un platano si può conservare in un sacchetto di carta fino a che la buccia diventi nera. Si conserva in luogo fresco per due/tre settimane. Se acquistato non ancora maturo, il platano può essere conservato in un sacchetto di carta e consumato anche dopo due-tre settimane. Quando la buccia diventerà nera, significa che il frutto ha completato la sua maturazione.

Avvertenze

Nota: in caso di disbiosi, SIBO, sovra crescita batterica, usare cautela. In queste condizioni l’amido resistente (fibra prebiotica) potrebbe dare fastidio.

L'allergia al platano e alla banana si verifica nella maniera tipica delle allergie alimentari e al lattice; compaiono frequentemente: prurito, gonfiore delle labbra, della lingua, del palato o della gola, rash cutaneo, dolori allo stomaco e nei casi gravi shock anafilattico.

Nessuna controindicazione particolare è associata al platano.

Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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