Dispersione Termica: Cause e Rimedi per un'Efficienza Energetica Ottimale

La dispersione termica è una sfida cruciale della progettazione edilizia perché impatta direttamente sull’efficienza energetica delle abitazioni. La dispersione termica è la capacità di perdita di calore di un edificio. In questo articolo, esploreremo i meccanismi della dispersione termica, i suoi principali punti di impatto e forniremo soluzioni pratiche e innovative per mitigare questo fenomeno.

Cos'è la Dispersione Termica?

Quando si parla di dispersione termica in un edificio, ci riferiamo alla capacità intrinseca del calore di attraversare le pareti dell’edificio. Durante i mesi più freddi, il calore si sposta dall’interno verso l’esterno, mentre in quelli più caldi si verifica il processo inverso. Un isolamento inadeguato crea opportunità per il calore di fuoriuscire (nei mesi freddi) con facilità, generando scompensi termici che influiscono direttamente sul comfort abitativo. L’efficienza dell’isolamento termico (sia l’isolamento termico delle pareti che l’isolamento termico delle coperture) è il fattore principale da considerare se si vuole garantire un’efficienza energetica ottimale e assicurare un comfort abitativo superiore. Identificare e risolvere le cause della dispersione termica diventa, quindi, un obiettivo primario per migliorare le condizioni termiche degli ambienti.

Per minimizzare l’impatto delle dispersioni termiche è fondamentale comprenderne i criteri di calcolo e avere una conoscenza approfondita dei fattori coinvolti nel processo di dispersione termica.

Come Calcolare il Coefficiente di Dispersione Termica

Il calcolo del coefficiente di dispersione termica può essere eseguito con precisione considerando vari parametri, tra cui lo spessore dei materiali, i coefficienti di conducibilità termica e le superfici coinvolte. Per comprendere appieno il calcolo del coefficiente di dispersione termica, esaminiamo in dettaglio il procedimento, tenendo conto delle indicazioni fornite.

Il calcolo per una parete (ma anche di un pavimento o degli infissi) può essere effettuato autonomamente, utilizzando un’apposita formula, oppure, in modo più semplice, con l’aiuto di determinati software termotecnici, che consentono di velocizzare tutto il procedimento. Il primo passo cruciale per il calcolo in un edificio è la considerazione dello spessore del materiale soggetto all’analisi. Ad esempio, se analizziamo la dispersione termica in una parete, prendiamo in considerazione uno spessore di circa 20 cm, realizzato con “mattoni forati”. Inoltre, è essenziale conoscere il valore di conducibilità termica del materiale, indicato dal simbolo lambda (λ).

Leggi anche: Screening con MUST

La conducibilità termica è una grandezza fisica che misura l’efficienza di una sostanza nel trasmettere il calore attraverso la conduzione termica. Nel nostro esempio, considerando il mattone forato, il valore di lambda (λ) è pari a 0,18 W/mK.

Per effettuare il calcolo del coefficiente di dispersione termica, è necessario anche il valore della superficie della parete considerata (ad esempio, supponiamo che sia pari a 10 m2). Il procedimento implica la moltiplicazione dello spessore della parete per il coefficiente di conducibilità termica e il risultato ottenuto viene successivamente moltiplicato per la superficie della parete stessa.

Coefficiente di Dispersione Termica (W/K) = Conducibilità Termica (W/mK) * Superficie Parete (m2)/Spessore Parete (m)

Esempio di Calcolo della Dispersione Termica

Ora riordiniamo tutti i dati che abbiamo definito in precedenza e proviamo ad effettuare un calcolo della dispersione termica:

  • spessore = 0,2 (m)
  • conducibilità termica 0,18 (W/mK)
  • superficie parete = (10 m2)

Sostituendo i valori alla formula abbiamo quanto segue:

Leggi anche: Nutrizione e food blogging con Fernanda Scala

Coefficiente di dispersione termica (W/K) = 0,18 (W/mK) * 10 (m2)/0,2 (m) * = 9 (W/K)

In pratica, il calcolo indica che nella parete in esame, ogni grado di differenza di temperatura determinerà una dispersione termica di 9 Watt. Questo dato fornisce informazioni cruciali per comprendere l’efficacia dell’isolamento termico e identificare punti critici in cui intervenire per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio. La possibilità di effettuare autonomamente questo calcolo o con l’ausilio di software specializzati rappresenta un passo significativo verso una gestione ottimale della dispersione termica in ambito edilizio.

Individuazione della dispersione termica

Utilizzando una termocamera IR, questa tecnica consente di visualizzare le differenze di temperatura sulle superfici, evidenziando le aree con maggiore dispersione termica. Si tratta di una procedura non invasiva che utilizza i raggi infrarossi, non percepibili dall’occhio umano. L’indagine può essere svolta dall’interno o dall’esterno dell’edificio, anche se il rilievo interno offre generalmente maggiore precisione.

È essenziale per migliorare l'efficienza energetica della casa identificare le dispersioni termiche.

  • Osserva se ci sono perdite d'aria, spifferi o punti freddi vicino a porte e finestre.
  • Se il riscaldamento resta sempre acceso ma la stanza non raggiunge la temperatura desiderata, è probabile che ci sia una dispersione di calore.
  • Il test della porta soffiante (blower door test) per misurare la permeabilità all’aria della casa e rivelare la presenza di perdite.

Come Eliminare le Dispersioni Termiche

La dispersione termica, se affrontata con una strategia olistica, può essere ridotta in modo significativo attraverso una serie di soluzioni mirate. Di seguito ti indico una serie di soluzioni che possono portare all’eliminazione o ad una diminuzione delle dispersioni termiche.

Leggi anche: Esempio Dieta Ballerine Scala

Soluzioni per ridurre la dispersione termica

  1. Sostituzione degli infissi: Un passo iniziale cruciale è la sostituzione degli infissi esistenti con modelli più moderni e performanti, realizzati su misura in materiali come PVC, alluminio o legno. L’adozione di doppi o tripli vetri, insieme alla tecnica del taglio termico, contribuisce a ridurre significativamente le dispersioni termiche legate a finestre e porte.
  2. Coibentazione delle pareti: Per contrastare inefficienze nelle pareti interne, la coibentazione rappresenta la soluzione ideale. Rivestire le pareti delle nicchie dei termosifoni con teli termo-riflettenti, ad esempio, aiuta a trattenere il calore in modo efficace.
  3. Isolamento esterno ed interno: Le pareti esterne possono essere rivestite con pannelli coibenti in polistirolo e cartongesso, mentre per risolvere dispersioni generalizzate, si può optare per l’insufflaggio di schiuma poliuretanica nell’intercapedine dei muri perimetrali. L’isolamento termico del tetto è altrettanto cruciale e può essere ottenuto attraverso l’utilizzo di materiali isolanti posti nell’intercapedine del tetto.
  4. Investimento in isolamento di alta qualità: Un isolamento termico di alta qualità per pareti, tetto e pavimenti è essenziale per prevenire le dispersioni di calore. L’uso di materiali avanzati come pannelli isolanti e rivestimenti termici può significativamente ridurre il fabbisogno di riscaldamento e raffreddamento.
  5. Sigillare le fughe: Le fessure e le crepe rappresentano punti critici per le dispersioni termiche. Il controllo e la sigillatura regolare di tali aperture, insieme all’uso di finestre con doppi o tripli vetri, sono strategie efficaci per ridurre i costi energetici.
  6. Manutenzione regolare: Una manutenzione regolare del sistema di riscaldamento e raffreddamento è fondamentale per garantire un funzionamento efficiente e prevenire sprechi energetici. Controllare filtri, termostati e altre apparecchiature assicura un funzionamento ottimale e una maggiore durata dei componenti.
  7. Rivestimenti termici: L’impiego di rivestimenti termici alle pareti interne, come pitture termiche o l’applicazione di cappotti interni, può migliorare notevolmente l’isolamento termico dell’edificio, riducendo la dispersione del calore e migliorando il comfort termico.
  8. Isolamento delle coperture: L’isolamento adeguato del tetto è cruciale per ridurre la dispersione di calore nell’edificio. Investire in isolamento termico per il tetto può portare a risparmi significativi sui costi di riscaldamento e raffrescamento.
  9. Risanamento strutturale: In situazioni più complesse, potrebbe essere necessario un risanamento strutturale più ampio, coinvolgendo l’aggiunta di materiali isolanti alle pareti o la sostituzione del sistema di isolamento esistente.

Materiali performanti per contrastare i ponti termici

I materiali più performanti per contrastare i ponti termici sono quelli che uniscono bassa conducibilità termica, stabilità igrotermica e versatilità applicativa. Tra questi, spiccano:

  • l’aerogel che ha una conduttività termica estremamente bassa
  • l’EPS (polistirene espanso sinterizzato), disponibile anche in versione grafitata, offre buone prestazioni isolanti a costi contenuti
  • la lana di roccia che, oltre a garantire un ottimo isolamento termico, offre anche eccellenti proprietà acustiche e resistenza al fuoco.

Tecnologie innovative

  • Air Kontroll: rappresenta un sistema avanzato progettato per migliorare l’isolamento dell’aria in casa e ridurre significativamente i costi di riscaldamento e elettricità.
  • Air KOMBO: consente un isolamento completo frutto dell’azione combinata di AirKontroll con pannelli dello spessore di 15 mm certificati.

Tabella riassuntiva delle dispersioni di calore:

Elemento Percentuale di Dispersione
Pareti Circa 20%
Perdite d'aria e spifferi Circa 20%
Pavimenti contro terra Circa 10%

Bonus fiscali

Fino al 31 dicembre 2024 puoi accedere ai bonus fiscali che ti permettono di recuperare parte delle spese.

tags: #scala #interna #dispersione #calore #cause #rimedi

Scroll to Top