Simbolo Vegetariano: Significato e Storia

In Italia, come nel resto del mondo, il numero di vegani e vegetariani è in costante aumento, e questo è confermato da un’indagine Eurispes. Questa crescita ha portato a una maggiore attenzione verso i prodotti alimentari e le loro etichette, dove spesso ci si imbatte in ingredienti sconosciuti, soprattutto nella giungla degli additivi alimentari.

Certificazioni Vegan: Un Mondo Sconosciuto

Essere vegan non si limita all'alimentazione; è una filosofia che spesso porta a scelte di vita che cercano di escludere, per quanto possibile, qualsiasi forma di sfruttamento animale. La consapevolezza e l'etica dei consumatori hanno portato all'aumento della domanda di prodotti cruelty-free, e con il crescere del movimento vegan, è diventato fondamentale garantire l'autenticità delle affermazioni dietro ad ogni azienda. Qui entrano in gioco le certificazioni vegan, elemento di forza contro il green-washing.

Le certificazioni vegan rappresentano un sistema formale di verifica indipendente e imparziale per garantire che un prodotto sia conforme agli standard etici e ambientali richiesti dal movimento vegan. Queste certificazioni sono rilasciate da organizzazioni e agenzie specializzate, le quali valutano attentamente il processo di produzione, gli ingredienti utilizzati e le pratiche aziendali per assicurarsi che il prodotto sia privo di qualsiasi forma di sfruttamento degli animali. Quando si acquista un prodotto presentato come "vegano" è importante ricercare nell'etichetta o nelle descrizioni almeno uno dei simboli di queste autorevoli organizzazioni, poiché senza di esse, è impossibile verificare con certezza se un prodotto è veramente cruelty-free. Le organizzazioni di certificazione stabiliscono requisiti specifici che un prodotto deve soddisfare per ottenere la certificazione vegan.

Enti e Standard di Certificazione

Vi sono enti che stabiliscono gli standard grazie ai quali un determinato marchio può essere apposto a un prodotto. Dall’altra parte, invece, c’è la certificazione, cioè un attestato rilasciato da un organismo terzo rispetto all’azienda produttrice che garantisce la conformità del prodotto a determinati standard qualitativi (come ICEA o Biocert Italia). In questo caso chi certifica e chi produce non sono lo stesso soggetto e la certificazione vegan, esposta anche questa in etichetta, offre al consumatore una garanzia ulteriore rispetto al solo marchio vegan.

ATTENZIONE: i marchi ICEA e Biocert non sono marchi di per sé VEGAN.

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«Il problema del marchio veg sui prodotti è un po’ un’incognita, perché non è normato in maniera univoca. Le parti sociali interessate (associazioni di consumatori vegetariani e vegani, associazioni ambientaliste, confederazione delle industrie alimentari in Europa) hanno più volte sollecitato la Commissione europea ad adottare regole fisse per designare un alimento come “vegetariano” o “vegano”, senza successo, nonostante le promesse del commissario europeo alla Salute.

Certificazioni Vegan: Un Approfondimento

Fatta questa doverosa introduzione siamo pronti per iniziare ad esplorare il mondo delle certificazioni, globali o nazionali poco importa, perchè saranno da oggi in poi una vera e propria bussola contro il green-washing e le realtà poco trasparenti.

Certificazione "Animal-Free" (LAV)

La certificazione "Animal-Free" è un marchio rilasciato dalla LAV - Lega Anti Vivisezione, un’organizzazione italiana senza scopo di lucro che lavora per la protezione degli animali e la promozione del rispetto per tutte le forme di vita. Per ottenere la certificazione "Animal-Free" della LAV, i produttori devono dichiarare di non utilizzare una serie di materiali indicati dall’ente certificatore e sottoporsi a un processo di verifica e controllo da parte dell’organizzazione. Le aziende certificate devono mantenere una serie di standard di produzione per rientrare in una graduatoria che definisce le più virtuose. Questo processo include una valutazione approfondita dei materiali utilizzati nel prodotto e delle pratiche di produzione. Inoltre, i produttori devono garantire che l’intera catena di approvvigionamento dei loro ingredienti sia cruelty-free, assicurandosi che nessun fornitore coinvolga pratiche che danneggiano gli animali.

Marchio V-Label

Il marchio V-Label è stato creato dall’Unione Vegetariana Italiana (Associazione Vegetariana Italiana - AVI) e rappresenta una certificazione internazionale per prodotti vegani e vegetariani. L’ AVI è un’organizzazione senza scopo di lucro, che riunisce diverse organizzazioni vegetariane e vegane in Italia e in Europa e promuove uno stile di vita vegetariano come scelta etica e sostenibile. Il marchio V-Label vegan, quando applicato al settore calzaturiero, distingue articoli tessili e accessori che presentano requisiti compatibili allo stile di vita vegan.

Certificazione "PETA Approved Vegan"

La “PETA Approved Vegan” è una certificazione rilasciata dall’organizzazione People for the Ethical Treatment of Animals (PETA). PETA è una delle organizzazioni animaliste più grandi e influenti al mondo, impegnata a promuovere i diritti degli animali e a sensibilizzare sulle pratiche crudeli e dannose che li vedono coinvolti nell’industria alimentare, della moda, della cosmetica e altre aree. La storia di questa certificazione comincia nel 1999 quando Sauro Martella (fondatore del VEGANOK Network) e Renata Balducci (Presidente di AssoVegan) fondano il sito Promiseland.it, sito di informazione pionieristico sui diritti umani e animali. Già allora il loro scopo era quello di animale un cambiamento collettivo, che portasse il mondo a seguire direzioni più giuste, più gentili, in cui gli animali fossero liberi di vivere la loro vita e la tutela dell’ambiente fosse una priorità.

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Certificazione VEGANOK

Garantisce un’opzione di controllo di parte terza dell’ente autorizzato MIPAAFT: Dopo aver ottenuto la concessione di uso di VEGANOK l’azienda potrà decidere se ricevere anche il controllo di parte terza.

Certificazione Vegan Society

La storia della certificazione Vegan Society ha radici profonde che risalgono agli anni ’40. Fondata nel 1944 da Donald Watson insieme ad un gruppo di amici, è stata pioniera nel promuovere uno stile di vita privo di sfruttamento animale e nella diffusione del concetto di veganismo. Nel corso degli anni, la Vegan Society ha lavorato instancabilmente per aumentare la consapevolezza sulla sofferenza animale causata dalle pratiche industriali e per promuovere un’alimentazione e uno stile di vita sostenibili. Nel 1979, è stata introdotta la celebre certificazione Vegan Society, che ha permesso ai consumatori di identificare facilmente i prodotti privi di ingredienti di origine animale. Nel corso dei decenni successivi, la certificazione Vegan Society ha continuato ad evolversi, adattandosi alle mutevoli esigenze dei consumatori e alle innovazioni nel settore. Ciò ha portato alla creazione di standard rigorosi che i produttori devono rispettare per ottenere la certificazione.

Certificazione OEKO-TEX Standard 100

La certificazione OEKO-TEX Standard 100 è uno dei marchi di certificazione più riconosciuti a livello internazionale per prodotti tessili. L’obiettivo principale di questa certificazione è identificare e ridurre il contenuto di sostanze nocive nei tessuti, garantendo che siano sicuri per l’uso umano. Ciò è particolarmente importante per capi d’abbigliamento, calzature e altri prodotti tessili che vengono a contatto diretto con la pelle.

Per ottenere la certificazione OEKO-TEX Standard 100, i produttori tessili devono sottoporre i loro prodotti a rigorosi test e verifiche presso laboratori indipendenti autorizzati da OEKO-TEX.

Global Organic Textile Standard (GOTS)

Il Global Organic Textile Standard (GOTS) è uno standard internazionale riconosciuto per i prodotti tessili realizzati con fibre organiche. Esso stabilisce rigide linee guida ambientali e sociali per l’intero processo di produzione tessile, dall’origine delle materie prime fino al prodotto finito.

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  • Fibre biologiche: Il GOTS richiede che almeno il 70% delle fibre utilizzate in un prodotto tessile siano di origine biologica.
  • Processi di produzione: Il GOTS stabilisce rigorosi standard per i processi di lavorazione delle fibre biologiche, comprese le operazioni di filatura, tessitura e tintura.

Global Recycling Standard (GRS)

Il Global Recycling Standard (GRS) è uno standard globale che stabilisce i requisiti per la certificazione di prodotti tessili riciclati. Il GRS mira a favorire la circolarità dei materiali e promuovere la sostenibilità ambientale e sociale nell’industria tessile.

  • Tracciabilità dei materiali riciclati: Il GRS richiede che le aziende seguano rigidi sistemi di tracciabilità per dimostrare l’origine dei materiali riciclati utilizzati nei loro prodotti tessili.
  • Riduzione dell’impattoambientale: Il GRS promuove pratiche sostenibili per il riciclo e la produzione di prodotti tessili.

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