Il Dott. Vincenzo Quagliariello è un ricercatore specialista in Patologia Clinica e Biochimica Clinica, noto per i suoi studi sull'alimentazione e il cancro.
Dieta Mima Digiuno e Cancro: Una Nuova Scoperta Scientifica
La dieta mima digiuno è un valido strumento in più per combattere il cancro e per limitare gli effetti collaterali delle immunoterapie. La conferma arriva da uno studio dell'Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale di Napoli in collaborazione con l’IFOM - Istituto Fondazione di Oncologia Molecolare ETS di Milano e il gruppo del professor Valter Longo dell'University of Southern California, pubblicato su Nature Communications e condotto da Vincenzo Quagliariello.
«Il lavoro ha dimostrato come il digiuno, e più specificamente la dieta mima-digiuno, possa aumentare significativamente l’attività antitumorale dell’immunoterapia in modelli di melanoma e di cancro al polmone. Inoltre, per la prima volta, abbiamo evidenziato i principali meccanismi alla base di questi effetti, che coinvolgono due pathway (percorsi, ndr) importanti in oncologia, chiamati NLRP-3, MyD-88 e leucotrieni B4», spiega il dottor Quagliariello.
Immunoterapia e i Rischi di Cardiotossicità
«L'immunoterapia sta rivoluzionando le terapie oncologiche e non solo, ma può causare alcuni effetti collaterali, tra cui disturbi endocrini di tipo autoimmune, un aumentato rischio di aterosclerosi e possibili eventi cardiotossici (seppur rari) come la vasculite, l’endotelite e la miocardite», prosegue lo scienziato.
«Con il gruppo del professor Valter Longo siamo partiti da qui dimostrando che regimi controllati di restrizione calorica - la dieta mima digiuno, appunto - contribuiscono non solo a favorire l'attività antitumorale delle terapie, ma riducono sensibilmente i rischi di cardiotossicità proprio mediante l’inibizione di NLRP3 e MyD-88. Questi risultati preliminari sono di grande importanza perché chiariscono alcuni meccanismi alla base dell’immuno-tolleranza periferica nel cancro e aspetti metabolici chiave come lo stress glucidico, l’iperinsulinemia e alcune chemochine che possono essere modulati dalla dieta mima-digiuno».
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Perché la Dieta Mima Digiuno è Efficace Contro il Cancro
Ipersemplificando, la ragione sta nel fatto che la dieta mima digiuno è una dieta altamente antinfiammatoria, per cui inibisce tutte quelle complicazioni determinate dall'infiammazione che possono acuirsi in malati di cancro sottoposti a immunoterapia, specie se già affetti da malattie croniche.
«Questo studio biochimico preliminare dimostra infatti che in pazienti oncologici con fattori di rischio cardiovascolari e metabolici (come l’ipertensione, l’obesità (specie viscerale), la steatosi epatica, il diabete mellito di tipo 2, la sarcopenia, le dislipidemie, patologie cardio-renali e la sindrome metabolica), un regime alimentare attentamente bilanciato è in grado di ridurre gli eventi cardiovascolari avversi ed il rischio di recidiva», approfondisce il dottor Quagliariello, che per questa pubblicazione ha vinto il premio AIACE, riconoscimento al progetto di ricerca annuale che ha prodotto i risultati più innovativi e efficaci nella prevenzione e nella cura delle malattie oncologiche che viene assegnato ogni anno dall'omonima Fondazione.
In Cosa Consiste la Dieta Mima Digiuno per Immunoterapia
La mima digiuno a cui si riferisce lo studio del dottor Quagliariello è basata su 4/5 giorni di restrizione calorica con circa il 50% in meno del fabbisogno giornaliero il primo giorno e poi a calare per i giorni seguenti seguendo regole molto precise: è una dieta basata su carboidrati a basso indice glicemico ed insulinemico e su acidi grassi poli-insaturi. Inoltre è priva di grassi trans-insaturi e quasi completamente priva di grassi saturi, in linea con le raccomandazioni del Codice Europeo Contro il Cancro.
«La nutrizione deve sempre essere pianificata sotto controllo del medico e del nutrizionista: personalizzata rispetto al quadro clinico del paziente ed estremamente controllata», specifica infatti il dottor Quagliariello.
L'Importanza dell'Alimentazione per i Pazienti Oncologici
«Ciascuno di noi dovrebbe seguire queste linee guida, e chi soffre di cancro deve farlo con la massima attenzione perché la cura non può prescindere dall'alimentazione», prosegue.
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«Prendiamo l'esempio delle donne in trattamento con ormonoterapia per carcinoma alla mammella: è fondamentale che conducano una dieta a basso indice glicemico ed insulinemico, perché altrimenti hanno un rischio più alto di recidiva. Rischio legato anche al grasso viscerale, considerato un “organo endocrino”, capace di sollecitare la produzione di estrogeni che stimolano la crescita di alcuni tumori alla mammella detti “ormono-responsivi”, che sono i più frequenti in post-menopausa», dice il professor Quagliariello.
«Ormai - conclude Quagliariello - la scienza ha ampiamente dimostrato che un'alimentazione corretta è il primo strumento di prevenzione primaria sia di malattie cardio-metaboliche che di cancro.
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