Agenzia delle Entrate: Detrazioni per Condizionatori e Pompe di Calore

Il bonus condizionatori è una locuzione che ha l’obiettivo di indicare che vi possono essere vari bonus da utilizzare legati all’installazione di condizionatori. L’accesso all’agevolazione fiscale può avvenire a seguito dell’acquisto e dell’installazione di diverse tipologie di impianti come climatizzatori a basso consumo energetico, deumidificatori e pompe di calore. È bene specificare che tali agevolazioni sono previste anche per gli impianti di climatizzazione di aria calda.

Chi può beneficiare delle detrazioni?

I contribuenti che eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti possono detrarre una parte delle spese sostenute per i lavori dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) o dall’imposta sul reddito delle società (Ires). L’agevolazione è rivolta a tutti i contribuenti, residenti e non residenti, che possiedono l’immobile oggetto di intervento. Oltre ai proprietari, tra gli altri possono fruire dell’agevolazione i titolari di un diritto reale sull’immobile; i condòmini (per gli interventi sulle parti comuni condominiali); gli inquilini; i comodatari. Inoltre, la detrazione può essere fruita dal familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) e dal convivente more uxorio. Componente dell’unione civile (la Legge 20 maggio 2016, n.

Tipologie di Bonus Condizionatori

Per ottenere gli incentivi fiscali sui condizionatori ci sono due vie possibili: tramite il bonus Ristrutturazioni oppure tramite l’Ecobonus. Nel primo caso è necessario eseguire in casa lavori di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza o restauro conservativo; nel secondo, invece, sono necessari interventi volti a migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione. Il bonus può essere richiesto dai proprietari, dagli inquilini (con il consenso del proprietario) e dai condomini, nel caso di interventi su parti comuni.

  • bonus Ristrutturazioni: per lavori di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza e restauro conservativo.
  • Sismabonus: per lavori di miglioramento sismico degli edifici.
  • bonus Mobili ed elettrodomestici: collegato al bonus Ristrutturazioni - per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici ad alta efficienza energetica.

Bonus Condizionatori con Ristrutturazione

Il bonus condizionatori con ristrutturazione o manutenzione straordinaria (quindi con bonus ristrutturazioni) spetta quando l’acquisto di un condizionatore viene effettuato, nell’ambito della realizzazione di opere edilizie, nell’abitazione o nelle parti comuni degli immobili residenziali. Come accennato, la detrazione spetta nella misura del 50% sul prezzo di acquisto per le prime case. La detrazione è concessa per ogni singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione.

Ecobonus per Condizionatori

L’acquisto di climatizzatori può rientrare nell’agevolazione Ecobonus nel caso in cui venga sostituita una caldaia a gas con un climatizzatore che consenta di evitare l’utilizzo del gas. Di fatto, quindi, deve trattarsi di un climatizzatore in grado di essere abilitato la raffreddamento ma anche al riscaldamento. Deve trattarsi, quindi, di un impianto legato al superamento del riscaldamento mediante i radiatori. L’ottenimento dell’agevolazione Ecobonus con detrazione IRPEF del 50% della spesa sostenuta ed è legato all’asseverazione di un tecnico abilitato e la scheda informativa degli interventi realizzati in cui riportare l’importo delle spese sostenute, il risparmio energetico ottenuto (tramite attestato di prestazione energetica), i dati catastali e personali di chi detrae la spesa.

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In tal caso, lo sgravio rientra negli interventi di risparmio energetico con l’Ecobonus. È opportuno a tal fine richiedere un parere di un tecnico esperto abilitato che certifichi la nuova classe energetica raggiunta attraverso l’APE (Attestato di Prestazione Energetica). L’acquisto e il montaggio dei condizionatori non sono previsti in modo esplicito tra gli interventi agevolabili che rientrano nel Superbonus.

Bonus Mobili ed Elettrodomestici

Per chi usufruisce del bonus condizionatori tramite la detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, l’agevolazione viene riconosciuta nel caso in cui gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano iniziati a partire dal 1° Gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dell’elettrodomestico. Con il bonus mobili il condizionatore potrà essere portato in detrazione fiscale al 50 % della spesa, fino al limite di 5.000 euro.

Requisiti e Modalità di Pagamento

Per poter beneficiare dell’agevolazione fiscale il condizionatore deve garantire un risparmio energetico certificato dal produttore oppure dall’installatore. Non è necessario che l’impianto sia abilitato al riscaldamento invernale.

Vale a dire che il pagamento dell’elettrodomestico e dei lavori di montaggio va eseguito con mezzi certi e tracciabili come il bonifico parlante. Affinché il bonifico sia “parlante”, nella causale va fatto esplicito riferimento alla norma che disciplina la detrazione (ad esempio, “detrazione fiscale” ai sensi dell’art. 16-bis del D.P.R. Causale che faccia riferimento alla normativa dell’agevolazione (art.

È fondamentale che il pagamento dei lavori sia fatto con sistemi tracciabili e che sia documentato (fattura).

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In merito a questo adempimento, con la circolare n. 43/E del 18 novembre 2016, l’Agenzia delle entrate ha precisato che il contribuente non perde il diritto all'agevolazione se, per errore, ha utilizzato un bonifico diverso da quello “dedicato” o se lo ha compilato in modo errato, cioè in maniera tale da non consentire a banche, Poste italiane o altri istituti di pagamento di effettuare la ritenuta d’acconto dell’8%.

In caso di interventi che possono usufruire di agevolazioni per la riqualificazione energetica, c’è l’obbligo di comunicazione all’ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie energia sviluppo economico sostenibile), in cui vengono specificati i lavori effettuati, dimostrando un risparmio energetico. Questa documentazione verrà messa a disposizione di Agenzia delle Entrate, che provvederà a controllare la veridicità delle informazioni trasmesse. Per compilarla, bisogna andare sul sito dell’ENEA dedicato alle detrazioni fiscali Ecobonus e compilare questo modulo, disponibile solo nell’area personale del portale.

Per gli interventi che usufruiscono delle agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica bisogna produrre anche l’asseverazione tecnica di un professionista abilitato. Va precisato che per coloro che hanno in atto una ristrutturazione e di conseguenza hanno usufruito dell’Ecobonus, sono obbligati ad inviare la comunicazione all’ENEA, entro 90 giorni dal termine dei lavori.

Limiti di Spesa e Ripartizione delle Detrazioni

Questo limite è annuale e riguarda il singolo immobile e le sue pertinenze unitariamente considerate, anche se accatastate separatamente. Ciascun contribuente ha diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell’Irpef dovuta per l’anno in questione. Il trasferimento di una quota dell’immobile non determina un analogo trasferimento del diritto alla detrazione, che avviene solo in presenza della cessione dell’intero immobile.

L’importo detraibile va suddiviso in 10 quote annuali d’importo pari (quindi si recupera in 10 anni). Se si utilizza il bonus condizionatori nell’ambito del bonus ristrutturazione, o del bonus mobili o dell’Ecobonus, la detrazione viene suddivisa in 10 quote annuali di pari importo. Se, invece, si beneficia del bonus condizionatori tramite il Superbonus, la detrazione viene suddivisa in 4 quote annuali di pari importo.

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Come per gli altri bonus, la detrazione va ripartita in 10 anni in 10 quote di pari importo, a partire dall’anno successivo all’acquisto. Il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione, invece, resta invariato in entrambi i casi a 96.000 euro.

Aliquote IVA agevolate

Il condizionatore, essendo considerato un “bene significativo“, sul suo acquisto è applicata un’IVA al 10%, anziché al 22%. L’aliquota agevolata, tuttavia, non viene applicata sul totale dell’acquisto ma sulla differenza tra il valore totale del servizio ed il costo del condizionatore.

Scadenze e proroghe

La legge di Bilancio 2025, infatti, ha stabilito che l'agevolazione spetta anche per le spese sostenute negli anni 2025, 2026 e 2027. L’agevolazione del bonus condizionatori, in abbinamento ai bonus edilizi a cui si può appoggiare, è valida fino al 31 Dicembre 2025. Per le spese relative agli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici sostenute nel 2025, la detrazione spetta nella misura del 36%, elevata al 50% in caso di abitazione principale. Invece, per le spese degli anni 2026 e 2027, invece, la detrazione è pari al 30%; in caso di abitazione principale, sale al 36%.

Tabella riassuntiva delle aliquote di detrazione

Anno di spesa Detrazione per interventi non su abitazione principale Detrazione per interventi su abitazione principale
2025 36% 50%
2026-2027 30% 36%

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