Alimentazione del Cardinalino del Venezuela in Cattività

Il Cardinalino del Venezuela (Carduelis cucullata) è un piccolo e bellissimo carduelide molto ricercato dagli allevatori amatoriali per la sua capacità di trasmettere il lipocromo rosso ai canarini. Nativo delle zone montagnose dell'America Meridionale, Colombia e Venezuela, anche se può oramai ritenersi specie domestica, è molto sensibile alle basse temperature.

Alimentare i Cardinalini in modo corretto è fondamentale per mantenere la vitalità di questi simpatici volatili. Si tratta di piccoli passeriformi, simili ai Canarini, ma con doti canore molto più spiccate. In natura i Cardinalini sono granivori e quindi si cibano essenzialmente di semi e granaglie, ma integrano la loro dieta anche con frutta e bacche. Per l’alimentazione dei Cardinalini allevati in gabbia dobbiamo quindi rispettare questa varietà alimentare, anche se la base della dieta saranno le granaglie.

Semi per Cardinalini

I semi devono essere conservati in un luogo fresco e asciutto, per evitare che si formino batteri e muffe molto pericolosi per i nostri piccoli amici volatili. I semi sono fondamentali per la salute dei Cardinalini. Possiamo acquistarli singolarmente e poi miscelarli oppure optare per mangimi specifici che contengono un mix di semi di varia natura. Sono tanti i semi graditi ai Cardinalini, ma alcuni sono più adatti di altri. Conosciamoli meglio in ordine alfabetico:

  • Avena decorticata: Grazie al loro alto valore nutritivo sono graditi dagli uccelli. Sono importanti nella dieta giornaliera, ma vanno somministrati in piccole dosi per la scarsa digeribilità.
  • Canapa: Sono gustosi, piuttosto oleosi, nutrienti e riscaldanti. Non sono di facile digestione e vanno pertanto somministrati in piccole dosi. È anche un eccitante, il che lo rende idoneo come alimento stimolante, specialmente per i Cardinalini che amano cantare!
  • Lino: Sono ricchi di proteine, con buone percentuali di grassi e carboidrati. Sono molto nutrienti e favoriscono la lucentezza del piumaggio. Devono costituire solo una piccola parte della miscela di grani.
  • Miglio paglierino: Leggermente più poveri nei tenori alimentari rispetto alla scagliola, ma è ugualmente un seme di primaria importanza nella corretta alimentazione dai Cardinalini.
  • Niger: Contengono una buona percentuale proteica e lipidica (omega 3). Il loro gusto è gradevole e quindi ben appetito dai Cardinalini, ma non bisogna eccedere per evitare problemi intestinali.
  • Panico: Sono ricchi di carboidrati, ma poverissimi di grassi. Possono essere utili nelle fasi della crescita dei novelli o in tutti quei casi in cui gli uccelli non si alimentino a dovere, in quanto è digeribilissimo.
  • Perilla: Grandi come il miglio, sono molto graditi dagli uccelli granivori, soprattutto ai Cardinalini. Hanno un discreto apporto proteico e contengono circa il 40% di sostanza grassa ricca di acidi grassi insaturi Omega 3 e Omega 6, con preziosi elementi per il benessere degli uccelli come le vitamine A, B1, B3 ed E. Durante il periodo della muta, il seme di perilla favorisce la crescita di un piumaggio morbido e setoso.
  • Scagliola: Fondamentali per l’alimentazione dei Cardellini e sono il componente principale della maggior parte delle miscele per uccelli. Sono poco riscaldanti, ricchi di carboidrati e poveri di grassi.

Mangimi per Cardinalini

Come abbiamo visto la corretta miscelazione di tutte le granaglie richiede una certa esperienza e perizia. A rendere tutto più semplice ci pensano i mangimi che rappresentano la base alimentare per i Cardellini e sono composti da una miscela di semi, opportunamente calibrata alle esigenze nutrizionali di questi animali.

Sono quindi composti da un mix di semi, come per esempio scagliola, avena decortica, colza, lino, canapa e sono ricchi di niger particolarmente apprezzato dai Cardinalini. Ma contengono anche semi di lattuga bianchi. Alcuni sono arricchiti con girasole nero e altri con semi di cicoria.

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I mangimi vanno somministrati tutto l’anno, avendo cura di integrarli, periodicamente, con verdura e frutta fresca di stagione, ben lavata e asciugata.

Esiste un misto speciale per cardinalini in confezione da 2,5 kg, alimento specifico per l’allevamento del Carduelis Cucullata o Cardinalino del Venezuela, del Carduelis Jarellii (Lucherino Facciagialla), del Carduelis Xantogaster (Lucherino Panciagialla) e di tutti gli spinus in genere.

La composizione di questo misto è:

Scagliola, Erba mazzolina, Niger, Perilla bianca, Cicoria, Lattuga bianca, Sesamo, Finocchio, Camelina, Lattuga nera, Canapa, Papavero blu, Cardo selvatico, Rapa, Perilla bruna, Abete rosso, Larice, Trifoglio, Quinoa.

Le grande varietà dei semi e le peculiari caratteristiche organolettiche di questo miscuglio consentono ai soggetti allevati di regolarsi nell’assunzione dell’alimento in base alla fase metabolica ed alle condizioni del microclima, permettendo all’animale di alimentarsi nel modo più affine ai propri fabbisogni naturali.

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La somministrazione giornaliera dell’alimento dovrà corrispondere alla quantità mediamente consumata nelle 24 ore, avendo cura di provvedere prima di ogni somministrazione alla pulizia e lavaggio della mangiatoia. Tale pratica igienico sanitaria dovrà essere estesa anche all’abbeveratoio, garantendo acqua fresca e pulita sempre a disposizione.

Pastoncini per Cardinalini

I pastoni o pastoncini sono un altro alimento fondamentale per l’alimentazione dei Cardellini. Sono un alimento complementare al normale pasto dei Cardellini, cioè i mangimi, e sono a base di farinacei che hanno l’obiettivo di apportare proteine e grassi nella dieta.

Sono consigliati in particolare nel periodo invernale: gli uccellini che vivono in gabbie all’aperto hanno infatti bisogno di più grassi e vitamine rispetto a quelli che vivono in casa.

Possono essere composti da cereali, semi, prodotti del panificio, oli e grassi, sostanze minerali, zuccheri e uova. La presenza delle uova li rende morbidi.

Possiamo somministrarli durante tutto l’anno, lasciandoli a libera disposizione del Cardellini nelle apposite mangiatoie.

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Integratori per Cardinalini

Gli integratori o snack sono alimenti complementari dell’alimentazione del Cardellino e sono utili per apportare vitamine e sali minerali.

Sono facili da sgranocchiare e possono essere legati alla gabbia in modo da lasciarli a libera disposizione dell’animale.

Oltre ai semi, gli snack contengono altri alimenti utili per la dieta del Cardellini. Come per esempio cereali e frutta disidratata.

Nella gabbia possiamo anche inserire delle spighe naturali di panico, composte da semi maturi.

Infine il calcio è un elemento molto importante per i Cardellini, in particolare nella stagione riproduttiva poiché rende più resistente il guscio delle uova. Per garantire la giusta dose di calcio, possiamo mettere a disposizione nella gabbia un osso di seppia. Si tratta di una sostanza calcarea, con alte concentrazioni di sali minerali, calcio e jodio, indispensabile anche per l’igiene e la cura del becco.

Frutta e Verdura per Cardinalini

Sono altri elementi importanti nell’ambito della dieta bilanciata dei Cardellini, poiché apportano vitamine e sali minerali.

I Cardinalini sono ghiotti di broccoli, carote, cicoria, radicchio, spinaci e molte altre verdure a foglia larga. Con la frutta è bene invece non esagerare poiché contiene molti zuccheri. Vanno bene mele, banane, uva, meloni, albicocche e piccoli frutti come i lamponi.

Quando inserite frutta e verdura nella gabbia, è consigliabile togliere gli avanzi alla fine della giornata, per evitare muffe e marcescenze pericolose.

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