L'Importanza del Nutrizionista per un'Alimentazione Consapevole e Personalizzata

Nel complesso mondo dell'alimentazione e del benessere, il ruolo del nutrizionista emerge come una guida fondamentale per orientarsi verso scelte consapevoli e personalizzate. Mi ritengo una persona estremamente curiosa ed appassionata del mio lavoro e di tutto ciò che riguarda il cibo. Orientata dalle mie passioni, cerco di guidare i miei pazienti in un viaggio gastronomico sano e piacevole, alla scoperta di nuovi sapori e di nuovi modi di vedere e gustare il cibo. Credo che un'alimentazione consapevole possa essere un potente alleato per il benessere intestinale e conseguentemente di tutto il corpo.

Settembre: Il Mese Ideale per un Restart Metabolico

Settembre è il mese ideale per dare una svolta al metabolismo! Inizia con una dieta detox per depurare l'organismo e ricaricarti dopo le vacanze. È il momento perfetto per un restart metabolico che ti farà sentire leggero e pieno di energia!

L'Approccio del Nutrizionista: Oltre la Dieta, un Percorso di Educazione Alimentare

La varietà di consigli, integratori o regimi dietetici proposti lascia semplicemente disorientati. Sembra quasi che la scelta dietetica sia una questione filosofica, come se la medicina basata sulle evidenze non esistesse. In questa giungla è difficile anche per i medici indirizzare i propri pazienti a nutrizionisti realmente preparati. In questa nota proviamo a fornire qualche suggerimento per capire quando è meglio fermarsi a riflettere e cambiare strada. Si tratta di indicazioni tratte da casi realmente accaduti.

Un nutrizionista preparato e aggiornato è capace di spiegare ogni scelta con chiarezza e pazienza. Durante un periodo importante della mia vita, ho avuto il privilegio di essere seguita dalla nutrizionista Fran Zechin - un’esperienza che ha trasformato la mia alimentazione, la mia salute e la mia consapevolezza. Prima vedevo il cibo solo come mezzo per dimagrire. Con Fran, ho scoperto che nutrirsi è un atto di cura e presenza. Lei è molto più di una nutrizionista: è una vera terapeuta dell’alimentazione. Il suo accompagnamento è attento, profondo, educativo e pieno di significato. Anche a distanza, mi ha seguita da vicino, con dedizione e empatia. Grazie a lei, ho perso peso, ridotto infiammazioni, migliorato il sonno e la mia qualità di vita. Ho imparato a vedere il cibo come un potente alleato. La ringrazio molto!

Casi di Studio: Quando è Importante Riflettere sulla Scelta del Nutrizionista

È sempre stato così, ma negli ultimi 15 anni il numero dei ‘nutrizionisti’ si è moltiplicato a dismisura e ormai sono presenti nelle palestre, nelle farmacie, negli studi privati, ecc. Altri nutrizionisti hanno operato per anni gratis (il cliente non li pagava) presso farmacie, dispensando diete e suggerendo integratori prodotti e venduti dalle farmacie stesse (vedi foto sotto).

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  1. Primo caso - Madre di 53 anni e figlia di 25 anni (60 kg per 1,68 m, IMC 21) si rivolgono contemporaneamente allo stesso nutrizionista che prescrive una dieta computerizzata molto simile, con un consumo di calorie giornaliere variabile da 1.000 a 1.300 kcal/giorno (alcuni giorni sono 1.200, altri 1.100, altri 1.300). La ragazza giustamente si domanda come mai sia a lei che alla madre, che hanno esigenze nutrizionali diverse, sia stata data la stessa dieta.
  2. Secondo caso - Infermiera di 30 anni con due precedenti aborti spontanei rimane nuovamente incinta e presenta dei problemi di salute. È al 5° mese di gravidanza ed è cresciuta di peso troppo rapidamente. Il medico che la segue, con una doppia specialità in ginecologia ed endocrinologia, raccomanda alla paziente di farsi seguire da un nutrizionista. L’infermiera si rivolge a un nutrizionista che stima il suo metabolismo basale in 1.500 kcal e le prescrive direttamente una dieta da 1.200 kcal senza intestarla con il nome della paziente, e senza timbrarla e firmarla personalmente come professionista. Anche in questo caso la scelta di dare una dieta così restrittiva in una donna al 5° mese di gravidanza con due precedenti aborti è molto discutibile.
  3. Terzo esempio - Ragazza di 18 anni in sovrappeso con precedenti in anamnesi di anoressia nervosa all’età di 13-15 anni. Si rivolge a un nutrizionista, il quale prescrive una dieta di 1.200/1.300 kcal al giorno che le fa perdere ben 28 kg di peso. Un nutrizionista non dovrebbe mai prescrivere diete dimagranti (in senso lato) e soprattutto così restrittive a una persona con precedenti di anoressia: il risultato più probabile è scatenare un comportamento alimentare disordinato con abbuffate e rapido recupero del peso. Cosa che si è puntualmente realizzata!

Se si hanno problemi di salute presenti o passati, o si assumono diversi farmaci, è sempre meglio rivolgersi a un medico dietologo o perlomeno è bene che l’intervento dietetico di un dietista/biologo nutrizionista sia supervisionato da un medico.

Un Caso Virtuoso: L'Importanza di un Trattamento Dietetico Serio

Ma veniamo a un caso virtuoso che indica come dovrebbe essere un trattamento dietetico serio. Il medico di famiglia individua una sua paziente di 14 anni con un’obesità grave in cui sicuramente c’è una componente familiare (genetica?) poiché ci sono diversi casi nella famiglia di origine: nonna e nonno paterno, uno zio e un cugino con gravi obesità. Il trattamento dura due anni e la ragazza riesce a perdere molto gradualmente ben 18 kg passando da 100 a 82 kg! Questo è un risultato eccezionale che si è potuto ottenere grazie al supporto della famiglia della ragazza, alla bravura della nutrizionista (empatia, utilizzo di tecniche cognitivo comportamentali, prescrizione dietetica estremamente personalizzata e continuamente riadattata). Sono ore e ore di supporto psicologico ed educativo durante i due anni di trattamento. Nulla di stratosferico o esoterico, nessun trattamento miracoloso ‘7 kg in 7 giorni’ ma un calo ponderale medio di soli 750 grammi al mese. Purtroppo tanti si perdono per strada perché sognano trattamenti in cui si cala di almeno 4/5 kg al mese ‘altrimenti è un fallimento’, ma non sarebbe un regime adatto a un’adolescente di soli 14 anni! In questo caso il ‘percorso di riabilitazione nutrizionale’ è andato molto bene perché c’è stata una coordinazione e sinergia tra medico di famiglia e dietista, nessuna dieta miracolosa, unica, originale, drastica, low carb o chetogenica. Questo esempio rappresenta in ambito dietetico la ‘banalità del bene o la banalità di ciò che è giusto fare’.

Purtroppo è difficile anche per i nutrizionisti seri lavorare correttamente perché devono impiegare molto tempo a spiegare ai pazienti e familiari che quello che fanno altri ‘nutrizionisti’, guru della dieta e centri di dimagrimento non è corretto; spiegare che in dietetica non esistono scorciatoie e che quando pensi di aver trovato la formula magica perché perdi peso rapidamente, vuol dire che ‘ti hanno fregato’. Ed è per questo che tanti medici specialisti in Scienza dell’alimentazione (veri dietologi) decidono di fare altro, perché fare il nutrizionista diventa un lavoro ‘alienante’, dovendo continuamente confrontarsi con tutte queste realtà parallele della diet industry.

Servizi Offerti dal Nutrizionista

Il nutrizionista offre una vasta gamma di servizi personalizzati per rispondere alle diverse esigenze dei pazienti:

  • Prima Visita: Anamnesi personale e familiare, storia del peso, lettura degli esami ematochimici, indagine alimentare, antropometria, calcolo del metabolismo basale e del peso desiderabile. Elaborazione di un piano dietetico personalizzato.
  • Dieta Chetogenica: Piani dietetici ipocalorici a ridotto contenuto di carboidrati per favorire la perdita di peso conservando la massa magra.
  • Dieta Mediterranea: Piani alimentari personalizzati basati sui principi della dieta mediterranea, adatti a tutte le tipologie di pazienti.
  • Alimentazione in Gravidanza e Allattamento: Piani nutrizionali per garantire la corretta nutrizione della gestante e del neonato.
  • Dieta in Particolari Condizioni Patologiche: Trattamento dieto-terapico per malattie metaboliche, insufficienza renale, malattie infiammatorie croniche intestinali e pazienti oncologici.
  • Piani Nutrizionali per l’Età Infantile: Piani nutrizionali per garantire la corretta crescita dei bambini attraverso un'alimentazione sana ed equilibrata.
  • Corsi di Mantenimento: Educazione alle buone norme alimentari e consigli sull'attività motoria.

Valutazione della Composizione Corporea

Durante una visita nutrizionale in ambito sportivo, diventa fondamentale la valutazione della composizione corporea effettuata attraverso tre diverse metodologie non invasive:

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  1. Valutazione antropoplicometrica: Misurazione dello spessore della pelle tramite plicometro per analizzare le variazioni della massa muscolare.
  2. Bioimpedenziometria (BIA): Misurazione indiretta della composizione corporea per analizzare l’andamento di programmi di allenamento e alimentazione.
  3. Adipometria (BODYSCAN): Analisi accurata della composizione dei tessuti attraverso la tecnologia degli ultrasuoni.

Dieta Chetogenica: Un Approccio Specifico

La Keto Diet (Chetogenica) non è una dieta iperproteica o una semplice moda del momento. Si tratta di un vero e proprio protocollo alimentare, uno dei pochi testato scientificamente perché nato per fini terapeutici nel 1924 ad opera del dottor Peterman per il trattamento non farmacologico dell’epilessia nei bambini. Il meccanismo di funzionamento della dieta chetogenica si basa sull’innescamento della chetosi attraverso la riduzione delle calorie e dei carboidrati alimentari che, in associazione ad un giusto livello di proteine e un elevato contenuto percentuale di grassi, dovrebbe migliorare la lipolisi e l’ossidazione lipidica cellulare, ottimizzando il dimagrimento.

Sintomi e Controindicazioni della Dieta Chetogenica

Quando si inizia una dieta di questo tipo possono manifestarsi dei sintomi di astinenza da carboidrati. I sintomi, o controindicazioni, della dieta chetogenica possono essere:

  • Alito acetonico
  • Senso di fame
  • Mal di testa
  • Stanchezza e difficoltà di attenzione e concentrazione
  • Alterazione del ciclo mestruale
  • Stitichezza o diarrea

Dieta Sgonfia Pancia in 3 Giorni: Un Approccio Rapido per Ridurre il Gonfiore

Eliminare il gonfiore nella zona addominale è un obiettivo molto frequente. Una dieta sgonfia pancia è un regime alimentare temporaneo, da seguire per 3 giorni, pensato per ridurre il gonfiore addominale in modo rapido, ma equilibrato. Non si tratta necessariamente di una dieta ipocalorica: l’apporto energetico può rimanere invariato, ma è la qualità degli alimenti a fare davvero la differenza. Si scelgono cibi facili da digerire, poveri di sodio, di dolcificanti e di FODMAP, con l’obiettivo di ridurre i tre principali fattori responsabili del gonfiore addominale: fermentazioni intestinali, ritenzione idrica e digestione rallentata.

Alimenti Consigliati e da Evitare

In una dieta “sgonfia pancia” è fondamentale ridurre gli alimenti fermentabili, i cosiddetti FODMAP, che spesso sono responsabili di gonfiore e fastidi intestinali. Allo stesso tempo, è importante favorire la regolarità intestinale, limitare il consumo di sale e preferire cibi facilmente digeribili. Alcuni alimenti che consiglio spesso ai miei pazienti includono il riso basmati integrale, la quinoa e il miglio, ottime fonti di carboidrati complessi ben tollerati. E, ancora, le carni magre e il pesce bianco, che sono proteine leggere che non vengono fermentate dal microbiota. Tra le verdure, meglio orientarsi su zucchine, carote, cetrioli e finocchi, perché sono povere di fibre insolubili e non provocano eccessivamente gas a livello intestinale. Anche lo yogurt greco naturale e il kefir possono aiutare grazie ai probiotici naturali che riequilibrano la flora intestinale. Per la frutta, consiglio banane, mirtilli e kiwi che sono poco ricchi di fruttosio, idratanti e generosi di potassio.

Spesso si pensa che tutti gli alimenti salutari facciano bene alla pancia, ma non è così. Alcuni cibi, pur essendo nutrienti e salutari, in determinate condizioni di salute possono peggiorare il gonfiore. È il caso degli alimenti ricchi di FODMAP, come i legumi interi, i cavoli, le cipolle, l’aglio, le mele e le pere, che tendono a fermentare nell’intestino e a far aumentare i gas. Anche i dolcificanti come il sorbitolo e il mannitolo, presenti in molte gomme da masticare e nei prodotti etichettati “senza zucchero”, possono causare gonfiore e crampi. In una dieta sgonfia pancia andrebbero limitati anche le bevande gassate, gli alcolici e i latticini interi, che potrebbero irritare e infiammare la mucosa intestinale.

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Cosa Bere per Sgonfiare la Pancia

Per il gonfiore addominale consiglio di bere almeno due litri di acqua al giorno, che è fondamentale per stimolare la peristalsi e per facilitare l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Tra le bevande utili per sgonfiare consiglio inoltre queste tisane: finocchio, zenzero, anice, menta o ananas, che aiutano davvero a ridurre i gas intestinali e favorisce la digestione.

Esempio di Menù per 3 Giorni

La nutrizionista Francesca Beretta suggerisce un menù completo per 3 giorni:

Giorno 1

  • Colazione: porridge con fiocchi d’avena, 1 cucchiaio di semi di Chia e bevanda vegetale di riso (senza zuccheri aggiunti), 1 kiwi maturo, tisana al finocchio o tè verde senza zucchero.
  • Spuntino: 1 yogurt greco bianco e 4 noci.
  • Pranzo: zucchine lessate o cotte al vapore, insalata di quinoa con zucchine saltate, carote a julienne condite con cucchiaino di olio extravergine d’oliva, prezzemolo tritato e succo di limone. Petto di pollo ai ferri con rosmarino.
  • Merenda: 1 manciata di mirtilli freschi e 5 mandorle pelate.
  • Cena: erbette saltate in padella, passato di carote e patate con zenzero fresco e curcuma, filetto di merluzzo al forno con alloro condito con un cucchiaino di olio extravergine d'oliva e un pizzico di semi di finocchio tritati.

Giorno 2

  • Colazione: pancakes con albume, farina di avena e un cucchiaio di bevanda vegetale di mandorla (senza zuccheri aggiunti).

Testimonianze

Marianna B. “Non conoscevo questa dieta fino a quando il medico da cui sono in cura per forti e frequenti emicranie,mi ha proposto di provarla, associandolo alla cura che seguo. Inizialmente ero scettica, ma, dovendo anche perdere peso ed avendo già provato di tutto senza successo, ho deciso di provare. Mi sono subito trovata bene: hanno una vasta gamma di prodotti tra cui scegliere, sono buoni e non provi sensazione di fame. Associandole un pò di attività fisica giornaliera , già nella prima fase (21 giorni) ho iniziato a perdere centimetri e kg costantemente, e in sei mesi ho perso 16 kg, diversi cm in tutto il corpo e le mie emicranie sono notevolmente migliorate. Sono soddisfatta dei risultati ottenuti fino ad ora e consiglio a tutti di provare!

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