Agostino Grassi Nutrizionista: Recensioni e l'Importanza della Dieta Mediterranea

Mangiare bene e rimanere in forma grazie alla cucina della tradizione italiana: sembra la ricetta della felicità. Parlando di Dieta Mediterranea con il dottor Agostino Grassi, segretario della Fondazione di Ostuni e consulente della Masseria San Domenico, si capisce meglio che l’obiettivo non è imporsi una regola ipocalorica per dimagrire, ma abbracciare uno stile di vita, che diventi la norma e che porti il suo benessere grazie al fatto di essere quotidiana.

Questa dieta è un vero toccasana contro l’aumento del peso; e diversi studi, inoltre, dimostrano una rilevanza nella riduzione di malattie cardiovascolari e non solo. La dieta mediterranea, insomma, aiuta a invecchiare con successo.

La Dieta Mediterranea: Un Patrimonio dell'Umanità

Un'alimentazione variegata e genuina a base di pane, pasta, frutta, verdura, pesce, legumi, pochissima carne e olio extravergine di oliva: un modo di mangiare semplice che seguito correttamente riduce l’apporto calorico e contiene grassi di qualità superiore. Sembra la ricetta della felicità, un paradiso dei sapori che, oltre ad appagare, ha effetti benefici per la salute: è la dieta mediterranea, dichiarata dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità, santificata da numerosi studi scientifici.

Il dottor Grassi invita a pensare che alla base di questa dieta ci sono tre cose: grano, vino e olio d’oliva, sempre richiamati nella Bibbia e riconducibili all’eucarestia cristiana, quindi fondamento della nostra cultura anche dal punto di vista spirituale.

La Dieta Mediterranea alla Masseria San Domenico

La masseria San Domenico a Savelletri di Fasano, in Puglia, è un luogo d’elezione dove della dieta mediterranea ne hanno fatto uno stile di vita. "Ero alla ricerca di un nutrizionista, quando mi hanno presentato il dottor Agostino Grassi della Fondazione Dieta Mediterranea", sottolinea Marisa Melpignano, mente e anima della masseria. "La sua dieta si basa sulle abitudini alimentari delle popolazioni del Mare Nostrum, rimaste immutate fino agli anni Cinquanta. A San Domenico, senza saperlo, utilizzavamo già gli ingredienti di base. Poi Grassi mi ha chiesto di entrare a far parte della Fondazione. Così abbiamo messo a disposizione il nostro centro e concepito ricette con una base semplice e saporita. Ma soprattutto che potessero essere preparate dagli ospiti una volta tornati a casa".

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Conclude Grassi: «Noi consigliamo di adottare la dieta come regime alimentare quotidiano e invitiamo a sperimentarla. Se poi qualcuno vuole approfittare della vacanza-benessere alla Masseria San Domenico per dimagrire, facciamo un programma specifico.

Agostino Grassi è sicuro di quello che sta facendo, e il suo progetto va ben oltre la nascita di un nuovo ente e di un brand commerciale. Il lavoro sul territorio è tentacolare, e dopo aver conosciuto la signora Marisa Melpignano, imprenditrice proprietaria dello spa hotel Masseria San Domenico il dottor Grassi ha proposto di introdurre la dieta mediterranea nei menu. Di fatto la Masseria lo faceva già; in cucina si usano da sempre soprattutto i prodotti del territorio in gran parte coltivati nell’orto, e l’olio arriva dagli immensi uliveti che circondano la tenuta. Con la differenza che ora si dà un nome e un’identità ancora più precise. E così, qualunque cosa si ordini nei ristoranti e nei bar del resort è in linea con i principi alimentari adottati.

Questa dieta non si vive come un sacrificio: basta semplicemente liberarsi di qualche cattiva abitudine e scoprire uno stile di vita nuovo, usando prodotti che si trovano ovunque. E nel caso di un languorino improvviso, invece di scegliere un dolce, sarà piacevole soddisfarlo con qualche mandorla o una fetta di pane con gocce di olio d’oliva, oppure sgranocchiare un finocchio…

"La clientela cosmopolita di San Domenico ci dà l’opportunità di far conoscere al di là dei confini italiani il nostro stile di vita unico. Qui è possibile assaporare il piacere e la convivialità della tavola; godersi lente passeggiate tra gli ulivi", dichiara Agostino Grassi.

Sappiamo per certo, infatti, che cavolfiori, broccoli, pomodori, ravanelli, cipolle sono vegetali antitumorali, e che 70 o 80 grammi di pasta al giorno fanno persino dimagrire.

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«È difficile da credere, ma una pasta condita con verdure e saltata in olio d’oliva è più dietetica di una pasta in bianco. Perché l’olio contribuisce a ridurre il tasso glicemico. Quindi, per fare un esempio della cucina pugliese, un bel piatto di orecchiette con le cime di rapa non solo è più gustoso, ma fa anche meglio di 100 grammi di maccheroni sconditi.

Un menu mediterraneo si può preparare facilmente anche a casa. Le ricette sono semplici, non richiedono particolari doti culinarie e usano ingredienti alla portata di tutti, anche economicamente. Ragione per cui la dieta mediterranea è più facile di qualunque altra. Basta seguire un po’ la tradizione e guardarsi un po’ in giro nel nostro piccolo Paese, che è un tesoro da questo punto di vista.

«L’Italia meridionale è un luogo privilegiato per la diffusione di questo tipo di alimentazione, e fa parte della sua storia. I suoi ingredienti sono cibi stagionali, prodotti localmente e poco manipolati. Ecco tre fortunate coincidenze che danno luogo a una magica alchimia. Alle origini di questa catena c’è sempre stata esclusivamente l’esigenza vitale di mangiare quello che la terra e il mare offrivano.

Solo successivamente Ancel Kyels, inventore della “Razione K” per i soldati americani in guerra, ha cominciato a studiare scientificamente il modello, mettendo in relazione la lampante salute cardio-vascolare dei popoli mediterranei con la dieta che seguivano. Ha condotto i suoi studi nel Cilento, dove la cultura gastronomica si basava proprio su frutta e verdura, pasta e vino, e ne ha fatto la capitale della Dieta Mediterranea. Ma in tutto il sud e in altri paesi del Mediterraneo si ritrovano gli stessi ingredienti; basti pensare ai frutti da guscio - le nocciole in Campania, le mandorle in Puglia e Sicilia, i pistacchi.

Un tesoro non solo per la salute ma anche per il territorio: essendo la nostra cucina riconosciuta come un’eccellenza a livello mondiale, è senz’altro una risorsa sfruttabile per attirare turisti. Per questo la Dieta Mediterranea merita un posto di tutto rispetto anche nella promozione dell’Italia come concentrato di virtù alimentari, insieme a quelle monumentali e naturali.

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La fondazione per la Dieta Mediterranea inaugurata a Ostuni lo scorso 20 aprile ha certamente come scopo la ricerca, ma anche lo sviluppo del brindisino come apripista di una nuova cultura gastronomica. «Il Brindisino ha tutte le caratteristiche per ospitare una fondazione come questa. Ci sono distese di ulivi, vino, grano. E poi questa zona è sempre rimasta chiusa verso le altre culture, perché abituata a difendersi da continue invasioni e piraterie, e tale isolamento ha contribuito a preservare le tradizioni, anche quella gastronomica.

Ha già creato un comitato scientifico autorevole, avrà un centro di ricerca a Palazzo Tanzarella a Ostuni, con 10 camere per ospitare studiosi da tutto il mondo, inizierà a fare programmi di educazione alimentare nelle scuole elementari e sta promuovendo la nascita di una Scuola di cucina mediterranea che sarà gestita dall’associazione dei ristoratori di Ceglie Messapica, noto come “borgo gourmet”.

Di fatto la Masseria lo faceva già; in cucina si usano da sempre soprattutto i prodotti del territorio in gran parte coltivati nell’orto, e l’olio arriva dagli immensi uliveti che circondano la tenuta. Con la differenza che ora si dà un nome e un’identità ancora più precise. E così, qualunque cosa si ordini nei ristoranti e nei bar del resort è in linea con i principi alimentari adottati.

In tutto il sud usano il grano, e la semola variamente lavorata diventa cuscus, fregola, pasta, a seconda delle tradizioni che danno invece le sfumature, rendono un piatto diverso dall’altro all’apparenza e al gusto. Ma la sostanza rimane la stessa: per quanto ci riguarda è importante il principio secondo il quale la dieta mediterranea ha effetti benefici sulla salute e sull’ambiente.

Recensioni su Agostino Grassi

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  • Passano gli anni ma la professionalità, la disponibilità, la precisione e l'empatia sono caratteristiche che il Dottor Grassi ha sempre mantenuto.
  • Ottimo professionista.

Programma Scientifico

Agostino Grassi, Nutrizionista e Dietologo Ostuni, ha partecipato al programma scientifico del corso con il patrocinio di ANCE - CARDIOLOGIA ITALIANA DEL TERRITORIO, UNIVERSITA’ DEL SALENTO, ASL LECCE e ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI LECCE.

Responsabili Scientifici: Prof. ssa Anna Maria Giudetti, Prof. Raffaele De Caterina, Dott. Raffaele Cagnazzo e Dott. ssa Giuseppina De Benedittis

Target di riferimento:
  • Farmacista: farmacia ospedaliera; farmacia territoriale;
  • Biologo: biologo;
  • Tecnico sanitario laboratorio biomedico: tecnico sanitario laboratorio biomedico;
  • Psicologo: psicoterapia; psicologia;
  • Chimico: chimica analitica;
  • Fisioterapista: fisioterapista;
  • Infermiere: infermiere;
  • Dietista: dietista;

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