Alimentazione e Svezzamento della Calopsitte: Cosa Dare per una Dieta Equilibrata

L'alimentazione è un aspetto fondamentale per la salute e il benessere della calopsitte. Essenziale offrire una dieta bilanciata e varia a questi meravigliosi pappagalli. Mi riferisco in questi brevi appunti all’alimentazione della maggior parte dei pappagalli presenti nelle nostre case, dei cosiddetti granivori.

Principi Fondamentali dell'Alimentazione della Calopsitte

Nell’alimentazione del tuo pappagallo non dovrebbero mai mancare:

  • Frutta e verdure fresche, di molti tipi diversi, cambiati frequentemente per evitare che deteriorino o ammuffiscano
  • Semi magri e cereali
  • Legumi cotti
  • Prodotti di origine animale, come tarme o pezzetti di carne o formaggi
  • Estrusi/pellettati specifici per la specie in questione

Varietà e Freschezza degli Alimenti

Salvo rarissime eccezioni vanno bene tutti i tipi di frutta e verdura, se freschi e non trattati con fitofarmaci. Variare usando frutta di stagione. Non usare prodotti in scatola, al limite prodotti surgelati.

Semi Germinati: Un'Opzione Nutriente ma Rischiosa

Semi germinati: sono un buon alimento ma molto rischioso! Bisogna infatti farli germogliare senza favorire la crescita di batteri e funghi. L’animale deve poi consumarli velocemente (entro 2 ore) perché non devono rimanere a lungo nella mangiatoia.

Si possono far germinare: cereali integrali non decorticati, riso integrale, sesamo, girasole, lenticchie, fagioli adzuki, ceci, soia verde. Non usare semi in vendita per la semina, sono quasi sempre trattati! Per far germinare i semi si possono mettere a bagno con acqua pulita per mezza giornata, risciacquati, messi in una ciotola senz’acqua e risciacquati 3 volte a giorno. Servirli appena germogliano.

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Cereali e Legumi: Fonti di Energia e Proteine

Cereali: grano, grano saraceno, miglio, avena, farro, frumento, orzo, bulgur, segale, quinta, triticale, riso e pasta integrali. possono essere somministrati crudi, cotti o germinati. Farli bollire a fuoco basso per 15 minuti, poi lasciarli in acqua a fuoco spento per altri 10 minuti.

Legumi: piselli e fagiolini possono essere dati crudi. Fagioli, ceci e soia devono essere bolliti.

Semi Grassi, Fiori e Bacche: Un'Aggiunta Energetica e Ricca di Sostanze Utili

Semi grassi: girasole, noci di Pecan e del Brasile, anacardi, pinoli, noccioline, arachidi sbucciate, mandorle,… insieme alla frutta secca rappresentano un gruppo di alimenti particolarmente calorici. I semi grassi contengono molti lipidi vegetali, la frutta secca contiene invece più zuccheri semplici.

Fiori, boccioli, bacche: fiori di rosa, magnolia, agrumi, passiflora, melograno, gladioli, malaleuca, mimosa, ibiscus, grevillea, callistemon, eucalipto, banksia, borragine, calendula, tarassaco, nasturzio, garofano, lillà, salvia, violetta, caprifoglio, piracanta.

Grit: Essenziale per la Digestione

Grit: la maggior parte dei Pappagalli, ed in particolare tutti quelli che si nutrono prevalentemente di semi, necessitano di ingerire sassolini di piccole dimensioni per la miglior digestione dell’alimento a livello di stomaco muscolare. Questi, definiti grit, vanno forniti quotidianamente in piccole quantità.

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Pappette Calde: Un Premio Gradito e Utile

Pappette calde: possono essere somministrate come premio nell’addestramento del pappagallo, possono essere usate come veicolo per somministrare farmaci o integratori alimentari come vitamine e minerali; quindi conviene abituare il pappagallo ad assumerne. Solitamente sono molto gradite perché ricordano il cibo rigurgitato dai genitori per nutrire i piccoli nel nido.

Si possono preparare con semolino, purea di patate bollite, pasta o riso integrali, farina di banana, farina ai 5 cereali, con l’aggiunta di acqua calda o scaldando a bagnomaria. Se troppo dense si possono diluire con succhi di frutta o acqua, se troppo liquide si possono addensare con la farina di riso o mais. Attenzione, il microonde crea spot termici, cioè zone di pappa bollenti ed altre fredde, non va usato a meno di mescolare molto bene dopo averlo tolto dal forno.

Pane per Pappagalli: Una Ricetta Casalinga

Vuoi fare in casa delle pagnotte di pane per i tuoi pappagalli? preparare le teglie con la carta da forno e versarci l’impasto scaldare il forno a 170°-180° cuocere al forno per 45 minuti a questo punto il nostro pane è pronto!

Insalatone Estive: Freschezza e Nutrizione

Insalatone estive:

  • zucca a pezzettini con riso integrale, peperoncini rossi piccanti e fagioli
  • fagioli bolliti, pastina e piselli crudi
  • insalata di banana, arancia, mela e noci a pezzettini
  • pane integrale abbrustolito (non carbonizzato!) e spezzettato, yogurt magro, frutta e carote grattugiate
  • insalata di carote grattugiate, riso e peperoni dolci

Cibo Appetibile per Fasi Difficili

Cibo molto appetibile: per le “fasi difficili”, come imbecco dei nidiacei, svezzamento dai genitori o malattie varie, nelle quali vogliamo invogliare i pappagalli a mangiare, vanno usati cibi particolarmente graditi come: germogli, pappe calde, mandorle, noci, sesamo, burro di arachidi, zuppe di cereali e legumi, estrusi bagnati con acqua e miele, frutta secca e pappe calde.

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Alimentazione Specifica per Calopsitte

Pappagallini di taglia medio piccola: 30% scagliola, 50% miglio, 15% panico, 5% (massimo) semi grassi.

Il pappagallo è attratto dai colori! I germogli sono un ottimo alimento per convertire i pappagalli ad una sana alimentazione. Un altro metodo può essere quello di infilare dei semi di girasole in pezzetti di mela, banana o peperoni. Sarà così portato ad assaggiare anche il frutto. Munitevi di santa pazienza e non affamate il vostro beniamino, procedete sempre gradualmente e stuzzicate la sua curiosità.

Per mantenere la calopsite in salute e con un bel piumaggio è necessario mettere a disposizione sempre estrusi di qualità e una piccola quantità di semi giornaliera. Come premio per la risoluzione dei giochi di abilità, sono indicati la spiga di panico o qualche seme di girasole.

Considerando che sono animali molto curiosi, è molto probabile che cercheranno di assaggiare quello che mangiate anche voi. Non allontanateli o altro, ma datene un piccolo pezzettino (ovviamente bisogna fare attenzioni agli alimenti tossici).

Considerazioni Aggiuntive sull'Alimentazione

Amazzoni, Cacatua di taglia media e Pionus necessitano di una dieta povera di grassi (massimo 4%) per la loro predisposizione all’obesità ed ai lipomi.

Lori ed Ecletti necessitano di una dieta a base di polline e nettare. La percentuale di proteine dovrebbe essere attorno al 16%, i grassi non sopra il 6%. Il ferro dovrebbe essere bassissimo ed anche la vitamina C che ne favorisce l’assorbimento. Questo perché questi animali, al pari delle Maine e delle Vedove del Paradiso, sono predisposti ad una malattia da accumulo di ferro chiamata emosiderosi. I lori non dovrebbero mangiare semi, e la loro alimentazione deve essere a base di estrusi, polveri o pappete liquide ricostituite. Sono divoratori di fiori, germogli, frutta molto zuccherina e bacche.

I Pappagalli dei Fichi e l’Ara Auricollis (Ara dal Collare) sono grandi consumatori di fichi selvatici. In cattività si possono somministrare fichi secchi ammollati nell’acqua. E’ necessaria l’aggiunta quotidiana di Vitamina K (tipo Konakion - roche) e di Zinco.

I Vasa sono ritenuti e più carnivori tra i pappagalli; a volte si nutrono anche di carogne.

Lo Svezzamento della Calopsitte

In genere non tratto l’allevamento a mano nei paragrafi riguardanti il pappagallo specifico, ma per la calopsite così come per la cocorita e gli inseparabili farò un’eccezione. Infatti sono i pappagalli allevati a mano più diffusi.

La calopsite da allevare a mano in genere viene presa verso i 20 giorni di età, ricoperta già da un po’ di piume. A questa età è necessario, indicativamente, fornire 5 imbeccate al giorno ad intervalli regolari. Verso 26-27 giorni si può passare a 4 imbeccate. Verso i 33-34 giorni si passa a 3 e contestualmente si inizia a fornire anche acqua e semi molto morbidi come per esempio il panico.

Voglio precisare che questi sono dati indicativi, giusto per farvi un’idea. Ogni calopsite ha le sue necessità, ci sarà quella che a 50 giorni sarà già svezzata, così come quella che a 70 giorni chiederà ancora la pappa.

Un validissimo prodotto per questo delicato periodo è il Piumedoro Tuttovitamine della Formevet, un multivitaminico in gocce che offre ottimi risultati.

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