La Dottoressa Silvia Foti è una biologa nutrizionista con una solida formazione e una vasta esperienza nel campo dell'oncologia e del metabolismo. Questo articolo esplora il suo curriculum, le sue aree di competenza e le sue opinioni su argomenti di attualità come l'uso di integratori di glucomannano e l'assunzione di acqua e sale al mattino.
Formazione e Specializzazione
Si è laureata con pieni voti e lode in Medicina e Chirurgia nel 2012. Successivamente, ha frequentato la Scuola di Specializzazione in Radioterapia Oncologica, conseguendo il diploma di specializzazione con pieni voti e lode nel 2018.
In questi anni ha maturato molteplici esperienze professionali, in particolare nel campo delle neoplasie del tratto gastrointestinale (esofago, stomaco, colon-retto, canale anale), del distretto cervico-facciale e del tratto genitourinario (prostata, vescica, rene, testicolo). Si occupa inoltre delle Sperimentazioni di Fase 1, volte a valutare la sicurezza e la tollerabilità dei nuovi farmaci.
E’ membro dell’Associazione Italiana di Medicina Oncologica (AIOM) e della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO). È coautrice di diverse pubblicazioni su riviste scientifiche del settore.
Competenze e Aree di Interesse
La Dottoressa Foti ha sviluppato una particolare competenza nel trattamento delle neoplasie del tratto gastrointestinale, del distretto cervico-facciale e del tratto genitourinario.
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- Neoplasie del tratto gastrointestinale (esofago, stomaco, colon-retto, canale anale)
- Neoplasie del distretto cervico-facciale
- Neoplasie del tratto genitourinario (prostata, vescica, rene, testicolo)
Inoltre, si dedica alle sperimentazioni di Fase 1, volte a valutare la sicurezza e la tollerabilità di nuovi farmaci oncologici.
Glucomannano: Benefici e Utilizzo
Il glucomannano è un polisaccaride, una fibra alimentare solubile che vanta una lunga presenza nella medicina tradizionale cinese. Negli ultimi anni ha trovato largo utilizzo sotto forma di additivo, integratore alimentare e alimento, grazie alla sua buona biocompatibilità e biodegradabilità che hanno reso possibile la realizzazione di molti derivati.
«Il glucomannano è solubile in acqua e rappresenta una delle fibre alimentari più viscose in assoluto, grazie alla sua elevata capacità di assorbimento dell’acqua a livello intestinale» dice l’esperta. «In Europa l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha attribuito al glucomannano la sigla E245, includendolo anche nell’elenco degli additivi alimentari che può essere quindi aggiunto agli alimenti confezionati come prodotti da forno, sughi, bevande».
Una delle caratteristiche del glucomannano è il fatto che, essendo una fibra solubile, attraversa il colon e arriva integra fino all’intestino crasso dove viene fermentata a opera dei batteri intestinali buoni. Come tutte le fibre solubili, una volta arrivata nell’intestino formano un gel viscoso che rallenta l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi, incrementando il senso di sazietà.
«Tra i benefici che sono emersi da alcuni studi nel corso degli anni c’è il suo potenziale nel trattamento dell'obesità, della dislipidemia correlata all'obesità e del diabete attraverso la promozione della sazietà» spiega l’esperta. «L’uso del glucomannano è stato indagato anche in relazione al suo potenziale effetto benefico nel trattamento del diabete partendo dall’assunto secondo il quale le proprietà reologiche della fibra alimentare sono proposte come fattore utile per ridurre l’aumento postprandiale delle concentrazioni plasmatiche di glucosio e insulina sia nelle persone sane che in quelle affette da diabete.
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Uno studio ha valutato l'uso di glucomannano come terapia alternativa per il diabete mellito di tipo 2 confrontando la viscosità del glucomannano con altre fibre solubili come lo psillio e lo xantano, mettendo in luce la maggiore efficacia del glucomannano nell’appiattire la curva glicemica dopo assunzione di glucosio rispetto alle altre due fibre, in accordo con i relativi valori di viscosità. Sempre lo stesso studio ha valutato l’effetto dell’aggiunta di glucomannano agli alimenti come fattore in grado di ridurne l’indice glicemico, confermando tale ipotesi.
Altri benefici emersi da studi clinici includono l'abbassamento dei trigliceridi, del colesterolo, della pressione sanguigna, oltre alla promozione dell'attività intestinale.
Da una review di sette studi clinici basati su un campione medio di 39 partecipanti che hanno utilizzato il glucomannano per il trattamento dell’obesità, emerge che questo composto sembra possedere proprietà che promuovono la perdita di peso se usato in combinazione con una dieta normocalorica o ipocalorica. I possibili meccanismi d'azione consistono nella promozione della sazietà attraverso l'induzione di segnali cefalici e gastrici, nello svuotamento gastrico ritardato e nel rallentamento del tempo di transito intestinale a causa dell’aumento della viscosità del contenuto gastrointestinale, così come nel ridotto tasso di assorbimento del cibo nell'intestino tenue, fenomeno che porta, tra l’altro, ad attenuare i livelli di glicemia postprandiale e dunque i picchi di insulina.
E sempre gli studi clinici suggeriscono che tali risultati sarebbero ancora più evidenti se, all’assunzione di glucomannano, si associa lo svolgimento di esercizio fisico.
Dagli studi condotti finora sul glucomannano, emerge che può essere utile in soggetti obesi o in sovrappeso, come anche a soggetti affetti da alterazioni del metabolismo glucidico, dislipidemia e sindrome metabolica.
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L’assunzione di questo integratore va evitato in associazione con farmaci o altri integratori con effetto ipoglicemizzante e, più in generale, è bene assumere farmaci per via orale un’ora prima o quattro ore dopo l’ingestione delle capsule.
Sulla base dei dati disponibili in letteratura, il glucomannano sembra avere bassi livelli di tossicità. Sembra, inoltre, che la sua assunzione sia ben tollerata provocando, in alcuni casi, solo lievi effetti gastrontestinali come flatulenza, diarrea e disturbi addominali.
Il glucomannano può essere acquistato sotto forma di capsule o polvere. Le capsule sono generalmente più comode da assumere, ma la polvere può essere utilizzata anche per arricchire alimenti come yogurt, frullati o zuppe, conferendo maggiore densità al prodotto. In ogni caso prendere un integratore con glucomannano e avere uno stile di vita poco equilibrato non serve a dimagrire.
Acqua e Sale al Mattino: Mito o Realtà?
Bere acqua e sale al mattino è una tendenza sempre più diffusa, promossa da influencer del wellness e personaggi famosi. Ma quali sono i reali benefici di questa pratica?
«Cominciare la giornata bevendo un bicchiere d’acqua al risveglio è un’ottima abitudine, in quanto aiuta a reidratare il corpo dopo il digiuno notturno» spiega la nutrizionista Silvia Foti. «Aggiungere un pizzico di sale, in particolare quello Rosa dell’Himalaya come suggerisce questa nuova tendenza, che a dispetto di quanto si pensa non ha una maggiore ricchezza di minerali rispetto al comune sale da cucina, potrebbe non avere alcun beneficio specifico, in quanto mancando attualmente studi sull'argomento, non è possibile confermare che sia realmente efficace nel favorire la disintossicazione, migliorare il sonno, coadiuvare la perdita di peso e contrastare la ritenzione idrica» dice l’esperta.
«Quello che, invece, potrebbe essere effettivamente vero è che bere acqua e sale contribuirebbe a mantenersi idratati e a garantirsi un adeguato apporto di sodio. Tuttavia, se si pensa che mediamente con la dieta si assume già una quota di questo minerale superiore ai 2 grammi raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, questa pratica in realtà risulta essere poco utile alla salute».
Integratori di Elettroliti: Quando Sono Utili?
Molti che decidono di bere acqua e sale al mattino sostituiscono il sale con le bustine di integratori a base di elettroliti.
«Gli elettroliti consistono in cationi carichi positivamente e anioni carichi negativamente introdotti nell’organismo attraverso l’alimentazione sotto forma di sali minerali e che si trovano comunemente nei fluidi fisiologici intra ed extracellulari» spiega la nutrizionista Silvia Foti. «Comprendono calcio, sodio, fosfato, magnesio, potassio, cloruro e bicarbonato e svolgono un ruolo cruciale in svariati processi fisiologici, contribuendo al mantenimento dell’omeostasi e dell’equilibrio dei fluidi all’interno e all’esterno delle cellule, attraverso la regolazione della quantità di acqua nel corpo» spiega l’esperta.
«Tra le principali funzioni vi è quella di partecipare alla regolazione degli impulsi elettrici che controllano i movimenti muscolari, inclusa la contrazione del cuore, e di essere coinvolti nella trasmissione degli impulsi nervosi. Aiutano, inoltre, a mantenere l’equilibrio acido-base nel corpo agendo come tamponi in grado di prevenire eccessivi cambiamenti nei livelli di pH, condizione in grado di interferire con le normali funzioni corporee. L’equilibrio degli elettroliti viene garantito attraverso un adeguato apporto alimentare e attraverso vari meccanismi fisiologici regolati dagli ormoni e dai reni che lavorano al fine di eliminare gli elettroliti in eccesso attraverso le urine e di preservare più possibile quelli carenti evitandone l'espulsione».
Carenza di Elettroliti: Cosa Comporta?
«Più che di carenza di elettroliti, è maggiormente corretto parlare di squilibrio» precisa la nutrizionista Silvia Foti. «Quando i livelli di elettroliti diventano troppo bassi o troppo alti, possono causare gravi problemi di salute. Uno squilibrio elettrolitico può comportare, infatti, spiacevoli conseguenze per la nostra salute, in quanto può generare condizioni di scompenso acido/basico del pH, problemi di trasporto dei nutrienti, ritenzione dei prodotti di scarto derivanti dalle attività cellulari e cattivo funzionamento degli impulsi nervosi e muscolari.
Squilibri elettrolitici sono molto comuni e generalmente sono causati da particolari condizioni come presenza di diarrea e vomito, che possono portare a una perdita di minerali attraverso le feci, o di patologie come il diabete, condizione che si associa a una minzione frequente. Altri fattori sono costituiti dall’assunzione di diuretici, da abitudini alimentari scorrette, caratterizzate da un consumo di frutta e verdura insufficiente o da un uso smodato di alcol. Anche in caso di insufficienza renale o malattie gastrointestinali possono presentarsi situazioni di squilibrio elettrolitico.
Nei casi più lievi si percepisce senso di stanchezza, debolezza, crampi e spasmi muscolari, desiderio di bere, bocca secca, bisogno di urinare, predilezione per cibi salati o dolci e formicolii e si può andare incontro a costipazione, problemi gastrointestinali e calcoli renali. Tuttavia, non possono essere escluse anche sintomatologie ben più pericolose come confusione mentale, fragilità ossea, problemi di pressione, difficoltà respiratorie, cambiamento dei battiti cardiaci, senso di intorpidimento alle dita e formicolii, fino ad arrivare all’infarto.
Severi squilibri elettrolitici possono portare a complicazioni cardiache e neurologiche e proprio per tale motivo necessitano di essere risolti il più velocemente possibile. L’assunzione di un integratore di elettroliti aiuta l’organismo a reintegrare i liquidi persi col sudore o a causa di problemi gastrointestinali, previene l’insorgenza di crampi, cali di pressione e colpi di calore, migliora le performance fisiche e intellettive donando energia e concentrazione».
A Chi Sono Adatti gli Integratori di Elettroliti?
«Può essere utile assumere integratori di elettroliti nel caso in cui si abbia un consumo insufficiente di verdura e frutta e, più in generale, una alimentazione poco variata e poco equilibrata. Di certo possiamo individuare alcune categorie di persone più soggette alla perdita di elettroliti: gli anziani, gli sportivi che si sottopongono a lunghe sessioni di allenamento, le persone affette da diabete o da malattie croniche a livello gastrointestinale soggette a episodi di vomito e diarrea e, infine, le persone che “semplicemente” sudano molto: tutte queste categorie di persone potrebbero trarre giovamento dall’assunzione di una opportuna integrazione di elettroliti. Tuttavia, salvo che per gli sportivi, tale pratica è da sottoporre sempre a valutazione da parte del medico curante, specie se ci riferiamo a persone ipertese o affette da insufficienza renale, perché dosaggi eccessivi possono essere dannosi ed è sempre opportuno tenere in giusto conto le esigenze individuali, in quanto queste possono variare in base alle condizioni di salute, al tipo di attività fisica svolta, all’età e al sesso».
Elettroliti negli Alimenti
«In generale, la frutta e la verdura costituiscono delle ottime fonti di elettroliti, ma ci sono alcuni alimenti specifici molto strategici sotto tale profilo. Procedendo con ordine, possiamo individuare alcuni alimenti particolarmente ricchi di calcio, un elettrolita essenziale per ossa e denti forti così come per la funzione muscolare e nervosa, quali il latte e tutti i suoi derivati, in primis lo yogurt, ma anche il tofu, un prodotto di origine vegetale a base di soia fermentata, insieme alle verdure a foglia verde e i frutti di mare» dice l’esperta.
«Il potassio, altro elettrolita indispensabile a regolare la funzione muscolare e nervosa, nonché la pressione sanguigna, si trova soprattutto nelle banane, nelle batate, negli spinaci, nei legumi secchi, nella frutta secca a guscio, nell’avocado e nelle prugne. Il sodio, anch’esso utile a migliorare la funzione muscolare e nervosa, è presente in tutti i prodotti alimentari in concentrazioni molto variabili: primo fra tutti il sale da cucina, ma anche nella salsa di soia, nel brodo di pollo e nelle olive. Tuttavia, in questo caso, andrebbe evitato di fare scorta di sodio attraverso gli alimenti trasformati, di certo non salutari per il nostro organismo, favorendo alimenti che contengono naturalmente livelli sani di sodio.
Recensioni dei Pazienti
Le recensioni dei pazienti sottolineano la sua preparazione, attenzione e disponibilità. La dottoressa Foti è descritta come un medico empatico, capace di mettere il paziente a proprio agio. I pazienti apprezzano la sua capacità di analizzare lo storico medico, la sua gentilezza, risolutezza, professionalità e simpatia.
- Approccio positivo sia per la competenza che per l empatia che suscita.
- La dottoressa Foti è un medico preparato, attento e disponibile. È dotata di grande empatia, riuscendo a mettere il paziente a proprio agio. Penso che l'umanità e la disponibilità in un medico siano necessari tanto quanto la professionalità.
- Quel medico che tutti vorremmo avere.
- La dottoressa è stata molto gentile con noi. Ha analizzato tutto lo storico di mio padre visionando i referti medici. È gentile, risoluta, professionale e simpatica. Consigliatissima!
- Grande empatia, competenza e professionalità. Ci siamo sentiti accolti e ascoltati. Le spiegazioni sono state chiare e dettagliate. Ci ha ispirato grande fiducia.
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