I sistemi di contabilizzazione del calore rappresentano uno strumento di grande interesse nell’ambito degli interventi per il contenimento dei consumi energetici. Essi consentono di gestire in autonomia e indipendenza il riscaldamento negli edifici dotati di impianto centralizzato oppure allacciati ad un’utenza centralizzata di teleriscaldamento.
Cosa Sono i Contabilizzatori di Calore?
I contabilizzatori di calore sono dispositivi elettronici da installare su ciascun termosifone di un appartamento con impianto centralizzato. Si tratta di strumenti essenziali per monitorare e misurare il consumo effettivo del singolo radiatore, consentendo una ripartizione corretta della spesa di riscaldamento tra i vari inquilini di un condominio.
Come Funziona un Contabilizzatore di Calore?
Lo strumento posto a contatto con la superficie del radiatore, misura il calore emesso dal termosifone. La trasmissione dei dati avviene grazie ad un dispositivo di comunicazione via radio di cui è dotato il contatore di calore che, attraverso delle centraline posizionate su ogni piano dello stabile, è in grado di inviare i consumi rilevati ad una centrale esterna. Questa raccoglie le informazioni e determina l'effettivo consumo di ogni appartamento, che poi sarà leggibile in bolletta.
Non è necessaria la lettura da parte del singolo utente che può comunque visualizzare sullo schermo la quantità di energia consumata: schiacciando il tasto centrale sotto il display, l'interessato può conoscere il consumo attuale e quello relativo ai mesi precedenti.
Differenza tra Contabilizzazione Diretta e Indiretta
La contabilizzazione diretta dell’energia termica, basata sull’installazione di dispositivi di misura dell’energia termica volontariamente prelevata all’interno dell’unità immobiliare (consumo volontario), è applicabile agli impianti termici centralizzati a distribuzione orizzontale o verticale, anche se in quest’ultimo caso risulta particolarmente sconveniente dal punto di vista economico.
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Tale contabilizzazione è applicabile in impianti che fanno uso di qualunque tipo di corpo scaldante, purché progettati in modo da mantenere differenze di temperatura tra sezione di ingresso ed uscita del fluido termovettore dalla singola unità immobiliare e portate entro il campo di misura del contatore di calore.
La contabilizzazione del calore indiretta consiste essenzialmente nell’installazione, su ciascun corpo scaldante, di un ripartitore, per la rilevazione della quantità di calore emessa. Questo tipo di contabilizzazione agli impianti termici centralizzati a distribuzione orizzontale o verticale.
Misurando il calore erogato dai radiatori, viene indirettamente determinato, attraverso la misura dei loro parametri di funzionamento e la conoscenza delle loro potenze nominali, il reale consumo.
La principale differenza tra i due tipi di dispositivo consiste nella loro funzione: i ripartitori non misurano l’energia consumata espressa in kWh, ma forniscono una stima del calore emesso a partire dalla potenza termica del radiatore e rilevando nel tempo la sua temperatura media superficiale. I dati rilevati non si esprimono in grandezze fisiche.
In breve, il ripartitore è un semplice apparecchietto con una placca metallica che entra in contatto col termosifone e trasmette un dato alla centralina che dipende dalla posizione della valvola termostatica installata sullo stesso radiatore.
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Contabilizzatori di Calore Diretti
I contabilizzatori di calore diretti sono specifici strumenti di misura del calore (kWh) costituiti da tre elementi:
- un misuratore di portata
- due sensori di temperatura che rilevano la temperatura di mandata e quella di ritorno del circuito di utenza
- una unità di calcolo
Ripartitore di Calore
Lo strumento per la misura e la contabilizzazione del calore indiretta è il ripartitore di calore che registra la dissipazione di calore del radiatore e ne conteggia il tempo di funzionamento.
I dati forniti dai dispositivi sono “unità di consumo” non esprimibili in grandezze fisiche di energia ma proporzionali col consumo stesso.
I ripartitori sono dotati di almeno un sensore che misura la temperatura del corpo scaldante, quelli più evoluti hanno un ulteriore sensore che misura la temperatura del locale: in questo caso il consumo è calcolato sulla base della differenza tra le due temperature.
Totalizzatori
I totalizzatori, come i ripartitori, sono dispositivi atti alla contabilizzazione indiretta del calore. Le norme relative a questi dispositivi sono la UNI 11388 e la UNI 9019.
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I totalizzatori dei gradi giorno (UNI 9019) totalizzano il tempo di inserzione del riscaldamento corretto dalla differenza tra la temperatura ambiente convenzionale e quella esterna.
I totalizzatori dei tempi di inserzione (UNI 11388) totalizzano il tempo di inserzione del riscaldamento corretto dalla differenza tra la temperatura ambiente e quella media dell’acqua di mandata/ritorno.
Vantaggi dei Contabilizzatori di Calore
L'installazione dei contabilizzatori di calore comporta numerosi vantaggi:
- Risparmio energetico. La contabilizzazione di calore incentiva gli utenti a comportamenti più responsabili, come ad esempio spegnere il riscaldamento quando non necessario o impostare la temperatura in base agli ambienti.
- Trasparenza nei consumi. Assicura un conteggio esatto dei consumi quindi una ripartizione equa e accurata delle spese di riscaldamento fra i condomini.
La manutenzione regolare dei contacalorie è essenziale per assicurare il corretto funzionamento dell’intero impianto.
Normative Vigenti e Sanzioni
L’installazione dei contabilizzatori di calore in condominio è obbligatoria. Lo stabilisce il Decreto Legislativo 102 del 2014 che recepiva la direttiva europea 2012/27, sancendo l’obbligatorietà contacalorie in tutti gli appartamenti serviti da un impianto centralizzato.
Le sanzioni per chi non rispetta l’obbligo ammontano a una multa che varia dai 500 ai 2.500 euro.
La Direttiva numero 2002 del 2018 sancisce inoltre l'obbligatorietà della lettura dei consumi da remoto: i contabilizzatori installati dopo il 25 ottobre 2020 devono prevedere questa funzionalità, mentre i contacalorie già installati devono dotarsi di questa funzione entro il 1° gennaio 2027 oppure essere sostituiti con dispositivi di ultima generazione.
Ripartizione dei Consumi
La norma tecnica italiana di riferimento per la ripartizione delle spese di riscaldamento è la UNI 10200:2018 nella quale viene descritta una metodologia di ripartizione delle spese in funzione dei consumi di calore e dei componenti di impianto.
Ripartizione delle Spese: la UNI 10200:2018
Nel 2018 è stata pubblicata la nuova versione della UNI 10200, norma tecnica dal titolo “Impianti termici centralizzati di climatizzazione invernale, estiva e produzione di acqua calda sanitaria - Criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale, estiva e produzione di acqua calda sanitaria”, che fornisce i criteri per una corretta ed equa ripartizione della spesa per la climatizzazione invernale, estiva e per l’acqua calda sanitaria nei condomini serviti da impianto termico centralizzato.
La norma fornisce i principi e le indicazioni per la ripartizione delle spese in proporzione ai consumi volontari di energia termica delle singole unità immobiliari da tutti gli altri consumi.
Servizi Interessati
I servizi oggetto della ripartizione secondo la UNI 10200 sono i seguenti:
- climatizzazione invernale (o riscaldamento)
- climatizzazione estiva (o raffrescamento)
- acqua calda sanitaria (ACS)
La norma, inoltre, reca indicazioni sulla ripartizione delle spese per la ventilazione meccanica comprensiva di trattamento aria.
Prelievo Volontario e Perdite
La UNI 10200 definisce in maniera chiara le seguenti tipologie di prelievo:
- prelievo di calore volontario
- prelievo di calore involontario
Il prelievo di calore volontario corrisponde al calore che esce dai corpi scaldanti e viene prelevato dall’utente in conseguenza delle sue azioni sul sistema di regolazione (valvole termostatiche o termostato ambiente). Questo tipo di consumo è misurabile utilizzando le differenti tipologie di dispositivi di contabilizzazione dette in precedenza.
La rimanente parte del calore è il prelievo involontario, che è costituito dalle dispersioni delle reti di distribuzione del riscaldamento, raffrescamento e dell’acqua calda sanitaria. Questo tipo di consumo non è direttamente misurabile con dispositivi, ma va ricavato analiticamente.
Tipi di Impianti e Contabilizzazione
Gli impianti termici centralizzati, ai fini della classificazione proposta dalla UNI 10200, sono suddivisi in:
- impianti dotati di termoregolazione, per il prelievo volontario di energia termica utile da parte dei singoli utenti;
- impianti sprovvisti di termoregolazione
Nell’ambito degli impianti dotati di termoregolazione, ove il singolo utente deve poter determinare il proprio consumo volontario di energia termica mediante azione sui dispositivi di termoregolazione provvisti eventualmente di programmazione intelligente, si distinguono inoltre:
- impianti provvisti di dispositivi di contabilizzazione diretta
- impianti provvisti di dispositivi di contabilizzazione indiretta.
Nella Tabella successiva si riportano i criteri di utilizzo dei dispositivi di contabilizzazione.
Contabilizzazione Diretta
La contabilizzazione diretta dell’energia termica utile, basata sull’utilizzo di dispositivi atti alla misura dell’energia termica volontariamente prelevata per ogni unità immobiliare (consumo volontario), è applicabile agli impianti termici centralizzati a distribuzione orizzontale o verticale dotati di termoregolazione.
Tale contabilizzazione è applicabile con qualunque tipo di corpo scaldante, purché progettati in modo da mantenere differenze di temperatura tra sezione di ingresso ed uscita del fluido termovettore dalla singola unità immobiliare e portate entro il campo di misura del contatore di calore.
Oltre all’applicabilità il tecnico valuta la compatibilità dell’impianto con la contabilizzazione diretta, eventualmente facendo riferimento alle tabelle informative presenti nella UNI 10200.
Nel caso di un impianto a distribuzione orizzontale, la contabilizzazione diretta prevede l’installazione, all’ingresso della derivazione dell’impianto termico di distribuzione verso ciascuna unità immobiliare, di un contatore di calore, conforme alla UNI EN 1434 (parti da 1 a 6), che misura l’energia termica prelevata volontariamente dall’impianto termico centralizzato, attraverso i dispositivi di termoregolazione.
Tutti gli impianti con contabilizzazione diretta dell’energia termica prevedono l’utilizzo di uno o più termostati ambiente o in alternativa, per gli impianti dotati di radiatori, di valvole termostatiche che regolano la temperatura ambiente nelle singole zone termiche.
Contabilizzazione Indiretta dell’Energia Termica Utile
La contabilizzazione indiretta dell’energia termica utile è utilizzabile qualora non sia prevista dal progetto la contabilizzazione diretta, con adeguata motivazione, e sia presente la termoregolazione.
La contabilizzazione indiretta è basata su dispositivi per la contabilizzazione dell’energia termica utile conformi alla UNI EN 834 (ripartitori) o alla UNI 11388 o alla UNI 9019 (totalizzatori).
I ripartitori possono essere utilizzati per impianti termici centralizzati a distribuzione verticale od orizzontale con radiatori e con termoconvettori. La contabilizzazione indiretta dell’energia termica prevede, in questo caso, l’installazione di un ripartitore e di una valvola termostatica per ciascun radiatore o in alternativa l’utilizzo di uno o più termostati ambiente.
I dispositivi utilizzati in caso di contabilizzazione indiretta, nella fattispecie i ripartitori, devono essere programmati in funzione delle caratteristiche e della potenza termica dei corpi scaldanti su cui vengono installati. Per le modalità di installazione dei ripartitori si deve fare riferimento alla UNI EN 834.
I sistemi di ripartizione per la contabilizzazione dell’energia termica utile, conformi alla UNI 11388 o alla UNI 9019, possono essere utilizzati sia su impianti a distribuzione verticale.
Come si Leggono i Contabilizzatori di Calore
Le informazioni raccolte dai misuratori vengono trasmesse direttamente al fornitore d’energia, quindi non è necessaria, sebbene consigliata, la lettura da parte dell’utente. Sulla parte anteriore di ogni contabilizzatore si trova un display che segnala di volta in volta la quantità di energia consumata.
Le sonde interne rilevano il calore emesso dai radiatori e procedono successivamente a quantificare il consumo energetico di ogni termosifone. Ogni dispositivo è alimentato da una batteria integrata, per farlo funzionare non è necessario quindi collegarlo a una presa di corrente.
Per leggere i consumi basterà cliccare sul tasto centrale, posto in genere al di sotto dello schermo. I dati rimangono memorizzati nell’apparecchio fino all’anno successivo.
La lettura dei contabilizzatori di calore del condominio consente al singolo utente di verificare il proprio consumo di energia, quello annuale e dei mesi precedenti.
I contabilizzatori, tramite radio o Wi-Fi, comunicano i dati raccolti ad una centralina, che a sua volta li trasmette a un server centrale dove vengono archiviati.
Tipi di Trasmissione Dati
- trasmissione unidirezionale: il misuratore trasmette autonomamente i dati ad un dispositivo di raccolta installato all’interno del palazzo con una frequenza temporale preimpostata. La trasmissione avviene solo negli orari programmati e per effettuare la lettura il tecnico della compagnia fornitrice di gas dovrà recarsi in loco, ma non avrà bisogno di entrare nei singoli appartamenti.
- trasmissione bidirezionale: il contabilizzatore è settato in modo da ricevere i dati specifici del radiatore, può essere inoltre interrogato e inviare il conteggio della lettura solo quando chiamato. La lettura può avvenire quindi da remoto e non sarà necessaria la presenza di tecnici sul posto, né la costruzione di un sistema di registrazione dati nel palazzo.
Quando è Obbligatoria la Contabilizzazione del Calore?
La contabilizzazione oramai è obbligatoria in tutti i condomini dotati di impianto centralizzato. Infatti, il d.lgs. 102/2014 di recepimento della direttiva 2012/27/UE stabilisce l’obbligo di termoregolazione e contabilizzazione del calore con ripartitori o altri sistemi su tutto il territorio nazionale.
Relativamente alle sanzioni previste dal d.lgs. 102/2014, per coloro che non si fossero adeguati, sono previste multe che vanno da 500 a 2.500 euro.
Come Risparmiare sul Riscaldamento
I contabilizzatori sono solo uno degli strumenti per contenere i consumi del riscaldamento; esistono infatti anche altri accorgimenti che permettono di risparmiare.
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