Test Genetico Nutrizionale: Cos'è e Come Può Aiutarti

Il Test Nutrigenetico del DNA è il tuo manuale d'istruzioni personalizzato per la salute. Questo esame completo mappa la tua unicità genetica per rivelare come il tuo corpo processa i nutrienti, qual è la strategia migliore per il tuo peso forma e a quali carenze o sensibilità sei predisposto.

Come Funziona il Test Nutrigenetico

Con un solo tampone buccale, otterrai il piano più avanzato per ottimizzare la tua dieta, il tuo benessere e le tue performance. La raccolta del DNA avviene tramite un semplice tampone a secco orale, da strofinare nell’interno guancia del paziente. Sul tampone vengono raccolte le cellule epiteliali della mucosa orale, da cui viene estratto il DNA da analizzare.

I test genetici analizzano il DNA, che è immutabile, perciò puoi effettuarli in qualsiasi momento della giornata. Tuttavia, per una corretta riuscita dell’esame, è necessario non bere e non mangiare nell’ora precedente alla raccolta del campione.

Cosa Analizza il Test

Analizziamo il tuo metabolismo di grassi e carboidrati, i tuoi reali fabbisogni di vitamine e minerali, e le tue intolleranze alimentari (glutine, lattosio, nichel e altre).

Grazie ai TEST DI NUTRIGENETICA, è possibile analizzare i geni che determinano il modo in cui assimiliamo i nutrienti, permettendo di capire quali cibi si adattano meglio al nostro organismo e ci mantengono in salute.

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In particolare, grazie al test di nutrigenetica sul tuo DNA è possibile:

  • identificare e riconoscere eventuali intolleranze alimentari
  • comprendere la capacità del tuo organismo di assimilare i diversi cibi
  • scegliere la tipologia di allenamento ideale per il tuo fisico
  • identificare precocemente la predisposizione ad alcune patologie quali diabete, ipertensione e obesità
  • rallentare l’invecchiamento fisiologico cellulare e contrastare gli effetti del tempo

GENODIET: Test Genetici Alimentazione e Sport

Per rispondere alle esigenze dei pazienti, presso Gruppo LARC è ora disponibile GENODIET, il test genetico alimentazione e sport che permette di raccogliere informazioni sulla propria predisposizione genetica e quindi di migliorare alimentazione e stili di vita per salvaguardare la propria salute.

Il metabolismo, cioè l’insieme delle attività svolte da ogni organismo vivente per il suo stesso funzionamento, cambia da persona a persona ed è direttamente legato alle proprie caratteristiche genetiche, scritte nel DNA trasmesso dai genitori.

Per esempio: la predisposizione all’accumulo di grasso, la sensibilità a sostanze come caffeina, carboidrati e latticini, il corretto assorbimento del calcio, la capacità di detossificazione.

Si tratta di un esame non invasivo.

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Tipologie di GENODIET

  • GENODIET® HEALTH METABOLISMO permette di conoscere quali aspetti del tuo metabolismo necessitano maggiori attenzioni per stare in salute. Fornisce una mappa alimentare indicando quali cibi è bene assumere e quali evitare.
  • GENODIET® HEALTH MICRONUTRIENTI permette di conoscere i nutrienti per te più critici. Importante per donne in gravidanza, sportivi ecc… Fornisce una mappa alimentare indicando quali cibi è bene assumere e quali evitare.
  • GENODIET® SLIM fornisce indicazioni sulla sensibilità del proprio organismo ai macronutrienti quali zuccheri, grassi, proteine ecc. e fornisce indicazioni da seguire per migliorare la riduzione del proprio peso corporeo. Non fornisce una mappa alimentare dettagliata.
  • GENODIET® SENSOR valuta le principali intolleranze alimentari di origine genetica (lattosio e glutine) e la sensibilità ad alcune sostanze. Indica cosa fare per ridurne gli eventuali effetti. Fornisce una mappa alimentare indicando quali cibi è bene assumere nel caso specifico e quali evitare.
  • GENODIET® NUTRIZIONE COMPLETO Comprende HEALT, SLIM e SENSOR.
  • GENODIET® SPORT DNAMO WORKOUT dedicato a chi pratica sport. Valuta la predisposizione al tipo di sforzo e allo sviluppo di determinate fibre muscolari. Valutazione di principali metabolismi connessi alla pratica sportiva.
  • GENODIET® SPORT DNAMO NUTRITION indagine genetica per la personalizzazione dell’alimentazione dello sportivo, correlato alla perdita di peso in risposta all’attività fisica. Include la Mappa Idoneità Alimentari® che, unendo i dati genetici con i dati di anamnesi del paziente, combinandoli con le proprietà nutraceutiche dei singoli alimenti, fornisce come risultato finale un elenco di alimenti con differente livello di idoneità per il soggetto.

Mappa Idoneità Alimentari®

La Mappa Idoneità Alimentari® che, unendo i dati genetici con i dati di anamnesi del paziente, combinandoli con le proprietà nutraceutiche dei singoli alimenti, fornisce come risultato finale un elenco di alimenti con differente livello di idoneità per il soggetto. E’ inclusa nel GENODIET® SENSOR e GENODIET® SPORT DNAMO NUTRITION.

I test dna alimentazione e sport GENODIET sono disponibili presso i punti prelievi LARC.

Tipologie di Test di Nutrigenetica (INDAGINI)

  • DNA SENSIBILITA’: indaga la predisposizione genetica alle intolleranze alimentari rilevando ipersensibilità verso determinate sostanze quali glutine e lattosio.
  • DNA DIETA1: indaga la predisposizione a disturbi e/o patologie quali diabete di tipo 2, sindrome metabolica, obesità e sovrappeso, elevati valori di colesterolo e trigliceridi, aumento del rischio cardiovascolare, alterazioni del sistema immunitario.
  • DNA DIETA 2: indaga intolleranze di origine genetica (lattosio e glutine) e prevede inoltre l’analisi di geni che predispongono a stress ossidativo ed invecchiamento fisiologico precoce, osteoporosi, dislipidemie, sindrome metabolica, aumento del rischio cardiovascolare ed ipertensione, diabete di tipo 2, alterazioni del sistema immunitario.
  • DNA DIETA 3: indaga i polimorfismi che predispongono a patologie depressive e neurodegenerative i cui studi dimostrano come sia possibile agire sia dal punto di vista nutrizionale sia attraverso una integrazione personalizzata di bio-molecole, tra cui vitamina A, vitamina D, acido folico, magnesio per compensare eventuali difetti genetici.
  • DNA SPORT: indaga l’intolleranza genetica al lattosio, la predisposizione genetica alla celiachia, il metabolismo dell’acido folico e della vitamina D. Analisi dei polimorfismi indicativi della predisposizione del soggetto ad infortuni a tendini e legamenti, della capacità dell’organismo di smaltire adeguatamente l’accumulo di acido lattico, di rispondere allo stress ossidativo causato dai radicali liberi prodotti ed allo stato infiammatorio generalizzato, tutte condizioni che possono predisporre e causare dolori muscolari crampi, infortuni. Viene analizzata la funzionalità delle fibre muscolari, della contrazione muscolare e dell’apporto di ossigeno alle fibre, in modo da capire la tipologia di allenamento più adatta per l’atleta.
  • DNA ANTI AGE: permette di ottenere informazioni specifiche e mirate per trattamento dietetico ed estetico, al fine di rallentare al massimo gli effetti dell’invecchiamento fisiologico cellulare che si riflette poi a livello esteriore.
  • DNA PSICHE: prevede lo screening del corretto metabolismo dell’acido folico e della vitamina D, due vitamine la cui carenza si associa ad aumento del rischio di patologie depressive e ad alterazioni del tono dell’umore.

Nutrigenetica e Medicina Personalizzata

Interventi dietetici, basati sulle conoscenze dei fabbisogni nutrizionali e del genotipo, possono essere utilizzati per prevenire, migliorare o curare patologie metaboliche, anche croniche. Lo studio del genotipo individuale può fornire quindi al clinico elementi di valutazione fondamentali per identificare la terapia nutrizionale personalizzata (nutrizione individualizzata), in grado di prevenire o ritardare l’insorgenza di patologie correlate, direttamente o indirettamente, all’alimentazione.

Si parla di “Medicina di Prevenzione” ma anche di miglioramento della qualità della vita. Un’alimentazione sbagliata causa infatti stanchezza mentale e fisica.

A fronte dei risultati genetici, si potrà poi prenotare un appuntamento con lo specialistia per il piano alimentare personalizzato.

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Test del DNA per la Dieta: Realtà o Marketing?

Il test del DNA per valutare il metodo migliore per dimagrire è l’ultima trovata di un marketing aggressivo che impazza non solo sui giornali e sul web, ma purtroppo anche in molti studi di professionisti della Nutrizione. Basta prelevare un po’ di saliva per diagnosticare eventuali intolleranze o allergie alimentari e le migliori modalità di assorbimento dei nutrienti.

In base ai risultati ottenuti e pianificando una dieta personalizzata, si dovrebbero quindi poter perdere chili con più facilità senza troppa ginnastica o eccessivi sacrifici. Si può dire che la dieta genetica è un’evoluzione leggermente più “scientifica” del principio (fallimentare) di dieta basata sul gruppo sanguigno, per cui vengono individuati profili genetici a cui vengono associati alimenti specifici per un dato genotipo.

Ogni genotipo ha una lista di alimenti che sarebbero consigliati e altri che non lo sarebbero. Ad esempio, si prescrivono ciliegie e fragole al gruppo caratteriale fruttariano, e nel contempo hamburger e bistecche al gruppo caratteriale carnofilo.

Le Scienze "Omiche" e il Futuro della Nutrizione

Nel mondo della biologia molecolare e della medicina predittiva gli esperti del settore sanno che le scienze “omiche” sono il futuro. Genomica, Proteomica, Metabolomica, Nutrigenomica e Nutrigenetica sono tutte accomunate dal principio di esaminare (o tentare di esaminare) la complessità degli organismi viventi come un unicum.

L’intento ultimo è quello di poter identificare un giorno, profili caratteristici delle cosiddette patologie multifattoriali, e segnali (biomarker) in grado di predirle. Si tratta di patologie la cui causa è molto complessa e dipende da un insieme di geni e fattori ambientali, tra cui depressione, obesità, malattie neurodegenerative.

Il metabolismo è anch’esso una funzione biologica multifattoriale, perché coinvolge migliaia di geni e quindi migliaia di enzimi, ormoni, proteine e tanti altri metaboliti, ed è a sua volta grandemente influenzato da stili di vita, attività fisica, ritmi stagionali, composizione del proprio Microbiota, stati d’animo, ecc.

L'Efficacia Reale dei Test Genetici per la Dieta

Come può un test eseguito su pochissimi geni determinare il funzionamento specifico di un metabolismo individuale e consentire di stilare una dieta apposita che vi garantisca la forma fisica e la longevità? Non può, e nessuno ve lo promette in questi termini infatti. Si parla sempre e comunque di predisposizioni: ad esempio se avete un determinato polimorfismo di un certo gene (cioè una mutazione che rende il vostro gene un po’ diverso da quello di tutti gli altri) potreste sviluppare l’obesità (ma va?). E non possono dirvi nemmeno con che percentuale.

In sostanza, si forza l’applicazione clinica di risultati sperimentali: un conto è studiare un gene nella Ricerca Scientifica per capirne il ruolo nel metabolismo (magari in vitro), altro conto è voler estendere l’azione di quel singolo gene come strumento predittivo nella popolazione generale (follia pura).

L’AIRC, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, in linea con quanto stabilito dall’ASCO (il corrispettivo americano), suggerisce molta cautela nell’impiego dei test genetici per valutare la predisposizione al cancro. E si sta parlando di cancro, non di metabolismo. Ad esempio, raccomanda che il test venga eseguito solo secondo prescrizione di un medico genetista, che sappia interpretare i risultati in base alla storia clinica e familiare del paziente.

Cosa Dice il CREA

Vediamo cosa dice il CREA nel dettaglio: “Non c’è alcuna evidenza scientifica a sostegno dell’associazione tra i test genetici e le esigenze nutrizionali, e non ci sono dati concreti che supportino le diete genetiche. La strada dei test genetici per una dietoterapia di precisione è promettente ma è ancora lunga. Che ogni singolo genotipo risponda in modo specifico alla restrizione alimentare sembra oramai accertato, ma questo non autorizza a pensare che, con le conoscenze e i mezzi di oggi si possa gestire l’informazione genetica, che è enorme e non ancora completamente definita.

Siamo sicuri che i nutrizionisti (anche con Specializzazione in Genetica, come chi sta scrivendo) che prescrivono i test abbiano la competenza genetica di interpretare questa complessità, che non è pienamente compresa nemmeno da chi, in ambito di Ricerca Scientifica, la studia quotidianamente? Assolutamente no! Nessuno Può vantare di avere competenza per ricavare da questi pochissimi dati un fantomatico loro ruolo nel metabolismo individuale per ricavarne la dieta perfettissima! Solo fuffa (ho detto fuffa, non truffa!).

Al momento seguire la dieta del DNA non apporta nessuna reale vantaggio, dimagriremo sempre in base al nostro deficit energetico (le tanto odiate calorie). Potrebbe al massimo essere un aiuto psicologico, illusorio, di motivazione (mangio quello che mi dice il mio DNA), ma gli effetti finiscono qui. Il rischio è che si passi dall’oroscopo al “genoscopo”, pensando che i marcatori genetici possano dire tutto di noi.

Anche perché ciascuno di noi è il risultato dei geni, dell’ambiente e del caso: i geni da soli spiegano qualcosa, ma non tutto. Focalizzarsi solo sul genotipo e pensare di stabilire una dieta è riduttivo.

Inoltre, anche se sono stati individuati alcuni geni correlati all’obesità, sappiamo che questi “pesano” molto meno dell’ambiente e dello stile di vita nel provocare l’accumulo di chili. Uno strumento banale come un diario alimentare svela spesso errori madornali nelle abitudini di chi è sovrappeso: al momento è più importante individuare questi errori e modificare la propria quotidianità, che tentare la dieta genetica, la cui efficacia non è dimostrata.

Magari in futuro avremo conoscenze più approfondite, ma oggi i test per la dieta genetica sono una fuga in avanti che non serve a molto. Forse, come adesso misuriamo colesterolo, trigliceridi e simili per avere indicazioni sul rischio cardiovascolare, un giorno (magari tra 50 anni) potremo valutare i geni e consigliare interventi mirati sull’alimentazione. Ma per ora è molto prematuro: oggi possiamo mappare il genoma, ma dopo averlo fatto ne sappiamo quanto prima. Insomma, la dieta genetica potrebbe avere un senso scientifico, ma è ancora presto per contarci troppo.

Come accade per gli integratori dimagranti, la pubblicità di questi kit, spesso all’interno di studi professionali, punta su un aspetto di grande vulnerabilità, poiché l’obesità è una condizione clinica che presenta una notevole rilevanza sociale e disagio personale, accompagnata molto spesso ad uno stato psicologicamente vulnerabile e una maggior inclinazione alla risoluzione rapida e magica.

Spesso la comunicazione promozionale di questi kit (ripeto, anche dentro gli studi professionali) induce la convinzione che una dieta costruita su misura del DNA possa con estrema facilità sollevare dal disagio di sacrifici e impegno.

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