Raphael Perez Nutrizionista: Un Profilo Professionale

Ascolto e Consiglio le vittime discriminate ed inascoltate. Lo faccio con professionalità, senza pregiudizi od ideologie. I miei contenuti non sono propalazioni o convinzioni personali, ma frutto di fonti autorevoli e credibili, le quali sono doverosamente citate.

Le visioni delle mie opere sono gratuite per potermi mantenere.

I media mi censurano e le istituzioni mi perseguitano. Migliaia di navigatori web contengono l’autore e la fonte.

Opere di Antonio Giangrande

UNA BALLATA PER L’ITALIA (di Antonio Giangrande). PER AVETRANA (di Antonio Giangrande). LADRONIA. GOVERNOPOLI. SOLITA APPALTOPOLI. SOLITA CONCORSOPOLI ED ESAMOPOLI TRUCCATI. ESAME DI AVVOCATO. SOLITO SPRECOPOLI. SOLITA SPECULOPOLI. SOLITO DISSERVIZIOPOLI. LA DITTATURA DEI BUROCRATI. SOLITA UGUAGLIANZIOPOLI. SOLITI PROFUGHI E FOIBE. SOLITO PROFUGOPOLI. VITTIME E CARNEFICI. IL SOLITO GIULIO ANDREOTTI. SOLITA TANGENTOPOLI. DA CRAXI A BERLUSCONI. MANI PULITE. SOLITO BERLUSCONI. L'ITALIANO PER ANTONOMASIA. SOLITA LEGOPOLI. COMUNISTI. CHI LI CONOSCE LI EVITA. LA SOLITA SARAH SCAZZI. LA SOLITA YARA GAMBIRASIO. SOLITO DELITTO DI PERUGIA. SOLITA MALAGIUSTIZIOPOLI. SOLITA GIUSTIZIOPOLI. IMPUNITOPOLI. MAFIOPOLI. MAFIE IN ITALIA. MAFIA DELL’ANTIMAFIA. SOLITO RIINA. LA COLPA DEI PADRI RICADE SUI FIGLI. SOLITO CAPORALATO. USUROPOLI E FALLIMENTOPOLI. SOLITA CASTOPOLI. TUTTE LE MAFIE. SOLITO CONTROLLO E MANIPOLAZIONE MENTALE. SOLITA CULTUROPOLI. DISCULTURA ED OSCURANTISMO. SOLITO MEDIOPOLI. CENSURA, DISINFORMAZIONE, OMERTA'. SOLITO SPETTACOLOPOLI. SOLITO SPORTOPOLI. LA SOLITA AGROFRODOPOLI. SOLITO ANIMALOPOLI. IL SOLITO AMBIENTOPOLI. SOLITA MILANO E LA LOMBARDIA. SOLITA SARDEGNA. SOLITE MARCHE. SOLITA BARI. SOLITA REGGIO E LA CALABRIA. SOLITO GESU’ CONTRO MAOMETTO. SOLITO CHI COMANDA IL MONDO: FEMMINE E LGBTI.

Ricordo di Personalità Scomparse

E’ morto Paolo Rossi. E’ morto Maradona. calcio. E’ morto Vincent «Vince» Reffet. nata Whelan, vedova del fotografo di moda Johnny Moncada. Marcenaro. Prima, poetessa e attivista Beat. Regione Calabria, Jole Santelli. Ron Cobb rip. Michael Lonsdale rip. Caldarola. icona femminista della Corte suprema. fondatori dei Kool & the Gang. L’attrice Linda Manz rip. della mortadella. esponente storico del Msi e di An. di Guido. sociologa e criminologa che coniò il concetto di femminicidio. di Hollywood. storica di Radio Rai. Ottaviani: recordman tra i masters di atletica. e scultore. fondatrice del Fai. E’ morta Zizi Jeanmaire. diritti civili negli Stati Uniti. di John Travolta. delle nuove Br e del caso Pantani. il radicale che denunciò il “partito dei magistrati”. Ennio Morricone è morto. jazzista e fratello di Nat King. western e della serie tv "Ai confini dell'Arizona". E’ morta L'attrice Vittoria De Paoli. Romina. E’ morto l’avvocato Gianfranco Dosi, fondatore di Aiaf. È morto Giulio Giorello. della boyband Dream Street. È morto Roberto Gervaso. creatore del pupazzo Dodò dell'Albero azzurro. eguagliare la leggenda Owens. degli orafi più importanti nel mondo. comandante supremo dei "Visitors". E’ Morto Stanley Ho. dell'azzardo. tra i più grandi batteristi della storia del jazz. comico insegnante d'inglese più famoso d'Italia. Pezzoli, la regista che amava la sperimentazione. Piero Manni. stato «papa nero» dei Gesuiti. pioniere dei cellulari. conduttore del Tg2. È morto Giulio Savelli, editore di "Porci con le ali". trasgressivo del rock'n'roll. Morta Susanna Vianello, figlia di Edoardo e Wilma Goich. Real Madrid negli anni ’70. Morto Michel Hidalgo: c.t. "Mr. E’ morto Paolo Micai, giornalista e cineoperatore. E’ morto Alberto Arbasino. Gregotti. Francesca Milani è morta. Morto Ulay. scienziata della Nasa che portò l'uomo nello spazio. Morto a 99 anni Jean Daniel, il fondatore dell'Obs. Amaretto Disaronno, è morto il patron Augusto Reina. britannica. È morto José Mojica Marins. della Terra piatta. copia-incolla-taglia. super mamma che curava i bambini. papà di leggendarie moto da corsa. Harriet Frank Jr rip. Morto Narciso Parigi. Addio a Stefano Scipioni, voce di Radio Radio. Anelli». Morto Stan Kirsch. Dakar 2020: morto il motociclista Edwin Straver. addio al maestro che scoprì la Xylella. grandi batteristi di sempre. interpretò Vince Fontaine in «Grease». Peart: storico batterista dei Rush. sultano dell’Oman. Morto a 86 anni Italo Moretti, storico giornalista Rai. chef. gli anniversari storici.

Leggi anche: Nutrizionista Dr. Raphael Perez

Anniversari e Ricorrenze

Ciampi: nel 1920 sono nati grandi personaggi. Li riconosci? hanno accompagnato tutto il 2019. Lenin. 250 anni dalla nascita. 150 anni dalla morte; e di Charles Dickens, morto anche lui 150 anni fa. anni dalla morte). tempo.

Santi, Raffaello nacque a Urbino il 6 aprile 1483. morì a Roma il 6 aprile 1520, esattamente nel giorno del suo compleanno. primi rudimenti dell’arte pittorica nella bottega paterna. affreschi del Collegio del Cambio a Perugia (dal 1498).

Reale. Morì nella capitale spagnola nel 1770, 250 anni fa.

Ludwig van Beethoven: Un Genio Immortale

Hanno fatto delle sue note le più conosciute della contemporaneità. ideali della Rivoluzione francese e che trova la sua espressione artistica. sinfonie: la Quinta e la Nona. del sabato sera del 1977. Schiller). adottato nel 1972 come Inno europeo. fuggente e nel quarto episodio dell’Era glaciale. molti debiti. gli creava problemi a gestire una conversazione. gli impedì di continuare a comporre. nel corso della sua vita si fanno sempre più audaci e innovative. conoscenza. Nella musica l’uomo vive, pensa e crea”.

PESTELLI PROFESSORE EMERITO DI STORIA DELLA MUSICA ALL’ATENEO DI TORINO. Vitaliano il 15 dicembre 2020. accende di riverberi sonori, quasi ti ritrovassi all’improvviso in un teatro. un passo da un’orchestra, dentro una conchiglia di suoni ed emozioni. all’università di Torino - raccoglie l’invito con cortesia d’altri tempi. nascita di Ludwig van Beethoven avvenuta a Bonn il 16 dicembre del 1770. cominciare le chiedo chi è per lei Beethoven?

Leggi anche: Dottor Raphael Perez: Opinioni e Dettagli

Ma tutto ciò, per carità, senza nessun esclusivismo! della musica di Beethoven commuove forse anche di più. di Beethoven. Viaggio attraverso le nove Sinfonie” edito da Donzelli. Beethoven. pianoforte il “pianista” lascia il posto al compositore assoluto. spiegate nell’età “romantica”, quella di Schubert, Schumann, Weber e Chopin. nuova. potrebbe ascoltare con grande beneficio è la Sinfonia n. per il ritorno alla calma.

Pellegrino Artusi: Il Padre della Cucina Italiana

Nascita di Pellegrino Artusi. letterario. ne accorse nessuno. successo straordinario che dura fino ad oggi. culinaria mi gabellaste per un ghiottone e per un gran pappatore!«. Forlimpopoli a Firenze. si dava un drammone biblico in sette atti. degli Artusi. tredici tremendi briganti con i tromboni puntati sulla platea. Stefano Pelloni detto il Passatore, con la sua banda. orchestra perché faccia l’ appello. orologi. loro libidine... spaurita... sciamannata e cogli occhi fuori dalle orbite per lo spavento». collocarla nel manicomio di Pesaro».

Vittorio Emanuele II: Il Re Galantuomo

Enrico Chiaradia e completata da Emilio Gallori. d’indipendenza. reali) a fargli guadagnare il soprannome di «re galantuomo». della Francia o dei rivoluzionari». 500 morti, fece comprendere l’orientamento del nuovo sovrano. improntato a simpatia reciproca. e a quella di Solferino e San Martino. la Lombardia, girata poi al Regno di Sardegna. congresso di Vienna. filo piemontesi. proclamazione del Regno d’Italia (17 marzo 1861). come polemicamente si disse». Friuli, il Trentino, l’Istria e Trieste.

«breccia» di Porta Pia ed entrarono in città. Stato italiano, scomunicando Vittorio Emanuele II e i suoi successori. proclamazione del Regno), Vittorio Emanuele II vi regnò per sette anni. 9 gennaio 1878 ed è sepolto al Pantheon. anni fu l’amante del Re e gli dette due figli. padre.

Maria Montessori: Rivoluzionaria dell'Educazione

Nascita di Maria Montessori. Maria Montessori è nata a Chiaravalle (Ancona) il 31 agosto. «metodo» che porta il suo nome. bambini: questo è il suo grande segreto. altrettanto. una normativa astratta. occidentali». è seguire il bambino. piccolo che fa le sue prime esperienze. rispetto e preparargli un ambiente nutriente, che risponda ai suoi interessi. vuole stare per terra, non lo posso obbligare sulla sedia. solo o con gli amici, devo offrirgli questa duplice possibilità. senza atteggiamenti aggressivi o di prevaricazione. «formarsi» e dall’altro i genitori. inibiscono le sue conquiste autonome. pochi sono i divieti necessari. a pensare che «il bene coincida con l’inattività e il male con l’attività».

Leggi anche: Raphael Perez: la sua visione

Moltiplicarsi in Italia e nel mondo. delle Case dei Bambini. ad un lungo esilio. femminile e fu tra le prime a chiedere parità salariale tra uomini e donne. Anche la sua vita privata ha vissuto momenti molto difficili. stato uno scandalo. successivamente lo fece iscrivere in un collegio. a vivere con sé, quando aveva quattordici anni, dicendo che era un nipote.

Alexandre Dumas: Maestro del Romanzo Storico

Spietata sete di vendetta di Edmond Dantès. anni fa, a Puys de Dieppe nell’alta Normandia. Giuseppe Verdi. stesso palazzo, a pochi passi da Palais Royal nel centro di Parigi. l’aspetto e le origini. crespi, essendo sua nonna Marie Cessette una schiava di colore di Santo Domingo. un libro di cucina pubblicato postumo. ha tardato a riconoscerlo come uno dei più grandi scrittori del suo tempo. fino alle moderne soap opera.

Risultati Sportivi

Moie Vallesina supera 2-0 la Jesina con doppietta dell’ex Marco Sassaroli. Pari tra Marina e Biagio. Pergolese eliminata ai rigori. Passano: Lunano, Marina, Tavullia Valfoglia, Vigor Castelfidardo, Barbara Monserra, Vismara, S. Il prossimo turno si giocherà mercoledì 16 ottobre (andata) e mercoledì 30 ottobre (ritorno). Il 2 ottobre invece si giocherà il ritorno tra Jeisna e Moie Vallesina.

Ai rigori segnano Luchetti, Fontana, Tonucci, Nicolini per il S.Orso.

Nel resto delle partite si giocherà per il ritorno. A commentare l’attesa del match per i padroni di casa è Nicola Marini, perno della retroguardia moiarola e già giocatore della Jesina. “E’ stato un avvio shock, come se dovessimo ancora prendere consapevolezza dei nostri mezzi. Passa il turno chi nelle due gare segna più gol. Per portare a compimento questo sogno la società ha deciso di puntare forte su un grande ritorno che avrà sicuramente riportato dolci ricordi alla mente dei tifosi gialloneri: Marco Barchiesi, storico giocatore e poi successivamente allenatore negli anni d’oro del Largo, con due indimenticabili promozioni consecutive dalla Seconda Categoria alla Promozione sotto la sua guida tecnica tra il 1991 e il 1993.”

“Essere tornati qui è una bellissima sensazione per i tanti ricordi che ho con questa squadra. “Prima di tutto il maggior tempo libero che prima non avevo causa lavoro, poi la curiosità di vedere se riuscirò a legare con questi ragazzi anche dopo tanti anni. L’anno scorso il Largo Europa ha sfiorato la promozione in Seconda Categoria. “Lo scorso anno sono stati bravi società, allenatore e giocatori a fare un gran campionato, purtroppo nel derby ai playoff hanno pagato caro una disattenzione nei supplementari. È stata confermata la maggior parte dei membri della rosa dello scorso anno, sintomo di una grande fiducia nei componenti della squadra e di una voglia di continuare con loro.

“Marziani è un portiere esperto ed affidabile. Fabrizi un centrocampista esperto, poi i due ragazzi dalla juniores del Cupra David e Priori a centrocampo sono molto interessanti, infine in attacco Ferretti un ragazzo forte fisicamente e con buone qualità e Moussa un ragazzo ospite a jesi veramente bravo. In serie A1 regionale la formazione del Passion Jesi di via delle Nazioni in un girone composto da 14 squadre. Filonzi parte contratto e la partita si mantiene in perfetto equilibrio sino ai 60. Morganti parte male anche grazie a due calci da 16 e 12 dell’avversario e si trova in breve sotto di circa 25 punti. Sabbatini parte un po’ lento ma cresce con il tempo. Anche un po’ sfortunato a metà partita dove con un calcio a tre sponde sulla biglia dell’avversario questa scivola tra i birilli ma non cade niente. Nel finale l’avversario ha la possibilità di conquistare il punto con l’ultima menata ma realizza solamente 2 punti (89 - 94). Sabbatini, quindi, è bravo a conquistare il punto con un tiro ad effetto a 3 sponde. S. Orso e Vigor Castelfidardo ancora a mani vuote. Nell’ultima di campionato quattro successi esterni e nessuna vittoria casalinga. I leoncelli ed il Tavullia Valfoglia sono le uniche squadre a non aver subito gol mentre il Villa San Martino vanta l’attacco più prolifico.

“Abbiamo disputato una ottima partita” ci dice mister Igor Giorgini (Jesina) all’indomani della concreta trasferta di Fano “migliore, dal mio punto di vista, rispetto alla precendente. Il primo tempo è stato molto buono e siamo risuciti a siglare 2 reti che ci hanno dato maggiore fiducia e serenità. La fase difensiva è stata buonissima, e non abbiamo concesso nulla o quasi agli avversari, che sono, a mio avviso, una delle migliori squadre del girone. Siamo stati molto bravi nella fase di possesso palla, mantenendo sempre equilibrio e lucidità non concedendo ripartenze. Sono molto contento di quello che stanno facendo i ragazzi, dell’impegno e della professionalità che dimostrano ogni allenamento.

“Affrontavamo una squadra forte ed attrezzata che non nasconde i propri obiettivi” l’analisi di mister Vergoni (S. Orso) “sinceramente mi aspettavo qualcosa di più dai miei ragazzi soprattutto a livello di atteggiamento e di mordente. La gara è stata equilibrata ed i due gol subiti sono stati frutto dei nostri errori. Un avversario forte poi ti punisce, puntualmente.

“Buona partita contro una buona squadra con un primo tempo equilibrato e risultato sbloccato da parte nostra poco prima dell’intervallo”. Così l’ha vista mister Pompei (Villa San Martino) dopo il successo esterno di Castelfidardo “nella ripresa gli altri due gol ci hanno permesso di portare a casa un risultato importante. Tre punti che ci fa pensare positivo per continuare il cammino verso l’obiettivo che al momento resta quello di salvarci a tutti i costi. Domenica altra trasferta, a Pergola. Un avversario difficile e ben allenato da un tecnico che è lì da tanti anni.

“Ha vinto chi ha meritato, il Villa San Martino ci ha colpito ed ha portato a casa i tre punti”. Malavenda (Vigor Castelfidardo) è categorico: “Siamo stati discretamente bene in campo per mezzora del primo tempo e poi il loro gol sul finale di prima frazione ha chiuso di fatto la partita. Abbiamo reagito di nervi, abbiamo tenuto il campo a livello fisico, corso tanto, delle volte male e, purtroppo, finalizzato nulla. Adesso parlare poco e lavorare tanto. Il sottoscritto per primo con lo staff dovrà dare qualcosa in più a questi ragazzi per portare i risultati dalla nostra parte. Chi vince ha sempre ragione, chi non fa gol perde, meritatamente.

La Biagio Nazzaro esce sconfitta dal Comunale per mano della matricola Lunano. Mister Daniele Bedetti: “Mi assumo le responsabilità dicendo che qualcuno ancora non ha capito cosa significa giocare con la maglia della Biagio. Si può perdere o vincere ma l’unica cosa che non si può sbagliare è l’atteggiamento di chi scende in campo, o dall’inizio o a partita in corso. La scorsa settimana due errori di facile lettura, che oggi si è ripetuto, e siamo stati puniti. La prestazione comunaque c’è stata, e ne prendiamo atto anche se non fa classifica. La fortuna è che fra tre giorni si rigioca (doppia trasferta consecutiva in Coppa e campionato sempre a Marina; ndr), si deve resettare subito e ritornare in campo con entusiasmo.

Per il Lunano i primi tre punti nella categoria superiore sono accolti con soddisfazione da mister Maurizio Renzi: “Ci tenevamo a reagire dopo la sconfitta interna al debutto in Promozione. Per noi è una soddisfazione aver vinto in un campo difficile come Chiaravalle. Primo punto per il Sassoferrato Genga contro la quotata Gabicce Gradara.

“Buona partita per noi - osserva mister Favorini (Sassoferrato Genga) - gestita molto bene nel primo tempo. Avremmo dovuto chiudere il risultato, bel gioco, belle trame, rischiando quasi niente. Poi nella ripresa siamo un pochino calati, costretto anche da qualche mossa obbligata. A quel punto gli avversari hanno avuto la possibilità anche di farci male, rischiando di andare in gol (palo colpito dai pesaresi; ndr). Dalla sponda Gabicce Gradara è Gabriel Magi (direttore sportivo) a dire la sua sul pari contro i sentinatgi: “Ai punti avremmo meritato ma il punto ce lo teniamo perchè la squadra nonostante le quattro assenze ha disputato una partita gagliarda sotto il profilo del temperamento e di buona qualità quanto al gioco.

Il diesse dell’Appignanese Matteo Buldorini saluta con soddisfazione il punto contro il Moie Vallesina: “La squadra ha giocato una buona gara contro un ottimo avversario che l’anno scorso ha fatto molto bene e penso che si ripeterà. Abbiamo creato diverse occasioni ma non siamo riusciti a concretizzarle un po’ per sfortuna e un po’ per bravura degli altri rischiando pochissimo anche se una disattenzione nostra avrebbe potuto costarci cara ma è stato bravo Brandi a salvare sulla linea. All’ultimo minuto c’è stato un episodio dubbio e secondo me poteva starci il rigore per un fallo su Medei, speriamo di essere più fortunati in altri episodi. In settimana dovrebbero rientrare gli ultimi infortunati quindi per la prossima partita siamo fiduciosi.

Dal canto suo Matteo Rossi è soddisfatto dei suoi ma non totalmente: “abbiamo disputato una buona partita fino al 70′. Abbiamo avuto delle situazioni per andare in vantaggio, rischiato quasi niente. Poi come spesso accade, se non segni, rischi di prenderlo ed anche loro hanno avuto le opportunità colpendo una traversa ed una bella parata del nostro numero uno. Penso che il pari sia la soluzione migliore per quello visto. A noi manca più lucidità negli ultimi venti metri per fare scelte migliori. Stiamo crescendo ma c’è ancora da lavorare perchè sotto alcuni punti di vista non siamo una squadra che mentalmente riesce a tenere i 90 minuti o centrare quelle che sono le nostre ambizioni.

La versione di mister Cantatore (Appignanese) rilasciata a IG Sport: “La mia squadra ha rischiato poco, siamo stati in campo bene. Ci stiamo adattando ad un calcio diverso da quello del girone B. Con un pizzico di fortuna era una gara da vincere. Siamo stati penalizzati. Non sono contento della terna, dell’atteggiamento di presunzione adottato nei nostri confronti. C’era un rigore netto a nostro favore. Bisogna avere coraggio a dare la massima punizione al 92′ altrimenti non si arbitra. Noi ci alleniamo tutta la settimana, facciamo sacrifici, tanti chilometri per andare a giocare in trasferta. Voglio rispetto per la mia società, per la mia squadra. Lo dico con forza e determinazione.

A Fermignano un bel pari (1-1) tra due squadre già in salute. Il mister di casa Pazzaglia conferma quello che hanno scritto le cronache: “E’ stata una partita dura e difficile come ce ne saranno tante in questo campionato. Sapevamo di affrontare una squadra forte come il Marina e così è stato, per l’andamento della partita il pareggio è un risultato giusto. Da parte nostra di positivo c’è che passati in svantaggio siamo stati bravi a recuperarla e non era una cosa scontata. Di negativo che gli ultimi venti minuti potevamo fare di più e non lo abbiamo fatto. Dal campo di Barbara una delle sorprese di giornata: “Purtroppo - il pensiero di Antonello Mancini (Barbara Monserra) - non abbiamo giocato una buona partita e siamo usciti sconfitti. Dobbiamo dire che il Tavullia ha dimostrato di essere una buona squadra. L’altro 1-1 di giornata si è consumato in casa del Vismara.

Il mister di casa Fulgini: “Sapevo che non sarebbe stata una partita semplice contro una Pergolese reduce dalla sconfitta interna e vogliosa di riscatto ma i ragazzi sono stati molto bravi a sfoderare un’altra prestazione di livello. Siamo solo un po’ tutti rammaricati per le tante occasioni che abbiamo avuto e che ci avrebbe regalato una meritata vittoria. La versione Pergolese sulla partita è affidata a mister Massimiliano Guiducci: “Siamo stati discontinui sia nella fase di possesso che di non possesso, abbamo fatto errori nella gestione della palla. Avevamo lavorato su certi concetti che dovevamo tenere conto prer la pericolosità loro. Siamo andati sotto, il campo non ci ha aiutato, non al massimo per giocare. Abbiamo pareggiato, anche se sempre discontinui. Nella ripresa abbiamo preso il pallino del gioco ma poi ci siamo rispenti. Abbiamo rischiato di subire su rigore, a mio modo da rivedere.

La seconda edizione in memoria dell’ex giocatrice recentemente scomparsa svoltasi presso lo Stadio Comunale “E.Carletti” di Monte San Vito. Scelta non casuale, come riporta al termine della partita lo stesso Sordoni nonché arbitro dell’incontro: “Cristiana ci teneva a celebrare il suo compleanno con una bella festa all’insegna dello sport. Purtroppo non è vissuta abbastanza a lungo da riuscire a viverla. Ma sono certo conoscendola, avrebbe voluto che si fosse svolta ugualmente. Così abbiamo fatto. Quest’anno, sono state le sue stesse ex compagne e amiche a voler replicare. Ovviamente non potevo rifiutare. Questo era lo spirito su cui era incentrato tutto l’evento.

tags: #raphael #perez #nutrizionista #curriculum #vitae

Scroll to Top