Acqua Tonica: Benefici e Controindicazioni di una Bevanda Amara e Dissetante

Il 'Gin and Tonic' è uno dei cocktail preferiti al bar? Se sì, allora hai sicuramente sentito parlare dell’acqua tonica. Il "tonico amaro" è una tra le bevande più pubblicizzate, soprattutto in questa torrida estate, tanto che le persone spesso la bevono come bevanda autonoma. Ma cos'è esattamente l'acqua tonica e il chinino in essa contenuto?

Cos'è l'Acqua Tonica?

L'acqua tonica è una bevanda gassata che ha un retrogusto amarognolo. Si tratta di una delle bevande più utilizzate per la miscelazione dei cocktails ed è composta dalla combinazione di acqua gassata, chinino, zucchero o sciroppo di mais ad elevato contenuto di fruttosio. Il chinino è un composto amaro che dà alla bevanda il suo caratteristico finale amaro.

Le bottiglie di acqua tonica sono in circolazione dagli anni ’50, diventando più popolare negli ultimi anni. La formula originale per questa acqua prevede piccole quantità di chinino in polvere, zucchero e acqua frizzante o gassata. Le persone continuano ad amare un bicchiere di acqua tonica per il suo caratteristico sapore amaro ma dolce, perfetta insieme a liquori alcolici come il gin.

Storia e Origini

Non è necessario essere degli esperti per rendersi conto di come di recente l'industria dell'acqua tonica si sia ripresa. Ci sono un’infinità di marchi di acqua tonica e molte sono le piccole realtà che sono emerse negli ultimi anni al fianco dei marchi tradizionali. Ma com' è nata questa bevanda?

La leggenda narra che, in un tempo lontano non ben identificato, un indiano con la febbre molto alta si perse nella giungla andina. Quando trovò uno stagno, ne bevve l'acqua e la trovò amara. Subito fu preso dal panico, pensando di essersi avvelenato dopo aver notato gli alberi di Cinchona che circondavano lo stagno. Passò la notte a pregare in una sorta di sogno delirante e, miracolosamente, al suo risveglio la febbre cessò. Fu allora che si rese conto del valore medicinale della corteccia dell'albero di Cinchona. Questa scoperta lo portò a introdurre estratti di corteccia di Cinchona come cura per la febbre e successivamente per malattie come la malaria.

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L'acqua tonica fu inventata da Johann Jacob Schweppe. L’acqua tonica era conosciuta già nel 1800, quando era destinata alla profilassi contro la malaria in Africa e nell’Asia meridionale, dove questa malattia è endemica. L’acqua tonica è stata messa in commercio per la prima volta nel 1858 nell’India coloniale britannica e, poco dopo, venne utilizzata per la creazione del primo cocktail alcolico, il gin tonic.

Chinino e Salute

Il chinino e l’acqua tonica possono, però, reagire negativamente verso alcuni farmaci. Bevendo quantità normali di acqua tonica è difficile andare incontro ad alcuni effetti collaterali negativi. Attenzione però, che si potrebbero manifestare nelle persone eccessivamente sensibili al chinino.

Il contenuto di chinino nell'acqua tonica commerciale rientra perfettamente nelle dosi farmacologiche di sicurezza. La "Food and Drug Administration" (FDA) statunitense limita la frazione di chinino nell'acqua tonica a 83 parti per milione, ovvero 83mg/kg di bevanda. Si tenga bene a mente che la dose giornaliera "terapeutica" contro la malaria è compresa nell'intervallo 500-1000mg (o 10 mg/kg di peso corporeo) da assumete ogni otto ore; per un adulto di 70kg, corrisponde a circa 2100mg di chinino al giorno.

Il chinino è anche considerato un rimedio per i crampi alle gambe ma, a causa dei rischi legati al suo consumo, la FDA suggerisce di utilizzarlo con molta cautela e di evitare un'eventuale l'assunzione cumulativa. Infatti, essendo un alcaloide potenzialmente tossico, l'eccesso di chinino può determinare: vomito, diarrea, disturbi visivi ed auditivi; talvolta, le compromissioni dell'udito non svaniscono nemmeno dopo la sospensione del principio attivo.

L'utilizzo farmacologico di chinino (farmaco) è severamente vietato in condizioni di gravidanza ed allattamento, poiché la dose nociva per il feto o neonato (verosimilmente anche più pericolosa) è inferiore rispetto a quella per l'adulto. Un discorso analogo può essere fatto per chi soffre di patologie epatiche e/o renali, poiché il fegato ed reni sono deputati al metabolismo ed allo smaltimento della molecola; con un funzionamento insufficiente o scorretto, aumenta il rischio di accumulo e se ne enfatizza il potere tossico.

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Caratteristiche Nutrizionali

L'acqua tonica è una bibita dolce a base di acqua e glucidi semplici; è anche considerata una bevanda vuota, poiché non contiene altri elementi nutrizionali o nutrienti in quantità significative (sali, vitamine, proteine, grassi, fibre ecc).

Composizione nutrizionale per 100g di Acqua tonica

Valori nutrizionali Composizione Chimica Valore per 100g
Parte edibile Acqua 91,1g
Proteine Amminoacido Limitante 0,0g
Lipidi totali Acidi grassi saturi 0,0g
Acidi grassi monoinsaturi 0,0g
Acidi grassi polinsaturi 0,0g
Colesterolo Carboidrati disponibili 0,0mg
Amido 8,8g
Zuccheri solubili 0,0g
Fibra totale Fibra solubile 8,8g
Fibra insolubile 0,0g
Acido Fitico Alcol 0,0g
Energia Sodio 0,0g
Potassio 34,0kcal
Ferro Calcio 12,0mg
Fosforo 0,0mg
Magnesio Zinco 33,0mg
Rame 0,0mg
Selenio Tiamina - mg
Riboflavina 0,1mg
Niacina Vitamina A retinolo eq. - mg
Vitamina C - µg
Vitamina E 0,0mg

La porzione media di acqua tonica è di 150-250ml/die, anche se varia in base al regime alimentare nella quale viene contestualizzata. Anche prendendo in esame la nutrizione dello sportivo (più energetica delle altre) è sempre bene non eccedere, poiché gli zuccheri che la caratterizzano aumentano inutilmente l'apporto calorico della dieta.

Ricordiamo che i carboidrati semplici dovrebbero provenire quasi esclusivamente dalla frutta, dagli ortaggi e dal latte (che forniscono molti altri nutrienti importanti) e solo marginalmente dai prodotti dolcificati. L'acqua tonica è una bevanda zuccherata da evitare in caso di iperglicemia (o diabete mellito tipo 2 conclamato), ipertrigliceridemia e sovrappeso; ricordiamo che lo zucchero in eccesso può nuocere gravemente alla salute dei denti. Tuttavia, in questi casi può essere utilizzata (nei limiti della ragionevolezza) la versione dolcificata con additivi.

L'acqua tonica è considerata una bevanda sicura, anche se il relativo contenuto in chinino ne fa un prodotto da utilizzare con cautela (vedi sopra).

Usi Comuni

L'acqua tonica è spesso impiegata come ingrediente basilare per i cocktail, soprattutto quelli realizzati con il gin o la vodka (ad esempio, il gin tonic o il vodka tonic). L'acqua tonica con limone o lime è detta "bitter lemon" e "bitter lime", una bevanda famosa in Europa ma non altrettanto nel resto del mondo.

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Acqua Frizzante: un'Alternativa?

Molti potrebbero pensare che l’acqua tonica faccia parte di una categoria diversa rispetto alle altre bibite. In definitiva, scegliere di bere solo un’acqua tonica non significa optare per una scelta più sana. Spesso al bar si ordina una semplice acqua tonica pensando che sia una bibita sana, o per lo meno molto più di tante altre bibite gassate che non hanno la parola “acqua” nel loro nome. In realtà il nome “acqua tonica” è un po’ improprio per questa bevanda. Certo, la bibita frizzante è fatta anche con dell’acqua gassata, ma la maggior parte di quelle che si trovano al supermercato sono arricchite di estratti di frutta, zucchero e chinina (un alcaloide amaro che un tempo veniva utilizzato per scopi medicinali) per aumentarne il sapore.

L’acqua frizzante fa ingrassare? No. L’acqua frizzante non fa ingrassare, ma fa ingrassare solo se contiene zuccheri o dolcificanti aggiunti. Nelle versioni “semplici” è del tutto priva di calorie e non ha alcun effetto diretto sull’aumento di peso. L’eventuale sensazione di gonfiore è passeggera e dovuta all’anidride carbonica.

Per concludere, se non ami l’acqua frizzante, una gustosa alternativa sono le acque aromatizzate naturalmente. Sono molto semplici da preparare. Prendete un bella caraffa per l’acqua da un litro e riempitela di acqua naturale (fredda o a temperatura ambiente) per 3/4 della capienza. Ora buttatici dentro mezzo gambo di sedano, mezzo cetriolo e qualche foglia di menta. Lasciate aromatizzare l’acqua per 3 ore prima di berla.

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