La storia di Tiziana Deserto è una vicenda complessa e dolorosa, segnata da un tragico evento e da una lunga battaglia legale. Condannata per concorso in omicidio e violenza sessuale sulla sua figlioletta, Maria Geusa, Tiziana Deserto ha sempre proclamato la sua innocenza.
Il Caso Maria Geusa
La piccola Maria Geusa morì nell'aprile del 2004, all'età di due anni e sette mesi, dopo indicibili sofferenze. Il suo corpicino, dentro e fuori, portava i segni di terribili violenze, anche sessuali. In cella per omicidio e violenza sessuale sulla bambina c’è Giorgio Giorni, condannato all’ergastolo.
La Condanna e la Detenzione
Tiziana Deserto è stata condannata a 15 anni di carcere, con sentenza definitiva della Corte di Cassazione nel 2012. Ha scontato la sua pena, mantenendo sempre la sua posizione di innocenza.
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La Versione di Tiziana Deserto
Signora Deserto, lei si è sempre dichiarata innocente... "Lo sono, io sono innocente. Sono stata condannata per dei pregiudizi nei miei confronti. Cercavano un capro espiatorio. Mia figlia conosce la verità, lei sa tutto. Sa quanto l’ho amata e quanto la amo".
Il Rapporto con Giorgio Giorni
All'epoca dei fatti, Tiziana Deserto si era invaghita di Giorgio Giorni, datore di lavoro del marito, Massimo Geusa: in lui vedeva la possibilità di una nuova vita. La donna aveva affidato la figlia all’imprenditore anche quel maledetto giorno: l’avrebbe dovuta accompagnare all’asilo, ma successe l’impensabile. Rabbia e rancore nei confronti di Giorgio Giorni... "Certo. Non uscirà dal carcere, ma se dovesse uscire e lo incontrassi, potrei non rispondere di me. Non so cosa potrebbe succedere. Io mi fidavo di lui, era un amico. Certe cose, poi, non te le aspetti. Sono difficili anche solo da immaginare".
La Vita Dopo il Carcere
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Il 4 agosto 2022, Tiziana Deserto ha chiuso i conti con la giustizia, riconquistando la libertà. "Sono libera, finalmente. Se sono felice? Sì, per aver riconquistato la libertà, ma penso sempre alla mia piccola Maria".
Progetti Futuri
Adesso cosa farà? "Per ora sono ancora nella comunità dove ho scontato gli arresti domiciliari. Alla fine di questa settimana, al massimo all’inizio della prossima mi trasferirò a Brindisi, in una comunità più grande, con un servizio sanitario all’interno. Ripartirò da lì, sempre con la mia Maria nel cuore".
Un Nuovo Inizio
Ha già pensato a un lavoro? "Una cosa semplice, vorrei fare la commessa in un negozio di abbigliamento o di scarpe. Sì, nel settore della moda mi vedrei bene".
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Il Ricordo di Maria
Pensa mai a quello che accadde in quel tragico giorno? "Il mio pensiero è fisso su mia figlia Maria. Adesso che sono libera farò del tutto per riportarla al cimitero di Torre Santa Susanna da quello di Elce dove è stata tumulata. Provo rabbia e rancore, perché è stato rubato il suo futuro".