Sai quante calorie ha l’anguria e perché questo frutto è così amato? Ti diciamo subito che l’apporto calorico è davvero molto basso e che l’anguria (anche chiamata cocomero) è l’ideale per chi adora la frutta dissetante e golosa. Dall’inconfondibile sapore zuccherino, l’anguria è un frutto che nasce da una pianta erbacea annuale della famiglia delle Cucurbitacee (come la zucchina, il melone o la zucca).
Origini e Varietà dell'Anguria
Le sue origini? Africane. Qui, infatti, più di 5000 anni fa veniva coltivato il cocomero, considerato da tutti come un dono di Dio per placare la sete nel deserto. Siamo abituati a vedere l’anguria sulle nostre tavole e in spiaggia in estate, in tante varietà diverse, tra cui quella gialla, a forma rotonda, ovale, la baby monoporzione, con bucce di colori e striature differenti. Questo perché di cocomeri ne esistono almeno 50 qualità diverse che variano in base al peso, al tipo di polpa, alla provenienza e alla forma.
Calorie e Porzioni: Cosa Sapere
Ma quante calorie ha esattamente il cocomero, quali sono i suoi benefici e i suoi valori nutrizionali? Vediamolo insieme! Dissetante e remineralizzante, con sole 16 kcal per 100 grammi, l’anguria si presta ad essere uno dei frutti più indicati per affrontare l’estate. Ha un basso valore calorico, è vero, ma bisogna considerare che i 100 grammi che ti abbiamo indicato si limitano a pochi pezzettini. Una bella fetta d’anguria, invece, media o grande, può arrivare a pesare anche 400 o 500 grammi (e di conseguenza le calorie del cocomero aumentano!). Come sempre, quindi, non bisogna mai esagerare e consumarla con moderazione.
Benefici dell'Anguria per la Salute
Abbiamo capito quante calorie ha una fetta grande di anguria, una di quelle che amiamo mangiare a merenda o dopo cena per rinfrescarci in estate. Ma sai che l’anguria vanta diversi benefici per il nostro organismo?
- Antiossidante: È un’ottima fonte di antiossidanti. Il licopene (un carotenoide che dona al frutto il suo tipico colore rosso), ne contiene molto di più del pomodoro, e la vitamina E, infatti, contribuiscono a contrastare l’azione dei radicali liberi e l’invecchiamento cellulare.
- Amica del cuore: Alcuni studi dimostrano che, grazie alla presenza dei due aminoacidi l-citrullina e l-arginina (si trovano per lo più nella parte bianca della polpa) e all’attività antinfiammatoria delle cucurbitacine, l’anguria può far bene alla salute del cuore. Non solo: anche il potassio può esercitare un’azione positiva, migliorando la circolazione e la pressione arteriosa.
- Alleata del sonno: L’anguria, come tanti altri alimenti zuccherini, può stimolare l’organismo a produrre la serotonina, favorendo così il riposo notturno e migliorandone la qualità. L’ideale da abbinare a qualche tecnica meditativa o allo yoga.
- Dissetante, diuretica depurativa: Composta per oltre il 95% da acqua, l’anguria rappresenta un’ottima fonte per l’idratazione corporea, soprattutto nei mesi estivi. Una quantità così elevata di acqua, poi, favorisce la diuresi, mentre il potassio può rivelarsi utile in caso di gonfiore e ritenzione idrica (svolgendo un’azione depurativa delle tossine su tutto l’organismo).
Valori Nutrizionali dell'Anguria
Ricca di acqua, l’anguria è un frutto estivo in cui abbondano i sali minerali (tra cui il potassio, il rame e il magnesio) e le vitamine (soprattutto A, C, B). Un alimento che vanta un’alta presenza di licopene, un carotenoide che gli dona il caratteristico colore rosso e dall’importante funzione antiossidante. Le fibre nell’anguria sono molto scarse, così come la presenza di proteine e lipidi. Mentre, invece, gli zuccheri del cocomero sono facili da assorbire (anche se, come tutti i cibi, non è mai consigliato esagerare con le porzioni!).
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In particolare, in 100 grammi di anguria troviamo:
- 95,3 g di acqua
- 0,4 g di proteine
- 3,7 g di zuccheri solubili
- 0,2 g di fibre, di cui: 0,02 g di fibra solubile e 0,2 g di fibra insolubile
- 280 mg di potassio
- 2 mg di fosforo
- 7 mg di calcio
- 3 mg di sodio
- 0,2 mg di ferro
- 8 mg di magnesio
- 0,03 mg di rame
Le vitamine contenute in 100 grammi di cocomero sono:
- 8 mg di vitamina C
- 0,1 mg di vitamina B3 (niacina)
- 0,02 mg di vitamina B2 (riboflavina)
- 0,02 mg di vitamina B1 (tiammina)
- 37 µg di vitamina A
- 0,10 mg di vitamina E
L'Anguria Fa Bene a Tutti?
Tutti possono mangiare questo delizioso frutto estivo? In realtà, il cocomero non è particolarmente adatto a chi ha una digestione lenta o bloccata perché la quantità elevata di acqua può rallentare il processo (i succhi gastrici, infatti, a ogni boccone vengono diluiti nell’acqua e rimangono di più nello stomaco). L’ideale, in questo caso, non è privarsene, ma dosare per bene le quantità, magari mangiandone piccole dosi (da 100 grammi circa) più volte nella giornata, a colazione oppure a merenda, quindi lontano dai pasti principali.
Attenzione, poi, ai semi (dall’effetto lassativo), che in alcuni paesi vengono essiccati e ridotti in farina. In presenza di diabete è importante moderarne il consumo. Anche se gli zuccheri contenuti in 100 grammi di cocomero non superano i 4 grammi - una quantità minima che anche i diabetici possono assumere - è sempre meglio limitare le porzioni (dai 100 a i 150g/porzione) a una o due massimo al giorno, ed eventualmente mangiarla insieme ad una manciata di frutta in guscio o semi oleosi, se la si utilizza come spuntino.
Consigli per Gustarla al Meglio
Così rinfrescante, genuina e dissetante, l’anguria è ottima da gustare a fette o a cubetti, aggiungendola a una macedonia di frutta. Al naturale, si può servire a merenda, o come antipasto, prima del pranzo o della cena. Un frutto ideale anche per la colazione, magari da abbinare a una porzione di madeleine senza zucchero e un bicchiere di un drink vegetale a scelta (al cocco, alla mandorla, alla soia o all’avena), non aggiunto di zuccheri e di sale . Se ami le bevande vegetali, puoi aggiungerle a qualche cubetto di anguria e un po’ di fragole per realizzare un delizioso smoothie.
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Sai che l’anguria è ottima anche con gli abbinamenti salati? In questo caso, puoi metterti alla prova con ricette veloci e a basso tenore calorico come un’insalatona a base di anguria e feta (anche con la variante senza latte e glutine con tofu al naturale aggiungendo un po’ di basilico e origano!). Da copiare anche la ricetta del gazpacho di anguria, che si prepara frullando 250 grammi di anguria (senza semi) e 250 grammi di pomodorini, con un cetriolo, un po’ di cipolla e uno spicchio di aglio, aggiungendo olio, sale e peperoncino a piacere e servendo il tutto con due fette di pan campagnolo abbrustolite (per una fonte di fibre in più!). E per la cena, puoi stupire gli amici con un hamburger di anguria. Ti basteranno alcuni panini, una cipolla tagliata a rondelle, un paio di fette di formaggio filante (opzionale) e un pezzo di anguria spesso almeno 2,5 cm da abbrustolire sulla piastra per presentare un piatto sfizioso e originale.
L'anguria è il frutto dell’estate per antonomasia: mangiato in spiaggia, per merenda al posto del gelato o, ancora, dopo cena. Piace a tutti, ma dell'anguria le calorie fanno sempre piuttosto paura. Fresca e dissetante soddisfa anche gli amanti del dolce, che addentano una fetta color rubino pensando di concedersi un innocente peccato di gola. È veramente così? Le calorie dell’anguria sono poche: solo 30 kcal per 100 grammi di polpa.
Pensate, però, a quanta ne mangiate di solito: almeno una bella fetta, che può arrivare a pesare, in media ,tra i 400 e i 500 grammi e quindi le calorie aumentano un po’. Di fatto 100 grammi di anguria sono solo un paio di pezzetti, ma già è difficile fermarsi ad una sola fetta di cocomero, figurarsi a un paio di pezzettini. Su 100 grammi di anguria, solo circa 6-8 grammi sono zuccheri: l’anguria è composta per lo più di acqua (circa il 90%), che contribuisce alla corretta idratazione del corpo, più importante che mai in estate. Molto interessante è anche il contenuto di potassio, ben 115 mg. Si tratta di un minerale molto utile soprattutto per gli sportivi, perché agisce sulla contrazione muscolare prevenendo i crampi e favorendo il recupero fisico. Anche il magnesio, fondamentale per rifornire le cellule di energia, è presente in buona quantità. Non mancano, inoltre, altri sali minerali come fosforo, calcio, sodio e ferro. Il cocomero contiene anche una buona quantità di vitamina A, C, B1, B2, B6 e PP.
Il suo colore è dovuto al licopene, una sostanza benefica per la pelle ed antiossidante, che combatte contro radicali liberi e l’invecchiamento cellulare. Secondo le più recenti scoperte scientifiche, questo dolcissimo frutto è anche un aiuto naturale contro le malattie cardiache, l’ipertensione e il colesterolo grazie alla citrulina. Buone notizie anche per chi soffre di insonnia: l’anguria, infatti, stimola la serotonina, che favorisce il riposo notturno. Attenzione, però, se avete difficoltà digestive: l’elevato contenuto d’acqua diluisce i succhi gastrici e tende a rallentare la digestione.
Anguria e Dieta
Spesso si sostituisce il pranzo o la cena con una bella scorpacciata di anguria, sia perché in estate la fame diminuisce, sia perché - soprattutto se si è golosi e a dieta - si pensa di concedersi così qualcosa di dolce, ma senza compromettere la linea. Indubbiamente le calorie dell’anguria sono poche, così come gli zuccheri, ma occorre fare attenzione alle porzione. Se si esagera con le quantità, infatti, non solo aumentano le calorie ingerite, ma anche gli zuccheri (soprattutto se nel corso della giornata si consuma altra frutta). Chi soffre di colon irritabile, ritenzione di liquidi, cattiva circolazione o sta cercando di dimagrire potrebbe sentirsi poi particolarmente gonfio dopo un consumo esagerato.
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Appartenente alle Cucurbitacee, famiglia di cui fanno parte anche i vari zucchini, zucche, cetriolo e melone, è sicuramente uno dei frutti simbolo dell’estate. Tra queste 1500 sostanze la regina è forse il licopene, responsabile del caratteristico colore rosso della polpa, un po’ come nel pomodoro. Elencare tutte le aree di studio in cui è coinvolto richiederebbe un video dedicato, ma limitandoci alle evidenze più solide è doveroso citare l’effetto protettivo verso il tumore della prostata, ma non mancano i gruppi di ricerca impegnati in valutazioni simili nell’ambito del tumore del seno e altri.
Sai come funzionano i farmaci prescritti contro la disfunzione erettile? Favorendo l’afflusso sanguigno ai corpi cavernosi del pene, in particolare inibendo un enzima che altrimenti limiterebbe la dilatazione dei vasi sanguigni che regolano l’entrata del sangue. Ma esiste anche un altro modo per ottenere lo stesso effetto, che è stimolare direttamente la produzione di questo simpatico enzima ed è possibile farlo attraverso l’ossido nitrico. Ovviamente pensare di sfondarsi di anguria con questo obiettivo non è una grande idea, ma è l’ulteriore dimostrazione dell’importanza di una vita sana, con una dieta fondata su frutta e verdura.
Quando preparo un articolo mi servo anche di alcuni strumenti che mi consentono di farmi un’idea generale dei dubbi più comuni che gravitano attorno all’argomento in questione; mi ha un po’ stupito scoprire che, relativamente all’anguria, tra le domande più gettonate figura anche il timore del suo impatto sulla linea: “Quante calorie ha l’anguria?
Ora… mettiamo anche che ti piaccia particolarmente l’anguria e che seduto su un tavolino vista mare, chiacchierando con gli amici, tu possa arrivare a consumarne mezzo chilo, che è già una bella dose, superiore alla classica porzione… Significa aver ingerito 80 calorie… sai quante ne contiene un pacchetto di patatine da 50 g?
Per comprendere il vero effetto di un alimento sulla glicemia, è necessario sapere sia la velocità con cui fa entrare il glucosio nel flusso sanguigno, ovvero l’indice glicemico, sia la quantità di zucchero per porzione che può fornire. L’anguria, dicevamo, ha un alto indice glicemico (80), ma una porzione tipo di anguria, di norma ben inferiore al mezzo chilo di cui parlavamo prima, ha così pochi carboidrati che il suo carico glicemico è solo 5 per la porzione tipo, valore considerato basso perché inferiore a 10.
Semi dell’anguria… croce e delizia… Croce perché per alcuni sono un po’ fastidiosi al consumo, delizia perché in realtà nascondono anche loro interessanti benefici nutrizionali. Perché sì, i semi dell’anguria non solo si possono mangiare, ma danno il meglio di sé quando, dopo averli pazientemente raccolti, vengono fatti tostare nel forno per 10-15 minuti, oppure in padella a fuoco vivace. Possono poi essere usati come snack in quanto tali, oppure aggiunti ad insalate, pane o dove vuoi tu.
Terminiamo con un accenno alla buccia… anche lei meritevole di essere recuperata… o meglio, più che la buccia, un po’ troppo coriacea, la sezione più esterna della polpa, quella biancastra, che per gusto ricorda il cetriolo, tradendo in questo senso l’antenato comune; tagliata a cubetti può essere una gustosta aggiunta all’insalata del pasto successivo, anche se personalmente prediligo consumarla dopo una rapida fermentazione in salamoia, in rete trovi numerosi tutorial per provare. Se non ti dovesse piacere, se fossi allergica… Non c’è ragione di consumarla per forza.