Come accade per gli alimenti destinati agli umani, il pet food deve indicare in etichetta alcune informazioni per fornire ai proprietari informazioni sufficienti a fare una scelta consapevole. Tuttavia, non è semplice “decifrare” le varie voci indicate. Il cartellino che accompagna un mangime è lo strumento principale che abbiamo per comprendere il tipo di prodotto che abbiamo acquistato.
Se guardiamo un cartellino con attenzione ci accorgeremo che ci sarà sempre riportato il nome del mangime, la specie a cui è destinato, il lotto della produzione, data di scadenza e chi è l’azienda che lo ha prodotto. Inoltre, sono presenti anche le istruzioni per l’impiego del prodotto, che comprendono la quantità giornaliera da somministrare all’animale, piuttosto che la modalità di utilizzo del mangime stesso.
La scelta del cibo per cani è importante? Scegliere un alimento di qualità per il proprio cane o per il proprio gatto è fondamentale per salvaguardare la sua salute, ed è particolarmente importante quando, non potendo seguire un’alimentazione casalinga opportunamente formulata, si sceglie di seguire un’alimentazione industriale basata esclusivamente sui croccantini.
La considerazione più importante da fare quando si usa cibo per cani industriale è, infatti, che il proprio animale mangerà soltanto quell’alimento almeno fin quando non termina la confezione, quindi per un mese o anche di più, e la scelta deve essere fatta con cura. Immaginate (da esseri umani) che, un giorno, vi venisse proposto di inventarvi un pasto (composto da primo, secondo e dessert), e dovrete mangiare solo quello per uno, due, tre mesi consecutivi: ci pensereste bene prima di scegliere?
Le informazioni che legalmente un produttore deve inserire in etichetta sono molte, ed ognuna fa riferimento ad una precisa indicazione normativa. Tuttavia non è importante conoscerle tutte, ma per fare una prima valutazione è importante conoscere quelle che sono le più importanti per orientare la scelta.
Leggi anche: Infiammazione e PCR: la connessione
Componenti Analitici: Cosa Sono e Come Interpretarli
Deve essere indicata anche la composizione analitica, dove troviamo tutti i parametri espressi in percentuale e sul tal quale (significa presenti nel mangime come lo troviamo quando apriamo il sacco).
Si compone da varie indicazioni, ovvero proteina grezza, grassi grezzi, fibra grezza, ceneri grezze, umidità ed estrattivi inazotati (sostanzialmente i carboidrati, non indicati direttamente ma calcolabili). Ognuna ha una sua importanza che valuteremo meglio più avanti, ma le più importanti da valutare sono:
Proteina Grezza: Definizione e Misurazione
Il termine “proteine gregge” lo troviamo nelle etichette del cibo per gatti (e per altri animali), nella tabella della composizione analitica del cibo. Il termine “gregge” indica che è avvenuto un conteggio delle proteine presenti in quel cibo analizzato chimicamente, che ha definito una certa quantità in percentuale di proteine presenti. Le proteine contenute in una alimento per gatti vengono conteggiate con delle analisi di laboratorio che sono obbligatorie per le aziende mangimistiche.
Con questo valore si intende la quantità di proteina presente nell’alimento; in realtà la metodica analitica ufficiale (cioè quella di riferimento) è una metodica che stima il contenuto in azoto; tale dato, moltiplicato per un coefficiente (6,25), ci fornisce la stima del contenuto in proteina grezza di un alimento. La percentuale indicata in etichetta, quindi, non sempre è indicativa della presenza nell’alimento di proteina “vera”.
Le proteine grezze: rappresentano la quota proteica, con le proteine che sono uno dei nutrienti più importanti nell’alimentazione di animali carnivori come il cane e del gatto. Ci sono dei limiti minimi ma, in generale, più basso è il valore, peggiore è la qualità dell’alimento; al calare delle proteine, infatti, aumentano gli amidi. Per questo, in linea generale un alimento con il 30% di proteina grezza sarà migliore di un alimento che ne contiene il 20%.
Leggi anche: Valori Alti di PCR: Cosa Significa?
Ricordo che il “mito” dell’alimento troppo proteico è falso: non ci sono prove che troppe proteine danneggino in qualche modo il cane o il gatto. Questo è vero solo se siamo in presenza di patologie specifiche, da valutare caso per caso con l’aiuto di un medico veterinario.
Per un gatto il contenuto in proteine di un cibo è la cosa più importante. Per un gatto, più proteine ci sono, meglio è, ancora di più se è un gattino in crescita.
Questo dato, inoltre, andrebbe analizzato unitamente al dato relativo alla presenza tra gli ingredienti (possibilmente al primo posto) di proteine di origine animale (carne, pesce, uova) in quanto proprio le proteine di origine animale sono quelle che il gatto riesce a digerire e quindi utilizzare meglio rispetto a quelle di origine vegetale (cereali, soia).
Bisognerebbe che ci fossero regole più rigide in questo senso per i produttori di cibo per gatti, alcune aziende più virtuose inseriscono maggiori informazioni sull’etichetta sulla provenienza della loro carne e dei loro ingredienti.
Come hai visto, la percentuale di proteine gregge deve essere il più alta possibile e devono essere proteine animali.
Leggi anche: Scopri Klotho
Il parametro della proteina grezza varia molto in funzione delle diverse formulazioni - secco o umido - e rispetto alle indicazioni circa l’utilizzo del mangime (gatto adulto, accrescimento, light, senior, etc.).
Ceneri Grezze: Cosa Indicano
Ceneri grezze: in pratica sono le sostanze minerali. Si chiamano così perché per la loro determinazione in laboratorio, prima il campione di mangime viene bruciato e poi subisce un ulteriore passaggio in una stufa a temperature molto elevate in modo da bruciare tutti i componenti che non sono sali minerali.
Le ceneri grezze: il nome può spaventare, ma indicano semplicemente i sali minerali presenti nel prodotto. In passato si diceva che più sono, peggiore è la qualità dell’alimento, ma non è proprio così: la carne, infatti, è piuttosto ricca di sali minerali e al suo aumentare nel prodotto (quindi all’aumento delle proteine) corrisponde un aumento delle ceneri.
Per questo non è utile valutare quante ceneri ci sono, ma applicare un piccolo “trucco matematico” che consiste nel dividere la quantità di proteine per la quantità di ceneri. Il risultato va generalmente da 3 a 5: tanto più il numero è alto, maggiore sarà la qualità dell’alimento, perché significa che sono stati usati meno ingredienti scadenti (e ricchi di minerali, come le piume o le ossa, che fanno aumentare il valore di ceneri e abbassano questo punteggio).
Un esempio pratico: se un alimento contiene il 30% di proteine e il 7% di ceneri, il rapporto (30:7) sarà di 4,2. Se un altro alimento contiene il 30% di proteine e il 10% di ceneri, il rapporto (30:10) sarà di 3. Se un ultimo alimento contiene il 50% di proteine e il 10% di ceneri, il rapporto (50:10) sarà di 5: ne consegue che l’ultimo alimento è (almeno indicativamente) migliore, pur avendo una quantità di ceneri più elevata!
Oli e Grassi Grezzi: Energia e Qualità
I grassi grezzi rappresentano il dato analitico percentuale riferito alla quantità di lipidi presente nell’alimento; in questo caso la metodica ufficiale è più attendibile e quindi il dato maggiormente interpretabile.
La comunità scientifica dibatte da molto tempo circa il giusto valore percentuale dei grassi presente nelle formulazioni per gatti in quanto c’è chi asserisce che un valore troppo alto possa predisporre gli animali all’obesità. In realtà il problema non è solo nella quantità di lipidi quanto piuttosto nella qualità degli stessi; infatti la presenza nella formula di oli e/o grassi di qualità permetterebbe di utilizzarne di meno in quanto l’organismo animale riuscirebbe a digerirli completamente e quindi ad utilizzare questa nobile fonte di energia con maggiore rendimento e minori sprechi, con riflessi positivi anche sulla quantità totale di mangime da somministrare.
Fibra Grezza: Un Componente Meno Nutritivo
Qui si trova la componente di fibra alimentare che non ha valore nutritivo per i carnivori.
Estrattivi Inazotati: I Carboidrati
Gli estrattivi inazotati: calcolabili con la formula 100 - proteine gregge - grassi greggi -fibra greggia - ceneri gregge - 9, indicano la quantità di carboidrati (amido, per la quasi totalità) presenti nell’alimento. Da notare che, pur non essendo l’amido essenziale per l’alimentazione né del gatto, né del cane, è fondamentale per tenere insieme i croccantini, per cui è sempre presente in questi prodotti.
Additivi: Migliorare il Gusto e la Stabilità
Gli additivi vengono aggiunti al pet food per aumentarne il gusto, la stabilità, le caratteristiche o l’aspetto. Questi conservanti non hanno valore nutritivo: possono, ad esempio, essere usati come emulsionanti per evitare che l’acqua ed il grasso si separino oppure come antiossidanti per prevenire l’irrancidimento del grasso o, infine, come coloranti e aromi artificiali per rendere il prodotto più attraente per il consumatore e più appetibile per l’animale. In generale si distinguono in additivi nutrizionali e tecnologici (gli antiossidanti).
Lista degli Ingredienti: L'Ordine di Importanza
La lista degli ingredienti nel cibo per cani:La vedremo meglio tra poco con una serie di esempi; ricordiamo però che gli ingredienti sono indicati in ordine decrescente per come inseriti nell’alimento, per cui l’ingrediente al primo posto è quello di cui l’alimento è più ricco. Per alcuni ingredienti (quelli caratterizzanti, ovvero quelli pubblicizzati, tipo il riso e l’anatra in un alimento “al riso e all’anatra”) sono indicate anche le percentuali, ma non sono obbligatorie per tutti gli alimenti.
Esempi Pratici di Etichette e Valutazioni
Adesso vi faccio degli esempi tra varie tipologie di cibo per cani. Da notare che tutti gli alimenti considerati sono alimenti completi e, per semplicità di confronto, sono tutti alimenti per cani (per quanto le considerazioni valgano anche per i gatti).
Alimento Adult Economico
Ingredienti: Cereali (di cui mais 25% e riso 13%), Carni e derivati (di cui manzo 14%), Sottoprodotti di origine vegetale, Oli e grassi, Estratti di proteine vegetali, Ortaggi (spinaci essiccati, carote essiccate), Sostanze minerali. Additivi: […] Coloranti.
Questo cibo per cani molto economico che si trova generalmente nei supermercati; è un alimento in generale da evitare, che mostra tutto quello che non dovremmo trovare in un prodotto per cani e gatti. Leggendo la lista degli ingredienti, al primo posto troviamo i cereali, già poco adatti all’alimentazione di un cane o di un gatto, specie in quantità eccessive.
Segue la dicitura “carni e derivati“, una dicitura che non solo non ci da idea di quale carne sia stata usata (se non che almeno in parte è manzo), ma permette al produttore anche di cambiare carne di volta in volta, rendendo così difficile capire cosa il vostro animale stia mangiando (immaginate che un cane sia allergico a qualcosa). Seguono altre indicazioni poco specifiche, sottoprodotti di origine vegetale (quali?), oli e grassi (animali? vegetali?); gli ortaggi sono in fondo alla lista, quindi ce ne sono bassissime quantità. La lista si conclude con la presenza dei coloranti, additivi inutili per gli animali, ma utili per “colpire” l’occhio del proprietario.
Un’informazione: le proteine grezze di questo alimento sono il 25%, le ceneri grezze l’8%, per un rapporto di 3,1.
Alimento Adult di Buona Qualità
Pollo ruspante disossato fresco (31%), pollo essiccato (30%), patate, patate dolci, grasso di pollo (3,1%), uovo essiccato (3,1%), Olio di salmone (1,2%), minerali, vitamine, mela, carota, spinaci, psyllium, alghe, fruttoligosaccaridi, camomilla, Menta piperita, calendula.
Senza cercare un’eccellenza, vediamo un alimento di qualità buona che può essere confrontato con il precedente. In questo caso la carne si trova in prima posizione ed è chiaramente indicata: troviamo il pollo disossato fresco e il pollo disidratato. Il pollo fresco non contiene ossa, quindi si compone dalla carne (muscolo) e organi interni; essendo fresco, però, perde acqua quando il croccantino viene essiccato, per cui avrà meno “peso” sul prodotto finale. Il pollo disidratato non è invece soggetto al calo di peso, però in questo caso si parla di “pollo” e non di “pollo disossato”, quindi comprende anche le ossa. Questo è normale: per essere completo, un prodotto necessita anche di calcio che arriva, di solito, proprio dalle ossa. Seguono le fonti di amido (patate, patate dolci), fondamentale per la tenuta dei croccantini, e una serie di ingredienti minori che, comunque, risultano specificate (i minerali e le vitamine sono indicate precisamente in un’altra parte dell’etichetta, la lista degli additivi). Anche i componenti vegetali sono ben specificati.
In questo caso le proteine grezze sono il 40%, le ceneri il 9%, con un rapporto di 4,4.
Alimento Puppy
29,3 % carne essiccata di pollo, 26 % riso, 7 % salmone essiccato, fiocchi di patate disidratati, olio di colza pressato a freddo, fegato essiccato germogli di riso, polpa di barbabietola, olio di lino, carrube essiccate, mirtilli disidratati, Yucca schidigera.
La logica per la scelta di un alimento Puppy è del tutto simile a quella di un alimento Adult. La differenza sta solamente nei singoli nutrienti (la quota proteica minima consentita è più alta rispetto agli alimenti Adult, alcuni nutrienti devono essere presenti in quantità inferiore) ma è una questione riguardante la formulazione. Per il proprietario, l’indicazione “alimenti per cuccioli” è sufficiente per far sapere che quell’alimento va bene per un cane o un gatto in crescita (mentre non va bene per gli adulti).
In questa formulazione troviamo due fonti proteiche, cioè il pollo e il salmone, entrambi disidratati (o essiccati, è un sinonimo), che nel complesso costituiscono circa il 36% delle fonti proteiche totali superando quindi il cereale, il riso, di cui troviamo indicata la quantità. Da notare la differenza tra carne di pollo, che indica solamente il muscolo del pollo (quindi senza ossa, né organi interno), e il salmone che, non venendo indicato diversamente, include anche le lische, che apportano calcio.
Per questo alimento le proteine grezze rappresentano il 28%, mentre le ceneri il 7%: il rapporto è d 4, e indica un alimento di buona qualità.
Alimento Sterilized/Light/Weight Control
Mais, carne di pollo disidratata 25%, frumento, farina di orzo, carota disidratata, grasso animale, idrolizzato di proteine animali, semi di lino, minerali, frutto-oligosaccaridi (0,28%).
Questa è una delle categorie a cui fare più attenzione, particolarmente diffuse per i gatti (per quanto qui vediamo l’etichetta di un alimento per cani). Si tratta di alimenti formulati per tenere sotto controllo il peso, e si basano solitamente su due basi fondamentali: un ridotto apporto di grasso e un elevato apporto di fibra. In questo modo le calorie totali dell’alimento diminuiscono (avendo circa la metà del grasso rispetto a quanto se ne trova in un normale alimento Adult), e la quantità di fibra maggiore riduce l’assorbimento intestinale dei nutrienti, limitando così l’ingrassamento.
Dall’etichetta però si può vedere come non sempre la composizione indichi qualità: in questo caso abbiamo il Mais al primo posto, accompagnato da frumento e orzo. C’è poi il pollo come fonte proteica principale, e un po’ di grasso che, tuttavia, si trova in quantità minore della carota, che rappresenta la fibra. I cereali non sono ideali nell’alimentazione dei carnivori, e qui sono veramente tanti, anche se il loro assorbimento è limitato dall’elevata quantità di fibra (5%, dalla tabella nutrizionale, mentre il grasso è il 9%; valori medi “normali” negli altri alimenti Adult sono rispettivamente 2,5% di fibra e 15% di grasso).
Ridurre l’apporto calorico riducendo l’assorbimento non deve significare automaticamente abbassare la qualità dell’alimento: l’apporto calorico si può anche ridurre, per evitare l’ingrassamento, semplicemente usando normali alimenti Adult ma riducendone il dosaggio. In caso di difficoltà di calcolo, si può chiedere l’aiuto del proprio veterinario, ma prima di scegliere, appena finito l’intervento di castrazione, alimenti “sterilized” solo perché il proprio gatto è sterilizzato conviene valutare le alternative di qualità.
Questo alimento, tra l’altro, ha il 25% di proteina grezza e l’8% di ceneri grezze, assestandosi ad un basso rapporto di 3,1.
Alimento Senior
Carne di tacchino disidratata 34%, mais, frumento, grasso di origine animale, riso, polpa di barbabietola essiccata (2,9%), ortaggi essiccati, idrolizzato di proteine animali, uovo intero in polvere, lievito di birra, minerali, frutto-oligosaccaridi (0,53%), semi di lino, mannano-oligosaccaridi.
A differenza degli alimenti Adult e Puppy, non esistono delle linee guida con indicazioni di nutrienti specifiche per gli alimenti Senior, che si limitano ad essere semplicemente dei consigli da seguire da parte delle aziende che si occupano della formulazione. Di conseguenza, ogni azienda può formulare come meglio crede il proprio Senior, e risulta difficile avere un punto di vista condiviso. Se a questo, poi, aggiungiamo che spesso gli animali anziani hanno patologie, è sempre meglio pensare, per loro, ad una nutrizione specifica che segua, soprattutto, le patologie.
In generale, l’apporto calorico di un alimento Senior tende ad essere più basso rispetto ad un alimento Adult, la fibra più elevata per contrastare la minor velocità di transito intestinale degli alimenti. Da letteratura scientifica dovrebbe anche essere particolarmente proteico, tuttavia spesso le aziende scelgono la strada opposta dando per scontato che molti animali anziani hanno problemi renali (che non è necessariamente vero!).
L’etichetta che vediamo non segue questa strada ma ha, anzi, un buon valore proteico derivante dal tacchino, per quanto l’azienda abbia inserito anche diversi cereali (mais, frumento, riso). Le fibre, derivanti dalla barbabietola e dagli ortaggi sono più elevate, e ci sono diverse fibre prebiotiche in coda alla lista (fruttoligosaccaridi, mannanoligosaccaridi) inserite per il supporto dell’intestino. Il grasso non è particolarmente elevato, per mantenere limitata la concentrazione proteica.
Questo alimento ha una qualità accettabile.
Tabella Riassuntiva dei Rapporti Proteine/Ceneri
La seguente tabella riassume i rapporti proteine/ceneri degli alimenti discussi, fornendo un'indicazione della qualità relativa di ciascun alimento:
| Tipo di Alimento | Proteine Grezze (%) | Ceneri Grezze (%) | Rapporto Proteine/Ceneri | Valutazione |
|---|---|---|---|---|
| Adult Economico | 25 | 8 | 3.1 | Bassa |
| Adult Buona Qualità | 40 | 9 | 4.4 | Buona |
| Puppy | 28 | 7 | 4.0 | Buona |
| Sterilized/Light | 25 | 8 | 3.1 | Bassa |
| Senior | N/A | N/A | N/A | Accettabile |
tags: #proteina #grezza #definizione