Le delegazioni dell'Accademia Italiana della Cucina promuovono la cultura gastronomica attraverso una serie di eventi conviviali che celebrano i sapori autentici del territorio e le tradizioni culinarie locali.
Un Ecosistema Interdipendente nel Parco del Ticino
Per la riunione conviviale dell’estate, gli Accademici hanno scoperto un luogo magico di biodiversità, con una storia quasi millenaria, dove la cultura della terra incontra l’ingegno, nel cuore del Parco del Ticino: il territorio della Carem, nome che deriva da "quaresima", poiché bonificato dai monaci cistercensi dell’Abbazia di Morimondo.
Gabriele Corti, patron di Cascina Caremma, ha guidato gli ospiti in un’immersione nella storia, passata e presente, di un grande patrimonio che fu dei Visconti di Modrone e della Fondazione Ca’ Granda. Dall’orto ai campi, dai canali alle risaie, dalla vigna agli allevamenti: un racconto vivo di una famiglia che coltiva il sogno di un ecosistema interdipendente.
Accolti nella frescura per un aperitivo con i salumi del norcino e i formaggi di capra, è stato studiato, insieme al Vice Delegato Davide Vignotti, un menu iconico, pensato per evocare il contesto con le sue suggestioni. Il tutto è stato servito su un tavolo imperiale allestito nel suggestivo granaio seicentesco.
Sagra del Maccherone a Sillicagnana
La Delegazione ha preso parte con un evento conviviale alla Sagra del Maccherone di Sillicagnana, promossa dalle due Associazioni del paese, frazione del Comune di San Romano in Garfagnana.
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La conviviale, strutturata in forma itinerante tra corti e aie del borgo, ha consentito di degustare le diverse portate del menù predisposto per l’occasione. In evidenza i maccheroni al ragù, preparati con farine di grano e farro secondo tradizione locale, seguiti da polenta di granoturco "otto file", spezzatino di manzo, arrosti, patate e, in chiusura, crostate con confetture artigianali.
La serata si è conclusa con i ringraziamenti del Delegato Ezio Pierotti alle Associazioni organizzatrici e al Simposiarca dell’evento, l’Accademico Carlo Turriani, alla presenza del Sindaco on.le Raffaella Mariani.
Esperienza Vitivinicola nel Faro DOC
Esperienza immersiva vitivinicola nel cuore della denominazione Faro DOC, nella cantina Le Casematte, con percorso enologico accompagnato da abbinamenti fra i più noti della tradizione gastronomica messinese.
Dopo la visita alla vigna e ai locali della cantina con i contenitori di affinamento, il percorso e la filiera enologica sono stati illustrati dal fondatore Gianfranco Sabbatino, affiancato nell’impresa vinicola da Andrea Barzagli.
Gli Accademici si sono poi ritrovati nella sala degustazione, in parte interrata, dove sono stati serviti sfizi al vassoio e piatti della tradizione al buffet, tra cui tuma fritta, crocchette, bracioline alla messinese, salumi e formaggi, caponatina, pizza alla disgraziata e fusilli al pesto trapanese.
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Piatti sapientemente accostati al Peloro bianco DOC, al Pharis DOC 2023, al Rosematte IGP, al Nanucci IGP 2023 e al Faro DOC 2023, che hanno registrato corale apprezzamento per il gusto classico e moderno, frutto di una conduzione biologica del piccolo vigneto.
Dopo il conferimento dell’attestato di benemerenza del Presidente e del distintivo con brillante Swarovski a Pina Noè Cultrone per i suoi quarant’anni di Accademia, e del diploma di appartenenza e distintivo dei 35 anni all’accademico Paolo Scarcella, il particolare convivio si è concluso con la consegna del guidoncino al titolare della Cantina, plaudendo per vini, proposta gastronomica e servizio.
Solstizio d'Estate a Dozza
Il solstizio d'estate ha accompagnato gli Accademici imolesi nella riunione conviviale di metà anno sulla panoramica terrazza del ristorante Canè nel borgo antico di Dozza, celebre anche per la rassegna biennale del Muro Dipinto.
Ad impreziosire la serata sono state la consegna dell'attestato di appartenenza venticinquennale a Pier Francesco Maria Cenni e le cerimonie di ingresso nella Delegazione, non prive di emozione, della Signora Erika Zanzi Montanari e del Signor Gianluca Salieri. Sono stati tutti accolti con un affettuoso applauso testimoniando il valore dell'amicizia che trova nella convivialità un cardine naturale.
Sapori di Mare a San Benedetto del Tronto
Con il caldo africano alle porte, la scelta della location per l’incontro di giugno è ricaduta facilmente, insieme alla Simposiarca Dina Bruni, sul ristorante dello chalet “La Lancette” di San Benedetto del Tronto (Il nome richiama il termine dialettale lancetta, piccola barca da pesca).
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Il ristorante, noto per la cucina autentica del territorio, è guidato da Marilena Papetti e suo figlio Luca Neroni, discendenti di una famiglia di pescatori che ha loro tramandato la cucina della marineria sambenedettese. Il menu, costruito su piatti tipici, ha riscosso l’apprezzamento unanime dei partecipanti. Oltre agli antipasti stuzzicanti, i due assaggi di primo hanno riportato alla memoria sapori di casa. I dessert, preparati dagli stessi chef, hanno concluso degnamente il pasto.
Molto graditi anche i vini in abbinamento, un “Pecorino Brut” e una “Passerina”, forniti da una storica cantina locale. Tra gli ospiti, l’Accademico Leonardo Seghetti.
Durante la serata, la chef Papetti ha raccontato aneddoti di famiglia, mentre il marito, Franco Neroni, ha sorpreso i presenti intonando arie d’opera con la sua voce baritonale.
Un'Oasi di Pace nelle Colline Biellesi
Il convivio prima della pausa estiva si è svolto nell’agriturismo La Mascaria, nascosto tra i boschi delle colline biellesi e vera oasi di pace ed armonia. Il nome stesso, che in dialetto può ricordare le streghe, è sinonimo di luogo magico.
La proprietaria Martina Scazzoli, cremonese di nascita ma trapiantata a Milano per lavoro, ha deciso di seguire l’amore per la natura e la vita di campagna abbandonando la vita caotica della metropoli e creando un’azienda agricola ricca di colori e profumi.
Martina, artefice della cena, ha offerto un menu a base dei suoi prodotti dell’orto e del frutteto cucinati con semplicità ma ricchi di sapore genuino. Spettacolari le lasagne per i colori delle verdure e la morbidezza della carne che si scioglieva in bocca.
Gli Accademici sono stati accolti in una sala elegantemente arredata dove il Simposiarca Pier Beretta ha raccontato la storia dell’azienda, l’origine del nome “Mascaria” e presentato il menu. Plauso unanime alla bravura della giovane cuoca alla quale la Delegata Maria Luisa Bertotto ha offerto in segno di ringraziamento un libro scritto da Carlo Greppi, suo predecessore.
Cultura e Tradizione a Tavola a Civitavecchia
Presso la suggestiva cornice di Villa Alessandra si è svolta una piacevole e significativa riunione conviviale, organizzata dalla Delegazione di Civitavecchia e promossa con passione dal Delegato Franco Papa. Incentrata sul tema “Cultura e tradizione a tavola”, ha esplorato il profondo legame tra gastronomia e poesia, tra sapori e identità, offrendo ai presenti un’esperienza enogastronomica arricchita da letture poetiche capaci di suscitare emozioni e ricordi.
Franco Papa ha letto poesie dialettali in civitavecchiese, napoletano e romanesco, sottolineando il valore culturale della poesia popolare. Anche gli Accademici hanno dato voce al legame tra poesia e cucina: Vincenzo Di Sarno ha presentato con calore la poesia di Eduardo, Orrau', dedicata al ragù napoletano; Daniela Etna ha proposto Lode al pomodoro di Neruda, mentre Francesco Cucchi ha chiuso con una vivace poesia in romanesco.
Durante la serata è stato conferito un riconoscimento speciale ad Antonio Maria Carlevaro per i suoi quarant’anni di appartenenza all’Accademia Italiana della Cucina, accolto con sentito applauso. L’atmosfera, calorosa e partecipata, ha sottolineato l’importanza di unire gusto e cultura per valorizzare le radici locali.
Un'iniziativa riuscita che conferma l’impegno dell’Accademia nel promuovere la cucina come espressione viva della civiltà italiana.
Sapori Chiantigiani al Castello di Vicchiomaggio
Per la riunione conviviale del mese di giugno è stata scelta una location di grande suggestione: la tenuta del Castello di Vicchiomaggio, nel cuore del Chianti. Lecci secolari dominano il giardino del Castello, dimora storica fin dal IX secolo, edificata come fortezza e nei secoli trasformata in residenza della famiglia Matta.
Le Accademiche Assia Olivieri e Paola Mainardi, in qualità di Simposiarche, hanno scelto un menù legato alla tradizione ma reso contemporaneo dagli chef Leonardo Lapenta e Nicola Vanni. Sapori delicati e impiattamenti eleganti e colorati hanno caratterizzato la proposta gastronomica. I vini sono stati forniti dall’azienda vinicola del Castello, che propone premiate etichette.
La Delegata Roberta Ceppatelli, insieme alle Simposiarche, ha consegnato agli chef Lapenta e Vanni il piatto commemorativo per i 70 anni dell’Accademia.
Il Fiume Reno e le sue Tradizioni a Santa Maria Codifiume
La Delegazione ha organizzato un incontro ispirato alla storia del territorio plasmato dal fiume Reno a Santa Maria Codifiume, antica località tra Argenta (FE) e Molinella (BO) situata sul suo lato sinistro. L’organizzatore e Simposiarca della serata, l’Accademico Renzo Rizzi, ha illustrato come il centro abitato antico si sviluppi lungo l’asse di via Fascinata, nome derivante dal suo originario rivestimento di rami e canne residuali da coltivazione e lavorazione della canapa.
Il nome della frazione deriva dalla chiesa nota come Chiesolino dei Pescatori, fatta erigere in epoca estense dalla principessa Rovella Pio e ricostruita nel 1734, dopo diverse alluvioni.
Il ristorante Casolare Augusto, in cui si è tenuta la riunione conviviale, prende il nome dal padre dell’Accademico Rizzi il quale, nato a Bologna e cresciuto a Medicina, ha voluto ricostruire la storia del luogo legata ai suoi genitori, che gestivano delle terre nei territori di Sant’Antonio e Molinella coltivando frumento, barbabietole, ecc.
Il casolare comprende oggi l’abitazione, al piano superiore, e un ristorante al piano terra, che fu presto affidato a Eddi, cuoco nato a pochi passi dal luogo, il quale oggi lo gestisce insieme alla moglie Simona e alla figlia Giorgia.
Ai convenuti, arricchiti dalla presenza del Delegato di Ferrara Luca Padovani invitato dal Delegato Taddia, è stato servito un menù molto interessante, che coniugava sapori di terra e di mare uniti alle tipicità, coltivate e spontanee, del territorio.
Un Tuffo nei Sapori Liguri a Londra
La Delegazione di Londra ha organizzato una riunione conviviale a tema ligure presso Bistrotto, locale di recente apertura in Hollywood Road, zona particolarmente in voga. Bistrotto è la sede londinese del noto ristorante di Bogliasco, una delle perle della Riviera Ligure.
L’arredamento, come a Bogliasco, si ispira al blu del mare, ed è accogliente e moderno al tempo stesso. Il bel tempo ha favorito l’arrivo degli ospiti, accolti nel dehors con Prosecco, cocktails e specialità liguri come la panissa, anche nella variante al nero di seppia, e un assortimento di canapè freddi e caldi.
All’interno, il menù proponeva l’immancabile focaccia al formaggio, tipica della zona di Recco e molto apprezzata, insieme a calamari fritti, crocchette, asparagi di stagione, trenette al pesto con fagiolini freschi e, per concludere, una selezione di dolci fatti in casa. Il tutto accompagnato da vini bianchi e rossi, serviti a piacere.
Una serata di grande convivialità e allegria, durante la quale i numerosi ospiti - fra cui il Presidente della Camera di Commercio Italiana, Cav. Roberto Costa - si sono scambiati saluti e auguri prima della pausa estiva.
Un sentito ringraziamento da parte della Delegazione a Francesca Griffiths e Jacqueline McKay per l’organizzazione, e un caloroso grazie ad Antonio Bigatti, uno dei proprietari, affiancato da Carola del Celo, e a tutto lo staff per l’accoglienza professionale e il servizio premuroso.
Gastronomia e Memoria Storica a Riva del Garda
Partecipata e piacevole riunione conviviale della Delegazione di Rovereto e del Garda Trentino, tenutasi prima della pausa estiva presso il ristorante “La Berlera” a Riva del Garda. La serata ha avuto inizio con un aperitivo in giardino e la presentazione dell’incontro da parte della Simposiarca Nadia Bettini.
A seguire, i presenti hanno visitato gli interni della struttura che ospita il ristorante, accompagnati da una relazione sulla storia dell’antico maniero a cura della proprietaria, la dott.ssa Adriana Bonora. Successivamente, la cena è stata servita nel suggestivo giardino, introdotta dalla presentazione del menù e della famiglia che da alcuni anni gestisce il ristorante, a cura dell’altro Simposiarca, Claudio Malfer.
Graditi ospiti: il Presidente del Tribunale di Rovereto, dott. Giulio Adilardi, il nuovo Sindaco di Riva del Garda, Alessio Zanoni, e il Presidente dell’APT Garda Dolomiti S.p.A., Silvio Rigatti.
Il menù è stato molto apprezzato, in particolare l’antipasto e il dessert.
Valorizzazione della Pescatrice nel Vasto
Una serata all’insegna della gastronomia, dell’identità locale e della memoria storica ha animato l’evento della Delegazione del Vasto, guidata da Adri Cesaroni. L’incontro, tenutosi al ristorante “Sunrise” sulla Loggia Amblingh, è stato dedicato alla valorizzazione della pescatrice e ha rappresentato un momento di alto profilo culturale, capace di coniugare gusto, riflessione e riconoscenza.
Durante la cena, Cesaroni ha omaggiato il past Delegato Rocco Pasetti con un riconoscimento per i suoi 35 anni nell’Accademia. Pasetti ha ricordato l’importanza del legame tra cucina e territorio, citando tra i suoi traguardi il riconoscimento del brodetto alla vastese come piatto tradizionale italiano. Il Vice Presidente vicario Mimmo D’Alessio ha ribadito il ruolo dell’Accademia nel preservare le tradizioni culinarie locali in un’epoca di omologazione culturale.
Ospite della serata è stato Alessandro Cianci, autore di A spasso per Vasto, che ha raccontato la storia della città. Il menù, ideato dallo chef Costagliola con il simposiarca Rufilli, ha celebrato la pescatrice con creatività e rispetto della tradizione.
Cibo e Cultura nell'Antica Roma a Chieti
«Il convivio è la dimensione tipica del mondo antico, dove frangere il pane era frangere la cultura»: così il prof. Francesco Berardi, ordinario di Lingue e Letteratura Latina presso l’università «G. d’Annunzio» di Chieti ha esordito nella sua relazione culturale che ha accompagnato il «Convivio De Gustibus», celebrato dalla Delegazione teatina presso il ristorante «Il Sestante», proprio in riva al mare, in una delle spiagge più belle di Ortona.
Riprendendo il filo della letteratura latina, dagli Ediphagetica di Ennio fino agli scritti tardo-imperiali, senza dimenticare i classicissimi Apicio, Marziale e Petronio, che ci hanno lasciato un patrimonio di descrizioni culinarie del mondo antico, il relatore ha dimostrato la profonda connessione tra cibo e cultura, un’esigenza nata a Roma antica dal contatto con la cultura greca.
La riunione conviviale, il cui Simposiarca è stato il Delegato, Nicola D’Auria, ha riconfermato le grandi doti in cucina della signora Gabriella Pantaleone, moglie dell’indimenticato Vasilios Vassiliopoulos che ha aperto diversi decenni fa il ristorante, che oggi si giova della presenza del talentuoso figlio Georgios: un tripudio di pesce cucinato nella migliore tradizione marinara abruzzese.
Pastina Trattoria a Los Angeles
Riunione conviviale della Delegazione presso Pastina Trattoria, un vero e proprio punto di riferimento culinario nel cuore di Westwood, a Los Angeles, guidato dal Sig. Franco Caputo, autentico napoletano DOC. L’evento ha espresso i valori dell’Accademia: eccel...
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