Silvia Conti: Il Piano Alimentare Personalizzato per la Celiachia e il Benessere

La diagnosi di celiachia può rappresentare un momento di svolta nella vita di una persona, portando con sé la necessità di adottare un regime alimentare rigoroso e di modificare abitudini consolidate. Silvia Conti, dietista appassionata di alimentazione sana e benessere, offre un approccio personalizzato per affrontare questa sfida, creando piani alimentari su misura che tengano conto delle esigenze individuali, delle preferenze e degli obiettivi di salute.

Affrontare la Celiachia in Adolescenza

Se già di per sé l’adolescenza è un periodo di grandi cambiamenti, a volte di confusione e di nuove scoperte, proprio in questa fase la diagnosi o la gestione della celiachia devono richiedere un’attenzione particolare. L’adolescenza spinge i ragazzi/e all’autonomia, ad allargare la loro rete di relazioni soprattutto all’esterno della famiglia e a volersi trovare un gruppo di riferimento in cui sentirsi accolti.

In questa fase evolutiva infatti gli episodi di trasgressione possono essere più frequenti in quanto emerge sempre di più il desiderio di essere uguali ai propri coetanei e aumenta l’autonomia rispetto ai genitori e rispetto alla gestione della celiachia.

Per compliance in campo medico si intende la disponibilità del paziente nel mostrarsi collaborativo in relazione alla terapia che deve seguire. Nel caso della celiachia sappiamo bene che la terapia consiste in una rigorosa dieta senza glutine.

I genitori possono essere di supporto ai loro figli/e accompagnandoli in questa nuova fase della vita dando loro gli strumenti per poter gestire la celiachia anche in loro assenza e responsabilizzandoli rispetto alla dieta senza glutine.

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L'ABC della Dieta Senza Glutine

Iniziamo ad analizzare insieme l’ABC della dieta senza glutine partendo dai cereali che in un’alimentazione senza glutine sana ed equilibrata dovrebbero apportare tra il 50 e il 60% dell’energia giornaliera!

Oltre al riso e al mais, sono senza glutine anche tanti altri cereali minori come il sorgo, il teff e il miglio oltre a tutti i tuberi come patate e topinambur.

Anche quinoa, grano saraceno e amaranto sono ottimi alleati di chi deve eliminare il glutine dalla dieta perché ricchi di proteine dal buon valore biologico oltre che di fibre e minerali!

Ricordiamo che tutti i cereali o pseudocereali senza glutine reperibili in commercio possono essere consumati in totale tranquillità.

La piramide alimentare ci indica di introdurli ogni giorno almeno a ogni pasto principale: la quantità dipenderà dal fabbisogno individuale di ciascuno, ma per tutti sarà buona regola variare perché i cereali non sono tutti uguali e cambiare ci permetterà di fare il pieno di micronutrienti diversi, fibre e di non annoiarci con alimentazione monotona e ripetitiva!

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La Diagnosi in Età Adulta

Quando la diagnosi arriva in età adulta, la persona si trova a dover cambiare molte delle sue abitudini già consolidate da tempo, sia alimentari che di vita: questo spesso comporta emozioni spiacevoli e un senso di smarrimento.

Diventa quindi necessario prendersi tempo per capire come riorganizzarsi, quali sono le abitudini da tenere e quali invece quelle da modificare. E’ importante in questo momento condividere con la propria rete di relazioni la nuova esigenza alimentare, dare informazioni sulla gestione della celiachia e ascoltare le proprie emozioni.

La diagnosi di celiachia può essere vissuta come un evento stressante.

Ognuno di noi ha poi delle modalità con cui affronta i cambiamenti. Tutti noi abbiamo delle modalità con cui affrontiamo lo stress e queste modalità prendono il nome di 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐓𝐄𝐆𝐈𝐄 𝐃𝐈 𝐂𝐎𝐏𝐈𝐍𝐆.

Le strategie vengono messe in atto in base alla valutazione che facciamo dell’evento, alle nostre esperienze passate e alle nostre risorse personali e sociali. Spesso inoltre tendiamo a mettere in atto sempre le stesse strategie.

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Alcune di esse possono risultare funzionali nell’affrontare la situazione che ci si presenta davanti, altre volte invece alcune strategie possono risultare disfunzionali.

Legumi: Alleati Preziosi nella Dieta Mediterranea

Alimenti cardine della dieta mediterranea, rappresentano la fonte più concentrata di proteine vegetali, ma sono anche ricchi di amidi, fibre e preziosi minerali come il ferro!

La piramide alimentare e le linee guida ne prevedono il consumo di almeno 3-4 porzioni a settimana ma, se graditi, possono essere inseriti come fonte proteica anche ogni giorno… l’abbinamento ideale? Con una bella porzione di cereali e verdure l’unione è perfetta e il piatto completo!

Se il loro consumo vi causa gonfiore potete sceglierli decorticati oppure privarli della pellicina più esterna.

Ci sono veramente mille modi per introdurre le proteine vegetali che non dovrebbero davvero mai mancare nell’alimentazione di nessuno!

Vivere la Celiachia: Un'Esperienza Personale

Come ben sappiamo, ciascuno di noi affronta la vita e ciò che ci accade in maniera diversa, diciamo che ognuno ha le sue lenti con cui guarda il mondo!

Questo logicamente ha un impatto sul nostro vissuto della situazione che ci troviamo a fronteggiare. Questo vale anche per la celiachia. In base al vissuto, la persona proverà emozioni e metterà in atto comportamenti collegati ad esso.

Partendo dal presupposto che ognuno di noi ha le proprie caratteristiche e modalità per affrontare le diverse situazioni, nel momento in cui sentiamo un disagio o capiamo che le strategie messe in atto non sono funzionali, possiamo provare a percorrere strade alternative.

Per quello che riguarda il processo di accettazione della celiachia si è visto che un atteggiamento attivo lo facilita. Diventano quindi importantissimi la curiosità nell’esplorare il nuovo pianeta su cui si è approdati e la voglia di creare attorno a sé un contesto che conosce e comprende quali siano le esigenze di una persona celiaca.

Gestione delle Emozioni e Socialità

Una delle cose importanti per una positiva accettazione e convivenza con la celiachia è la gestione delle emozioni ad essa collegate.

Gestire le emozioni non vuol dire controllarle o reprimerle ma riconoscere quale emozione stiamo provando, dargli un nome e capire quale messaggio ci sta mandando rispetto alla situazione in cui ci troviamo. Questo ci dà delle informazioni su di noi.

Se gradualmente, dopo la diagnosi, il celiaco impara come gestire l’alimentazione, quali sono i cibi sempre consentiti, quelli vietati e quali quelli a rischio, la condivisione della tavola con gli altri rimane un tema molto sentito.

Possiamo trovare intorno a noi persone disponibili e che accolgono la nostra nuova esigenza alimentare, oppure ristoratori preparati, amici e parenti che si attivano per farci trovare tutto quello che ci occorre in sicurezza, ma a volte manca comunque quel senso di libertà e spensieratezza che si provava prima della diagnosi.

Gestire la necessità del doversi informare o organizzare prima di uscire per un momento di convivialità con gli altri fa parte del processo di accettazione della celiachia. E’ normale in questo caso provare anche emozioni spiacevoli, l’importante è non negarle, ma gestirle per far sì che queste non ci impediscano poi di poter vivere appieno la nostra socialità.

Gelati, Granite e Ghiaccioli: Cosa Sapere

Purtroppo tutti questi prodotti sono a rischio di contenere glutine non solo per l’eventuale aggiunta di cialde, biscotti o granelle, ma anche per la presenza di addensanti o altri additivi!

Carne e Formaggi nella Dieta Senza Glutine

La piramide alimentare ne prevede un consumo limitato a massimo 3 porzioni settimanali prediligendo la carne bianca.

In una dieta bilanciata i formaggi non dovrebbero comparire nel proprio menù più di 1-2 volte a settimana?

Autonomia dei Bambini nella Gestione della Celiachia

Logicamente le autonomie vanno calibrate in base all’età del bambino/a, ma questo è un passaggio davvero essenziale.

Comunicare la celiachia ai bambini e alle bambine non è un momento semplice. È però importante dire loro perché da un giorno all’altro non si possono più mangiare determinati alimenti e che cosa succede all’intestino del celiaco quando viene a contatto con il glutine.

Tutto questo va fatto logicamente con un linguaggio non medico e adeguato per l’età del bambino/a a cui ci si sta relazionando.

Facendo leva su quello che interessa i propri figli/e, su quello che li incuriosisce, possiamo trovare le modalità giuste per comunicare la celiachia.

Possiamo però anche farci aiutare da vari strumenti, i quali permetteranno a loro volta di stimolare domande o di rispondere a dei dubbi che potranno emergere. Ci sono infatti numerose pubblicazioni che si occupano di affrontare il tema della celiachia con i bambini: favole, racconti, raccolte di ricette, giochi online… AIC Emilia Romagna ad esempio ha pubblicato “Storia di Blu.

Fattori Prognostici Positivi e Gestione delle Emozioni nei Genitori

La diagnosi di celiachia implica un grande cambiamento nella vita della persona che la riceve. Inevitabilmente ci si sente limitati e meno liberi rispetto alle abitudini che si avevano prima della diagnosi. E’ però importante tenere presente alcuni 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐧𝐨𝐬𝐭𝐢𝐜𝐢 positivi da un punto di vista psicologico che possono aiutare ad affrontare le inevitabili prove che ci si troverà ad affrontare.

Se la diagnosi di celiachia viene fatta ad un bambino o a una bambina, l’impatto della diagnosi ha un grosso peso anche sui genitori, sia livello di gestione pratica delle nuove abitudini alimentari, sia da un punto di vista emotivo.

Proprio le emozioni, se non ascoltate e non gestite, possono portare ad atteggiamenti che non aiutano a vivere con serenità la celiachia.

Zuccheri, Dolcificanti e Condimenti Sicuri

Quali possono essere considerati sempre sicuri?

Terminiamo il nostro viaggio alla scoperta degli alimenti sicuri, a rischio e vietati approfondendo il mondo dei condimenti!

Quali possono essere sempre utilizzati liberamente per la preparazione di una pietanza senza glutine?

Gestire le Feste di Compleanno

Una delle situazioni che il genitore di un bambino che ha ricevuto la diagnosi di celiachia si trova a dover gestire è la festa di compleanno degli amici del proprio figlio.

Se, prima, partecipare alla festa non poneva grossi problemi, ora ci si pone la domanda di cosa potrebbe trovare nel buffet il bambino e come evitare le eventuali contaminazioni.

In base all’età, è importante coinvolgere sin dall’inizio i propri figli ascoltando le loro opinioni e le loro emozioni in merito: si sentono tranquilli nell’affrontare la situazione, preferiscono avere qualcosa di dolce, di salato o entrambi, vorrebbero le stesse cose che mangeranno gli altri bambini o per loro non è importante?

Fermenti Lattici, Multivitaminici e Festività Natalizie

Quanti di voi fanno uso più o meno abituale di fermenti lattici, multivitaminici o minerali?

Nella pillola di oggi affrontiamo un tema attuale: le 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐚𝐭𝐚𝐥𝐢𝐳𝐢𝐞. A volte può capitare che questi momenti di condivisione vengano vissuti con un po’ di disagio e che si percepisca di più la diversità.

Silvia Conti: Dietista Appassionata

Sono Silvia, una nutrizionista appassionata di alimentazione sana e benessere. Credo fermamente che ogni individuo sia unico e che non esista una soluzione unica per tutti. Per questo motivo, mi impegno a lavorare in collaborazione con i miei clienti per creare piani alimentari personalizzati che tengano conto delle loro esigenze, preferenze e obiettivi di salute.

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