3000 Calorie al Giorno: Pro e Contro

L'alimentazione gioca un ruolo cruciale nel raggiungimento dei nostri obiettivi di fitness e salute. Comprendere come gestire l'apporto calorico e i macronutrienti è essenziale per ottimizzare i risultati. Questo articolo esplora i pro e i contro dell'assunzione di 3000 calorie al giorno, fornendo consigli pratici e basati sulla scienza.

Dieta e Sport: Un Approccio Scientifico

La nutrizione sportiva deve adattarsi al singolo sport e, a seconda dello sport, anche al singolo atleta, che avrà un suo fabbisogno specifico, e delle richieste di micronutrienti ed eventuali supplementazioni. Le richieste energetiche sono genericamente più basse per sport di potenza, e crescono per quelli di endurance. Non è un mistero, infatti che un ciclista medio, sui circa 100 km di un percorso, è capace di bruciare anche oltre le 3000 kcal poche ore.

Un praticante di calisthenics, infatti, deve poter performare una specifica posizione (per un tempo relativamente breve) che non sempre si tende a fare naturalmente, come una verticale a corpo libero, o una croce agli anelli, e i muscoli devono essere reclutati per far si che non si incorra nello sbagliare l’esercizio, o peggio, in un incidente o infortunio. L’atleta di pura potenza ha un fabbisogno proteico pro-chilo per kg di peso corporeo (BW Body Weight) molto più alto di un atleta di endurance.

Inoltre, la richiesta proteica aumenta se:

  • C'è un deficit calorico (comprensivo di grassi e carboidrati).
  • L'atleta è 'magro', quindi se ha una percentuale di massa grassa al di sotto di quella che fisiologicamente e atleticamente si dovrebbe attendere.
  • Diminuisce solo se l'atleta è una donna, più che altro è che fisiologicamente le donne hanno molta meno massa muscolare degli uomini, pertanto una richiesta proteica più "bassa" è normale.

Le richieste di grassi e carboidrati, invece, non variano significativamente da una tipologia di sport all’altra, anche perché bisogna tenere conto dello sport specifico, del sesso, dell'intensità di allenamento e prestazione sportiva.

Leggi anche: Aumentare la massa muscolare con la dieta

Carboidrati e Glicogeno

L’assunzione di carboidrati può essere più alto nel giorno di allenamento, che nel giorno di gara, per via delle riserve di glicogeno muscolare che si devono ricostituire (grazie anche all’insulina, che ordina al nostro corpo di prendere il glucosio circolante nel sangue, e lo va a stoccare nei muscoli e nel fegato). Una mancanza di glicogeno crea sintomi come stanchezza (sotto forma di riduzione del tasso di lavoro), difficoltà nell’esecuzione dell’esercizio e della concentrazione, con conseguente incremento della percezione dello sforzo.

Grassi: Non Demonizzarli

Infatti garantire una buona dose di grassi, anche nella pratica sportiva di forza, è ciò che può garantire anche un buon benessere psicofisico. Spesso sono componenti che un praticante non ricerca, ma che un nutrizionista deve garantire, anche per quelle caratteristiche intrinseche del suo lavoro, per favorire un benessere generale al suo atleta.

L'Approccio Corretto

In generale si vedono spesso molti praticanti di discipline di forza, che limitano i loro pasti a riso-pollo-zucchine, oppure zucchine-pollo-riso, o pollo-riso-zucchine, scordandosi che una dieta varia e variata è il segreto che distingue un atleta da un potenziale campione.

Un praticante di calisthenics quindi, non può improvvisare una dieta, ma deve affidarsi a professionisti comprovati, con le giuste tempistiche e calibrati sul proprio fabbisogno specifico, senza cercare soluzioni rapide che sono di fatto “scorciatoie”.

Esempio Pratico: Luca e le 3000 Kcal

Se il tuo indice di massa corporea o la tua percentuale di grasso sono un po’ alti (o un po’ bassi), raggiungere un peso ideale, in modo sano, dovrebbe essere una delle tue priorità. Luca ha 40 anni, è alto 1,75, pesa 100 kg ed ha una percentuale di grasso corporeo del 32%. Secondo il suo diario alimentare scopriamo che Luca assume 3000 kcal al giorno.

Leggi anche: Aumentare Massa Muscolare: Dieta 3000 Calorie

Un obiettivo sostenibile per Luca potrebbe essere quello di perdere 10 kg di grasso in quattro mesi. In sostanza dovrà eliminare 1500 kcal al giorno (800 + 700) per 4 mesi ma, come dicevamo in precedenza, un deficit calorico sano non deve superare le 500 kcal giorno. Luca sta perdendo peso ed è più in forma. Il suo metabolismo aumenta (significa che brucia più calorie a riposo), e con esso anche la sua motivazione.

Le cifre viste per Luca sembreranno scoraggianti, ma in realtà sono la risultante di piccolissimi ma continui cambiamenti giornalieri. Guarda un po’! La maggior parte degli alimenti contiene l’etichetta delle Kcal per porzione. Sostituisci gli alimenti con alternative a basso contenuto calorico, ove possibile. In questo modo non è necessario interrompere un’abitudine del tutto, puoi semplicemente modificarla. Se a lavoro sei come Luca, alzati e muoviti ogni ora. Esistono ormai smartwatch che te lo ricordano!

Grassi: Amici o Nemici?

Troppo spesso demonizzati, i lipidi sono importanti nella dieta. Eliminarli del tutto? Demonizzati ed emarginati, i grassi, assieme agli zuccheri, sono stati spesso etichettati come i "cattivi" dell'alimentazione e il capro espiatorio di tutti i mali del girovita. In realtà, i lipidi sono nutrienti essenziali per il nostro organismo: forniscono energia, aiutano a regolare la temperatura corporea, proteggono gli organi e favoriscono l'assorbimento delle vitamine liposolubili A, D, E e K.

Si stima che il 20-35% delle calorie che assumiamo ogni giorno dovrebbe provenire dai grassi. Non solo: questi nutrienti sono anche responsabili del gusto e della consistenza di molti dei cibi che più amiamo, come un setoso gelato o una fresca vinaigrette: è il grasso a rendere questi cibi irresistibili al palato. Negli ultimi anni, come al solito, si è passati da un estremo all'altro: dalle diete ipolipidiche a quella chetogenica.

Fermo restando che le esigenze specifiche variano a seconda dello stato di salute, dell'età e delle attività quotidiane, la verità sta nel mezzo, e un po' di grassi - negli individui sani (discorso a parte per condizioni come pancreatite o problemi alla cistifellea) - andrebbero assunti tutti i giorni. Ma attenzione: non tutti i grassi sono uguali.

Leggi anche: Aumentare la massa muscolare con 3000 calorie

Tipi di Grassi

La vasta gamma di grassi presenti nell'alimentazione può essere suddivisa principalmente in due categorie: grassi saturi e grassi insaturi, e la maggior parte degli alimenti grassi contiene entrambe le tipologie, in proporzioni variabili. I grassi saturi, solidi a temperatura ambiente, sono abbondanti nei prodotti animali: burro, strutto, latticini e carni rosse; ma si trovano anche nel mondo vegetale, per esempio nell'olio di cocco e nell'olio di palma. È importante limitare l'assunzione di grassi saturi, poiché un eccesso può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari.

Al contrario, i grassi insaturi, liquidi a temperatura ambiente, sono prevalentemente presenti negli alimenti di origine vegetale come l'olio d'oliva, le noci e i semi e nell'avocado, che in più include fibre e micronutrienti. Si tratta di lipidi generalmente considerati più salutari rispetto ai saturi perché possono contribuire a migliorare i livelli di colesterolo nel sangue. Inoltre, i grassi insaturi possono essere ulteriormente suddivisi in monoinsaturi e polinsaturi, ognuno con caratteristiche e benefici diversi per la salute.

Grassi Essenziali

Capitolo a parte, infine, per gli acidi grassi essenziali. L'acido linoleico (omega-6) e l'acido alfa-linolenico (omega-3) sono due tipi di grassi insaturi che il nostro corpo non è in grado di produrre autonomamente e che quindi deve essere assunto con la dieta. Si possono trovare gli omega-6 in diversi alimenti, tra cui olio di semi di lino, olio di borragine, olio di canapa, noci, semi di chia; gli omega-3 invece abbondano in pesce grasso (salmone, sardine, sgombro), noci, semi di lino.

Quanti Grassi al Giorno? Un Esempio

In generale, per una dieta salutare e in individui sani, si consiglia di assumere tra i 45 e i 78 grammi di grassi al giorno, a seconda del proprio fabbisogno calorico. Questo valore rappresenta il 20-35% delle calorie giornaliere. Chi segue una dieta da 2.000 calorie può assumere circa 67 grammi di grassi al giorno. I grassi saturi, che possono aumentare il colesterolo, dovrebbero essere limitati a meno di 22 grammi al giorno per una dieta da 2.000 calorie (al massimo il 10% delle calorie totali). In caso di ipercolesterolemia, meglio scendere sotto i 13 grammi di grassi saturi giornalieri. Al contrario, non c'è un limite massimo stabilito per i grassi monoinsaturi e polinsaturi, sempre all'interno delle percentuali dette prima; anzi, preferirli ai saturi ogni volta che si può è un'ottima abitudine.

La Dieta per l'Hardgainer

Chi è un “hardgainer” sa quanto sia difficile mettere su peso: non importa quanto ti alleni, resti sempre “mingherlino”. Se per alcuni può risultare facile ottenere il fisico perfetto, la maggior parte delle persone necessita di molto impegno e solide competenze, ma in questo vi aiutiamo noi. Qui potrai trovare una dieta per "fare massa" e metterti alla prova!

Quante Calorie Dovrei Mangiare?

Un hardgainer dovrà mangiare un po’ più della media: ricerche in merito segnalano come buon punto di partenza un consumo di circa 22 calorie per libbra di peso corporeo al giorno. Per esempio, se pesate 150 libbre (circa 68 chili), punterete a circa 3300 calorie al giorno. Tuttavia, ricordate che l’approccio alla nutrizione non è unico per tutti. Il metabolismo varia leggermente da persona a persona, e sebbene 3000 calorie siano un buon inizio per un soggetto di 68 chili, occorre comunque procedere per tentativi ed errori. Questa cifra andrà aumentata o diminuita a seconda di come reagisce l’organismo.

Ripartizione dei Macronutrienti

In che proporzione andrebbero ripartite le 3000 calorie tra carboidrati, grassi e proteine? Si potrebbe pensare che il 90% del vostro apporto alimentare debba essere costituito da enormi bistecche e uova crude, ma non è così. Le ricerche mostrano che l’apporto ideale di macronutrienti dovrebbe essere ripartito all’incirca come segue:

  • Proteine: ~25%
  • Carboidrati: ~40%
  • Grassi: ~35%

Le proporzioni summenzionate vengono spesso usate da soggetti che difficilmente riescono ad aumentare di massa, ma ricordate che si tratta solo di una linea guida. Ogni corpo è diverso dall’altro e trovare il giusto rapporto di macronutrienti è quasi sempre una questione di tentativi ed errori. Se dopo due settimane di questo regime non notate alcun incremento di peso, provate ad aumentare di 200 calorie il vostro totale giornaliero e vedete come va. Si tratta giusto di mettere a punto i requisiti adatti a soddisfare le vostre esigenze individuali.

Assicuratevi anche di non lesinare sulle proteine. Gli studi, infatti, dimostrano che esse sono un macronutriente estremamente importante per gli hardgainer (e non), e dovrebbero, quindi, costituire almeno il 20% dell'apporto nutrizionale giornaliero.

Alimenti Consigliati per l'Hardgainer

Per assicurarvi di raggiungere il vostro fabbisogno calorico, tenete traccia dell’apporto di calorie. Potate utilizzare un’app per conteggiarle o semplicemente registrarle in un blocco note. Fate in modo di sapere cosa mangerete e quando. Potete preparare i pasti la sera prima o anche qualche giorno in anticipo, assicurandovi di includere i seguenti alimenti per hardgainer.

  1. Shake proteici: Prodotti come la Miscela Weight Gainer contengono poco più di 500 kcal a dose e un’elevata quantità di carboidrati e proteine, il che li rende lo spuntino rapido ideale, così come un perfetto sostituto del pasto.
  2. Carne e pesce magri: Carne e pesce magri sono le fonti migliori, in grado di fornire tutti gli amminoacidi essenziali necessari a favorire la riparazione e la crescita muscolare.
  3. Frutta secca: Essa è anche una buona fonte di grassi mono e polinsaturi, entrambi fondamentali per mettere massa.
  4. Avena: L’avena è una buona fonte di carboidrati, in grado di aumentare le calorie totali della dieta senza farvi sentire come se stesse per scoppiare.
  5. Uova: Le uova sono una buona fonte di grassi sani e proteine.
  6. Salmone e altri pesci oleosi: Il salmone vi fornirà una buona dose di acidi grassi essenziali omega-3, oltre a un’adeguata quantità di proteine.
  7. Oli di cocco e d’oliva: I grassi sani derivati dagli oli d’oliva e di cocco sono perfetti da inserire nella dieta e possono essere facilmente incorporati in insalate o nella preparazione dei cibi.
  8. Patata dolce: Le patate dolci sono un’ottima fonte di carboidrati, perfette per ripristinare i livelli di glicogeno dopo una sessione di allenamento.
  9. Frutta essiccata: Oltre a essere una buona fonte di vitamine, minerali e fibre, la frutta essiccata può fornire zuccheri dall’elevato potenziale energetico che la rendono perfetta come spuntino pre-allenamento.

Il "Cheat Day": Premio o Abbuffata?

Vuoi saperne di più sul “cheat day”? Un “cheat day” (giorno di sgarro), o la sua versione più breve, un “cheat meal” (pasto sgarro), rappresenta, a seconda di come viene svolto, un premio o un’abbuffata. Fondamentalmente, significa mangiare quello che vuoi per un giorno o ad un pasto senza contare le calorie o misurare le porzioni. Si ritiene che, se fatto una volta alla settimana, gustando il nostro cibo preferito e senza eccessiva mancanza di controllo, il “cheat day” possa essere la motivazione di cui abbiamo bisogno per continuare a mangiare sano e allenarci. È necessario sottolineare che queste due sfumature (ricompensa equilibrata o abbuffata) sono fondamentali da distinguere, poiché una delle due può costituire un punto di inizio verso un rapporto vizioso con il cibo.

Questo perché una buona dieta è ciò che ti aiuta a perdere peso, ma soprattutto quella che ti aiuta a stabilire abitudini sane a lungo termine. Qual è il modo più semplice per mantenerla a lungo termine?

  1. È molto importante! Se sei nel tuo “cheat day”, non significa che divorerai il cibo.
  2. Magari invece di un “cheat day” ti conviene fare tre “cheat meals” a settimana.
  3. Goditi il tuo "cheat day"! Molte persone provano sensi di colpa dopo il “pasto sgarro” perché hanno perso il controllo o si sentono come se avessero reso vano lo sforzo di un’intera settimana.

Si Ingrassa con il "Cheat Day"?

Un lavoro dell’Università di Sheffield Hallam spiega che il “Cheat Day” è emerso come una strategia dei concorrenti delle competizioni di bodybuilding per ottenere una maggiore massa corporea, ovviamente basata sul muscolo. Quindi, a seconda di quante volte viene usato il jolly del “cheat day” e di quali scelte alimentari vengono fatte, si ingrassa o meno. Questa è il punto chiave: il “cheat day”non dovrebbe consistere in una mancanza di controllo sull’alimentazione perché non è raccomandato né per il corpo né per la mente.

In realtà, devi pensare al tuo “giorno di sgarro” come a un momento per soddisfare alcune voglie e uscire dalla routine dei soliti pasti che mangi, ma l’ideale è che venga pianificato e, ad esempio, coincida con un evento speciale per te. Non esiste una quantità fissa di calorie da consumare nel “cheat day”, ma se il tuo apporto calorico giornaliero è di 1800 calorie, che quindi coincidono con 12.600 calorie a settimana, il tuo “giorno di sgarro” non dovrebbe fornire più di 1200 calorie in più (1800 + 1200 = 3000 calorie). Ricorda che è fondamentale praticare attività fisica durante questa giornata.

La principale discussione riguardo al “cheat day” è che alcuni pseudo-professionisti o celebrità lo propongono come un modo per bruciare più calorie. In breve, affermano che il “cheat day” ti aiuti a perdere peso. Una cosa è dire che un pasto al di fuori della dieta non influirà sul tuo peso e un’altra è pensare di aver bisogno di una giornata di sgarro affinché il tuo metabolismo si attivi e bruci più calorie.

I Pericoli del "Cheat Day"

Abbiamo già anticipato che il “cheat day” potrebbe favorire disturbi alimentari, soprattutto quelli associati alle abbuffate. Un “cheat meal” non boicotterà il tuo piano di perdita di peso, ma un giorno di sgarro potrebbe. Come abbiamo già anticipato all’inizio, il “cheat day” può essere il tuo alleato o il tuo nemico, perché da un lato potrebbe aiutarti (in una certa misura) a continuare una dieta, ma potrebbe anche essere il colpevole dello sviluppo di un rapporto malsano con il cibo a lungo termine.

Miti da Sfatare su Sport e Alimentazione

Come ogni leggenda metropolitana che si rispetti, i miti legati alla forma fisica e al benessere sono diffusi, persistenti e, diciamolo, alla fine ci crediamo un po’ tutti. Possono avere un fondamento scientifico ma poi avere uno svolgimento stravagante e inattendibile oppure possono essere semplicemente delle balle colossali. Ne abbiamo isolati alcuni per aiutarti soprattutto ad avere un rapporto con l’alimentazione e lo sport più sano, equilibrato e rilassato.

  • "Se faccio sport posso mangiare quello che voglio": Facendo sport e bruciando calorie stai solo facendo funzionare il tuo organismo in maniera più efficiente, ma non lo trasformi in un motore che brucia tutto quello che mangi.
  • "Il peso sulla bilancia è tutto": La bilancia valuta il tuo peso e ti restituisce quel valore tanto amato/odiato. Ma, come ogni numero, deve essere interpretato.
  • "Se mi alleno molto devo mangiare di più": Anche in questo caso devi trovare un equilibrio fra quello che consumi e quello che mangi.
  • "Non conta cosa mangio, conta solo quante calorie assumo": Non tutti i grassi sono cattivi e per vivere hai bisogno anche di quelli e soprattutto le calorie, come il peso, sono un numero che non dice tutto.
  • "I carboidrati fanno male": Falso: i carboidrati sono un nutriente fondamentale di ogni dieta anche perché forniscono l’energia di più immediato utilizzo.
  • "Devo fare stretching prima di correre": Personalmente posso dire che la mia routine prima della corsa prevede di non partire mai freddo ma per non esserlo basta aver camminato per 10-15 minuti prima di iniziare.
  • "Se mi alleno non ho bisogno di riposare": Ovviamente falso. Non smetteremo mai di insistere abbastanza su un punto: il recupero è una parte fondamentale dell’allenamento.

Fase Ipercalorica: Come Gestirla

L'alimentazione è solo una parte del processo. Non è solo questione di calorie: lo stato nutrizionale iniziale è fondamentale. La durata della fase ipercalorica dipende da quanto si spinge il surplus. Un eccesso di 100 kcal può essere mantenuto per mesi, mentre 480 kcal al giorno vanno gestiti con cautela e per alcune settimane. È essenziale monitorare la composizione corporea e le performance in palestra.

Le proteine devono essere "adeguate", non elevate come in fase di definizione. Un buon riferimento è 1,6 g per kg di peso corporeo. I grassi, invece, devono essere contenuti ma mai assenti. Un minimo di 30-35 g al giorno per gli uomini e 40-60 g per le donne è necessario per garantire l'assorbimento delle vitamine liposolubili e il corretto funzionamento dell'asse ormonale. Meglio calcolarli in grammi per kg di peso corporeo (0,5 g/kg per gli uomini, 0,8 g/kg per le donne).

Il timing dei nutrienti (pre-, intra- e post-allenamento) è spesso sopravvalutato. Nella maggior parte dei casi, non è determinante per l'ipertrofia. L'alimentazione da sola non basta. Senza uno stimolo allenante progressivo, il corpo non ha motivo di costruire nuova massa muscolare. Anche l'intensità deve essere modulata nel tempo, per evitare l'adattamento. L'aumento della massa muscolare in poche settimane è realistico solo per i principianti (fenomeno del "newbie gain") o dopo un periodo di detraining. Chi non ha esperienza dovrebbe affidarsi a un professionista per definire il carico di lavoro più adatto e integrare correttamente la dieta con l'allenamento.

Esempio di Ripartizione dei Macronutrienti (3600 Kcal)

La quantità di proteine da utilizzare sarà calcolata sulla L.B.M. da 1 gr a 1,5 gr per pound di peso corporeo (per trasformare i kg in pound basterà moltiplicare il peso in chilogrammi per 2,2). Mentre, la quantità di grassi da utilizzare dovrà considerare che sono pari al 20% delle calorie totali, quindi il calcolo sarà (3600 x 0,2 = Kcal. 720) provenienti dai grassi. Per ottenere quanti grammi di grassi si dovrà dividere (720 : 9) ottenendo 80 gr di grassi.

Per la ripartizione dei carboidrati sarebbe ottimale il 25% a colazione e il 25% dopo allenamento, il resto “spalmati” in egual misura negli altri 4 pasti giornalieri. Quindi, considerando questa ripartizione si ottiene 114 gr a colazione e 114 gr dopo allenamento, e i restanti 228 saranno ripartiti in dosi di 57 gr per singolo pasto. La quota proteica sarà suddivisa anch’essa in 6 pasti e si aggirerà intorno ai 44 gr (264:6).

Macronutriente Percentuale Calorie Grammi
Proteine 25% 900 225
Carboidrati 55% 1980 495
Grassi 20% 720 80

Volume e Intensità nell'Allenamento

Sappiamo che il volume e l’intensità sono due valori inversamente correlati tra loro: se il volume sale, allora l’intensità (% sul MAX) si abbassa. Il lavoro basato sul volume è più per adattamenti metabolici (ipertrofia). I primi a proporre l’utilizzo del T.U.T.(Time Under Tension) furono Arthur Jones ed Ellington Darden. La velocità esecutiva determina il carico la quantità di tensione sviluppata, l’utilizzo dell’energia meccanica (stretch-shortening cycle).

tags: #3000 #calorie #al #giorno #pro #e

Scroll to Top