I semi di lino sono una fonte di nutrienti e sostanze molto utili per la salute: gastrointestinale, cardiovascolare e anche per la bellezza dei capelli! Scopriamo i loro benefici e proprietà!
Valori Nutrizionali di un Cucchiaio di Semi di Lino
Un cucchiaio di semi macinati (circa 7g) fornisce vitamine, omega 3 e minerali essenziali:
- Calorie: 37
- Proteine: 1,3g
- Carboidrati: 2g
- Fibre: 1,9 g
- Grassi totali: 3 g
- Grassi saturi: 0,3 g
- Grassi monoinsaturi: 0,5 g
- Grassi polinsaturi: 2 g
- Omega-3 : 1,597 mg
- Vitamina B1: 8% dei Consumi giornalieri di riferimento
- Vitamina B6: 2% dei Consumi giornalieri di riferimento
- Folato: 2% dei Consumi giornalieri di riferimento
- Calcio: 2% dei Consumi giornalieri di riferimento
- Ferro: 2% dei Consumi giornalieri di riferimento
- Magnesio: 7% dei Consumi giornalieri di riferimento
- Fosforo: 4% dei Consumi giornalieri di riferimento
- Potassio: 2% dei Consumi giornalieri di riferimento
Benefici per la Salute
I semi di lino vantano anche un ottimo contenuto di sali minerali, proteine (20-25%) e lipidi (30-40%). L'apporto di questi nutrienti deve necessariamente provenire dall'alimentazione, dal momento che l'organismo non è in grado di produrli a partire da altri substrati lipidici.
Semi di Lino & Stitichezza
Questi semi, usati sin dall’antichità, forniscono elevate quantità di fibre solubili ed insolubili: permettono di tenere morbide ed idratate le feci, ne aumentano il volume per una migliore regolarità. Sono adatti in caso di stitichezza legata alla Sindrome dell’Intestino Irritabile, alle persone anziane con scarsa regolarità intestinale, alle donne in gravidanza e ai bambini.
Semi di Lino & Intestino
Grazie alla loro azione che regolarizza l’intestino e al loro contenuto in mucillagini sfiammanti, i semi di lino sono adeguati a chi soffre di gonfiori, dolori addominali, infiammazione dell’intestino.
Leggi anche: Maionese: calorie e valori nutrizionali
Semi di Lino & Colesterolo
Potrebbero essere d’aiuto per contrastare il colesterolo grazie alla loro ricchezza in fibre ed in sostanze chiamate lignani. Inoltre alcuni studi dimostrano un’attività positiva sulla pressione arteriosa.
Semi di Lino & Capelli
Dai semi di lino si ricava un gel (GSL) dalle proprietà idratanti, disciplinanti che è usato per dare lucentezza ai capelli. Per preparalo, basta far bollire dai 5 ai 10 minuti 40g di semi in 250g d’acqua a seconda della densità desiderata. Filtrare.
Come Consumare i Semi di Lino
Il modo migliore per l’assunzione è quello di macinare i semi e consumare da 1 a 2 cucchiai al giorno: tale quale disciolti in acqua, nello yogurt, nel frullato. Importantissimo macinare giusto quello che serve per un massimo di 1 settimana e di tenere la polvere in un barattolo chiuso nel frigo perché i semi contengono grassi molto sensibili all’ossidazione.
Inoltre, se si consumano anche per approfittare dei loro Omega-3, bisogna assumerli tritati, altrimenti non vengono assorbiti a meno che si masticano bene bene. Un altro modo per consumarli è interi, in aggiunta alle insalate, sul pane. Si possono anche lasciare in ammollo in acqua per lasciare le loro mucillagini a bere quell’acqua per contrastare la stitichezza e l’infiammazione dell’intestino. Aggiungete 1 cucchiaio di semi di lino a circa 300ml d’acqua.
Semi di Lino e Omega-3
Se lo scopo è quello di incrementare l'apporto di omega-3 (acido alfa linolenico) è preferibile assumere semi di lino macinati; a tal proposito si ricorda che, una volta macinato, il prodotto tende a deperire abbastanza in fretta, a causa dell'ossidazione degli omega-3 (irrancidimento).
Leggi anche: Marmellata: calorie e nutrizione
Va detto, inoltre, che l'utilizzo di olio di lino è particolarmente utile per riequilibrare il rapporto tra ω3 e ω6, che a causa dello stile alimentare moderno è spesso sbilanciato a favore di questi ultimi. Due cucchiaini di olio di lino al giorno sono in grado di soddisfare, da soli, il fabbisogno quotidiano di acido alfa-linolenico (ω3). Per essere assimilati ed elaborati al meglio nei loro derivati, gli acidi grassi polinsaturi presenti nell'olio di lino vanno assunti, preferibilmente, in pasti poveri di grassi animali e zuccheri semplici.
Avvertenze
I semi di lino possono interferire con l’assunzione di antidiabetici, anticoagulanti e antiaggreganti. Il consumo di grandi quantità di semi di lino è sconsigliabile a causa delle mucillagini, che possono causare mal di stomaco, gonfiori e diarrea; inoltre i lignani li rendono sconsigliabili durante la gravidanza.
La ricchezza di acidi grassi polinsaturi ha tuttavia il difetto di amplificare i problemi di conservabilità; l'olio di semi di lino, infatti, irrancidisce rapidamente e dev'essere ottenuto per spremitura a freddo, dal momento che questi acidi grassi si alterano facilmente con le alte temperatura (per questo motivo dev'essere sempre utilizzato crudo, mai per fritture o soffritti). L'olio di lino viene generalmente commercializzato in piccole bottiglie (250 o 500 ml), ha un tempo di conservazione ridotto e dev'essere necessariamente consumato entro un mese dall'apertura. Per proteggerlo dalla luce e dal calore va conservato in bottiglie opache ben sigillate, e riposto in un luogo fresco (in frigorifero dopo l'apertura, con il tappo ben chiuso).
Tabella dei Valori Nutrizionali per 100g di Semi di Lino
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Energia | 534 kcal |
| Proteine | 18,1 g |
| Carboidrati | 28,8 g |
| Fibre | 27,3 g |
| Grassi | 42,1 g |
Leggi anche: Come preparare dolci dietetici