Il termine "proteina grezza" o "proteina greggia" è un'espressione che si trova comunemente sulle etichette del cibo per gatti e altri animali, nella tabella della composizione analitica del cibo.
Il termine "gregge" indica che è stato effettuato un conteggio delle proteine presenti in quel cibo analizzato chimicamente, che ha definito una certa quantità in percentuale di proteine presenti.
Le proteine contenute in un alimento per gatti vengono conteggiate con delle analisi di laboratorio che sono obbligatorie per le aziende mangimistiche.
Per un gatto, il contenuto in proteine di un cibo è la cosa più importante.
Sfatiamo un mito che sento dire spesso da proprietari di gatti: che troppe proteine fanno male al gatto, quindi che i cibi con una percentuale troppo elevata di proteine gregge siano controindicati nel gatto.
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Per un gatto, più proteine ci sono, meglio è, ancora di più se è un gattino in crescita.
Bisognerebbe che ci fossero regole più rigide in questo senso per i produttori di cibo per gatti, alcune aziende più virtuose inseriscono maggiori informazioni sull’etichetta sulla provenienza della loro carne e dei loro ingredienti.
Come Leggere le Etichette del Cibo per Cani: Proteina Grezza e Altri Componenti
La lettura delle etichette risulta importantissima, e in questo articolo cercherò di fornire una chiave di lettura, semplice, per interpretare le informazioni di base che possiamo trovare nelle etichette del cibo per cani.
Le informazioni che legalmente un produttore deve inserire in etichetta sono molte, ed ognuna fa riferimento ad una precisa indicazione normativa. Tuttavia non è importante conoscerle tutte, ma per fare una prima valutazione è importante conoscere quelle che sono le più importanti per orientare la scelta.
Tabella Nutrizionale: Proteina Grezza, Ceneri Grezze ed Estrattivi Inazotati
La tabella nutrizionale si compone da varie indicazioni, ovvero proteina grezza, grassi grezzi, fibra grezza, ceneri grezze, umidità ed estrattivi inazotati (sostanzialmente i carboidrati, non indicati direttamente ma calcolabili).
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Ognuna ha una sua importanza che valuteremo meglio più avanti, ma le più importanti da valutare sono:
- Le proteine grezze: rappresentano la quota proteica, con le proteine che sono uno dei nutrienti più importanti nell’alimentazione di animali carnivori come il cane e del gatto. Ci sono dei limiti minimi ma, in generale, più basso è il valore, peggiore è la qualità dell’alimento; al calare delle proteine, infatti, aumentano gli amidi. Per questo, in linea generale un alimento con il 30% di proteina grezza sarà migliore di un alimento che ne contiene il 20%. Ricordo che il “mito” dell’alimento troppo proteico è falso: non ci sono prove che troppe proteine danneggino in qualche modo il cane o il gatto. Questo è vero solo se siamo in presenza di patologie specifiche, da valutare caso per caso con l’aiuto di un medico veterinario.
- Le ceneri grezze: il nome può spaventare, ma indicano semplicemente i sali minerali presenti nel prodotto. In passato si diceva che più sono, peggiore è la qualità dell’alimento, ma non è proprio così: la carne, infatti, è piuttosto ricca di sali minerali e al suo aumentare nel prodotto (quindi all’aumento delle proteine) corrisponde un aumento delle ceneri. Per questo non è utile valutare quante ceneri ci sono, ma applicare un piccolo “trucco matematico” che consiste nel dividere la quantità di proteine per la quantità di ceneri. Il risultato va generalmente da 3 a 5: tanto più il numero è alto, maggiore sarà la qualità dell’alimento, perché significa che sono stati usati meno ingredienti scadenti (e ricchi di minerali, come le piume o le ossa, che fanno aumentare il valore di ceneri e abbassano questo punteggio).
- Gli estrattivi inazotati: calcolabili con la formula 100 - proteine gregge - grassi greggi - fibra greggia - ceneri gregge - 9, indicano la quantità di carboidrati (amido, per la quasi totalità) presenti nell’alimento. Da notare che, pur non essendo l’amido essenziale per l’alimentazione né del gatto, né del cane, è fondamentale per tenere insieme i croccantini, per cui è sempre presente in questi prodotti.
La Lista degli Ingredienti
Gli ingredienti sono indicati in ordine decrescente per come inseriti nell’alimento, per cui l’ingrediente al primo posto è quello di cui l’alimento è più ricco. Per alcuni ingredienti (quelli caratterizzanti, ovvero quelli pubblicizzati, tipo il riso e l’anatra in un alimento “al riso e all’anatra”) sono indicate anche le percentuali, ma non sono obbligatorie per tutti gli alimenti.
Esempi di Etichette e Valutazioni
Di seguito sono riportati esempi di etichette di diverse tipologie di cibo per cani, con una valutazione della loro qualità basata sulla composizione e sugli ingredienti.
Esempio Pratico: Calcolo del Rapporto Proteine/Ceneri
Ecco un esempio pratico di come calcolare il rapporto proteine/ceneri per valutare la qualità di un alimento:
- Se un alimento contiene il 30% di proteine e il 7% di ceneri, il rapporto (30:7) sarà di 4,2.
- Se un altro alimento contiene il 30% di proteine e il 10% di ceneri, il rapporto (30:10) sarà di 3.
- Se un ultimo alimento contiene il 50% di proteine e il 10% di ceneri, il rapporto (50:10) sarà di 5: ne consegue che l’ultimo alimento è (almeno indicativamente) migliore, pur avendo una quantità di ceneri più elevata!
Alimento Adult Economico
Ingredienti: Cereali (di cui mais 25% e riso 13%), Carni e derivati (di cui manzo 14%), Sottoprodotti di origine vegetale, Oli e grassi, Estratti di proteine vegetali, Ortaggi (spinaci essiccati, carote essiccate), Sostanze minerali. Additivi: […] Coloranti.
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Questo cibo per cani molto economico che si trova generalmente nei supermercati; è un alimento in generale da evitare, che mostra tutto quello che non dovremmo trovare in un prodotto per cani e gatti.
Leggendo la lista degli ingredienti, al primo posto troviamo i cereali, già poco adatti all’alimentazione di un cane o di un gatto, specie in quantità eccessive. Segue la dicitura “carni e derivati“, una dicitura che non solo non ci da idea di quale carne sia stata usata (se non che almeno in parte è manzo), ma permette al produttore anche di cambiare carne di volta in volta, rendendo così difficile capire cosa il vostro animale stia mangiando (immaginate che un cane sia allergico a qualcosa).
La lista si conclude con la presenza dei coloranti, additivi inutili per gli animali, ma utili per “colpire” l’occhio del proprietario.
Un’informazione: le proteine grezze di questo alimento sono il 25%, le ceneri grezze l’8%, per un rapporto di 3,1. In base a quanto indicato più in alto, può essere un buon alimento?
Alimento Adult di Buona Qualità
Ingredienti: Pollo ruspante disossato fresco (31%), pollo essiccato (30%), patate, patate dolci, grasso di pollo (3,1%), uovo essiccato (3,1%), Olio di salmone (1,2%), minerali, vitamine, mela, carota, spinaci, psyllium, alghe, fruttoligosaccaridi, camomilla, Menta piperita, calendula.
In questo caso la carne si trova in prima posizione ed è chiaramente indicata: troviamo il pollo disossato fresco e il pollo disidratato. Il pollo fresco non contiene ossa, quindi si compone dalla carne (muscolo) e organi interni; essendo fresco, però, perde acqua quando il croccantino viene essiccato, per cui avrà meno “peso” sul prodotto finale. Il pollo disidratato non è invece soggetto al calo di peso, però in questo caso si parla di “pollo” e non di “pollo disossato”, quindi comprende anche le ossa.
In questo caso le proteine grezze sono il 40%, le ceneri il 9%, con un rapporto di 4,4.
Alimento Puppy
Ingredienti: 29,3 % carne essiccata di pollo, 26 % riso, 7 % salmone essiccato, fiocchi di patate disidratati, olio di colza pressato a freddo, fegato essiccato germogli di riso, polpa di barbabietola, olio di lino, carrube essiccate, mirtilli disidratati, Yucca schidigera.
In questa formulazione troviamo due fonti proteiche, cioè il pollo e il salmone, entrambi disidratati (o essiccati, è un sinonimo), che nel complesso costituiscono circa il 36% delle fonti proteiche totali superando quindi il cereale, il riso, di cui troviamo indicata la quantità. Da notare la differenza tra carne di pollo, che indica solamente il muscolo del pollo (quindi senza ossa, né organi interno), e il salmone che, non venendo indicato diversamente, include anche le lische, che apportano calcio.
Per questo alimento le proteine grezze rappresentano il 28%, mentre le ceneri il 7%: il rapporto è d 4, e indica un alimento di buona qualità.
Alimento Sterilized/Light/Weight Control
Ingredienti: Mais, carne di pollo disidratata 25%, frumento, farina di orzo, carota disidratata, grasso animale, idrolizzato di proteine animali, semi di lino, minerali, frutto-oligosaccaridi (0,28%).
Si tratta di alimenti formulati per tenere sotto controllo il peso, e si basano solitamente su due basi fondamentali: un ridotto apporto di grasso e un elevato apporto di fibra. In questo modo le calorie totali dell’alimento diminuiscono (avendo circa la metà del grasso rispetto a quanto se ne trova in un normale alimento Adult), e la quantità di fibra maggiore riduce l’assorbimento intestinale dei nutrienti, limitando così l’ingrassamento.
In questo caso abbiamo il Mais al primo posto, accompagnato da frumento e orzo. C’è poi il pollo come fonte proteica principale, e un po’ di grasso che, tuttavia, si trova in quantità minore della carota, che rappresenta la fibra.
Questo alimento, tra l’altro, ha il 25% di proteina grezza e l’8% di ceneri grezze, assestandosi ad un basso rapporto di 3,1.
Alimento Senior
Ingredienti: Carne di tacchino disidratata 34%, mais, frumento, grasso di origine animale, riso, polpa di barbabietola essiccata (2,9%), ortaggi essiccati, idrolizzato di proteine animali, uovo intero in polvere, lievito di birra, minerali, frutto-oligosaccaridi (0,53%), semi di lino, mannano-oligosaccaridi.
In generale, l’apporto calorico di un alimento Senior tende ad essere più basso rispetto ad un alimento Adult, la fibra più elevata per contrastare la minor velocità di transito intestinale degli alimenti. Da letteratura scientifica dovrebbe anche essere particolarmente proteico, tuttavia spesso le aziende scelgono la strada opposta dando per scontato che molti animali anziani hanno problemi renali (che non è necessariamente vero!).
L’etichetta che vediamo ha un buon valore proteico derivante dal tacchino, per quanto l’azienda abbia inserito anche diversi cereali (mais, frumento, riso). Le fibre, derivanti dalla barbabietola e dagli ortaggi sono più elevate, e ci sono diverse fibre prebiotiche in coda alla lista (fruttoligosaccaridi, mannanoligosaccaridi) inserite per il supporto dell’intestino. Il grasso non è particolarmente elevato, per mantenere limitata la concentrazione proteica.
Considerazioni Finali Sulla Proteina Grezza
Come accade per gli alimenti destinati agli umani, il pet food deve indicare in etichetta alcune informazioni per fornire ai proprietari informazioni sufficienti a fare una scelta consapevole. Tuttavia, non è semplice “decifrare” le varie voci indicate.
Con questo valore si intende la quantità di proteina presente nell’alimento; in realtà la metodica analitica ufficiale (cioè quella di riferimento) è una metodica che stima il contenuto in azoto; tale dato, moltiplicato per un coefficiente (6,25), ci fornisce la stima del contenuto in proteina grezza di un alimento.
La percentuale indicata in etichetta, quindi, non sempre è indicativa della presenza nell’alimento di proteina “vera”. Questo dato, inoltre, andrebbe analizzato unitamente al dato relativo alla presenza tra gli ingredienti (possibilmente al primo posto) di proteine di origine animale (carne, pesce, uova) in quanto proprio le proteine di origine animale sono quelle che il gatto riesce a digerire e quindi utilizzare meglio rispetto a quelle di origine vegetale (cereali, soia).
Il parametro della proteina grezza varia molto in funzione delle diverse formulazioni - secco o umido - e rispetto alle indicazioni circa l’utilizzo del mangime (gatto adulto, accrescimento, light, senior, etc.).
In pratica sono le sostanze minerali. Si chiamano così perché per la loro determinazione in laboratorio, prima il campione di mangime viene bruciato e poi subisce un ulteriore passaggio in una stufa a temperature molto elevate in modo da bruciare tutti i componenti che non sono sali minerali.
I grassi grezzi rappresentano il dato analitico percentuale riferito alla quantità di lipidi presente nell’alimento; in questo caso la metodica ufficiale è più attendibile e quindi il dato maggiormente interpretabile.
La comunità scientifica dibatte da molto tempo circa il giusto valore percentuale dei grassi presente nelle formulazioni per gatti in quanto c’è chi asserisce che un valore troppo alto possa predisporre gli animali all’obesità. In realtà il problema non è solo nella quantità di lipidi quanto piuttosto nella qualità degli stessi; infatti la presenza nella formula di oli e/o grassi di qualità permetterebbe di utilizzarne di meno in quanto l’organismo animale riuscirebbe a digerirli completamente e quindi ad utilizzare questa nobile fonte di energia con maggiore rendimento e minori sprechi, con riflessi positivi anche sulla quantità totale di mangime da somministrare.
Qui si trova la componente di fibra alimentare che non ha valore nutritivo per i carnivori.
Gli additivi vengono aggiunti al pet food per aumentarne il gusto, la stabilità, le caratteristiche o l’aspetto. Questi conservanti non hanno valore nutritivo: possono, ad esempio, essere usati come emulsionanti per evitare che l’acqua ed il grasso si separino oppure come antiossidanti per prevenire l’irrancidimento del grasso o, infine, come coloranti e aromi artificiali per rendere il prodotto più attraente per il consumatore e più appetibile per l’animale. In generale si distinguono in additivi nutrizionali e tecnologici (gli antiossidanti).
L’ordine in cui troviamo elencati questi componenti ci dà un’informazione molto importante, in quanto devono essere inseriti nel cartellino in ordine decrescente.
Deve essere indicata anche la composizione analitica, dove troviamo tutti i parametri espressi in percentuale e sul tal quale (significa presenti nel mangime come lo troviamo quando apriamo il sacco).
Sono le parti degli alimenti che contengono azoto, hanno una struttura chimica molto varia e complessa e sono costituite da aminoacidi.
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