Proteinuria e Mal di Schiena: Cause e Sintomi

Il dolore ai reni e il mal di schiena sono patologie tra loro molto diverse e che interessano più parti del corpo, tuttavia, possono essere tra loro confusi, per questo è necessario comprenderne la natura.

Funzione Renale e Proteinuria

I reni filtrano i rifiuti e le tossine dal flusso sanguigno, questo li rende a rischio di infezioni e danni. I reni hanno tra i loro compiti quello di trattenere le proteine plasmatiche ed evitare che queste vengano escrete assieme ai prodotti di scarto con le urine e quindi perse.

Con il termine proteinuria si indica la presenza di quantità anomale di proteine nelle urine. Bassi livelli di proteine nelle urine sono da considerare normali. Normalmente non vi dovrebbero essere proteine a livello dell’escreto urinario, poiché quelle che sono presenti nel circolo sanguigno sono di dimensioni maggiori rispetto al filtro renale, il glomerulo, tanto da non riuscire ad oltrepassarlo; perciò, qualora vi fossero, indicherebbe un malfunzionamento del filtro glomerulare.

Per proteinuria si intende la presenza di quantità superiori a 150 mg/die di proteine nelle urine.

La proteinuria è presente in molti disturbi renali e si associa ad altre anomalie urinarie (es. ematuria). La forma isolata si manifesta, invece, senza altri sintomi.

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Esistono però situazioni in cui la proteinuria è sintomo di un danno ai reni più o meno grave.

Cause della Proteinuria

Le cause possono essere classificate in base al meccanismo di insorgenza:

  • Proteinuria glomerulare: Deriva da malattie dei glomeruli renali, piccoli "gomitoli" che filtrano il sangue a livello dei reni. La proteinuria può derivare da disturbi glomerulari primitivi, come nefropatia membranosa, glomerulonefrite a lesioni minime e glomerulosclerosi segmentale focale.
  • Proteinuria tubulare: Deriva da anomalie tubulo-interstiziali renali che impediscono il riassorbimento delle proteine da parte del tubulo prossimale.
  • Proteinuria da iperafflusso: Deriva dall’aumentato afflusso ematico renale. Si verifica quando una quantità eccessiva di piccole proteine plasmatiche supera la capacità di riassorbimento dei tubuli prossimali. Ad esempio nel mieloma multiplo si ha un enorme produzione di alcuni tipi di proteine che, superando la capacità di riassorbimento dei reni, verranno ritrovate nelle urine.
  • Proteinuria funzionale: Un aumento temporaneo dell'escrezione di proteine nelle urine, causata da modificazioni emodinamiche glomerulari. Può essere dovuta a stress, attività fisica intensa, febbre e disidratazione.
  • Proteinuria ortostatica: Condizione benigna, tipicamente osservata nei soggetti di età inferiore a 30 anni con funzionalità renale conservata. Si osserva proteinuria in presenza di una funzionalità renale conservata e, come suggerisce il nome, l’escrezione proteica nelle urine si ha esclusivamente in posizione eretta o seduta, mentre è assente in posizione distesa.

Le cause della proteinuria possono essere diverse e non necessariamente è il caso di spaventarsi: spesso, infatti, la presenza di proteine nelle urine in quantità superiori alla norma può essere una condizione del tutto fisiologica e perciò normale.

Proteinuria e Gravidanza

In gravidanza un leggero aumento della presenza di proteine nelle urine è considerato normale, ma una proteinuria molto elevata può avere cause patologiche e dipendere ad esempio da infezioni urinarie, come le cistiti, la cui incidenza aumenta in gravidanza: se non si tratta di questo è possibile che sia indicativa di preeclampsia (gestosi), una grave condizione che si manifesta nella seconda metà della gestazione e caratterizzata da un’importante presenza di proteine nelle urine ed un innalzamento della pressione del sangue.

Diagnosi e Valori Normali

Valori normali per un campione di urine chimico-fisico singolo è circa 0-8 mg/dl.

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Può accadere che una quantità minima di proteine (meno di 200 mg) e di albumina (meno di 30 mg) possano essere individuate nelle urine raccolte nell’arco di 24 ore.

Il modo migliore per individuare la proteinuria è quello di effettuare semplici esami di laboratorio. Se i risultati dell'esame sono tali da escludere la causa "benigna", il medico potrà richiedere un altro campione delle urine del mattino o la raccolta delle urine nell’arco di 24 ore, così da eseguire delle misure più accurate.

Alcune persone dovrebbero controllare regolarmente la proteinuria e l’albuminuria.

Esami Diagnostici

  • Albumina urinaria: È un test utilizzato per stabilire la presenza di microalbumina nelle urine. Questo test risulta spesso positivo in soggetti con proteinuria da diabete in quanto l’albumina urinaria rappresenta un indicatore precoce di danno renale.
  • Rapporto albumina su creatinina: La creatinina è un prodotto del metabolismo muscolare che viene escreto nelle urine ad una velocità costante.
  • Urea e creatinina su campione di sangue: Sono prodotti di scarto rilasciati nel sangue e che, tramite la filtrazione renale, giungono nelle urine.
  • Velocità di filtrazione glomerulare: È un parametro molto attendibile dello stato di salute dei reni.

Mal di Schiena e Dolore Renale

Il mal di schiena può verificarsi ovunque nella parte posteriore. Il dolore muscolare è spesso avvertito come un dolore sordo. Un altro tipo di dolore è la sciatica, una forma di dolore nervoso che colpisce la schiena. Il dolore osseo può derivare da fratture vertebrali o da una colonna vertebrale di forma irregolare. Questo tipo di dolore si manifesta all’improvviso.

Il mal di schiena ha cause molto diverse dal dolore ai reni.

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Trattamento

Il rimedio migliore per far fronte alla proteinuria dipende dall’individuazione della causa che ha determinato il quantitativo anomalo di proteine nell’urina. Gli obiettivi del trattamento consistono essenzialmente nella correzione della proteinuria, per impedirne l’aggravamento.

Il trattamento è rivolto alla causa scatenante, quindi si differenzia a seconda della stessa.

Proteinurie occasionali, come quelle che si riscontrano in seguito ad esercizio fisico intenso o episodio febbrile, sono clinicamente insignificanti e non necessitano di trattamento.

Per affrontare questo disturbo è importante comprendere la situazione complessiva della persona. In conclusione, il modo in cui affrontare questo disturbo dipende da una serie di fattori individuali e, soprattutto, dalla causa scatenante.

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