Vegani Contro Cruciani: Una Polemica Infuocata

La polemica tra vegani e Giuseppe Cruciani, conduttore radiofonico de “La Zanzara”, ha acceso il dibattito pubblico, sfociando in contestazioni e prese di posizione nette.

L'Incursione a Radio 24 e la Reazione di Cruciani

Un vero e proprio assalto alla redazione di Radio 24 ha visto protagonisti un gruppo di attivisti vegani, pseudo paladini degli animali, intenzionati a confrontarsi animatamente con Cruciani. Questi, per nulla intimidito, ha risposto alle provocazioni con il suo solito stile diretto e provocatorio.

“Cruciani hai superato il limite, ti vogliamo faccia a faccia… scendi se hai il coraggio! Giù le mani dagli animali”. Queste le parole urlate con i megafoni dagli attivisti che ieri pomeriggio si sono riuniti sotto la radio di Confindustria col chiaro intento di “parlare” in modo un po’ animato col conduttore de La Zanzara.

La reazione degli attivisti è stata violenta e alquanto rumorosa (si può giudicare attraverso un video diffuso su youtube e condiviso sul sito di Radio 24). Alcune ragazze sono entrate nella redazione ma alle parole hanno preferito i fatti: hanno iniziato a inseguire Cruciani col chiaro intento di aggredirlo.

A provocare l’ira funesta degli animalisti l’etica carnivora dello speaker. Da tempo ormai Cruciani, manifesta a gran voce il diritto dei carnivori di poter godere dei piaceri della carne, così come i vegani pretendono di farne a meno. Nessun problema fin qui, se non fosse che Cruciani ha sempre usato le parole per difendere il suo diritto (pare che in Italia esista la libertà di espressione), mentre gli animalisti (pacifisti?) hanno preferito far parlare i fatti.

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Provvidenziale, alla fine, si è dimostrato l’intervento del vice-direttore Sebastiano Barisoni, che ha svolto una memorabile opera di mediazione per sedare gli animi dei nazivegani. “C’è gente che mangia la carne, è legale. Non vi va bene? Fate un referendum. No? Siete un po’ fascisti”. E dopo queste parole, in tutta la redazione, non si è sentito più volare una zanzara.

Valerio Vassallo: Una Figura Chiave nella Polemica

Valerio Vassallo, figura di spicco del Movimento Etico Tutela Animali (META), è salito alla ribalta per la dura polemica con Giuseppe Cruciani. La sua vicenda personale, segnata da accuse di stalking, ha ulteriormente complicato il quadro.

Una vita sul filo della tensione, sempre in prima linea a difesa degli animali, anche con posizioni estreme nel nome del Meta, Movimento etico animalista. Adesso è in carcere e deve rispondere dell’accusa di stalking: avrebbe minacciato e reso la vita impossibile all’ex fidanzata, anche lei «pasionaria» vegana con la quale ha condiviso tante battaglie, ma non quella dell’amore di coppia.

Secondo gli inquirenti, coordinati dal pm Maria Serena Iozzo, il biellese (protagonista di una rubrica su Radio 105) non sarebbe riuscito ad accettare l’interruzione del rapporto con Giulia, 25 anni, milanese, che nel luglio scorso aveva fatto le valige per ritornare in Lombardia.

Un addio tempestoso, da cui è partita l’indagine: ritirando le ultime cose, era nata una lite violenta tra lei, un amico e l’ex fidanzato. Da una parte e dall’altra se l’erano date di santa ragione, «anche a colpi di spranga» avevano raccontato ai carabinieri.

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L'Intervista Doppia alle Iene e le Accuse di Manipolazione

L'intervista doppia resa alle Iene da Giuseppe Cruciani e Valerio Vassallo ha alimentato ulteriormente le polemiche. Vassallo ha denunciato una trappola, accusando il programma di averlo spinto a usare toni troppo forti e di aver scelto ad arte spezzoni isolati dei suoi discorsi.

Una roba un tantino costruita: il tema si presta bene ad infuocare gli animi e alzare gli ascolti, sia da parte di Cruciani che da parte delle Iene, e non facciamo fatica a credere quel che - all'indomani delle polemiche che ancora fioriscono sui social - Vassallo ha denunciato a un sito vegano: mi hanno teso una trappola, mi hanno spinto con l'inganno a usare toni troppo forti e hanno scelto ad arte spezzoni isolati dei miei discorsi. In altre parole, ammette, si è comportato come un ingenuo.

Estremismo Vegano: Realtà o Stereotipo?

Il dibattito ha sollevato interrogativi sull'estremismo di alcune posizioni vegane. Episodi e dichiarazioni forti hanno contribuito a creare un'immagine controversa del movimento, alimentando generalizzazioni e pregiudizi.

Il video mostra infatti un giovane e macilento attivista che sostiene, con la palpebra a metà, che ciò che avviene negli allevamenti è un nuovo Olocausto, che se sua madre usasse farmaci testati su animali la disconoscerebbe, che se ha l'occasione sputa nel panino di un carnivoro. E via così con un mezzo sorriso sulle labbra e l'aria da saputello.

Altre volte mi aveva stupito il suo modo di pensare (per esempio quando mi aveva detto che anche il suo cane è vegano come lei, come se le avesse sussurrato all'orecchio di volersi astenere da certe crudité) e anche questa volta non è stata da meno. Si è detta d'accordo con il paragone con la Shoah, con il discorso sui farmaci (con la classica tesi vegana: testare i farmaci sugli animali è inutile, visto che poi devo prenderli io) e l'unica cosa che non condivide è lo sputo nel panino.

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L'accostamento lager-allevamenti, che non tutti i vegani comunque condividono, è di uno scrittore ebreo, Isaac Bashevis Singer, che disse: “Tra uccidere animali e creare camere a gas il passo è assai breve”. La psicologia criminale poi riconosce la pericolosità degli individui che praticano o ammettono la violenza gratuita sugli animali, e che questa esista, e sia ben diffusa, negli allevamenti industriali, è cosa nota.

Il Ruolo della Satira e la Reazione Eccessiva

Anche la satira è entrata nel mirino delle critiche. L'imitazione di un chef vegano da parte di Maurizio Crozza ha scatenato reazioni indignate, dimostrando la difficoltà di affrontare il tema con leggerezza e ironia.

Vi cito per conoscenza un ulteriore round di cui Cruciani non fa parte, ma il cui protagonista è Maurizio Crozza con la sua imitazione/ creazione del personaggio Germi di soia chef vegano. Crozza ha ricevuto moltissimi insulti per questa performance, la pagina della trasmissione Il Paese delle Meraviglie, in onda il Venerdì sera sulla Sette, è stata inondata di commenti indignanti e preoccupatemente seri che lo accusavano di essere lontano dal buon senso.

Cruciani e la Libertà di Pensiero

Cruciani ha sempre difeso la libertà di pensiero e la diversità di opinioni, anche in materia di cibo. Ha espresso rispetto per le scelte individuali, pur mantenendo una posizione critica nei confronti degli estremismi.

Gli estremisti vegani ti colpevolizzano se continui a mangiare carne, io non colpevolizzo nessuno: se uno vuole rinunciarci perché pensi che gli animali non debbano essere uccisi, va bene, che me ne frega?

Oggi si assiste a una umanizzazione della società in cui l’animale è trattato come un essere umano.

Il Dibattito sul Cibo e le Tradizioni

La polemica ha toccato anche il tema del cibo e delle tradizioni culinarie. Cruciani ha rivendicato il diritto di consumare carne, inclusa quella di cavallo, nel rispetto delle tradizioni italiane.

Lei dice carne, noi diciamo pizza. Briatore fa benissimo a tentare una nuova avventura imprenditoriale a Napoli e sono sicuro che avrà successo. C’è chi dice che 17 euro per una Margherita di Crazy Pizza sono troppi. A Napoli la stessa tonda costa in media 7 euro. Se sarà un prodotto vincente lo decideranno i consumatori. Non capisco l’acredine di un’iniziativa imprenditoriale che può portare lavoro.

L'Importanza del Rispetto e del Dibattito Costruttivo

Nonostante le divergenze, è fondamentale promuovere il rispetto reciproco e il dibattito costruttivo. La violenza verbale e fisica non sono mai giustificabili, e la sensibilizzazione deve passare attraverso messaggi positivi e inclusivi.

Io credo che la violenza (verbale e non) dei vegani sia semplicemente il sintomo di una componente ineliminabile dell’essere umano: la violenza. Puoi scegliere di non essere parte di un meccanismo di sfruttamento degli animali, scegliere la sostenibilità ma quello che non è sostenibile è l’atteggiamento di alcuni guerrieri vegani, gente che rifiuta la carne ma che ha bisogno di cibi che assomiglino - nell’aspetto, nel nome e anche nel sapore - a quelle tanto odiate (e amate) bistecche dei carnivori.

Secondo round in una doppia intervista alle Iene contrappone Cruciani e un Nazi vegano. Risultato?Cruciani sembra quasi Gandhi. La violenza nei modi e nelle espressioni come” Se una persona mangia carne, alla fine dell’anno ha ucciso circa 100 vite. Se deve morire un mangia cadaveri, a questo punto è meglio che muoia il mangia cadaveri e salviamo cento delle vittime che potrebbe mangiare in un anno”. Sono cariche di violenza, violenza che i veg-animalisti cercano di debellare.

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