Seguire un'alimentazione controllata è essenziale per chi è affetto da malattia del reflusso gastroesofageo (GERD). Un'alimentazione specifica e concordata con il medico allevia i sintomi ed evita complicazioni. Per questo al Rome American Hospital gruppo Nefrocenter i nostri specialisti sono esperti nella cura e nel trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo.
Principi Fondamentali della Dieta per il Reflusso Gastroesofageo
La dieta per il reflusso gastroesofageo deve assolutamente limitare o vietare totalmente il consumo di cibi grassi, acidi, speziati e piccanti. Ogni cibo vietato ha una motivazione importante. I cibi grassi, ad esempio, rallentano lo svuotamento dello stomaco, aumentando la pressione sullo sfintere esofageo inferiore e favorendo il reflusso. Quelli acidi, invece, irritano la mucosa esofagea, peggiorando i sintomi del reflusso. I cibi speziati e piccanti, inoltre, aumentano anche la produzione di succhi gastrici, cosa che fa il caffè che contestualmente irrita la mucosa. Quando invece vengono vietate bevande gassate è perché aumentano la pressione nello stomaco. L’alcol, dal canto suo, irrita la mucosa esofagea e può rilassare lo sfintere esofageo inferiore. Il cioccolato è da eliminare perché contiene metilxantine, che possono rilassare lo sfintere esofageo inferiore.
Alimenti da Evitare
- Cibi grassi
- Cibi acidi
- Cibi speziati e piccanti
- Bevande gassate
- Alcol
- Cioccolato
Alimenti Consentiti e Consigliati
Gli alimenti consentiti sono diversi. Ciò non costringe a delle vere e proprie limitazioni alimentari. Diventano però importanti metodi di cottura e quantità.
Tra gli alimenti proteici, spiccano le carni bianche e magre, l’albume, il pesce bianco o azzurro (da limitare il salmone, lo sgombro ed il tonno), ed i legumi. Anche la verdura e i cereali integrali, poveri in grassi e ricchi in fibre, si dimostrano alleati nella lotta contro il reflusso gastroesofageo. Le fibre infatti, tendono ad assorbire parte dei succhi dello stomaco, limitando l’entità del reflusso.
Per la prima colazione vanno bene biscotti secchi, marmellate e miele. Il latte non è controindicato in quanto, essendo un cibo alcalino, neutralizza l’acidità del reflusso. Meglio il latte scremato poiché il latte intero è ricco di grassi, proteine e calcio che aumentano l’acidità gastrica e rallentano lo svuotamento dello stomaco. Quindi, non esagerare con il latte in quanto dopo un immediato beneficio si ha una veloce ricomparsa dei sintomi. Pasta e riso si possono mangiare con sughi e condimenti leggeri. Le carni più indicate sono quelle bianche (tacchino, pollo) e quelle magre (vitello e coniglio). Attenzione alle carni grasse (maiale) e quelle affumicate. Tra gli affettati si possono mangiare la bresaola e il prosciutto (sia crudo che cotto). Gli insaccati vanno evitati o assunti con molta moderazione. Vanno bene tutti i tipi di pesce (sia fresco che surgelato). Tra i formaggi sono più adatti quelli freschi (come ricotta o mozzarella). Tutte le verdure vanno bene in quanto le fibre indigeribili sono molto utili per facilitare il regolare transito intestinale. Tuttavia, lo svuotamento gastrico può essere rallentato in quanto lo stomaco ha la funzione di frammentare tali fibre. Ciò significa che un pasto serale molto abbondante di fibre potrebbe quindi favorire il reflusso.
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- Carni bianche e magre
- Albume
- Pesce bianco o azzurro (con moderazione per salmone, sgombro e tonno)
- Legumi
- Verdura e cereali integrali
- Biscotti secchi, marmellata e miele (per colazione)
- Latte scremato (con moderazione)
- Pasta e riso con condimenti leggeri
- Bresaola e prosciutto (crudo e cotto)
- Formaggi freschi (ricotta, mozzarella)
Esofagite: cosa mangiare di freddo
Nella sezione dedicata ai cibi freddi per l’esofagite, è importante concentrarsi su alimenti che possano offrire sollievo dalla sensazione di bruciore e infiammazione. Ecco alcuni cibi da considerare:
- Yogurt naturale, ricco di probiotici benefici per la salute del tratto digestivo.
- Frullati di frutta fresca con base di latte o yogurt.
- Verdure tagliate in piccoli pezzi, come cetrioli e carote. Le verdure possono essere rinfrescanti e leggere per l’esofago. Tuttavia, è fondamentale tagliarle a pezzi piccoli per facilitare la masticazione e la digestione.
Evitare alimenti ghiacciati o bevande eccessivamente fredde, poiché potrebbero causare fastidio.La scelta di cibi appropriati gioca un ruolo cruciale nel gestire l’esofagite e ridurre i sintomi correlati. Optare per alimenti nutrienti, facili da digerire e a temperatura adeguata può contribuire alla guarigione dell’esofago infiammato.
Comportamenti Utili da Associare alla Dieta
Esistono dei comportamenti da seguire da associare alla dieta. Ad esempio, mangiare pasti piccoli e frequenti è una buona abitudine. Aiuta a ridurre la pressione sullo stomaco e a facilitare la digestione. Masticare bene il cibo, invece, aiuta a facilitare la digestione e a ridurre la quantità di aria nello stomaco. Non coricarsi subito dopo aver mangiato e attendere almeno 2-3 ore prima di andare a dormire è un’ottima regola. Dormire con la testa sollevata riduce il reflusso notturno. Perdere peso se si è in sovrappeso o obesi può aiutare a ridurre i sintomi del reflusso.
- Mangiare pasti piccoli e frequenti
- Masticare bene il cibo
- Non coricarsi subito dopo aver mangiato (attendere 2-3 ore)
- Dormire con la testa sollevata
- Perdere peso (se necessario)
- Smettere di fumare
- Evitare di sdraiarsi subito dopo i pasti
- Alzare la parte anteriore del letto di 10-15 cm
Consigli Aggiuntivi
- Bere acqua naturale non gassata: l’acqua diluisce i succhi gastrici e quindi protegge lo stomaco.
- Attenzione alle bevande alcoliche! Da evitare assolutamente i superalcolici. No al vino bianco, meglio un bicchiere di rosso.
- Limitare l’uso di thè, caffè, bibite gassate, bibite contenenti caffeina, succhi di frutta (arancio, pompelmo, limone, ananas, pomodoro).
- Attenzione alla menta che viene spesso indicata (soprattutto come bibita) come “da evitare” perché sembra ridurre il tono della valvola tra stomaco ed esofago.
- Con i dolci non bisogna esagerare. Evitare quelli farciti con creme o cioccolato. E preferire i biscotti secchi e piccole quantità di marmellata alla frutta.
- Condimenti: evitare il burro, strutto e dado. Meglio condire solo con olio d’oliva (meglio se extra-vergine). Fritti e soffritti dovrebbero essere evitati.
- Si consiglia di masticare bene e mangiare lentamente. La triturazione del cibo e l’azione della saliva (che contiene enzimi digestivi) facilitano la successiva funzione gastrica. Tutto quello che viene mangiato in fretta (il classico panino “al volo”) allunga il lavoro dello stomaco. Quindi, pasti piccoli e frequenti ed evitare la classica “abbuffata”.
- Attenzione agli abbinamenti dei cibi in particolare evitare prodotti che contengono proteine con diversa provenienza come nel caso di uova e legumi oppure di carne e formaggi.
- Mai affrontare la notte subito dopo un lauto pasto!
Esempio di Commutazione della Dieta
Nella tabella è visibile un esempio di commutazione della dieta normale in quella per l'esofagite. Scegliere cibi più digeribili, mantenendo lo stesso gruppo alimentare.
| Alimento da Sostituire | Alimento Consigliato |
|---|---|
| Latte intero | Latte parzialmente scremato o scremato (vegetale solo se rinforzato con calcio e riboflavina) |
| Brioches | Pane magro e marmellata |
| Carne grassa di maiale (come le costine) | Petto di pollo |
| Frittata | Uova alla coque |
Ridurre i grassi totali al 25% delle calorie complessive. Se in eccesso, i lipidi aumentano il tempo di permanenza nello stomaco. Apportare una quota di fibre che si aggira intorno ai 30g/die. Queste, se in eccesso, ostacolano lo svuotamento gastrico. Rimpiazzare i grassi animali con l'olio extravergine di oliva. Utilizzare metodi di cottura con pochi grassi, abbastanza efficaci da permettere la denaturazione proteica, ma non eccessivi. Le proteine sono nutrienti che richiedono la digestione gastrica (i carboidrati e i grassi non ne hanno bisogno). La cottura è un processo fisico che permette di denaturare le proteine e aumentarne la digeribilità. I sistemi più indicati sono: lessatura, a vapore, a pressione, a bagnomaria, sottovuoto e in vasetto.
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I suggerimenti forniti non devono costituire delle regole assolute, ma sono consigli utili a migliorare la qualità di vita. Quando il paziente con reflusso gastro-esofageo deve affrontare la problematica dell’alimentazione deve farlo con assoluta tranquillità senza imporsi schemi rigidi. L’alimentazione, inoltre, ha un senso se il soggetto ha un buon stile di vita.
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