Detrazione Pompa di Calore: Requisiti e Agevolazioni dall'Agenzia delle Entrate

Installare una pompa di calore è conveniente grazie alle agevolazioni fiscali e agli incentivi a disposizione: Ecobonus 50%, detrazioni fiscali 50%, Conto Termico, incentivi validi anche per i sistemi ibridi.

Gli incentivi fiscali in edilizia non sono una novità e ormai da diversi anni si assiste al variare di queste misure, prorogate, sospese o ampliate a seconda delle circostanze. Si tratta di detrazioni fiscali, valide ai fini IRPEF, di cui possono beneficiare coloro che eseguono uno degli interventi ammessi dai bonus, che nascono principalmente per favorire il raggiungimento di obiettivi comuni di sostenibilità o di sicurezza.

Bonus 2025 per la Pompa di Calore

La pompa di calore è un impianto efficiente e sostenibile per la produzione di caldo, freddo e acqua calda sanitaria, che permette di assicurare il massimo comfort interno all’edificio, risparmiando energia e riducendo le emissioni di CO2. Si tratta, pertanto, di un sistema vantaggioso sia per i proprietari dell’immobile, che per l’ambiente.

A partire dal 2007, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti di pompe di calore è stata inclusa fra gli interventi agevolati con l’Ecobonus e il Bonus ristrutturazione.

Le due detrazioni Ecobonus (riqualificazione energetica) e Bonus Casa (ristrutturazione edilizia) richiedono differenti condizioni di installazione degli impianti e seguono iter burocratici diversi.

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Se gli interventi realizzati rientrano sia nelle agevolazioni previste per il risparmio energetico, sia in quelle previste per le ristrutturazioni edilizie, si potrà fruire, per le medesime spese, soltanto dell’uno o dell’altro beneficio fiscale, rispettando gli adempimenti previsti per l’agevolazione prescelta.

Tipologie di Pompe di Calore Rientranti nei Bonus Edilizi

  • Pompe di calore aria-acqua
  • Pompe di calore acqua-acqua
  • Pompe di calore aria-aria
  • Pompe di calore geotermiche
  • Sistemi ibridi composti da pompa di calore ed altro generatore idoneo

Ecobonus 50% prima casa e 36% altre abitazioni

Quando si installa una pompa di calore in sostituzione di un impianto di climatizzazione esistente meno performante, al di là del fatto che si svolgano o meno altri interventi sull’immobile, si ha diritto ad una detrazione pari al 50% o 36% della spesa sostenuta. Per accedere a questa misura è necessario avere reale diritto sull’immobile e che l’edificio sia esistente e dotato di un impianto di climatizzazione invernale.

La detrazione è suddivisa in 10 quote annue di uguale importo. Sono detraibili tutti i costi sostenuti:

  • Per la dismissione e lo smontaggio dell’impianto esistente che viene sostituito
  • La fornitura e la messa in opera della nuova pompa di calore
  • Ulteriori interventi connessi (come, ad esempio, opere sul sistema di distribuzione)
  • Eventuali prestazioni professionali

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori, è necessario trasmettere all’ENEA la documentazione relativa all’intervento, includendo anche le schede tecniche dell’impianto installato.

Bonus Casa 50% prima casa e 36% altre abitazioni - Bonus Ristrutturazione

Nel caso di ristrutturazione, la pompa di calore gode anche del Bonus Ristrutturazione.

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A differenza dell’Ecobonus, il Bonus Ristrutturazione è interessante quando si eseguono altri interventi di ristrutturazione sull’edificio. In questo caso, la detrazione è pari al 50% o 36% delle spese sostenute.

La spesa massima detraibile è pari a 96.000 euro per unità immobiliare e, come per l’Ecobonus, si sommano le spese sostenute per tutti gli interventi effettuati. Questa misura è indicata quando si svolgono lavori di recupero edilizio, secondo quanto disciplinato all’Art. 16-bis del TUIR. Si parla di interventi di manutenzione straordinaria, ordinaria su parti comuni, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia. Il Bonus Ristrutturazioni è specifico per gli edifici residenziali e non può essere applicato in altri contesti.

Sistemi ibridi: sono ammessi ai bonus?

Per quanto riguarda i sistemi ibridi, che quindi combinano una pompa di calore con una caldaia a condensazione, vale quanto detto finora per le pompe di calore. Queste soluzioni tecnologiche, purché assicurino le caratteristiche previste, possono essere detratte con l’Ecobonus o il Bonus Casa ad un’aliquota del 50% per la prima casa e 36% per le altre abitazioni. Nel caso dell’Ecobonus, però, è necessario che:

  • La caldaia e la pompa di calore funzionino effettivamente in modo abbinato e integrato
  • Il rapporto tra la potenza utile nominale della PDC e della caldaia deve essere ≤ 0,5
  • Il COP della pompa di calore deve essere maggiore o uguale ai valori definiti nell’allegato F del DM 06/08/2020

Conto termico 2.0 e pompa di calore

Oltre alle detrazioni fiscali esiste un altro tipo di incentivo di cui può beneficiare chi installa un impianto a pompa di calore: il Conto termico 2.0, un incentivo stabile per interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per l’incremento dell’efficienza energetica.

Questo incentivo - che non ha scadenza a differenza dei Bonus Casa ed Ecobonus - può essere utilizzato sia dai privati sia dalle Pubbliche amministrazioni. Può essere richiesto da chi ha effettuato interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per l’incremento dell’efficienza energetica.

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La sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente con una pompa di calore, sistema ibrido o scaldacqua a pompa di calore, sono ammesse all’incentivazione del Conto termico.

Viene infatti calcolato in base all’energia termica prodotta e non in base alle spese sostenute per la sostituzione di un impianto.

Gli incentivi sono corrisposti dal GSE nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni o in un’unica soluzione, nel caso in cui l’ammontare dell’incentivo non superi i 5.000 euro.

Il beneficiario dell’incentivo è il “soggetto responsabile”, ovvero chi ha sostenuto la spesa per gli interventi, ma è possibile avvalersi di una Esco (Energy Service Company).

Si ricorda che l’incentivo può essere assegnato solo agli interventi che non accedono ad altri incentivi statali, a eccezione dei fondi di garanzia, dei fondi di rotazione e dei contributi in conto interesse.

Anche i condizionatori sono detraibili

Fino al 31 dicembre 2025, anche i climatizzatori sono detraibili. I bonus a cui è possibile accedere sono diversi, tra cui quelli già visti finora, con l’aggiunta del Bonus Mobili.

Nel caso si acquisti un climatizzatore a pompa di calore altamente efficiente e si sostituisca contestualmente l’impianto di climatizzazione esistente, vale quanto detto nel paragrafo dedicato all’Ecobonus, così come per i condizionatori almeno in classe A+ e abbinati agli interventi di ristrutturazione (Bonus Casa).

Per quanto riguarda il Bonus Mobili, invece, spetta a chi ha eseguito un intervento di manutenzione straordinaria. L’incentivo prevede la detrazione di mobili ed elettrodomestici per l’immobile oggetto di manutenzione, con un massimale di spesa pari a 5.000 euro per unità immobiliare.

Affinché il bonifico sia “parlante”, nella causale va fatto esplicito riferimento alla norma che disciplina la detrazione (ad esempio, “detrazione fiscale” ai sensi dell’art. 16-bis del D.P.R.

Per ottenere gli incentivi fiscali sui condizionatori ci sono due vie possibili: tramite il bonus Ristrutturazioni oppure tramite l’Ecobonus. Nel primo caso è necessario eseguire in casa lavori di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza o restauro conservativo; nel secondo, invece, sono necessari interventi volti a migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione.

Tabella riassuntiva dei Bonus Edilizi per Pompe di Calore

Bonus Edilizio Percentuale di Detrazione (Prima Casa) Percentuale di Detrazione (Altre Abitazioni) Interventi Ammissibili
Ecobonus 50% 36% Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore
Bonus Casa (Ristrutturazione) 50% 36% Interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia
Conto Termico 2.0 Variabile (in base all'energia termica prodotta) Variabile (in base all'energia termica prodotta) Produzione di energia termica da fonti rinnovabili e incremento dell'efficienza energetica

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