La dieta Plank, spesso presentata come una soluzione rapida per perdere peso, promette risultati sorprendenti in tempi record. Tuttavia, dietro l’apparente efficacia si nascondono numerosi rischi per la salute, legati a uno squilibrio nutrizionale e a un approccio troppo restrittivo. In questo articolo analizzeremo perché questo regime alimentare è sconsigliato da molti esperti e quali possono essere le conseguenze di seguirlo.
Che cos’è la dieta Plank
La dieta Plank (che prende il nome da Max Planck) non si basa su teorie o principi nutrizionali specifici, ma propone piuttosto, molto più semplicemente, un programma alimentare formato da cibi veloci da preparare e da alimenti semplici, che deve essere seguito per quattordici giorni.
La dieta Plank è una dieta iperproteica. Questa dieta predilige le proteine a discapito degli zuccheri e dei carboidrati complessi. Tuttavia i carboidrati non vengono eliminati del tutto e sono ammesse da subito frutta e verdura.
È una dieta basata su un menù preciso da seguire in due settimane e in particolare: mira ad accelerare il metabolismo anche tramite l’assunzione di caffè ad ogni pasto. La dieta Plank riduce drasticamente (e talvolta elimina) alcuni nutrienti dal menù ordinario (come lo zucchero e l’olio). Tutto il regime alimentare della dieta Plank, si basa sulla rigidità del menu proposto che deve essere seguito alla lettera, e non consente alcuna possibilità di variazione.
Di conseguenza tale regime alimentare non prevede una versione strettamente vegana o vegetariana.
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Chi sceglie la dieta Plank?
La dieta Plank viene scelta di solito da coloro che hanno il bisogno e il desiderio di dimagrire velocemente, puntando pertanto tutto solamente al risultato finale. Questa dieta non educa all’alimentazione e non tiene conto dello scarso equilibrio in termini di nutrizionali assunti (RDA).
Promesse ambiziose ma poco professionali
La Dieta Plank è un regime alimentare ipocalorico e iperproteico da seguire per sole 2 settimane, promettendo una perdita di peso rapida fino a 9 kg - un risultato considerato poco realistico. Si sostiene inoltre che il peso resti stabile per 3 anni, grazie a presunti cambiamenti metabolici, altra affermazione discutibile.
Criticità principali:
- Mancanza di dosi precise: Non sono indicate porzioni o grammature, lasciando spazio a confusione e disorganizzazione alimentare.
- Assenza di attività fisica: Non è previsto alcun esercizio fisico, elemento invece essenziale per risultati duraturi e salute generale.
Perché i nutrizionisti la sconsigliano
La Dieta Plank, essendo una dieta drastica e altamente proteica (quasi chetogenica), risulta particolarmente sbilanciata rispetto alle linee guida RDA (Raccomandazioni Dietetiche per la Popolazione) fornite dall’Istituto Superiore di Sanità. Per questo motivo, è difficile che un professionista possa supportare l’utente in un percorso di dimagrimento basato su questa dieta senza valutare rischi e controindicazioni. È sempre consigliato consultare un esperto prima di intraprendere qualsiasi dieta in autonomia, per garantire che sia sicura e adeguata alle proprie necessità.
La Dott.ssa Sarah Petrelli, specializzata in nutrizione umana, riceve presso il Centro Morra di Pomigliano d’Arco. Per prenotare una visita nutrizionale o richiedere una consulenza sulla Dieta Plank, puoi contattare il numero 081 224 2283.
Curiosità sulla Dieta Plank
- Colazione: La colazione nella dieta Plank è estremamente essenziale e minimalista: prevede solo caffè o tè senza zucchero. Le fette biscottate sono concesse solo in determinati giorni.
- Pranzo e cena: I pasti principali si basano su un piatto unico a scelta tra uova, carne, pesce o verdure. Tra le verdure ammesse ci sono, ad esempio, pomodori, sedano e carote.
- Dosi: Le quantità non sono sempre specificate, ad eccezione di alcuni alimenti: lo yogurt, che deve essere 250 grammi, e il formaggio, limitato a 50 grammi.
- Condimenti: L’uso dei condimenti è molto restrittivo: è consentito solo un cucchiaino di olio al giorno.
- Frutta: Il consumo di frutta è limitato a una sola volta a settimana.
Inoltre, non sono ammesse sostituzioni arbitrarie tra gli alimenti. Sostanzialmente nella dieta plank, i cibi ammessi sono il pesce, le uova, la carne, gli affettati, ogni tanto qualche fetta di pane di segale.
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La dieta Plank Modificata: cos’è?
Non tutti riescono a seguire la dieta Plank originale a causa della sua rigidità, ed è proprio per questo che è nata una versione modificata, più flessibile ma sempre iperproteica.
- Colazione: Nel piano originale è previsto solo caffè amaro e un panino intero, ma nella versione modificata è possibile sostituire il pane con tre fette biscottate, per una colazione più leggera e gradita.
- Pranzo e cena: Chi non ama le uova sode può cucinarle in altro modo, purché senza l’aggiunta di olio (ad esempio, sono escluse le uova fritte). Il giovedì a pranzo si può optare per del formaggio magro, come quelli spalmabili. Inoltre, è consentita un’unica eccezione al menù rigido: la domenica si può invertire pranzo e cena e, in uno dei due pasti, mangiare liberamente ciò che si desidera.
- Idratazione: È consigliato bere frequentemente e abbondantemente (anche oltre i 2 litri al giorno) per contrastare l’elevato apporto proteico e proteggere la funzionalità renale.
Confronto con una dieta bilanciata: la dieta Mediterranea
Per comprendere meglio i limiti della dieta Plank, può essere utile metterla a confronto con un modello alimentare ampiamente riconosciuto come equilibrato e salutare: la dieta Mediterranea. Questo stile alimentare, patrimonio immateriale dell’UNESCO, rappresenta un esempio di dieta sostenibile, ricca e varia, ideale per essere seguita nel lungo periodo.
| Aspetto | Dieta Plank | Dieta Mediterranea |
|---|---|---|
| Durata | 14 giorni fissi | Stile di vita continuativo |
| Carboidrati | Quasi eliminati | Presenza bilanciata e controllata |
| Proteine | Molto elevate | Moderate e di qualità |
| Variazioni | Non ammesse | Flessibile e adattabile |
| Attività fisica | Non prevista | Consigliata e parte integrante |
| Esempio | Carne, uova, pesce | Pesce, legumi e latticini |
- Durata: La Dieta Plank dura solo 2 settimane e non prevede mantenimento. La Dieta Mediterranea è uno stile di vita sano e continuativo.
- Carboidrati: Quasi assenti nella Plank; fondamentali e integrali nella Mediterranea.
- Proteine: Plank iperproteica (carne, uova, pesce); Mediterranea equilibrata, con preferenza per pesce, legumi e latticini.
- Flessibilità: La Plank ha un menù rigido; la Mediterranea è adattabile a gusti e stagionalità.
- Attività fisica: Assente nella Plank; centrale nella Mediterranea per salute e controllo del peso.
Una panoramica sui rischi per la salute
La dieta Plank, seppur efficace nel breve periodo, può comportare rischi significativi per la salute, soprattutto se seguita senza controllo medico.
- Effetti a breve termine: stanchezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione e stitichezza, dovuti alla drastica riduzione di carboidrati e fibre. È frequente anche una perdita di massa muscolare, soprattutto in assenza di attività fisica.
- Effetti a lungo termine: rallentamento del metabolismo, carenze vitaminiche e minerali, e possibili problemi renali o epatici a causa dell’elevato apporto proteico.
Non si tratta solo di una dieta scomoda, ma di un regime potenzialmente dannoso per l’organismo, specialmente se ripetuto o prolungato.
Come per molte altre diete fai da te, questo regime alimentare non è adatto a tutti e presenta alcune controindicazioni per la nostra salute, soprattutto per chi soffre alcune patologie. Si tratta di una dieta iperproteica, che prevede l’ingestione giornaliera di una quantità di proteine notevolmente superiore alle raccomandazioni scientifiche per una sana e corretta alimentazione. Inoltre è importante precisare che questo regime alimentare non è adatto a tutti: ha infatti alcune controindicazioni e non è a tutt’oggi sostenuto dall’intera comunità scientifica come piano alimentare salutare e bilanciato.
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Assenza di zuccheri e carboidrati: nella maggior parte dei casi, trattandosi di un cambiamento dell’alimentazione di breve durata, la dieta Plank non causa danni permanenti, ma può determinare transitori stati di malessere come nausea, stanchezza, confusione mentale. Inoltre, l’assenza di una fase di mantenimento della dieta rende difficile il prolungamento a lungo termine dei benefici ottenuti. Le diete alla moda come la Plank sfruttano l’effetto sensazionale e la scarsa conoscenza nutrizionale per promettere risultati rapidi. Questi approcci sono spesso sbilanciati e insostenibili e non insegnano a mangiare meglio.
È importante sottolineare che la dieta Plank non è paragonabile a una dieta chetogenica ben formulata, né per efficacia metabolica né per sostenibilità. A differenza della Plank, infatti, una chetogenica studiata può ridurre l’appetito nel lungo termine grazie alla produzione di chetoni come il beta-idrossibutirrato, che agiscono su specifici segnali di regolazione della fame.
In sé, dando per scontato un perfetto stato di salute (soprattutto del fegato e dei reni) e un livello di attività fisica non più che "moderato", una dieta iperproteica di 14 giorni non dovrebbe essere nociva per l'organismo. È comunque necessario tenere a mente che bisognerà fare in conti con: costante tendenza all'ipoglicemia, alla chetoacidosi e alla disidratazione, carenza nutrizionale di molti sali minerali e vitamine, carenza di fibre alimentari, fame ecc. È anche indispensabile tenere a mente che la dieta Plank, essendo ricchissima di ingredienti di origine animale, potrebbe tendere ad aumentare i livelli di colesterolo nel sangue.
Inutile ribadire che un eccesso di quest'ultimo è legato all'insorgenza di aterosclerosi, ragion per cui la dieta Plank è da considerare inadatta alle persone già predisposte all'ipercolesterolemia. Dovrebbero evitare la dieta Plank anche i diabetici gravi, i soggetti con nefropatie o epatopatie, gli iperuricemici (o gottosi), i soggetti in accrescimento, le gestanti e le nutrici.
Aldilà di tutto questo, l'aspetto più negativo riguarda l'educazione e l'esperienza vissuta in un simile percorso dimagrante. Accettare un regime alimentare così fortemente sbilanciato significa cedere ad una pulsione di dimagrimento che lascia trapelare un disagio troppo elevato (al giorno d'oggi piuttosto diffuso) e la volontà di raggiungere ad ogni costo un'immagine corporea differente dalla propria; una pessima condizione emotiva.