La Psicologia Dietro gli Abbracci Finti: Emozioni e Dinamiche Complesse

Ti ricordi il tormentone "don't worry be happy"? Già ti vedo, di prima mattina, che ti sforzi a tirare su gli angoli della bocca in un sorriso: in fondo non è male come idea cercare di essere positivi fin da subito, non trovi? Anche perché, se non sorridi... non fai colazione... merenda, pranzo e cena!

L'Importanza del Contatto Fisico e del Consenso

Il contatto tra i corpi basato su rispetto e consenso sono questi gli elementi principali della realizzazione di scene intime quando sul set di film o serie tv è presente un intimacy coordinator. Sabrina Impacciatore definisce i coordinatori di intimità "una benedizione", Kate Winslet - intervistata dal New York Times Magazine - ammette che avrebbe voluto fossero presenti quando era più giovane. Mentre ad Hollywood queste figure sono presenti dal 2017, in Italia sono arrivate da circa due anni.

Il Ruolo dell'Intimacy Coordinator

In che cosa consiste il ruolo di intimacy coordinator? Il coordinatore di intimità si occupa di gestire l'aspetto coreografico ed emotivo di una scena intima. Leggiamo la sceneggiatura e analizziamo le scene. Chi richiede la presenza di un coordinatore di intimità sul set? Un attore o un'attrice può richiedere il nostro intervento per le scene che reputa sensibili. L'impulso può partire anche dalla produzione, molto dipende da che tipo di prodotto si sta realizzando. I parametri di valutazione delle scene sono molto vari. Cosa si intende per "scene intime"? Non si tratta solo di scene di sesso e di sessualità ma anche quelle in cui sono presenti baci, abbracci amorosi o violenti, parto, aborto. Vengono considerate sensibili anche le scene in cui c'è semplicemente il riflesso di un corpo seminudo in uno specchio.

Competenze e Formazione dell'Intimacy Coordinator

Deve essere qualcuno che abbia già lavorato nel settore, dal cinema al teatro. Una figura che abbia competenze in ambito coreografico e terapeutico, con nozioni in sessuologia o psicologia. Il training principale ha a che vedere con il primo soccorso in salute mentale (anche se non siamo esperti) e corsi sull'approccio alla diversity e ai temi del mondo LGBTQ+.

Il Movimento #MeToo e la Consapevolezza del Ruolo

Credi che ci siano altre ragioni oltre a quella del #MeToo che hanno portato verso la centralità di questa figura? Il #MeToo ha aperto il vaso di Pandora riguardo a dinamiche di potere tra attori e registi ma la consapevolezza dell'importanza del nostro ruolo va oltre questo movimento. L’intimacy coordination è figlia di un percorso che punta al rispetto dello strumento di lavoro degli attori, che è il corpo.

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Interferenza nella Sceneggiatura e Alternative

Un intimacy coordinator può "interferire" nella sceneggiatura dicendo che alcune scene "non vanno bene"? No. Quello che facciamo è offrire alternative. Se un attore ha firmato un contratto sapendo che ci sarebbero state scene di sesso o di nudo simulato ma un giorno ha una particolare esigenza ha il diritto di farlo presente. Il coordinatore di intimità fa sì che la scena venga portata a casa rispettando la posizione dell'interprete e la visione del regista. Un modo per farlo è pensare ad altre inquadrature o usare appositi strumenti.

Strumenti Utilizzati nelle Scene Intime

Quali oggetti vengono utilizzati nelle scene intime? La regola fondamentale è che le parti genitali degli attori non si tocchino. Per far sì che si mantengano le distanze usiamo i "modesty garment", indumenti intimi molto aderenti realizzati in materiali come il lycra. Sono facili da indossare, esistono in varie fogge, misure o colori adatti a ogni tipo di pelle. Hanno delle tasche in cui vengono inserite delle barriere di silicone o gomma che creano uno spazio tra le aree genitali per proteggere da ogni contatto. Per simulare i movimenti di un atto sessuale utilizziamo palle da pilates o cuscini di foam. L'importante è che non si crei alcun tipo di contatto tra i corpi. Nei film o nelle serie tv le scene intime sembrano sempre molto realistiche. È vero, ma si tratta sempre di finzione. Gli attori, per esempio, non sono mai nudi.

Percezione e Tabù della Sfera Sessuale

C'è un problema di percezione per cui la sfera sessuale è ancora un tabù che porta all'idea che l'intimità nei film debba essere spontanea, ma non è così. Nessuno si interroga mai se in un film horror l'attore venga davvero accoltellato o no, perché è un concetto codificato e accettato che le scene di violenza e di lotta vengano coreografate mentre per quelle di sesso no. Margherita Buy a Belve ha raccontato che per baciare Sabrina Ferilli in un film ha dovuto prima bere delle grappe… come sarebbe intervenuto un intimacy coordinator? La soluzione sarebbe stata quella di trovare escamotage per ricreare la scena del bacio in maniera efficace e veritiera ma realizzandola senza alcun tipo di contatto. Il nostro compito sarebbe stato quello di fornire gli strumenti adeguati per girarla in serenità, senza creare disagio negli attori.

Controfigure e Consenso

Cosa succede se un attore chiede che una scena intima venga realizzata da una controfigura? La controfigura non può fare qualcosa per cui l’attore non ha dato il consenso. Il pubblico di un film o di una serie tv non pensa che sullo schermo ci sia un sostituto. A loro riserviamo esattamente le stesse accortezze degli interpreti principali.

Tipologie di Set e Privacy

Gli attori possono chiedere che mentre si girano scene intime ci siano meno persone sul set? Esistono due tipi di tipologie di set. Il set chiuso prevede che siano presenti solo il regista, il direttore della fotografia, il tecnico audio, il caporeparto dei costumi e che ci sia un solo monitor per rivedere le scene. Nel set sensibile, invece, ci sono più monitor ma la crew che assiste alle riprese è sempre molto ridotta. L’intimacy coordinator è sempre presente, tiene traccia delle richieste degli attori per un set o per l’altro e stila una lista delle persone che possono accedere.

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Il Successo di una Scena Intima

Quando una scena di sesso può dirsi riuscita? Quando c’è rispetto e consenso. Gli attori e i registi devono sentirsi soddisfatti e a proprio agio con il proprio lavoro. Le scene, poi, devono essere belle da vedere e devono essere aderenti alla sceneggiatura, lasciando un senso di realismo.

Lo Stress e l'Autocontrollo

Milano, 6 ago. (AdnKronos Salute) - - Basta una riunione di lavoro più tesa del solito, o avere a che fare con un cliente difficile, perché il cervello subisca uno stress in grado di sabotare le normali capacità di autocontrollo. E il risultato più immediato è che per consolarsi ci si sfoga sul cibo, cedendo alle tentazioni della gola anche quando di norma si è salutisti convinti. Lo suggeriscono i risultati di un esperimento pubblicato su 'Neuron', condotto da un team dell'università svizzera di Zurigo, guidato da Silvia Maier del Laboratory for Social and Neural Systems Research.

Tutti i partecipanti allo studio sono stati selezionati fra persone inclini a seguire stili di vita sani, proprio per permettere agli autori di valutare gli effetti dello stress nel mandare in tilt il self-control che scatta nei 'virtuosi' di fronte alla scelta fra un cibo gustoso ma poco salutare, e uno meno saporito ma più innocuo. Un gruppo di 29 partecipanti è stato messo davanti a queste 2 opzioni dopo essere stato sottoposto a uno stimolo stressante utilizzato nelle analisi sperimentali (immergere le mani per 3 minuti in acqua ghiacciata), mentre altri 22 hanno affrontato la scelta senza aver subito input stressanti. Gli studiosi hanno così osservato che le persone del primo gruppo tendevano a scegliere lo snack più goloso, con buona pace dei propositi salutisti. Non solo: l'effetto-stress risultava visibile anche nel cervello, a livello di amigdala, nucleo striato, corteccia dorsolaterale e prefrontale ventromediale. E soltanto alcuni cambiamenti osservati a livello cerebrale erano associati al cortisolo, considerato l'ormone dello stress.

Secondo gli scienziati elvetici, dall'esperimento si può concludere che anche stress lievi possono influenzare negativamente l'autocontrollo. "Questo è importante - commenta l'autore senior Todd Hare - perché questo tipo di stress è assai più comune rispetto a un evento estremo, e quindi potrebbe impattare più spesso e su un numero maggiore di persone".

La Paura di Mostrare le Emozioni

PauraMi chiedo perché mi stia nascondendo solo per quello che sento. Vorrei solo piangere e lasciar uscire queste emozioni opprimenti che mi fanno salire il cuore in gola, ma qualcosa me lo impedisce. Forse è la paura di essere vista, la paura di non poter piangere davanti a qualcuno. Mi chiedo perché io abbia questa paura. Forse perché non voglio compassione, non voglio frasi fatte e finti abbracci, non voglio domande per capire come sto o che mi sta succedendo. Vorrei solo sfogarmi con me stessa perché solo io posso capirmi davvero. O forse lo sto ancora cercando di fare.

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Sento qualcuno che si avvicina alla camera, non posso farmi vedere in queste condizioni, così spengo tutte le luci e fingo di star andando a dormire.Continuo a nascondermi. Come se stessi sbagliando, come se piangere fosse da deboli, codardi, qualcosa da non far vedere. Non so se voglio dimostrare di essere forte, anche se mostrarmi indifesa sarebbe l'azione più coraggiosa.Fatto sta che quando tutto tace e res...

Consigli Psicologici per Affrontare Situazioni Difficili

Dr. purtroppo quella che racconta è una bruttissima storia di abuso psicologico e fisico, nonché di trascuratezza affettiva. E' fondamentale avviare un percorso di psicoterapia che, attraverso una relazione terapeutica fondata sull'accoglienza, la fiducia e l'amorevolezza, l'aiuti a potenziare l'amore per se stessa e la sua autostima. Ciò per ridurre il dolore psicologico che le fa pensare di voler fuggire da tutti gli abusi psicologici che ancora subisce attraverso la morte. Una volta recuperata la motivazione a vivere e fare del bene a se stessa, è fondamentale che avvii un percorso di indipendenza dalla famiglia, trovando un lavoro, un luogo dove vivere per conto suo al fine di estraniarsi da tutti questi conflitti familiari in cui ognuno la tira dentro svalutandola e mettendola in una situazione di conflitto di lealtà.

E' doloroso per un bambino che vuole bene a tutti i suoi familiari essere tirato da una parte o dall'altra, essere rimproverato perché si schiera con l'uno o con l'altro. Non posso dire se i suoi familiari l'abbiano amata, posso dire sicuramente che è meritevole d'amore. Si allontani fisicamente e psicologicamente da tutte queste relazioni tossiche e cerchi di stringere amicizie e amori che siano nutrienti per lei e che si prendano cura di lei. Attenzione alle persone che somigliano, a qualche livello, ai suoi familiari. Ricerchiamo spesso, inconsapevolmente, persone che hanno caratteristiche dei nostri familiari e questo ci fa ricadere in dinamiche simili a quelle da cui ci siamo allontanati. Usi la terapia per identificare i comportamenti spia di relazioni e persone tossiche e i comportamenti che denotano, invece, la capacità di nutrire affettivamente. In questo modo potrà venire fuori da tutto questo.

tags: #abbracci #finti #psicologia

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