In autunno, molte persone scelgono di seguire la dieta dell'uva con lo scopo di disintossicarsi e perdere qualche chilo. La dieta dell’uva sfrutta le proprietà disintossicanti e diuretiche di questo frutto per favorire l’eliminazione delle tossine e aiutare la perdita di peso. Il tutto senza soffrire la fame e mantenendo sempre il giusto livello di principi nutritivi.
Cos'è la Dieta dell'Uva?
La dieta dell’uva è un regime alimentare ipocalorico e semi-liquido basato sul consumo quotidiano di uva. Si può seguire la dieta dell’uva per depurarsi e sgonfiarsi per un week end o 2/3 giorni in mezzo alla settimana oppure per una settimana intera o due. Nel primo caso c’è chi consuma anche solo uva (naturalmente in grandi quantità nel corso della giornata) mentre a chi decide di seguirla per un’intera settimana si consiglia in genere di aggiungere anche altri tipi di alimenti.
Vi proponiamo un menù settimanale della dieta dell’uva a titolo esemplificativo. Vi raccomandiamo però, se volete sperimentare questo regime alimentare o perdere peso, di affidarvi ad un professionista per avere un piano personalizzato e calibrato sulle vostre specifiche esigenze.
Per gli spuntini di metà mattina e metà pomeriggio si può optare per succo d’uva fresco o uva in grappoli.
Esempio di Menù Settimanale
Questo è solo un esempio e dovrebbe essere adattato alle esigenze individuali con la consulenza di un professionista.
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- Colazione: Uva fresca e una manciata di frutta secca.
- Pranzo: Quinoa con zucchine saltate e mandorle tostate, accompagnata da uva.
- Cena: Insalata di pollo con uva, carote e semi di sesamo.
Benefici dell'Uva
L'uva è un alimento ricco di vitamine e diverse sostanze. Tra le principali proprietà dell’uva ci sono l’acido tannino e fenolo che le conferiscono una attività antibatterica e antivirale. L’acido caffeico, antocianine, flavonoidi e catechine della buccia le attribuiscono invece una importante attività antitumorale.
I nutrienti presenti nell’uva esercitano un’azione antiossidante e antinfiammatoria. A trarne beneficio può essere innanzitutto il sistema cardiovascolare, ma non solo. L’uva è inoltre dotata di un basso indice glicemico e l’assunzione del suo succo, di suoi estratti o di suoi singoli fitonutrienti è stata associata a un miglior controllo dell’insulina e a una maggiore sensibilità all’azione di questo ormone.
L'uva è ricchissima di zuccheri (fruttosio, glucosio, levulosio, mannosio naturale) e sali minerali come ad esempio calcio, magnesio, manganese, sodio, potassio, oltre a tannino presente nella buccia. Nelle stipsi di vecchia data l’impiego dell’uva può rivelarsi molto efficace, sia come frutto che come spremuta.
Sono i polifenoli contenuti nell’uva a conferirle una potenziale azione antiossidante, utile nella lotta contro i radicali liberi e, di conseguenza, nella prevenzione dei danni associati all’invecchiamento. Il resveratrolo, infatti, sembra contribuire alla protezione del cuore e alla fluidità del sangue. L’uva inoltre regola il sonno e lo stress.
Recenti studi hanno infatti dimostrato che il frutto della vite, in particolare i suoi polifenoli, può esercitare un impatto positivo sul microbiota intestinale. Una metanalisi pubblicata su Food Research International ha evidenziato che i polifenoli contenuti nell’uva hanno la capacità di influenzare positivamente la composizione batterica intestinale, incrementando la presenza di Lactobacillus e Bifidobacterium.
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Il Ruolo del Resveratrolo
Tra gli antiossidanti dell’uva il più noto è il resveratrolo, anche se è solo uno dei tanti composti bioattivi che rendono l’uva speciale. Secondo la descrizione di Wikipedia, il resveratrolo è prodotto dalle piante per difendersi da stress ambientali come virus, batteri, funghi, raggi UV e siccità. L’uva rossa (o nera) non solo contiene più resveratrolo, ma in generale presenta una concentrazione maggiore di antiossidanti rispetto a quella bianca.
“Il resveratrolo è un fenolo non flavonoide, presente nella buccia dell’acino d’uva (e utilizzato in difesa ai funghi e batteri). Diversi studi scientifici hanno notato che questa sostanza è in grado: di aumentare la sintesi di antiossidanti come la SOD (superossido dismutasi), glutatione perossidasi, tioredossina ed emossigenasi; diminuiscono così i radicali liberi e aumentano i livelli di Ossido Nitrico, implicato nel controllo del tono vascolare (e molto altro).
Di ridurre l’espressione di un fattore vasocostrittore, l’endotelina, e di aumentare la trascrizione dell’enzima eNos necessario alla formazione dell’Ossido Nitrico stesso nelle nostre cellule. Il risultato dell’assunzione di resveratrolo, dunque, è il miglioramento dell’assetto vascolare e la prevenzione di malattie vascolari, come l’aterosclerosi.
A tal proposito, il resveratrolo è in grado di aumentare l’efflusso di colesterolo, fungendo da “spazzino” per le arterie, diminuisce i livelli circolanti di citochine e in generale riduce gli stati infiammatori: praticamente un vero e proprio elemento di prevenzione dell’aterosclerosi, una malattia che blocca i vasi sanguigni a causa della presenza di colesterolo e infiammazione e purtroppo, molti individui ne sono a rischio. Altri effetti del resveratrolo: stimola la biogenesi mitocondriale, ma cosa sono i mitocondri? sono organelli che si trovano all’interno delle nostre cellule e che sono addetti alla produzione di energia. Quindi ha un’importante effetto.
Controindicazioni e Precauzioni
Se fatta per poco tempo da una persona in salute la dieta dell’uva non presenta grandi controindicazioni. È sconsigliata invece a chi soffre di diabete o deve tenere sotto controllo la glicemia, così come alle mamme in dolce attesa o che allattano.
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“Data la presenza dell’uva come alimento principale, si sconsiglia tale dieta al soggetto diabetico o a chi possiede una familiarità per il diabete, e chi in generale segue una dieta ipoglicemica: infatti le grosse quantità di uva, che contiene molto zucchero, innalzerebbero l’indice glicemico e quindi la richiesta di insulina, e darebbe grossi problemi.
Oltre a questo, l’uva può interferire con l’azione di alcuni tipi di farmaci tra cui anticoagulanti e antiaggreganti. Quantità che è bene ridurre per chi ha il diabete, come già detto, considerato l’elevato apporto di zuccheri semplici. Da valutare per i pazienti che seguono una dieta FODMAP, perché in alcuni casi potrebbe causare meteorismo, gonfiore e diarrea. Inoltre, un consumo moderato è consigliato per coloro che soffrono di insufficienza renale, e per i diabetici, dato il contenuto moderato di zuccheri.
Insieme a questi importanti benefici, ci sono però delle controindicazioni. Il consumo dell’uva è da evitare in caso di calcoli renali da calcio, gastroenterocolite, ulcera gastroduodenale e diverticolosi del colon a causa dei semi e del contenuto di glucidi altamente fermentescibili.
Attenzione però alle cure “fai da te”. Consultate il medico prima di intraprendere l’ampeloterapia.
Avvertenze Importanti
- Bambini piccoli: L’uva intera rappresenta un rischio elevatissimo di soffocamento, con possibili esiti fatali.
- Cani: Mai dare uva ai cani!
- Problemi digestivi e allergie: Chi soffre di colon irritabile potrebbe riscontrare che l’uva, specie in grandi quantità, favorisce episodi di diarrea.
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