Come accade per gli alimenti destinati agli umani, il pet food deve indicare in etichetta alcune informazioni per fornire ai proprietari informazioni sufficienti a fare una scelta consapevole. Tuttavia, non è semplice “decifrare” le varie voci indicate.
Cosa sono le proteine grezze?
Con il termine proteina grezza si intende la quantità di proteina presente nell’alimento. In realtà la metodica analitica ufficiale (cioè quella di riferimento) è una metodica che stima il contenuto in azoto; tale dato, moltiplicato per un coefficiente (6,25), ci fornisce la stima del contenuto in proteina grezza di un alimento. La percentuale indicata in etichetta, quindi, non sempre è indicativa della presenza nell’alimento di proteina “vera”.
Importanza della fonte proteica
Questo dato, inoltre, andrebbe analizzato unitamente al dato relativo alla presenza tra gli ingredienti (possibilmente al primo posto) di proteine di origine animale (carne, pesce, uova) in quanto proprio le proteine di origine animale sono quelle che il gatto riesce a digerire e quindi utilizzare meglio rispetto a quelle di origine vegetale (cereali, soia).
In un buon mangime, la quantità di proteine grezze deve essere come minimo del 22-24% per l’adulto, e del 27-30% per il cucciolo. Per questo è importante che l’alimento secco per cani adulti abbia almeno il 22%-24% di proteine, che diventano 27-30% nel cucciolo. I limiti legali indicano valori più bassi (rispettivamente 18% e 25%), ma considerata la scarsa digeribilità è consigliabile scegliere sempre prodotti che ne contengano un quantitativo maggiore.
Il parametro della proteina grezza varia molto in funzione delle diverse formulazioni - secco o umido - e rispetto alle indicazioni circa l’utilizzo del mangime (gatto adulto, accrescimento, light, senior, etc.).
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Proteine grezze e azoto
Per misurare la percentuale proteica in un cibo si misura la presenza di azoto, dunque la percentuale delle “Proteine grezze” riportata in etichetta indica semplicemente quanto azoto è presente nel prodotto in questione. L’azoto è infatti l’elemento chimico che distingue la molecola delle proteine da quelle dei carboidrati o dei grassi e, in teoria, più è alto il valore di azoto più proteine dovrebbero essere presenti nel prodotto.
Le proteine sono formate da catene di amminoacidi. Perché un cane si mantenga bene in salute sono necessari 22 amminoacidi, di cui 10 sono prodotti dall’organismo e altri 10 per il cane e 12 per il gatto, si devono assumere tramite l’alimentazione , ecco perché vengono detti “essenziali“.
La digestione consiste in una scomposizione graduale del cibo in elementi sempre più semplici. Gli ingredienti proteici che rispettano i due requisiti del valore biologico elevato e dell’alta digeribilità, per dei carnivori come cane e gatto, provengono da fonti animali, ecco perché la carne è un ingrediente tanto importante nel cibo per cani e gatti: il loro sistema digerente riesce a gestirla molto meglio dei carboidrati.
Altri componenti analitici importanti
Oltre alle proteine grezze, è importante valutare anche altri componenti analitici presenti nell'etichetta delle crocchette:
- Oli e grassi grezzi: Rappresentano la quantità di lipidi presente nell’alimento. La comunità scientifica dibatte da molto tempo circa il giusto valore percentuale dei grassi presente nelle formulazioni per gatti in quanto c’è chi asserisce che un valore troppo alto possa predisporre gli animali all’obesità. I grassi sono una delle fonti energetiche più importanti per l’alimentazione del cane e del gatto. Negli alimenti secchi il loro valore va dal 10% al 20%, anche in base alla quantità dei carboidrati.
- Fibra grezza: Componente di fibra alimentare che non ha valore nutritivo per i carnivori. Nell’alimento secco non troviamo molta fibra, dal 2,5% al 5%, ma la sua funzione è importante: la fibra serve per prima cosa a regolare il movimento intestinale, e quando ce n’è poca gli alimenti non riescono a scorrere nell’intestino, e l’animale rischia la costipazione intestinale.
- Ceneri grezze: Fanno riferimento al contenuto totale in sostanze inorganiche (minerali) in quanto la loro determinazione analitica prevede proprio il completo incenerimento della sostanza organica. Le ceneri grezze costituiscono la parte del cibo che non viene assimilata dal tuo animale domestico. Il corpo del tuo cane o gatto metabolizza proteine, grassi e carboidrati per ricavarne l’energia necessaria. Una volta bruciati i nutrienti, rimangono i minerali, o ceneri grezze.
Il ruolo delle ceneri grezze
Le “Ceneri grezze” sono indicate in etichetta all’interno dei “Componenti Analitici” e rappresentano la percentuale di sostanze inorganiche presenti all’interno dell’alimento. Il nome “Ceneri grezze” deriva proprio dal metodo con cui la quantità di Sali minerali viene calcolata in laboratorio e non è un componente che fa male al tuo pet. È essenziale quindi ottenere la percentuale di “Ceneri grezze” per conoscere la quantità di “Sali minerali” presente in un alimento, in quanto sono essenziali per la crescita, lo sviluppo e sono anche coinvolti in numerosi cicli metabolici del cane e del gatto. Dal momento che i “Sali minerali” vengono continuamente eliminati tramite sudore, urina e feci, si raccomanda quindi di somministrare una corretta quantità di acqua e un’equilibrata alimentazione con tutti i nutrienti necessari.
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In passato si diceva che troppe ceneri indicano un alimento di qualità scadente, ma oggi non è più così, perché alimenti molto proteici hanno anche valori di ceneri molto alti. Di tutti i minerali presenti in un alimento i produttori devono specificare, per legge, la presenza solo di due di essi: il calcio e il fosforo.
Rapporto proteine/ceneri
Per valutare la qualità di una crocchetta, si può utilizzare un metodo semplice: calcolare il rapporto tra il contenuto proteico e quello minerale. Un rapporto ideale oscilla tra 3 e 5, indicando un minor contenuto di componenti di scarsa qualità, come ossa e piume triturate. Ad esempio, un rapporto di 4,2 derivante da una crocchetta con il 30% di proteine e il 7% di ceneri è indice di un prodotto di alta qualità.
Carboidrati
Se desideri conoscere la quantità di carboidrati presente nel cibo, ti basterà sommare tutte le voci riportate e sottrarle dal 100%. I carboidrati sono importanti sia per i cani che per i gatti. Alcuni pensano che i gatti, in quanto carnivori, non abbiano bisogno di assumere questi nutrienti, che rappresentano invece un’utile fonte di energia anche per i nostri piccoli felini.
Umidità
L’umidità è semplicemente l’acqua contenuta all’interno dell’alimento. Negli alimenti secchi ci può essere un massimo del 14% di acqua, una quantità davvero bassa se consideriamo che non possiamo togliere tutta l’acqua da un alimento, dal punto di vista chimico; solitamente il valore è ancora più basso, all’incirca dell’8-10%, che serve a rendere più conservabili possibile i croccantini.
Additivi
Gli additivi vengono aggiunti al pet food per aumentarne il gusto, la stabilità, le caratteristiche o l’aspetto. Questi conservanti non hanno valore nutritivo: possono, ad esempio, essere usati come emulsionanti per evitare che l’acqua ed il grasso si separino oppure come antiossidanti per prevenire l’irrancidimento del grasso o, infine, come coloranti e aromi artificiali per rendere il prodotto più attraente per il consumatore e più appetibile per l’animale. In generale si distinguono in additivi nutrizionali e tecnologici (gli antiossidanti).
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Come scegliere le crocchette giuste
In commercio si trova un numero infinito di crocchette per i nostri cani, molte accompagnate da diciture accattivanti e slogan che però poco ci garantiscono sull’effettiva qualità del mangime. Iniziamo precisando che la scelta del mangime per il nostro cane non può essere casuale ma deve sempre essere adeguata a età, taglia, esigenze specifiche della razza, forma fisica, eventuali patologie o tendenze patologiche.
Lettura dell'etichetta
Per legge gli ingredienti devono essere elencati in ordine decrescente, e già questa è un’ottima base da cui partire per leggere l’etichetta. Al primo posto deve risultare la fonte di proteine animali, alimento principale per il nostro cane. Anche qui però le diciture ingannano. Se c’è scritto “pollo” si intende l’animale intero, “pollo disossato” la carne e gli organi, “carne fresca di pollo” fa invece riferimento solo alla carne stessa. E attenzione: una certa percentuale di ossa o lische è importante (e presente anche nell’alimentazione dei cani di in natura) come fonte di calcio naturale e assimilabile, quindi non scartiamo a priori un mangime che contiene l’animale intero.
Alimenti "grain free"
La moda degli alimenti “grain free” si è diffusa in parte sulla scia della maggior attenzione nell’alimentazione umana alle intolleranze al glutine, in parte come slogan per attirare proprietari convinti che in questo modo il proprio cane assuma un mangime più proteico. Ma la dicitura grain free si riferisce solo all’assenza di cereali, non a un basso quantitativo di carboidrati.
Ora che abbiamo imparato a leggere l’etichetta è importante considerare i seguenti fattori:
- la quantità di proteine grezze.
- i grassi grezzi, importante fonte energetica, che devono essere presenti in una quota dal 10 al 20%.
- fibra, importante per la salute dell’intestino e il transito intestinale.
- le ceneri grezze.
Il processo di cottura e disidratazione delle crocchette fa perdere molti micronutrienti, che vengono giustamente reintegrati. La presenza di additivi non è quindi di per sé indice di scarsa qualità, anzi, in alcuni casi possono migliorarla (ad esempio integratori vitaminici, Omega 3, probiotici).
Sostanze da evitare nelle crocchette per cani
Ci sono diversi ingredienti e additivi che è preferibile evitare nelle diete canine per promuovere una salute ottimale:
- Conservanti artificiali (BHA, BHT, Etoxichina): Preferire conservanti naturali come vitamina E (tocopheroli) o vitamina C (acido ascorbico).
- Coloranti artificiali: Possono causare reazioni allergiche o altri problemi di salute.
- Ingredienti di riempimento di bassa qualità (farine di sottoprodotti, mais e soia): Possono essere difficili da digerire e contribuire a problemi di salute.
- Aromi artificiali: Possono mascherare la scarsa qualità degli ingredienti.
Optare per cibi con ingredienti naturali, facilmente riconoscibili e di alta qualità, contribuirà significativamente al benessere generale e alla salute a lungo termine del cane.
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