Quasi un anno è passato da quando ho preso consapevolezza che cambiare stile di alimentazione non era più rinviabile. Chi mi legge da tempo lo sa bene: ho usato spesso le pagine del mio blog per “sfogare” il mio rapporto con il cibo, croce e delizia da sempre.
Pur avendo avuto negli anni un’alimentazione piuttosto varia che non escludeva nulla, ho sempre privilegiato la carne, il formaggio, la pizza e i dolci, senza grammature, senza spazi predefiniti in agenda, quasi sempre in funzione degli stati emotivi. Non sono mai riuscita a capire come sarei potuta uscire da questa prigione dorata che mi ero costruita nel tempo. Seguivo pedissequamente le indicazioni del medico di turno e poi tornavo nella stessa situazione di prima, orfana di indicazioni e priva di quell’equilibrio emotivo che ti permette di mantenere i risultati conseguiti nel tempo. Tabelle che mi angosciavano, che mi deprimevano.
Non c’è un momento preciso in cui posso dire che la molla è scattata. Alla base di tutto posso dire che la semplicità, la semplificazione alimentare, è forse l’aspetto più importante del mio cambiamento. Il vero “step ahead” l’ho fatto quando ho capito che potevo evitare di impazzire a bilanciare e comporre i pasti giornalieri. Il cibo vitale, il cibo che nutre le cellule, che appaga e sazia e disseta senza necessità di operazioni aggiuntive, esiste già in natura e non ha bisogno di alcun bilanciamento, di alcuna rilavorazione umana.
Quando, dopo 40 anni da onnivora con predilezione per la carne, ho iniziato a leggere e a familiarizzare con certi argomenti, ho provato un forte disagio, fastidio, sensazione di insostenibilità. Eppure in qualche angolo del mio cervello si era instillato un briciolo di curiosità di cui mi sono presa cura giorno dopo giorno; l’ho nutrita leggendo e informandomi sempre di più, provando e sperimentando sulla mia pelle i benefici di pratiche il cui solo nome mi terrorizzava, iniziando a guardare con occhi diversi cibi che da sempre vedevo come complementari ma mai come essenziali. Una seconda conferma è arrivata quando ho compreso questa verità portata avanti dalla medicina igienista: il cibo crudo, vegetale, è l’unico che nutre le nostre cellule fornendogli tutto ciò di cui hanno bisogno. Il cibo crudo sazia le cellule, “l’altro cibo” invece riempie lo stomaco.
Forse è la semplificazione, in un mondo in cui tutto sta diventando sempre più complicato, ciò che mi ha maggiormente conquistata di questo nuovo stile di vita. Non dover pensare costantemente a cosa e quanto cucinare a colazione, a pranzo e a cena è stata un’autentica liberazione. Scelgo e compro la frutta migliore che posso e di qualsiasi tipo, e ne mangio a volontà, a sazietà. Quando sento di desiderare al pomeriggio qualcosa di dolce mi diverto con smoothie alla banana, latte di cocco e datteri, mentre dopo un allenamento mi disseto con estratti di foglie verdi, autentici concentrati di clorofilla, vero motore per il nostro organismo. La cucina ora è per me lo spazio per il divertimento, luogo dove sperimentare creatività senza angosce, un mondo in cui mi muovo con una certa tranquillità. Cucino per concedermi qualcosa di originale, per intrattenere gli amici e la famiglia.
Leggi anche: Come fare la Torta Vegana Banana
Il giorno è un lasso di tempo in cui mi dedico alle mie cose con tutte le energie di cui dispongo con il supporto solo di frutta fresca, mentre la cena un momento di calma e tranquillità in cui prendermi tutto il tempo necessario per gustare qualcosa di buono, possibilmente nella routine non troppo elaborato, con cui nutrire cellule e soddisfare anche la gola. Quando ne vale davvero la pena, mi concedo quello che le circostanze mondane offrono senza troppi pensieri, perché il nostro corpo si nutre di cibo ma anche di tempo condiviso davanti ad un caffè, emozioni, legami, risate, convivialità.
Questa torta è un dolce da forno senza uova e senza burro che, con insistenza, mi sono ritrovata a preparare in varie fasi di questo cammino. All’inizio, quando sentivo di avere bisogno di un qualcosa di confortevole ma non butirrico, ricadevo su questa sorta di “Pan banana“, un banana bread umido anche grazie alla presenza dell’olio d’oliva. A questo punto del mio lungo cammino sono dell’idea che se ho voglia di un “vero dolce” faccio o compro un “vero dolce” della tradizione come ho sempre fatto, non un surrogato, tuttavia esistono delle varianti più snelle nella lista di ingredienti ma non per questo poco gustose. È il caso di questa torta vegana semplice al cioccolato e banana, speziata e umida.
Ricetta della Torta Vegana al Cioccolato e Banana
Ecco una ricetta semplice e deliziosa per preparare una torta vegana al cioccolato e banana, ideale per la colazione, la merenda o come base da farcire.
Ingredienti
- 2/3 Banane molto mature
- 3 cucchiai di olio di girasole o margarina
- 1 cucchiaino di cannella
- 1 cucchiaio di farina di riso (opzionale)
- 1 tazza di farina
- 1/2 tazza di zucchero di canna
- 1 bustina di lievito vanigliato
- 3 cucchiai di cacao amaro in polvere
- Cioccolatini fondenti
- Acqua q.b.
Preparazione
- In una tazza schiacciare le banane, aggiungere la margarina sciolta in forno a microonde o l'olio e il cucchiaino di cannella. Mescolare.
- Versare il composto in una ciotola capiente dove avremo messo farina, zucchero, lievito.
- Mescolare aggiungendo acqua q.b. fino ad ottenere un impasto denso.
- Versare il composto in una teglia foderata con carta forno.
- Ritorna la tazza, versarvi all’interno 3 cucchiai di cacao amaro in polvere e mescolare con dell’acqua per ottenere una cremina che aggiungeremo sulla parte alta dell’impasto nella teglia.
- Con uno stuzzicadenti o un coltello uniformare il cacao su tutto l’impasto.
- Aggiungere i cioccolatini fondenti a caso nell’impasto.
- Infornare a 200′ per 25 min (prova stecchino!).
Varianti e Consigli
- Impasto Classico: Se si desidera fare un impasto classico le banane possono essere sostituite con 3 uova, il latte vegetale con latte vaccino, mentre lo zucchero dovrebbe essere aumentato di circa 20 grammi.
- Cottura in Friggitrice ad Aria: La torta vegana con banane mature e cacao può essere cotta in friggitrice ad aria a 160°C per circa 30 minuti.
- Olio: Va benissimo un olio di semi leggero come quello di girasole o mais.
Banana Bread Vegano con Farina di Farro, Zucchero di Canna e Cacao
Il banana bread vegano è un dolce sano, perfetto per la colazione e la merenda di tutti i giorni. È realizzato senza uova, latte e burro, utilizzando invece farina di farro, zucchero di canna ed ovviamente le banane ben mature.
Ingredienti
- 2 banane + 1 per decorare
- 70 g zucchero di canna
- 100 g olio di semi
- 150 g acqua
- 20 g cacao
- 200 g farina di farro
- 1 bustina di lievito
- q.b.
Leggi anche: Consigli per torta low carb
Leggi anche: Come fare una torta dietetica al microonde