La proteinuria, termine medico per indicare la presenza di quantità anomale di proteine nelle urine, è una condizione che merita attenzione. Normalmente, i reni filtrano il sangue trattenendo le proteine essenziali e permettendo il passaggio di sostanze di scarto nelle urine. Quando questo processo è compromesso, le proteine possono essere espulse attraverso le urine, indicando un possibile problema renale o sistemico.
Cos'è la Proteinuria?
Per proteinuria si intende la presenza, all'esame delle urine o allo stick urine, di proteine in quantità superiori a tracce. Tracce di proteine allo stick urine non indicano una proteinuria significativa. Una piccola quantità di proteine nelle urine è normale, fisiologica. Normalmente non vi dovrebbero essere proteine a livello dell’escreto urinario, poiché quelle che sono presenti nel circolo sanguigno sono di dimensioni maggiori rispetto al filtro renale, il glomerulo, tanto da non riuscire ad oltrepassarlo; perciò, qualora vi fossero, indicherebbe un malfunzionamento del filtro glomerulare.
Valori Normali
Normalmente, i livelli proteici urinari sono molto bassi: nelle 24 ore, le proteine eliminate con l'urina non dovrebbero superare i 200 mg. Valori normali per un campione di urine chimico-fisico singolo è circa 0-8 mg/dl. L'assenza completa o valori bassi delle proteine nelle urine non si associano di alcun particolare tipo di patologia. Per questo motivo, livelli bassi di questo parametro non devono destare alcun tipo di preoccupazione.
Tipologie di Proteinuria
La proteinuria può essere classificata in diverse tipologie:
- Proteinuria transitoria: Temporanea e spesso causata da stress, esercizio fisico intenso o febbre.
- Proteinuria ortostatica: Si verifica quando una persona è in posizione eretta e scompare quando è sdraiata.
- Proteinuria persistente: Indica un problema renale cronico e richiede ulteriori indagini mediche.
La proteinuria transitoria (qualche giorno) o intermittente (non sempre presente) è spesso di piccole quantità e non indica generalmente uno stato di malattia renale. La proteinuria persistente (2-3 stick positivi a distanza di 1 settimana) e la proteinuria in grandi quantità (proteinuria nefrosica), invece, necessitano di attenzione. In caso di proteinuria isolata, soprattutto negli adolescenti, deve essere sempre esclusa una proteinuria ortostatica.
Leggi anche: Rapporto Proteine/Creatinina Urinario: Guida Completa
Cause della Proteinuria
Le cause della proteinuria possono variare e includono:
- Malattie renali: Come la glomerulonefrite o la nefropatia diabetica.
- Infezioni: Infezioni del tratto urinario o infezioni sistemiche.
- Condizioni sistemiche: Come il diabete mellito o l’ipertensione.
- Fattori temporanei: Stress fisico, febbre o esercizio fisico intenso.
L'aumento delle proteine nelle urine potrebbe dipendere anche da altre svariate condizioni, come: anemia, avvelenamento da metalli pesanti, cistite, diabete, gotta e gravidanza. Come anticipato, l'ipertensione ed il diabete rappresentano i due principali fattori di rischio per la proteinuria, la cui incidenza aumenta significativamente con l'aumentare dell'età e del BMI.
Proteinuria Funzionale o Transitoria
È nota la possibile comparsa della cosiddetta proteinuria funzionale o transitoria, ovvero la perdita di proteine nelle urine in modo occasionale e conseguente a modificazioni emodinamiche dei glomeruli. Può essere dovuta a stress, attività fisica intensa, febbre e disidratazione.
Proteinuria Ortostatica
La proteinuria ortostatica è una patologia relativamente comune nei bambini e nei giovani adulti, che si associa a perdite significative di proteine nell'urina durante la posizione eretta (ortostatica). Si osserva proteinuria in presenza di una funzionalità renale conservata e, come suggerisce il nome, l’escrezione proteica nelle urine si ha esclusivamente in posizione eretta o seduta, mentre è assente in posizione distesa.
Proteinuria in Gravidanza
In gravidanza un leggero aumento della presenza di proteine nelle urine è considerato normale, ma una proteinuria molto elevata può avere cause patologiche e dipendere ad esempio da infezioni urinarie, come le cistiti, la cui incidenza aumenta in gravidanza: se non si tratta di questo è possibile che sia indicativa di preeclampsia (gestosi), una grave condizione che si manifesta nella seconda metà della gestazione e caratterizzata da un’importante presenza di proteine nelle urine ed un innalzamento della pressione del sangue.
Leggi anche: Proteinuria: Cosa Sapere
Sintomi della Proteinuria
La proteinuria spesso non presenta sintomi evidenti, specialmente nelle fasi iniziali. Tuttavia, in alcuni casi, possono manifestarsi:
- Urine schiumose o spumose.
- Gonfiore (edema) in mani, piedi, addome o viso.
- Aumento di peso dovuto alla ritenzione idrica.
Talvolta, le urine possono apparire leggermente schiumose. In particolare, i bambini possono presentare gonfiore delle palpebre, delle caviglie, o dell'addome. Talvolta lamentano mal di pancia. Tra i sintomi della proteinuria - generalmente assenti nei casi lievi o moderati - rientrano la presenza di schiuma nelle urine e l'edema, cioè l'abnorme accumulo di liquidi negli spazi interstiziali, a causa di un calo della pressione oncotica del plasma.
Diagnosi della Proteinuria
La diagnosi di proteinuria viene effettuata attraverso un’analisi delle urine, che può includere un test delle urine standard o un test delle urine delle 24 ore. Se la proteinuria è confermata, ulteriori esami del sangue e test di imaging possono essere necessari per determinare la causa sottostante.
Un test semi-quantitativo denominato dipstick urinario (dall'inglese dip-and-read test strip, quindi basato sull'utilizzo di striscette reattive) viene utilizzato come esame di screening per la popolazione generale; qualora l'esito risulti positivo, il test può essere ripetuto a distanza di pochi giorni per escludere rialzi occasionali associati a condizioni non patologiche.
Al posto del dipstick o del tradizionale esame delle urine nell'arco delle 24 ore, sempre più spesso i medici utilizzano una nuova tecnica, basata sul rapporto tra le concentrazioni urinarie di albumina (la più abbondante proteina plasmatica) e creatinina (un prodotto di rifiuto derivante dal normale metabolismo muscolare). Questo esame - noto anche come ACR, dall'inglese albumin-to-creatinine ratio - considera meritevole di approfondimenti diagnostici qualsiasi situazione in cui si registrino più di 30 mg di albumina per ogni grammo di creatinina (30 mg/g o 30 mcg/mg).
Leggi anche: Gestire le proteine nelle urine
Per la valutazione delle proteine nelle urine, occorre raccogliere un campione in un apposito contenitore pulito. Contaminazione da sangue (es. mestruazioni nella donna) possono falsare l'esito dell'esame.
Esami di Approfondimento
Il medico potrà anche richiedere esami di approfondimento come la misurazione della funzione renale, dell'assetto lipidico, delle proteine nel sangue, di indici infiammatori o un'ecografia renale. Possono essere utili degli esami di funzionalità renale (es. urea e creatinina su campione di sangue, velocità di filtrazione glomerulare).
In alcuni casi, per porre diagnosi, può essere necessario porre indicazione alla biopsia renale.
Trattamento della Proteinuria
Il rimedio migliore per far fronte alla proteinuria dipende dall’individuazione della causa che ha determinato il quantitativo anomalo di proteine nell’urina. Il trattamento della proteinuria dipende dalla causa sottostante. Può includere:
- Farmaci per controllare la pressione sanguigna o il diabete.
- Modifiche dello stile di vita, come una dieta a basso contenuto di sale e proteine.
- Trattamenti specifici per malattie renali o altre condizioni mediche.
Alcuni farmaci antiipertensivi - appartenenti alla classe degli ACE-inibitori (ramipril, lisinopril, enalapril ecc.) e degli antagonisti recettoriali dell'angiotensina II (es. losartan, valsartan, irbesartan) - possono ridurre la proteinuria e rallentare la progressione delle nefropatie associata verso gradi più severi di insufficienza renale cronica.
Proteinurie occasionali, come quelle che si riscontrano in seguito ad esercizio fisico intenso o episodio febbrile, sono clinicamente insignificanti e non necessitano di trattamento. La proteinuria transitoria, intermittente o ortostatica non necessita di alcuna cura.
Quando Rivolgersi al Medico
È importante consultare un medico se si notano sintomi come urine schiumose, gonfiore inspiegabile o se si ha una storia di malattie renali o condizioni che possono influenzare la funzione renale. Segnali di allarme includono anche un improvviso aumento di peso o difficoltà respiratorie.
Prognosi e Possibili Complicanze
La prognosi della proteinuria dipende dalla causa sottostante e dalla tempestività del trattamento. Se non trattata, la proteinuria può portare a complicanze come l’insufficienza renale cronica.
La prognosi della proteinuria dipende dalla causa. Quando la compromissione d'organo è ormai instaurata, la concentrazione delle proteine è generalmente associata alla gravità del danno; l'aumento della proteinuria nel tempo indica un peggioramento della condizione e un decremento della funzionalità renale.
Nei soggetti che soffrono di diabete e ipertensione, la presenza di proteine alte nelle urine è indice di una compromissione della funzionalità renale. Se scopro di avere proteinuria cosa mi aspetto? La proteinuria, se non trattata, rischia di evolvere verso un danno progressivo.