Nutella: Calorie e Valori Nutrizionali di una Delizia Italiana

Da 60 anni, NUTELLA® fa colazione insieme a milioni di persone in tutto il mondo, dando la giusta carica per iniziare al meglio la giornata. Ecco perché tutti sanno quanto è buona una fetta di pane e NUTELLA® per cominciare la giornata.

La Storia di Nutella: Da Necessità a Icona Globale

Il viaggio di Ferrero inizia nella città di Alba, in Piemonte, nel 1946. Dopo la seconda guerra mondiale, il cacao era molto difficile da reperire. Ma Ferrero, da un piccolo paesino del Piemonte, riuscì a trasformare questo problema in una grande opportunità, creando una pasta dolce con nocciole, zucchero e il poco cacao disponibile a quel tempo.

La nutella® nacque come evoluzione del Giandujot - un panetto solido e dolce a base di pasta di nocciole delle langhe, cacao e zucchero - creato nel 1946 da Pietro Ferrero (pasticcere piemontese). Dopo soli due anni, il Giandujot cambiò sia nome, sia consistenza (più spalmabile), acquisendo il titolo di SuperCrema. Nel 1964, Michele Ferrero (figlio del noto pasticcere) perfezionò ulteriormente la ricetta e attribuì alla SuperCrema il nome di nutella®, sostantivo ricavato dall'unione del termine inglese "nut" (nocciola) al suffisso "ella" (per conferire un senso di maggior cremosità al prodotto). Nel 1977 nutella® raggiunge l'Australia, dove nei pressi della capitale venne erso uno stabilimento autonomo col quale allargherà il suo mercato anche ai nuovi continenti.

Oggi il Gruppo Ferrero è una delle maggiori aziende dolciarie al mondo, con oltre 35 brand iconici venduti in oltre 170 Paesi e più di 47.000 dipendenti. Ferrero, grazie ai suoi prodotti molto amati, tra cui NUTELLA®, KINDER®, TIC TAC® e FERRERO ROCHER®, regala momenti unici di gioia da condividere.

Dopo NUTELLA & GO! e NUTELLA® B-READY, la famiglia si è allargata con il lancio di NUTELLA® BISCUITS, il primo biscotto croccante con un cuore cremoso di NUTELLA®. Lo sapevi che la ricetta di NUTELLA® è la stessa in tutto il mondo? Viene realizzata con 7 ingredienti di qualità, selezionati con estrema cura per ottenere l’inconfondibile cremosità e il sapore inimitabile di NUTELLA®. Garantiamo gli stessi elevati standard di qualità per tutti gli stabilimenti nel mondo che producono NUTELLA®.

Leggi anche: 150g di proteine: la guida completa

NUTELLA® ha creato una gamma di prodotti unici, da gustare in diversi momenti della giornata. Una deliziosa porzione di NUTELLA® da un lato e grissini croccanti dall’altro. Fragranti croissants con cuore di Nutella®.

Ingredienti e Allergeni

INGREDIENTI: Zucchero, olio di palma, NOCCIOLE (13%), ceci, cacao magro (7,4%), sciroppo di riso in polvere, emulsionanti: lecitine (SOIA), sale, aromi. Senza glutine. Senza lattosio. Adatta ai vegani.

Allergeni: Contiene Nocciole, Contiene Soia. Può contenere tracce di latte e orzo. La denominazione legale di vendita è Snack a base di crema da spalmare alle nocciole e al cacao e croccanti biscotti salati.

Valori Nutrizionali di Nutella

Di seguito, una tabella riassuntiva dei valori nutrizionali per 100g e per porzione (35g di Nutella e 13g di biscotti salati):

Valori Nutrizionali Per 100 g Per confezione (35g Nutella + 13g biscotti) %* per confezione
Energia 2117 kJ / 506 kcal 1016 kJ / 243 kcal 12
Grassi 24,8 g 11,9 g 17
di cui: acidi grassi saturi 9 g 4,3 g 22
Carboidrati 61,9 g 29,7 g 11
di cui: zuccheri 42,5 g 20,4 g 23
Proteine 7,3 g 3,5 g 7
Sale 0,656 g 0,315 g 5

*Assunzioni di riferimento di un adulto medio (8400 kJ/2000 kcal)

Leggi anche: Ragù: Quante Calorie?

Considerazioni sull'Etichetta e le Porzioni

Può sembrare strano, ma quando si parla di porzioni di Nutella, la quantità di crema alla nocciola della Ferrero da spalmare sul pane cambia in relazione alla latitudine. Sul sito americano la porzione consigliata dalla tabella nutrizionale indica due cucchiai da tavola (2 tbsp) pari a 37g, che apportano 200 kcal. Su quello italiano però i valori sono molto diversi.

Com’è possibile una diversità così notevole? Perché l’azienda di Alba consiglia a un americano di mangiare più del doppio della crema rispetto a un italiano? In altre parole vuol dire che le dosi in etichetta devono adeguarsi alle normative presenti nei diversi Stati. È probabile che negli Usa esista un regolamento riferito anche alle creme spalmabili che considera come singola dose i due cucchiai da tavola.

Qui notiamo che la tabella nutrizionale sull’etichetta indica come porzione 15g, dose raddoppiata nella sezione “consigli per una colazione bilanciata” dove tutte le proposte sono formulate con 30 grammi di crema, anche se in entrambi i casi si prende come riferimento la dieta di un adulto di 2000 kcal.

I consumatori possono essere più o meno d’accordo che 15g sia una “giusta” dose, ma l’azienda dovrebbe mostrarsi coerente con quando suggerisce sull’etichetta e utilizzare un’unica porzione come riferimento.

Nutella e Junk Food: Un'Analisi

La nutella® è un alimento dolce prodotto dall'azienda Ferrero. Si tratta di una crema spalmabile a base lipidica, aromatizzata con nocciola e cacao. La peculiarità del junk food ("cibo spazzatura") è quella di possedere una densità calorica elevata, assolutamente inappropriata allo stile di vita dell'uomo sedentario, e di essere in proporzione piuttosto povero di vitamine, oligoelementi, antiossidanti, fibra alimentare, acidi grassi essenziali ecc. In altre parole, basando la propria dieta principalmente sui junk foods, pur eccedendo ampiamente la quota di calorie quotidiane raccomandabile, molti fabbisogni nutrizionali non verrebbero soddisfatti.

Leggi anche: Melone: Valori Nutrizionali

Vengono fatti rientrare nella categoria molti prodotti industriali, come snack, dolciumi, fast-food specie se fritti, bevande zuccherate ed alcolpops.

Energia, Carboidrati e Grassi: Un'Analisi Dettagliata

Valori medi per 100g per porzione (15g) %GDA*:

  • Valore energetico kcal 544 81 4
  • Valore energetico kj 2273 339 4
  • Proteine g 6 0.9 2
  • Carboidrati g 57.3 8.6 3
    • zuccheri g 56.7 8.5 9
  • Grassi g 31.6 4.7 7
    • saturi g 10.9 1.6 8
  • Fibre alimentari g 3.4 0.5 2
  • Sodio g 0.045 0.007 0

*GDA = è la quantità giornaliera per un adulto. Si basa su di una dieta che prevede un apporto medio giornaliero di 2000kcal. Il fabbisogno nutrizionale di un individuo può essere maggiore o minore, a seconda di: sesso, età, attività fisica ed altri fattori.

Anzi tutto, le GDA* si riferiscono ad una dieta da 2.000kcal, ovvero l'apporto di un adulto sano ed in perfetta salute. Costui (in base al fabbisogno) non pratica attività motoria e, dal punto di vista antropometrico, non sembra essere "un gigante". A tal proposito, si può notare che, effettivamente, la porzione raccomandabile (15g, ovvero un bel cucchiaio pieno - ciò che serve per ricoprire "generosamente" non più di un paio di fette biscottate) rappresenta solo il 4% dell'energia necessaria giornaliera.

Una prima osservazione andrebbe fatta sulla praticabilità della porzione media; 15g sono davvero pochi e due fette biscottate (con un bicchiere di latte) non sono sempre sufficienti a sedare l'appetito di una prima colazione (che segue un digiuno notturno di circa 12 ore), né tantomeno gli attacchi di golosità o sconforto che spesso spingono all'assunzione del prodotto. Inoltre, per i "veri clienti" della nutella®, ovvero i bambini e i giovani adolescenti (magari sedentari), che presentano fabbisogni energetici ancora più bassi, di quanto dovrebbe essere la porzione raccomandabile?

I carboidrati della nutella® sono prevalentemente semplici (disaccaridi), tipo saccarosio e con poco lattosio. Questi, in base alla GDA* dei 15g raccomandati, occupano solo il 9% degli zuccheri semplici totali nella dieta. A questo punto, il calcolo percentuale dei glucidi semplici contenuti in un'unica porzione di nutella® rispetto al fabbisogno consigliato per una dieta da 2.000kcal, offre un intervallo compreso tra il 14-17% nell'adulto ed il 10,5-11% nel bambino. NON ci sembra quindi corretto il 9% indicato in etichetta. Aldilà dell'aspetto puramente quantitativo, ricordiamo che l'apporto di monosaccaridi e disaccaridi nella dieta DEVE interessare prevalentemente il fruttosio contenuto nella frutta e negli ortaggi, ed il lattosio del latte e dei latticini; per questo, utilizzando frequentemente la nutella® in dosi generose è verosimile pensare che si possa compromettere l'equilibrio nutrizionale della dieta per eccesso di zuccheri semplici.

Ancora una volta dovremmo chiederci che tipo di impatto dietetico potrebbe avere il consumo quotidiano di 15g di nutella sulla dieta di bambini o giovani adolescenti sedentari che, mediamente, hanno un apporto energetico inferiore alle 2.000kcal.

Il discorso è analogo per quel che riguarda i grassi contenuti nella nutella®. L'analisi chimica dei lipidi dovrebbe essere molto più articolata di quanto segue ma, in assenza di dati più precisi, ci limiteremo a commentare solo la frazione satura (quella NON salutare) degli acidi grassi totali.

Precisiamo fin da ora che i grassi contenuti nella nutella® sono eccessivi ed anche l'utilizzo esclusivo della porzione raccomandata non facilita il mantenimento di una dieta sana ed equilibrata. Detto questo, in base alla tabella, la quantità di lipidi saturi contenuti nei 15g di porzione (1.6g) è stimata all'8% delle GDA*. Secondo quanto citato nei "Livelli di Assunzione Raccomandati di Nutrienti per la popolazione italiana", gli acidi grassi saturi non dovrebbero superare il 10% dell'energia complessiva, opportunamente contestualizzati nel 25-30% dei lipidi TOTALI. Ciò significa che, in una dieta da 2.000kcal, i grassi energetici totali dovrebbero essere compresi tra i 55.6 e i 66.7g/die, mentre quelli saturi NON dovrebbero superare i 22.2g/die. I conti questa volta tornano rispetto alle GDA dell'etichetta, ma non è tutto qui!

E' ben noto che i lipidi saturi rappresentano una componente tipica degli alimenti di origine animale; ciò significa che, in linea teorica, il loro apporto nella dieta dovrebbe essere regolato dall'assunzione di latte e derivati, carne, uova e pesce. Secondo la logica della dietetica, questi ultimi alimenti sono indispensabili al raggiungimento delle quote di: ferro, calcio, fosforo, vitamine idrosolubili del gruppo B e liposolubili (A e D), nonché delle proteine ad alto valore biologico. E' quindi logico pensare che NON sia corretto "aggiustare" l'apporto totale dei lipidi saturi riducendo le porzioni di questi alimenti per favorire l'assunzione di nutella®. Ciò è tanto vero per l'adulto, quanto (e ancor di più) in riferimento ai bambini ed ai giovani adolescenti.

D'altro canto, ignorare l'apporto dei grassi saturi o anche solo di quelli totali nella dieta potrebbe avere conseguenze di: ipercolesterolemia ed incremento ponderale della massa grassa.

Nutella vs. Concorrenza: Cosa la Rende Unica?

Nutella® è di certo un "mito" italiano; al suo consumo è attribuito un vero e proprio fenomeno sociale. Ciò non toglie che la "perla" di casa Ferrero stenti a reggere il confronto con altre creme spalmabili di concorrenza. Vediamo perché.

Come abbiamo citato nei paragrafi precedenti, nella nutella® compare una voce piuttosto vaga: olio vegetale. Essendo il burro di cacao un grasso piuttosto pregiato (e costoso), utilizzarlo nella formulazione di una crema spalmabile avrebbe come logica conseguenza la relativa citazione in etichetta; ma così non è per la nutella®. A dirla tutta, non è che dal punto di vista chimico (e metabolico) l'uno e l'altro ingrediente si differenzino in maniera sostanziale; anzi, alcuni oli vegetali possiedono un rapporto di acidi grassi migliore di quello del burro di cacao stesso. L'unico problema risiede nel fatto che non si è in grado di stabilire la reale salubrità della nutella poiché non se ne conosce il quantitativo di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, e soprattutto l'eventuale metodo di raffinazione/lavorazione applicato alla materia prima oleosa.

Anche la quantità di zucchero aggiunto rappresenta un elemento discriminante. Ricordiamo che un'eccessiva percezione del dolce negli alimenti tende a "mascherare" altri sentori potenzialmente carenti o poco gradevoli. La nutella® è tra le creme spalmabili che più ne contiene (>50% del peso complessivo) ed un motivo c'è di sicuro.

Ovviamente, nella comparazione delle creme spalmabili escludiamo volutamente la variabile del “prezzo” (non pertinente all'obbiettivo della lettura); di questi tempi, si sa, meglio "stringere la cinta" e, a suo vantaggio, la nutella® non rappresenta il prodotto più costoso in commercio, tutt'altro!

Come dire, Ferrero la sa lunga! Con un prodotto che si adattava perfettamente alla domanda commerciale degli anni '60 continua a prevalere sul mercato. Utilizzando materie prime tendenzialmente meno pregiate rispetto ai nuovi prodotti concorrenti più rinomati (e costosi), l'azienda leader ha saputo investire sul consolidamento del marchio penetrando nelle abitudini degli italiani al punto da non avere più bisogno di reggere il confronto con le aziende rivali.

Un elevato consumo di zucchero può causare aumento di peso e carie. Un elevato consumo di zucchero può causare aumento di peso e carie. Un elevato consumo di zucchero può causare aumento di peso e carie.

Siamo un sito di giornalisti indipendenti senza un editore e senza conflitti di interesse. Da 13 anni ci occupiamo di alimenti, etichette, nutrizione, prezzi, allerte e sicurezza. L'accesso al sito è gratuito. Non accettiamo pubblicità di junk food, acqua minerale, bibite zuccherate, integratori, diete.

tags: #20 #grammi #di #nutella #calorie #e

Scroll to Top