Dott. Michele Sculati: Medico Nutrizionista Clinico

Il Dott. Michele Sculati è un medico nutrizionista clinico con una vasta esperienza e un approccio olistico al benessere del paziente. La sua attività si concentra sulla nutrizione clinica, la ricerca indipendente e la consulenza.

La fotografia si riferisce al Dr Sculati al congresso dell’associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, durante una relazione sul microbiota Bari nel 2019. Ecco una selezioni di filmati o articoli in cui è stato richiesto il contributo del Dr.

Formazione e Affiliazioni

  • 2004: Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione presso l'Università di Pavia.
  • 1999: Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Pavia.
  • 2013-ora: Professore a contratto Master di II livello in dietetica e nutrizione clinica.
  • 2015-ora: Professore a contratto Master di II livello Alimentazione e Dietetica Applicata .
  • Membro dell’Associazione di Dietetica e Nutrizione Clinica Italiana.
  • Membro della Società per lo studio dell’Obesità italiana ed Europea.
  • Nominato nel consiglio direttivo dell’Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell’Alimentazione (ANSISA) per gli anni 2018-2020, tra i Probi Viri.
  • Collabora con Nutrition Foundation of Italy, (NFI).

Da anni collaboro con Nutrition Foundation of Italy, (NFI) se si escludono le Università NFI è la realtà italana più effervescente ed autorevole nel campo della pubblicazione scientifica in tema nutrizionale, con impact factor e citazioni tali da essere una realtà di rilievo internazionale.

Attività professionale

Preparo diverse relazioni l’anno in occasione di seminari o congressi di società scientifiche, aziende private, eventi formativi o di divulgazione culturale.

Nel 2003 ho aperto il mio primo ambulatorio e da allora ho focalizzato la mia attività come medico privato, oltre che come consulente e ricercatore indipendente.

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Ricerca sul Microbiota

Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli studi sul ruolo della flora batterica intestinale, oggi chiamata “microbiota”, fondamentale per il nostro benessere; il rapporto di simbiosi ha infatti effetti benefici non solo sull’intestino stesso, ma anche per il funzionamento del sistema immunitario, cardiovascolare, e addirittura nella regolazione del metabolismo.

Un organo invisibile che sta dimostrando legami fortissimi con il nostro benessere, sia fisico sia psicologico.

Come possiamo con la dieta nutrire il nostro microbiota, costituito da 10 trilioni di microorganismi estremamente vitali, che pesano quasi 2 kg e devono mangiare tutti i giorni per svolgere le loro benefiche azioni?

I probiotici sono microrganismi vivi in grado di superare la barriera gastrica e arrivare vitali sino all’intestino. Se somministrati in quantità adeguata, forniscono un beneficio all’ospite.

Dieta Mediterranea e Misurazione con le Mani

Impazza negli Stati Uniti la dieta mediterranea e la misurazione con le mani, inventata in Italia. Michele Sculati: “Il colesterolo? Con."

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Una dieta sana ed equilibrata passa anche dalle giuste porzioni di cibo e per misurarle possono bastare le nostre mani.

La dimensione della porzione di cibo è un forte determinante dell’assunzione complessiva di energia: ecco perché è importante che la scelta della porzione sia corretta e adeguata a stile di vita, fabbisogno e caratteristiche individuali.

Eppure la percezione delle porzioni, intese come quantità dei diversi alimenti da inserire nella rotazione settimanale nel contesto di una dieta variata, si è modificata nei decenni più recenti. E non in meglio: oggi, infatti, vengono ritenute accettabili quantità medie di cibo decisamente superiori rispetto a una trentina d’anni fa.

Obesità e Alimentazione

Affrontare l’obesità è complesso anche per questioni socio-culturali e non solo mediche: la gola è uno dei peccati capitali, l’obeso è frequentemente stigmatizzato come persona con scarsa forza di volontà, l’impegno e la motivazione personale vengono ancora considerate l’unica strategia possibile.

Per anni i ricercatori hanno cercato quale fosse il gene o i geni responsabili dell’obesità, trovandone decine di potenzialmente correlati all’aumento di peso. Osservando come l’obesità stia aumentando nel mondo viene spontanea un’osservazione: il patrimonio genetico dell’essere umano ci porta a mangiare più di quanto sia necessario.

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Prodotti "Light" e Diete Iperproteiche

I prodotti “light” aiutano davvero a dimagrire? Gli alimenti “light” hanno fatto capolino nel mercato italiano negli anni ’80 sull’onda del successo delle prime diete commerciali, diventate marchi in voga.

La Comunità Europea ha deciso di dare una regola chiara per poter scrivere su una confezione che un prodotto è “light”, ovvero la riduzione del 30% delle calorie.

Le diete iperproteiche non sono miracolose ed è meglio non seguirle a lungo, mentre i grassi saturi di burro e formaggio forse sono meno pericolosi di quanto si credesse.

Intolleranze Alimentari e Gonfiore Addominale

Il gonfiore addominale è un sintomo frequente, esacerbato da alcuni alimenti che si tende spontaneamente ad evitare per non peggiorare la situazione. Vi sono intolleranze che possono causare gonfiore, una delle più diffuse è l’intolleranza al lattosio: quando questo zucchero non viene digerito rimane nell’intestino, dove può essere fermentato e dare gonfiore.

Olio di Palma e Grassi Saturi

Per anni si è parlato in rete e sui giornali di olio di palma, con una parte che lo dipingeva come un ingrediente “mediocre” e un’altra che ne vantava virtù salutistiche.

Secondo una stima dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) i bambini italiani assumono il 49% in più di grassi saturi rispetto a quanto consigliato dai Larn e dall’Efsa. Buona parte di questo eccesso (41% della quantità massima) è dovuto al consumo di olio di palma aggiunto in molti alimenti industriali.

Il Ruolo del Dietista

Nei primi anni Novanta, all’Università di Padova gli unici esperti autorizzati a operare nel campo della nutrizione clinica a contatto con i pazienti erano i dietisti e i medici dietologi (Specialisti in Scienza dell’Alimentazione).

In Italia - caso singolare - solo in tempi recenti (fine anni ’90, o forse inizi del 2000?) (*) è iniziata a comparire gradualmente una nuova figura con dei compiti per molti versi sovrapponibili a quelli del dietista, “il biologo nutrizionista”, che pur non essendo un operatore sanitario (lo diverrà solo il 22 dicembre 2017) seguiva direttamente le persone fornendo loro delle indicazioni dietetiche, cioè “elaborando profili nutrizionali”, e suggerendo eventuali integratori.

Forse sarebbe opportuno che il legislatore specificasse che il termine “nutrizionista” andrebbe riservato solo a dietisti (tutti), medici o biologi (solo se) in possesso di specialità post-laurea in Scienza dell’Alimentazione.

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