Alimentazione BARF per Gatti: Benefici e Rischi

La dieta BARF (Biologically Appropriate Raw Food) è un regime alimentare basato su alimenti crudi e naturali, pensato per ripristinare un’alimentazione più vicina a quella ancestrale di cani e gatti. Chi adotta questo tipo di alimentazione nota fin dalle prime settimane cambiamenti evidenti: manto più lucido, alito fresco, feci meno odorose, più energia e migliore qualità della vita.

Cos'è la dieta BARF?

Il termine “BARF” fa riferimento ad una filosofia alimentare che individua nel “cibo crudo biologicamente appropriato” il tipo di alimentazione più corretta per i pet (in inglese Biologically Appropriate Row Food). Nella versione originale del termine, tradizionalmente riferito ai cani, BARF è l’acronimo di “Bones And Row Food”, ossia “ossa e cibo crudo”.

Questo metodo di alimentare è idoneo alle specie dei nostri amici felini soprattutto per un motivo: per natura i gatti sono carnivori stretti. Scegliendo per il tuo gatto un’alimentazione cruda ottieni esattamente questo: il tuo gatto si ciba esclusivamente di carne cruda. Contrariamente a quanto accade con i normali alimenti pronti in commercio, quando si offre al gatto una porzione di cibo della dieta BARF si dà all’animale carne cruda, senza che sia stata precedentemente cotta secondo i diversi metodi di cottura.

Benefici della Dieta BARF per Gatti

Chi cambia la dieta dei propri cani da crocchette e cibo umido a una dieta raw lo fa con le migliori intenzioni: l’obiettivo è scegliere un’alimentazione più sana, naturale e vicina alle necessità “evolutive” dell’animale, che fornisca al cane tutti i nutrienti dei quali ha bisogno in quanto non vengono distrutti con la cottura.

Vediamo nel dettaglio quali sono i vantaggi principali:

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  • Migliore digestione: La carne cruda è leggermente più digeribile di quella cotta.
  • Apporto nutrizionale completo: Fornisce nutrienti essenziali non denaturati dalla cottura.
  • Adattabilità: Estremamente modulabile sulle esigenze del gatto, permettendo di controllare cosa c'è nella ciotola.

Inoltre, i fan della BARF utilizzano carne e frattaglie fresche, minerali artificiali o naturali sotto forma di complementi alimentari e additivi vitaminici, e talvolta aggiungono anche piccole quantità di frutta e verdura. Queste porzioni ridotte di fibre aiutano a regolare la funzione digestiva del gatto.

La Composizione Ideale della Dieta BARF

Nel frattempo è stato anche provato scientificamente che i gatti preferiscono un cibo composto al 50-60% da proteine, al 20-30% da grassi e al 3-8% da carboidrati.

La proporzione ideale è un 70% di carne e ossa polpose, 20% organi, 10% verdura. Stesso discorso per quanto riguarda gli organi: rispettare le quantità indicate.

Invece di mescolare alla carne e alle frattaglie additivi prodotti artificialmente come calcio e vitamina A, chi sceglie di dare al proprio animale cibi crudi e “naturali” opta per gusci d’uovo finemente macinati e olio di fegato di merluzzo. Al posto della vitamina B in polvere si sceglie di utilizzare il lievito di birra, così come l’olio di germe di grano diviene la fonte di vitamina E. Si aggiunge il magnesio al posto del magnesio gluconato utilizzando le alghe secche conosciute con il nome di spirulina, ed è la farina di alghe a fornire iodio.

Rischi e Considerazioni Importanti

Contrariamente a quanto accade con i normali alimenti pronti in commercio, quando si offre al gatto una porzione di cibo della dieta BARF si dà all’animale carne cruda, senza che sia stata precedentemente cotta secondo i diversi metodi di cottura. Questo fatto ha reso l’alimentazione cruda anche oggetto di critica.

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La carne cruda è leggermente più digeribile di quella cotta ma porta con sé il rischio di contaminazione da parte di batteri e parassiti oltre a carenze nutrizionali.

L’aspetto della contaminazione è quello menzionato più spesso nello sconsigliare le diete crude, soprattutto da quando ci si è posti il problema per i cani da servizio come la pet therapy: è una buona idea che mangino cibo non cucinato potenzialmente contaminato, se durante il loro lavoro entrano in contatto con persone a rischio come anziani, donne incinte, bambini piccoli e pazienti con un sistema immunitario debole?

Ecco alcuni dei rischi principali:

  • Contaminazione batterica: La carne cruda può contenere batteri come Salmonella e E. coli.
  • Parassiti: Rischio di parassiti se la carne non è trattata correttamente.
  • Squilibri nutrizionali: Le diete a base di carne cruda molto spesso sono nutrizionalmente sbilanciate e/o incomplete.

Un problema che spesso si presenta con i gatti è che non vogliono mangiare alimenti che non siano la carne cruda; il digiuno nel gatto è rischioso a causa di una patologia, la Lipidosi Epatica, che deve essere pertanto evitata. Ci sono cani e gatti che il cotto, o gli alimenti industriali, non li vogliono mangiare.

Anche le ossa possono causare problemi di salute. “L’incidente può succedere: un dente che si frattura, il pezzo d’osso che si ferma nell’esofago e crea qualche lesione. Inoltre, negli animali più anziani, molte ossa nella dieta possono predisporre a costipazione intestinale”.

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Essendo per natura un cacciatore, il gatto è a suo agio mangiando prede crude; tuttavia, la carne di questi animali in natura è meno contaminata dai germi rispetto alla carne cruda trasformata industrialmente. In realtà i gatti hanno meno probabilità di noi di sviluppare questi germi che proliferano nella carne cruda, sebbene restino sensibili ai parassiti. Tuttavia, i gatti espellono i germi intestinali con le loro feci, il che a sua volta può costituire un pericolo dato il contatto con l’uomo.

Non dimentichiamo che i carnivori obbligati (come i gatti e i furetti) non sono predisposti alla digestione corretta di alimenti vegetali e in particolare delle proteine. Inoltre, l'organismo di queste creature regola autonomamente la glicemia senza bisogno di introdurre carboidrati con i cibi che, essendo in eccesso, causano varie malattie.

Come Minimizzare i Rischi

Prima di consigliare questo tipo di alimentazione, personalmente eseguo quella che dal punto di vista ispettivo si chiama “Analisi del rischio”, considerando la probabilità dei rischi, la gravità dei rischi, e la componente singola dell’animale che seguo (lo definisco “rischio personale”), scelgo se seguire questo tipo di alimentazione, rispetto ai benefici che potrei ottenere; questo è mirato a ridurre il rischio a un livello accettabile per l’animale. È in seguito a questa analisi che prendo le mie decisioni, scegliendo per ogni animale l’alimentazione che personalmente ritengo più adatta alla situazione che ho davanti.

Ecco alcune precauzioni per minimizzare i rischi:

  • Utilizzare carne di alta qualità: Scegliere carne destinata al consumo umano.
  • Congelamento preventivo: Congelare la carne per almeno 7 giorni a -20°C per eliminare i parassiti.
  • Igiene: Mantenere un'elevata igiene durante la preparazione dei pasti.
  • Consulenza veterinaria: Consultare un veterinario esperto in nutrizione per bilanciare correttamente la dieta.

BARF Pronta all'Uso

Coloro che non sono entusiasti di dover fare una ricerca approfondita relativamente alla nutrizione del loro gatto, che associano al calcolo nutrizionale molti punti interrogativi e che non amano pesare precisamente ingredienti e integrazioni, o che semplicemente non hanno tempo di gestire in maniera corretta l’alimentazione cruda del loro animale, non per questo devono rinunciare alla BARF.

I cosiddetti prodotti BARF “pronto uso” o già pronti offrono ai proprietari di gatti l’opportunità di alimentare i loro animali con carne cruda anche se non dispongono di molto tempo libero o di competenze in fatto di nutrizione felina. I prodotti BARF “già pronti” sono costituiti da carne cruda corredata dei nutrienti necessari in base alle esigenze del gatto, già porzionati e congelati. Il proprietario può così scongelare questo prodotto e dar da mangiare al proprio gatto quello di cui l’animale ha bisogno, secondo necessità.

Transizione alla Dieta BARF

Non basta passare da una ciotola di crocchette alla carne cruda: la transizione deve essere graduale, ragionata e monitorata. È consigliato introdurre lentamente il cibo crudo nella dieta, cominciando con una settimana di adattamento e alternanza.

Costi della Dieta BARF

I costi da sostenere per nutrire il proprio cane con diete di questo tipo sono un aspetto spesso dimenticato, ma fondamentale. E volerle portare avanti risparmiando è un controsenso, oltre che un modo per rischiare problemi nutrizionali nel proprio animale. I proprietari devono esserne consapevoli ed è il caso dei cani nutriti a polli interi cui sono stati tolti il petto e le ali, lasciando più ossa che carne.

Il costo della BARF è comparabile a un croccantino di fascia alta.

Tabella Comparativa: BARF vs. Crocchette

CaratteristicaDieta BARFCrocchette
IngredientiCrudi e naturaliProcessati
DigeribilitàAltaVariabile
Rischio di contaminazioneAlto (se non gestita correttamente)Basso
CostoMedio-altoVariabile
Tempo di preparazioneAltoBasso

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