Il mango è un frutto straordinario non solo per il suo sapore dolce ed esotico, ma anche per i numerosi benefici che offre al nostro organismo. Il mango è il frutto della Mangifera indica, una specie appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae originaria del Sudest asiatico oggi coltivata, nelle sue numerose varietà, in diverse parti del mondo, compresa l’Italia.
Origini e Diffusione
La pianta del mango, Mangifera indica, appartiene alla famiglia delle Anacardiaceae e ha origine nelle regioni tropicali del Sud-est asiatico, in particolare in India e Birmania. Il mango comune si presenta di forma quasi sferica, leggermente allungata ma solitamente irregolare. Pare che il mango comune sia originario dell'Asia meridionale, dalla quale venne poi esportato in moltissime zone tropicali del pianeta; altre Specie di mango (come la M. foetida o "horse mango") necessitano coltivazioni esclusivamente localizzate. Attualmente il produttore principale di mango è il Messico. Il mango è tutt'ora prodotto per lo più in India, Cina ed Africa; non mancano piccoli appezzamenti nelle zone dell'Andalusia (Spagna), nelle isole Canarie (Spagna), in California (America settentrionale), in America Centrale e in Sud-America.
Caratteristiche della Pianta
Può raggiungere i 30-40 metri, ma nelle coltivazioni commerciali si mantiene più bassa (5-10 metri) per facilitarne la raccolta. La pianta di mango è una sempreverde, con foglie che oscillano dal rosa-arancione al verde scuro e lucido. È un albero molto longevo, con esemplari che superano i 100 anni.
Valori Nutrizionali del Mango
Il mango è una buona fonte di vitamina C, vitamine, minerali e di fibre alimentari. Il mango crudo apporta un valore energetico medio-alto, costituito prevalentemente da carboidrati solubili, seguiti da quantità poco rilevanti di proteine e lipidi (fruttosio). L'acqua è abbondante e la fibra è notevole. Lattosio e glutine sono assenti. Il livello di istamina non è noto.
Il mango è ricco di vitamine, tra le quali spiccano soprattutto l'acido ascorbico (vitamina C), il beta carotene e luteina zeaxantina (retinolo equivalenti o RAE, provitamina A).
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Benefici per la Salute
Il mango è noto anche per le sue proprietà digestive, grazie alla presenza di enzimi naturali come le amilasi, che facilitano la scomposizione degli zuccheri complessi in molecole più semplici, rendendo più facile l’assimilazione dei nutrienti. Un altro beneficio importante riguarda la regolazione della pressione sanguigna. La salute della pelle e della vista trae vantaggio dall’elevata presenza di β-carotene, un precursore della vitamina A. Infine, il mango possiede potenti proprietà antinfiammatorie grazie ai suoi fitonutrienti, che contribuiscono a ridurre le infiammazioni nel corpo e supportano la salute del cuore.
Fra le sue proprietà sono incluse attività antinfiammatorie e antimicrobicrobiche dovute alla presenza di flavonoidi come la quercetina, cui sono state associate anche proprietà antitumorali, antipertensive e antiaterosclerotiche. Il buon contenuto di vitamina C, retinolo equivalenti e polifenoli del mango contribuisce a proteggere l'organismo dallo stress ossidativo. Inoltre, l'acido ascorbico è determinante alla sintesi del collagene - proteina diffusissima nel corpo umano - esercita un ruolo importante nel funzionamento del sistema immunitario e non solo.
Molto ricco d'acqua e di potassio, il mango contribuisce al mantenimento dello stato di idratazione - precario soprattutto nello sportivo e nell'anziano; il potassio - dal potere alcalinizzante e costituente fondamentale per la trasmissione neuromuscolare - è anche utile nel trattamento dell'ipertensione arteriosa primaria. È anche ricco di fibre solubili e può aumentare la sensazione di pienezza. Ripuliscono inoltre il lume intestinale e prevengono la stipsi, quindi anche le relative complicanze - emorroidi, ragadi anali, diverticolosi, diverticolite, prolasso anale, certe forme di tumore ecc.
Utilizzi del Mango
Nella dieta italiana, il mango ha lo stesso ruolo di tutti gli altri frutti carnosi dolci ed aciduli. Nel nostro paese, il mango si consuma principalmente crudo e fresco, oppure sotto forma di succo di frutta, centrifugato, estratto; in ambito culinario, può costituire un ingrediente per dolci, gelati e granite.
All'estero il mango acerbo cotto è un ingrediente molto utilizzato per alcuni contorni, per i "chutney" - salse vegetali piccanti e dense - e può anche venire conservato sottaceto. Maturo e a crudo è invece ottimo con peperoncino o salsa di soia. È nota una bevanda rinfrescante a base di mango, detta "panha". La gelatina di mango o il mango cotto sono impiegati nella formulazione di piatti a base di "dhal" - zuppa di lenticchie - spesso in associazione ai peperoncini verdi. In Asia è parecchio diffuso il "mango lassi", una salsa a base di mango maturo, latte grasso - una specie di crema di latte - e zucchero; "amras" è il nome di un succo denso di mango, con zucchero e latte, da servire con riso o pane. Dal mango maturo si produce un'ottima marmellata, la "mangada". Alcuni impiegano il mango nella formulazione del curry.
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Il mango spaccato in due si presta anche alla cottura in griglia, mentre attraverso una lavorazione col coltello assume una caratteristica forma a piccoli rettangoli. Il mango acerbo conservato, oltre che in barattolo - sott'olio, sott'aceto, sotto spirito -si può trovare esiccato e polverizzato, detto "amchur". I frutti maturi, invece, vanno a costituire delle barrette di frutta secca simili a quelle fatte col guava - altro frutto esotico. Il mango disidratato può arricchire alimenti per la prima colazione come muesli ed avena.
Altri Utilizzi
Il mango viene utilizzato per la produzione di cosmetici naturali in quanto ricco di vitamine e antiossidanti che lo rendono un ingrediente prezioso nei prodotti per la pelle e i capelli. La polpa è usata in maschere viso per nutrire e illuminare la pellee può essere combinatoa con zucchero o sale per creare scrub naturali. L’olio di mango e il burro di mango invece vengono utilizzati per idratare e ammorbidire i capelli secchi.
Il mango viene impiegato da secoli nella medicina tradizionale per le sue proprietà benefiche. Nella medicina ayurvedica, ad esempio, si ritiene che il mango aiuti la digestione grazie alla presenza di enzimi naturali che favoriscono la scomposizione degli zuccheri e migliorano l’assorbimento dei nutrienti. Non solo la polpa, ma anche le foglie del mango trovano impiego nella medicina tradizionale. In alcune culture, vengono fatte essiccare e utilizzate per preparare infusi che, secondo le credenze popolari, possono aiutare a regolare i livelli di zucchero nel sangue, rivelandosi utili per chi soffre di diabete.
Il mango ha un ruolo importante anche nell’agricoltura e nella bioedilizia. In un’ottica di sostenibilità, gli scarti del mango - come la buccia e i semi - non vengono sprecati, ma trovano nuova vita sotto forma di fertilizzanti naturali, utili per arricchire il suolo e migliorare la resa delle coltivazioni.
Precauzioni
Il mango ha un indice glicemico medio (tra 50 e 60), quindi può essere consumato con moderazione anche da chi segue una dieta a basso indice glicemico. Il mango non si presta ad essere consumato frequentemente o in porzioni considerevoli in caso di obesità, diabete mellito tipo 2 e ipertrigliceridemia. Non sembra avere controindicazioni dirette per l'ipertensione arteriosa primaria e l'ipercolesterolemia, ma va comunque tenuto in considerazione che queste risultano strettamente correlate con il sovrappeso grave.
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Il mango è considerato innocuo per: celiachia, intolleranza al lattosio e fenilchetonuria. Il consumo di mango può interferire con l’attività di alcuni enzimi che sono coinvolti nel metabolismo dei farmaci e di alcuni traportatori di questi ultimi.
Allergie
Pare sia abbastanza diffusa invece l'allergia, o meglio le allergie, sia al frutto che alla pianta. Sono potenzialmente a rischio di allergia "sistemica" le persone con reazioni avverse per l'edera - principio attivo: urushiol - e per la quercia. Per di più, la buccia del frutto può scatenare, in una categoria di soggetti ipersensibili, dermatiti allergiche che colpiscono: labbra, gengive e lingua. Il mango acerbo e quello conservato invece - anche con buccia - risultano tendenzialmente innocui. Gli elementi potenzialmente disagevoli per gli ipersensibili non sono presenti solo nella buccia del frutto, ma anche nella corteccia e nelle foglie della pianta.
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