Quanti Carboidrati Contiene un Gin Tonic: Guida Dettagliata

Il gin tonic è una bevanda alcolica apprezzata in tutto il mondo, nota per il suo gusto rinfrescante e la sua semplicità di preparazione. Tuttavia, come per tutte le bevande alcoliche, sorge spesso la domanda sul suo profilo calorico.

Cos'è il Gin Tonic?

Il gin tonic è una miscela di gin, acqua tonica e solitamente una fetta di limone o lime per aggiungere un tocco di freschezza. Il profilo calorico di questa bevanda può variare significativamente a seconda delle proporzioni e dei marchi specifici utilizzati.

Ingredienti e Calorie

  • Gin: Un singolo shot di gin (circa 44 ml) contiene all’incirca 97 calorie, senza carboidrati, proteine o grassi. Il gin è un distillato di cereali con aggiunta di botanici, tra cui il ginepro, che gli conferisce il suo caratteristico sapore.
  • Acqua Tonica: D’altra parte, l’acqua tonica, sebbene spesso percepita come una scelta leggera, contiene zuccheri aggiunti e quindi calorie.

Un bicchiere standard di gin tonic, preparato con 50 ml di gin e 150 ml di tonica, contiene quindi circa 150 calorie. Questo calcolo non tiene conto dell’aggiunta di ghiaccio o guarnizioni come limone o lime, che aggiungono un numero trascurabile di calorie.

Fattori che Influenzano le Calorie

Diversi fattori possono influenzare il numero di calorie in un gin tonic. La scelta del gin, ad esempio, può variare leggermente il contenuto calorico, anche se in misura minore rispetto alla scelta della tonica.

Acqua Tonica: Composizione e Valori Nutrizionali

L'acqua tonica (in inglese tonic water o indian tonic water) è una bevanda gassata caratterizzata dalla presenza di chinino (o chinina). Quest'ultimo è un alcaloide organizzato in cristalli bianchi ed avente proprietà: antipiretiche (che ostacolano la febbre), antinfiammatorie (che combattono l'infiammazione), analgesiche (antidolorifiche), antimalariche (contro la malaria) ed amaricanti (che danno il sapore amaro).

Leggi anche: Quanti Carboidrati nella Dieta Low Carb?

L'acqua tonica originaria conteneva solo acqua gassata ed un alto livello di chinino, e veniva utilizzata come medicinale nella profilassi contro la malaria. Al contrario, la bevanda odierna ha un contenuto inferiore di chinino e spesso viene edulcorata con uno sciroppo a base di glucidi (glucosio, fruttosio, saccarosio). Certi brand hanno proposto una versione light (slim-line) che implica la sostituzione dello sciroppo con agenti dolcificanti alternativi (ad es l'aspartame). L'acqua tonica in stile tradizionale, quindi con più chinino e senza zucchero, è meno diffusa.

Chinino e Salute

Il contenuto di chinino nell'acqua tonica commerciale rientra perfettamente nelle dosi farmacologiche di sicurezza. La "Food and Drug Administration" (FDA) statunitense limita la frazione di chinino nell'acqua tonica a 83 parti per milione, ovvero 83mg/kg di bevanda.

Si tenga bene a mente che la dose giornaliera "terapeutica" contro la malaria è compresa nell'intervallo 500-1000mg (o 10 mg/kg di peso corporeo) da assumete ogni otto ore; per un adulto di 70kg, corrisponde a circa 2100mg di chinino al giorno. Il chinino è anche considerato un rimedio per i crampi alle gambe ma, a causa dei rischi legati al suo consumo, la FDA suggerisce di utilizzarlo con molta cautela e di evitare un'eventuale l'assunzione cumulativa. Infatti, essendo un alcaloide potenzialmente tossico, l'eccesso di chinino può determinare: vomito, diarrea, disturbi visivi ed auditivi; talvolta, le compromissioni dell'udito non svaniscono nemmeno dopo la sospensione del principio attivo.

L'utilizzo farmacologico di chinino (farmaco) è severamente vietato in condizioni di gravidanza ed allattamento, poiché la dose nociva per il feto o neonato (verosimilmente anche più pericolosa) è inferiore rispetto a quella per l'adulto. Un discorso analogo può essere fatto per chi soffre di patologie epatiche e/o renali, poiché il fegato ed reni sono deputati al metabolismo ed allo smaltimento della molecola; con un funzionamento insufficiente o scorretto, aumenta il rischio di accumulo e se ne enfatizza il potere tossico.

Caratteristiche Nutrizionali dell'Acqua Tonica

L'acqua tonica è una bibita dolce a base di acqua e glucidi semplici; è anche considerata una bevanda vuota, poiché non contiene altri elementi nutrizionali o nutrienti in quantità significative (sali, vitamine, proteine, grassi, fibre ecc).

Leggi anche: Quinoa: un'alternativa salutare

Composizione nutrizionale per 100g di Acqua tonica:

Valori nutrizionali Composizione Chimica Valore per 100g
Parte edibile Acqua 91,1g
Proteine Amminoacido Limitante 0,0g
Lipidi totali Acidi grassi saturi 0,0g
Acidi grassi monoinsaturi Acidi grassi polinsaturi 0,0g
Colesterolo Carboidrati disponibili 0,0mg
Amido Zuccheri solubili 0,0g
Fibra totale Fibra solubile 0,0g
Fibra insolubile Acido Fitico 0,0g
Alcol Energia 0,0g
Sodio Potassio 12,0mg
Ferro Calcio 0,0mg
Fosforo Magnesio 33,0mg
Zinco Rame 0,1mg

La porzione media di acqua tonica è di 150-250ml/die, anche se varia in base al regime alimentare nella quale viene contestualizzata. Anche prendendo in esame la nutrizione dello sportivo (più energetica delle altre) è sempre bene non eccedere, poiché gli zuccheri che la caratterizzano aumentano inutilmente l'apporto calorico della dieta.

L'acqua tonica è una bevanda zuccherata da evitare in caso di iperglicemia (o diabete mellito tipo 2 conclamato), ipertrigliceridemia e sovrappeso; ricordiamo che lo zucchero in eccesso può nuocere gravemente alla salute dei denti. Tuttavia, in questi casi può essere utilizzata (nei limiti della ragionevolezza) la versione dolcificata con additivi.

L'acqua tonica è considerata una bevanda sicura, anche se il relativo contenuto in chinino ne fa un prodotto da utilizzare con cautela (vedi sopra).

Gin Tonic e Dieta Chetogenica o Low Carb

Se sei in una dieta chetogenica o low carb e ti stai chiedendo se puoi concederti un bicchiere di gin, prima di tutto, è necessario capire come funziona una dieta chetogenica o low carb. Questi regimi alimentari si basano sulla riduzione dei carboidrati e l'aumento dei grassi nella tua alimentazione.

Leggi anche: Carboidrati: la guida completa

Il gin è una bevanda alcolica distillata che deriva principalmente dal grano, e quindi contiene carboidrati. Una porzione standard di gin (30 ml) contiene circa 0-1 grammo di carboidrati. Le bevande alcoliche possono influire sulla capacità del tuo corpo di bruciare i grassi.

Il gin è spesso consumato con bevande gassate o succo di frutta, che possono contenere zuccheri aggiunti. Anche se il gin è relativamente basso in carboidrati, ha un contenuto calorico. Alcuni gin contengono erbe che possono offrire benefici antiossidanti.

Gin tonic non è esattamente un alimento adatto alla dieta chetogenica, per via del suo contenuto di zuccheri, ma puoi consumarlo con moderazione. Questo alimento può essere consumato senza compromettere la tua attenzione alla linea. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.

Alcol e Diabete di Tipo 1

In genere l’alcol influisce sulla gestione della glicemia e il suo consumo richiede un’attenzione particolare quando si soffre di diabete di tipo 1. Il consumo di alcol aumenta il rischio di ipoglicemia, che può manifestarsi fino a 24 ore più tardi. L’alcol passa immediatamente nel flusso sanguigno. Il fegato scompone ed elimina l’alcol filtrando il sangue. Questo può interferire con la capacità di svolgere “normali” azioni, come il rilascio di glucosio per regolare i livelli glicemici.

L’alcol causa anche insulino-resistenza, che rende l’insulina meno efficace. Inoltre alcune bevande miscelate (ad esempio screwdriver, whisky e cola e i cocktail con nomi tanto esotici quanto dolci sono i loro ingredienti) contengono un alto livello di carboidrati rapidamente digeriti. Sussiste quindi un reale rischio di iperglicemia nel breve termine!

Consigli per il Consumo di Alcol con il Diabete

  • Per superare questi rischi, non c’è niente di meglio che mangiare; il cibo nello stomaco rallenta l’assorbimento dell’alcol.
  • L’errore classico: bere a stomaco vuoto. Questo è particolarmente sconsigliato con il diabete di tipo 1 per l’aumento del rischio di ipoglicemia, soprattutto se bevete alcol “puro” senza zuccheri aggiunti, come un bicchiere di whisky o di vino.
  • Per questo raccomandiamo di consumare alcol con un pasto o come aperitivo mentre si mangiano degli stuzzichini.
  • Suggerimento: bevete lentamente e alternate il vostro drink con bevande analcoliche (e senza zucchero), preferibilmente acqua.

Ulteriori Precauzioni

  • Alcuni alcol, come vini (dolci o cotti) e birre, contengono molti carboidrati. Anche le bibite gassate, i succhi di frutta e altre miscele utilizzate per i cocktail possono essere molto dolci.
  • Se siete voi ad ospitare, perché non vi preparate il vostro cocktail?
  • Questo vale per tutti: l’alcol va consumato con moderazione. Il “consumo moderato” corrisponde al massimo a due bevande alcoliche al giorno per una donna e tre per un uomo, e meno di 10-15 a settimana. Si raccomanda fortemente di non bere da soli.
  • Quando uscite, assicuratevi di essere accompagnati da qualcuno consapevole dei sintomi dell’ipoglicemia e che sia disposto ad aiutarvi se necessario.
  • Attenzione: i segni di ipoglicemia possono essere confusi con i segni dell’ubriachezza, il che può portare a situazioni pericolose.
  • Per evitare una mattinata difficile - in particolare l’ipoglicemia mattutina - ricordatevi sempre di testare la glicemia prima di andare a letto.
  • Promemoria importante (soprattutto se pensate di dormire fino a tardi): l’ipoglicemia ritardata può verificarsi fino a 24 ore dopo il consumo di alcol.

Usi dell'Acqua Tonica

L'acqua tonica è spesso impiegata come ingrediente basilare per i cocktail, soprattutto quelli realizzati con il gin o la vodka (ad esempio, il gin tonic o il vodka tonic). L'acqua tonica con limone o lime è detta "bitter lemon" e "bitter lime", una bevanda famosa in Europa ma non altrettanto nel resto del mondo.

Cenni Storici

L'acqua tonica prende il nome dagli effetti medicinali del chinino. Scoperta nel XIX secolo e destinata al consumo delle popolazioni africane e dell'Asia Meridionale (dove la malaria è endemica), la polvere di chinino miscelata ad acqua risultava talmente amara che i funzionari britannici (di istanza in India) cominciarono a mescolarla con soda e zucchero. La prima acqua tonica commerciale venne distribuita nel 1858 e, poco dopo, sempre nell'India coloniale britannica, nacque anche il primo cocktail alcolico: il gin tonic.

Curiosità

Per la presenza significativa di chinino, l'acqua tonica è una bevanda che diventa fluorescente sotto i raggi UV; la foto-sensibilità della chinina è tale da apparire visibilmente fluorescente anche in seguito ad una breve esposizione solare diretta.

tags: #quanti #carboidrati #gin #tonic

Scroll to Top