La riproduzione dei canarini è un processo affascinante che richiede attenzione e cura, soprattutto per quanto riguarda l'alimentazione. Se desideri intraprendere questo meraviglioso viaggio, è fondamentale conoscere le regole e le procedure da rispettare, dalle fasi preliminari dell'accoppiamento fino allo svezzamento dei piccoli.
Quando si Riproducono i Canarini?
I canarini si riproducono generalmente tra marzo e agosto, anche se è consigliabile evitare i periodi più caldi. Per garantire la regolarità del loro ciclo stagionale (fotoperiodo), i canarini necessitano di almeno 13 ore di luce continua durante la giornata, poiché la luce stimola i fotorecettori del cervello a produrre gli ormoni sessuali. Se non è possibile garantire un'illuminazione adeguata in casa, è consigliabile posizionarli all'esterno, abituandoli gradualmente al freddo, preferibilmente non oltre ottobre.
Alimentazione Pre-Cova: Preparare i Canarini alla Riproduzione
L'alimentazione pre-cova è di fondamentale importanza. Oltre alla solita miscela di semi accompagnata da frutta e verdura, è consigliabile integrare la dieta con vitamine e calcio. Ottimi sono anche i pastoncini all'uovo (o pezzetti di biscotto all'uovo), che dovrebbero essere introdotti gradualmente nella dieta (dai 2 ai 3 giorni alla settimana) circa un mese prima della riproduzione.
Segnali di Preparazione alla Riproduzione
Osserva attentamente il comportamento dei canarini. Il maschio potrebbe iniziare a cantare in maniera più stridula, abbassando le ali mentre cinguetta, o cimentarsi in una sorta di danza attorno al trespolo. Le femmine, invece, potrebbero iniziare a strappare la carta sul fondo della voliera (segno che vogliono preparare il nido) e accucciarsi davanti ai maschietti alzando la coda.
Come per gli esseri umani, anche tra i canarini deve scattare la scintilla prima di mettere su famiglia. Se il canarino maschio dovesse entrare in fase riproduttiva prima della femmina, potrebbe dimostrarsi aggressivo nei suoi confronti. Pertanto, fino a quando non saranno entrambi pronti, è meglio tenerli in gabbie separate o nella stessa voliera, distanziati da un divisorio. Quando sono pronti, è probabile vederli scambiarsi qualche "bacetto" attraverso il divisorio, un gesto che decreterà che la coppia è formata. Altrimenti, mettili insieme e verifica che non litighino; in tal caso, è meglio separarli e aspettare ancora un po'.
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La Cova: Alimentazione e Ambiente Ideale
A prescindere dalla tipologia di nido scelto (interno in vimini o esterno), è importante mettere la canarina in condizione di deporre e covare le uova in tranquillità. È necessario mettere a loro disposizione filamenti di tessuti come la juta per la costruzione del nido, evitando il cotone. Non è detto che tutti i canarini si dedichino alla decorazione del nido, soprattutto i più giovani.
Gli uccellini devono poter godere di un'illuminazione ottimale, ma al tempo stesso sentirsi protetti e riparati. La gabbia che ospita il nido artificiale va collocata in una posizione appropriata, dove gli uccelli siano esposti alla luce per circa 12 ore al giorno, il tempo necessario a sintetizzare gli ormoni che inducono alla riproduzione. È importante che non si verifichino variazioni significative nel ritmo luminoso.
Fatto il nido, la canarina inizierà a deporre un uovo al giorno (dalle 4 alle 6 uova totali). Ad ogni uovo deposto, è consigliabile sostituirlo con uno finto, conservando quello vero in una scatolina imbottita di ovatta. Questa procedura serve per far nascere tutti i piccoli nello stesso momento, evitando disparità nella crescita. Le uova andranno girate ogni giorno (per non decentrare il tuorlo) e riscaldate con una lampadina a bassa intensità.
L'Importanza del Pastoncino all'Uovo
L'alimentazione durante la cova è di fondamentale importanza. Un punto di riferimento fondamentale è il classico pastoncino all'uovo, quello con cui vengono nutriti i neonati. Nel momento in cui ci si rende conto che la femmina ha finito di preparare il nido e non si dedica più a questo compito, vuol dire che è pronta per deporre le uova.
Il periodo di cova viene svolto per quasi tutto il tempo dalla femmina, con il maschio che se ne occupa per non più del 10% del tempo. La cova dura circa due settimane. Dopo circa una settimana è il momento della speratura delle uova, per verificare se sono state fecondate. Per provvedere alla speratura è necessario prendere un uovo per volta e osservarlo, dopo averlo esposto a una fonte luminosa adeguata, in modo da riuscire a distinguere il tuorlo dall’albume. Se i due elementi sono distinguibili, vuol dire che l’uovo non è stato fecondato; se, viceversa, non si è in grado di distinguerli, vuol dire che l’uovo è stato fecondato.
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Dopo la Schiusa: Alimentazione dei Pulli
Dopo circa 2 settimane le uova si schiuderanno. Entrambi i genitori provvederanno a fornire il cibo per lo svezzamento. In questa fase, è essenziale un'alimentazione molto proteica per permettere una crescita corretta dei pulli. Dopo circa 20 giorni i pulcini inizieranno a cibarsi da soli.
È essenziale somministrare un misto con semi oleaginosi, come scagliola, niger, canapa, lino, perilla bianca, ed un pastoncino proteico a basso contenuto di grassi. Qualora il tenore di proteine grezze del pastoncino sia al di sotto del 16-17%, occorre aggiungere un uovo sodo ogni 100gr circa. Con tenori di proteine grezze superiori al 20%, non è necessario aggiungere l’uovo, ma potrebbe essere opportuno miscelare al pastoncino semi germinabili, cotti o ammollati.
Semi Germinati, Ammollati, Cotti
La preparazione dei semi germinabili (niger, grano duro, lattuga bianca, girasole nero per esempio) prevede un ammollo iniziale, quindi vengono regolarmente scolati, frizionati, sciacquati ripetutamente fino allo spuntare di una piccola radichetta. Attraverso questo processo di germinazione avviene un aumento delle proteine, di alcuni minerali e vitamine (A, B, E, C) e gli amidi si trasformano in zuccheri.
I semi cotti prevedono invece una cottura che determina una riduzione dei valori nutrizionali rispetto ai semi germinabili. L’aggiunta di semi germinabili, ammollati o cotti al pastoncino secco ne aumenta l’appetibilità favorendo l’imbeccata ai piccoli da parte di entrambi i genitori. Al pastoncino può essere aggiunta anche della frutta a piccoli pezzi; sconsigliata invece la somministrazione di verdure per i potenziali rischi per i piccoli, specialmente se non perfettamente asciutta.
Alimentazione Generale dei Canarini
Alimentare i canarini in modo corretto è molto importante, poiché una dieta sana e bilanciata è la prima condizione per uno sviluppo corretto di qualsiasi essere vivente. In natura i canarini si cibano essenzialmente di semi e granaglie, ma integrano la loro dieta anche con frutta, bacche e a volte piccoli insetti. Per l’alimentazione dei canarini allevati in gabbia dobbiamo quindi rispettare questa varietà alimentare, anche se la base della dieta saranno le granaglie.
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Semi Fondamentali per la Dieta
- Semi di scagliola: Componente principale della maggior parte delle miscele per uccelli, ricchi di carboidrati e poveri di grassi.
- Semi di niger: Contengono una buona percentuale proteica e lipidica (omega 3), ma non bisogna eccedere.
- Semi di panico: Ricchi di carboidrati, ma poverissimi di grassi, utili per la crescita dei novelli.
- Semi di perilla: Hanno un discreto apporto proteico e contengono circa il 40% di sostanza grassa ricca di acidi grassi insaturi Omega 3 e Omega 6.
- Semi di avena decorticata: Farinacei con un alto contenuto di carboidrati, proteine, grassi e sali minerali.
- Semi di canapa: Gustosi, piuttosto oleosi, nutrienti e riscaldanti, ma non di facile digestione.
- Semi di lino: Ricchi di proteine, con buone percentuali di grassi e carboidrati, favoriscono la lucentezza del piumaggio.
- Semi di miglio paglierino: Leggermente più poveri nei tenori alimentari rispetto alla scagliola, ma ugualmente importanti.
Mangimi e Pastoncini
I mangimi rappresentano la base per alimentare i canarini e sono composti da una miscela di semi, opportunamente calibrata alle esigenze nutrizionali di questi animali. I pastoncini sono un alimento complementare al normale pasto, a base di farinacei che hanno l’obiettivo di apportare proteine e grassi nella dieta.
Frutta e Verdura
Frutta e verdura sono altri elementi importanti nell’ambito della dieta bilanciata dei canarini, poiché apportano vitamine e sali minerali. I canarini sono ghiotti di carote, cicoria, broccoli, spinaci, radicchio e molte altre verdure a foglia larga. Con la frutta è bene invece non esagerare poiché contiene molti zuccheri. Vanno bene mele, banane, uva, meloni, albicocche e piccoli frutti come i lamponi.
Integratori
Gli integratori o snack sono alimenti complementari dell’alimentazione del canarino e sono utili per apportare vitamine e sali minerali. Il calcio è un elemento molto importante per i canarini, in particolare nella stagione riproduttiva, e può essere fornito tramite un osso di seppia.
Spesso si tende a considerare i volatili in gabbia come delle entità accontentabili con qualche seme e acqua fresca, ma l'apporto di fibre, vitamine, antiossidanti e di tutte le altre sostanze benefiche che la frutta è capace di dare ai nostri animaletti non è da sottovalutare. La mela, la banana, i datteri, i cachi e le fragole sono solo alcuni dei frutti che possono arricchire la dieta dei canarini.
Ricorda che ogni animale ha i suoi gusti e ad essi è legato il successo di ogni cibo somministrato. Tuttavia, non dovremmo incontrare particolari difficoltà e i nostri canarini ci ringrazieranno.
Tabella Riassuntiva degli Alimenti Consigliati
| Alimento | Benefici | Note |
|---|---|---|
| Semi di scagliola | Carboidrati, poveri di grassi | Base della miscela |
| Semi di niger | Proteine, Omega 3 | Non eccedere |
| Pastoncino all'uovo | Proteine, grassi | Fondamentale durante la cova |
| Frutta (mela, banana) | Vitamine, minerali | Moderazione per gli zuccheri |
| Verdura (carote, cicoria) | Vitamine, minerali | Offrire varietà |
| Osso di seppia | Calcio | Essenziale per la riproduzione |