Quando si assembla un PC fisso, la scelta dell'alimentatore (PSU, Power Supply Unit) è cruciale. Acquistare scheda madre, scheda video e altri componenti all'ultimo grido senza fornire loro la giusta potenza è inutile. In questo articolo, faremo chiarezza su come scegliere un buon alimentatore adatto al proprio computer.
Formati e Dimensioni
Anche se da fuori sembrano tutti uguali, gli alimentatori si distinguono per almeno quattro parametri fondamentali, ovvero formato, potenza, efficienza e modularità. Analizziamoli uno per uno.
Formato
I formati più diffusi sono due: ATX PS/2 e Flex ATX.
- ATX PS/2: Misura circa 140 mm di larghezza, 85 mm di altezza e 150 mm di profondità. Può essere presente anche nelle varianti ATX PS/3 ed SFX-L, con quest’ultimo dedicato agli apparecchi di dimensioni ridotte.
- Flex ATX: Utilizzato di norma nelle schede madri mini-ITX: le dimensioni sono 81,5×40,5×150 mm.
Potenza
La potenza in watt è forse il parametro più evidente di ogni alimentatore. Si tratta della potenza che la PSU (o power supply unit in inglese) assorbe dalla presa a muro, e che viene successivamente indirizzata all’hardware. In commercio esistono diversi tagli di potenza, che arrivano anche a superare i 1000 watt.
Efficienza
L’efficienza indica quanta dell’energia proveniente dalla presa a muro viene effettivamente impiegata nel computer (e quanta, al contrario, viene dispersa sottoforma di calore). Di norma, il valore sotto al di quale non bisogna mai scendere è l’80%. La regola generale comunque è: a parità di potenza, preferire sempre l’alimentatore con la maggiore efficienza.
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L’efficienza è così importante che ha portato alla creazione di una certificazione che i produttori espongono sui loro prodotti. In linea di massima, i migliori modelli espongono i marchi 80 Plus Gold, o i più efficienti 80 Plus Platinum e 80 Plus Titanium.
Modularità
Un alimentatore non modulare dispone di connessioni che non è possibile staccare dall’unità centrale. Pertanto, all’interno del case andranno anche cavi che probabilmente non ti serviranno, con spreco di spazio e una peggiore circolazione d’aria.
Un alimentatore completamente modulare, invece, ti permette di scegliere il numero di cavi da utilizzare, e in teoria sarebbero da preferire. Esiste anche la variante semi modulare, con alcuni cavi staccabili e altri - generalmente quello da collegare alla scheda madre - fissi.
- Alimentatore PC non modulare: hanno cavi che fuoriescono dalla scocca del power supply, e si collegano direttamente nel hardware.
- Alimentatore PC semi-modulare: alcuni cavi sono fissi e altri puoi collegarli in base alle tue necessità.
- Alimentatore PC Modulare: I cavi non sono fissi e puoi scegliere quale collegare.
Non solo potrai collegare esclusivamente quelli che ti servono, ma potrai anche contare su un minore ingombro!
Come Calcolare la Potenza Necessaria
Stabilire quanti watt saranno necessari per l’alimentatore del computer consente infatti di stabilire meglio prezzo e tipologia di PSU da acquistare. Come verificare la potenza, quindi? Esistono diversi siti che offrono la possibilità di ottenere la risposta a questa domanda. Tra gli altri, uno dei migliori ci sembra essere Pc-Builds.com.
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Una volta arrivati sul sito, non bisogna fare altro che inserire le componenti del proprio computer. Verranno calcolati il wattaggio massimo, minimo e raccomandato. Così facendo si scoprirà in pochi secondi quanti watt saranno necessari all’alimentatore del PC.
Compatibilità e Prezzo
Ormai le tipologie di cavi utilizzate da schede madri e altre componenti hardware sono standardizzate, e non dovrebbero sorgere problematiche di questo tipo. In ogni caso, basta dare un’occhiata al cavo di alimentazione della scheda madre, quello più grande. Se ha 24 pin (ovvero i “forellini”) si tratta di un classico cavo ATX, compatibile con praticamente la totalità degli alimentatori presenti in commercio.
Scegliere un alimentatore vuol dire anche guardare al prezzo. La questione in questo caso, è molto semplice. A efficienza e wattaggi superiori, corrisponde un costo più elevato. In generale, i primi modelli decenti si trovano a partire da € 30. La fascia media si aggira tra i € 50 e i € 100, mentre oltre questa soglia si trovano le alternative più importanti, ideali per il gaming ad altissime prestazioni.
Installazione dell'Alimentatore
Nei case moderni, l’alimentatore per PC fisso va montato nella parte inferiore per agevolare l’installazione ed il flusso d’aria. Se il tuo case è predisposto, puoi montarlo con la ventola verso il basso, quindi come mostrato nella precedente immagine sulla destra. Puoi facilmente vedere se c’è la predisposizione, perchè noterai dei forellini nella parte bassa del case, che consentono di far passare l’aria.
In questo modo l’aria viene introdotta dalla ventola nell’alimentatore e fuoriesce dalla parte posteriore del case. Non si interferisce con il circolo d’aria interno, quindi non andrai ad aumentare le temperature degli altri componenti. La posizione dell’alimentatore, rivolto con la ventola verso il basso o verso l’alto, non influisce sul suo funzionamento.
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A volte alcuni case hanno anche un filtro nella parte inferiore per filtrare l’aria dalla sporcizia, evitando di sporcare l’interno del dispositivo.
Cablaggio
L’alimentatore è composto da numerosi cavi che devi collegare ai vari attacchi presenti sulla scheda madre ed alle varie periferiche. Di solito su ogni cavo viene scritto quale periferica va ad alimentare. Per prima cosa collega il cavo 20+4 pin necessario per alimentare la scheda madre. E’ facilmente riconoscibile perchè è molto grande.
Poi collega il cavo di alimentazione del processore, composto da 8 pin. Molte schede madri possono avere altri 4 pin oltre agli 8 pin classici. In tal caso i 4 pin sono aggiuntivi ed è consigliato alimentarli solo se fai overclock estremi.
Ora collega l’alimentazione per tutti gli hard disk, SSD e lettori ottici. A questo punto devi alimentare la scheda video. Le schede disponibili in commercio possono anche non aver bisogno di alimentazione. In tal caso vengono alimentate direttamente dalla scheda madre tramite il collegamento PCI-Express.
La scheda grafica può aver bisogno di uno o più cavi di alimentazione denominati PCI-E, da 6 pin oppure da 8 pin. Se necessario, potrai adoperare dei particolari cavi detti molex, provenienti dall’alimentatore. Questi cavi possono essere convertiti in altre tipologie a seconda delle tue necessità.
Per migliorare ed ottimizzare il cable management, ovvero la gestione e l’ordine dei cavi, ti consiglio di far passare tutti i collegamenti nella parte posteriore del case. I cavi in questo modo vanno nell’altro pannello laterale, dove non saranno visibili. Al termine dei collegamenti, è necessario ordinare i cavi, lasciando il case il più libero possibile per facilitare il flusso d’aria.
Adattatori, Sdoppiatori e Prolunghe
La scheda madre può avere comunque delle porte USB 3.0 già installate, ma per poter collegare le porte sul pannello frontale del case, ci potrebbe essere solo il connettore delle USB 2.0. Può capitare che la scheda madre abbia un solo connettore USB 2.0 interno. Per risolvere questo problema, puoi acquistare uno sdoppiatore USB 2.0 interno della NZXT.
Di solito gli alimentatori hanno un cavo di alimentazione ATX per le CPU ad 8 poli (4+4 pin). Altre schede madri possono avere altri 4 pin oltre agli 8 pin classici. In tal caso i 4 pin sono aggiuntivi ed è consigliato alimentarli solo se fai overclock estremi. Se nel tuo caso hai una scheda madre con connettore CPU a 4 poli, puoi benissimo utilizzare il cavo di alimentazione ad 8 poli dell’alimentatore, collegandolo sul connettore a 4 poli, lasciando gli altri 4 pin del cavo liberi.
Se non hai un connettore PCI-E da 6 pin, puoi fare nel seguente modo. Se vuoi collegare la scheda video in altre posizioni, hai bisogno di una prolunga PCI Express X16. Questa prolunga si collega ad un’estremità alla scheda madre, nell’apposito slot PCI Express X16, mentre all’altra estremità va collegata la scheda video.
Potrebbe rivelarsi molto utile uno sdoppiatore o splitter che permette di alimentare due ventole da un unico connettore presente sulla scheda madre. Se il tuo alimentatore ha un cavo di alimentazione SATA, puoi utilizzare il seguente cavo per sdoppiarlo in due oppure in 4 cavi SATA, a seconda delle tue necessità. Se il tuo alimentatore è di vecchia generazione e non ha altre prese di alimentazione SATA, puoi utilizzare il seguente adattatore che trasforma un cavo molex in SATA.
Di solito i vari adattatori e sdoppiatori hanno un prezzo basso e ti possono aiutare tantissimo nell’ottenere il giusto cavo di cui necessiti.
Tipologie di Alimentatori
Gli alimentatori AC DC usati nei computer da ufficio, ad esempio, incorporano l’alimentatore all’interno del “case”. I computer portatili, all’opposto, utilizzano un alimentatore per laptop esterno dotato di cavo di collegamento, che consente la conversione della tensione di rete e della corrente nel formato corrispondente alle esigenze del computer portatile.
Con un iniettore PoE, invece, puoi alimentare telecamere IP e antenne di comunicazione dati, quali le antenne WiMAX. Per alimentare gli apparati dell’antenna TV, come ad esempio l’amplificatore del segnale, si utilizza un apposito alimentatore per antenna.
Più in generale, un alimentatore è presente nei settori: navale, automobilistico, costruzione di macchine, cablaggio elettrico, manutenzione e produzione industriale.
Alimentatori Modulari: Vantaggi e Scelta
I vantaggi degli alimentatori modulari sono molteplici. In primo luogo, la personalizzazione dei cavi consente di ottimizzare la gestione dei cavi all’interno del case, riducendo l’ingombro e migliorando l’estetica. In secondo luogo, questi alimentatori offrono un’ottima efficienza, spesso certificata con standard come 80 Plus Gold, Platinum o Bronze, che garantiscono un consumo energetico ridotto e una minore produzione di calore.
La scelta tra un alimentatore modulare o no rappresenta un aspetto cruciale nell’assemblaggio di un PC, con implicazioni significative sia per la gestione dei cavi che per l’organizzazione interna del case. Esiste anche una soluzione intermedia: l’alimentatore semi modulare, che mantiene fissi solo i cavi essenziali (come quello della scheda madre e della CPU) mentre rende modulari tutti gli altri collegamenti.
La decisione tra alimentatore modulare e non deve tenere conto di vari fattori come il budget disponibile, le dimensioni del case e la complessità del sistema che si sta costruendo.
La scelta della potenza dell’alimentatore è cruciale per garantire un’alimentazione adeguata al tuo computer. E’ sempre bene considerare una certa margine di potenza, per future espansioni o upgrade. Un’alimentatore con certificazione 80 Plus Gold, ad esempio, deve garantire almeno il 87% di efficienza a carico nominale, mentre un alimentatore Platinum deve raggiungere il 90%.
La compatibilità dell’alimentatore con la scheda madre e la scheda grafica è fondamentale per un corretto funzionamento del sistema. È importante verificare che l’alimentatore scelto disponga dei connettori necessari per alimentare correttamente questi componenti. Le schede madri moderne, come quelle di marche rinomate come Asus, richiedono specifici connettori a 24 pin, mentre le schede grafiche possono necessitare di connettori PCIe a 6 o 8 pin.
Installazione di un Alimentatore Modulare ATX
Prima di tutto, assicurati di avere tutti gli strumenti necessari, come cacciaviti e fascette per il cablaggio. Inizia scollegando l’alimentatore vecchio e rimuovendo i cavi dal case. Posiziona il nuovo alimentatore all’interno del case, assicurandoti che sia fissato correttamente.
Una volta che l’alimentatore è installato, è fondamentale collegare i cavi correttamente. Il cavo principale da collegare è quello a 24 pin per la scheda madre, seguito dal cavo a 4 o 8 pin per la CPU. Per le schede grafiche, collega i cavi PCIe necessari. Assicurati di non sovraccaricare i connettori e di distribuire il carico in modo uniforme.
Problemi Comuni e Soluzioni
Durante l’installazione di un alimentatore modulare, potrebbero sorgere alcuni problemi comuni. Uno dei più frequenti è il mancato avvio del computer, che potrebbe essere causato da cavi non collegati correttamente o da un’alimentazione insufficiente. È importante controllare due volte tutte le connessioni e assicurarsi che l’alimentatore sia in grado di fornire la potenza necessaria. Inoltre, un rumore eccessivo potrebbe indicare un problema con le ventole o un surriscaldamento.
Alimentatori Modulari vs Semi-Modulari
La principale differenza tra alimentatori completamente modulari e semi-modulari risiede nella gestione dei cavi. Gli alimentatori completamente modulari offrono la massima flessibilità, permettendo di collegare solo i cavi necessari, mentre gli alimentatori semi-modulari hanno alcuni cavi pre-installati, come quello della scheda madre e della CPU, ma permettono di aggiungere solo i cavi necessari per altre componenti.
Verifica dell'Efficienza e Sostituzione
Per verificare l’efficienza del tuo alimentatore, puoi utilizzare software di monitoraggio delle prestazioni del sistema o multimetri per misurare la tensione e la potenza in uscita. Un’alimentatore efficiente dovrebbe mantenere i valori di tensione all’interno dei limiti standard, mentre un’alimentatore inefficiente può mostrare fluttuazioni significative e un consumo energetico eccessivo.
La sostituzione di un alimentatore modulare dovrebbe essere considerata se si notano segni di malfunzionamento, come rumori anomali, surriscaldamento o mancanza di potenza. Inoltre, se si decide di aggiornare il sistema con componenti più potenti, è fondamentale assicurarsi che l’alimentatore sia in grado di fornire la potenza necessaria. Una regola generale è quella di sostituire l’alimentatore ogni 5-7 anni, a meno che non si verifichino problemi prima.
Standard di Efficienza 80 PLUS
Occorre stimare il fabbisogno energetico delle componenti che andranno assemblate all’interno del computer desktop. Online esistono diverse soluzioni automatiche che eseguono, al nostro posto, i calcoli necessari, a patto di essere in grado di fornire loro tutti i dettagli inerenti alla configurazione in uso. L’alimentatore è il componente finale, da scegliere con cura solo dopo aver stabilito la configurazione ideale e definitiva del nostro computer. Il suo compito è quello di fornire la giusta energia all’intero sistema per questo la sua potenza non può essere decisa ad occhi chiusi, ma va calcolata appositamente, di volta in volta.
Ti sarà capitato spesso di vedere le sigle “80 PLUS” mentre stavi scegliendo un alimentatore. Questo standard è stato pensato per certificare proprio l’efficienza.
L'efficienza è 375W/300W, che equivale allo 0,8 o all'80%. I 75W di differenza producono soltanto calore, che dovrà essere disperso con un sistema di raffreddamento. La quantità di calore prodotta è la chiave per acquistare l’alimentatore giusto, poiché il calore influenza fortemente le prestazioni di tutte le componenti interne del PC.
Gli alimentatori con efficienza elevata presentano un netto vantaggio rispetto alle unità con minore efficienza.
Gli standard attuali per gli alimentatori PC e i progressi continui nell'efficienza da parte dei produttori di CPU e GPU rendono possibile supportare un carico di lavoro medio con alimentatori certificati 80 PLUS Bronze. Tuttavia, se il vostro obiettivo è dedicarvi al gaming o alla creazione di contenuti professionali con hardware di fascia alta, dovreste considerare un alimentatore certificato 80 PLUS Gold.
Alimentatori Consigliati
Ecco alcuni modelli di alimentatori consigliati, adatti a diverse esigenze:- CORSAIR CX750 ATX 750W: Un alimentatore ATX da 750W, ideale per chi cerca affidabilità e prestazioni elevate. Con la certificazione 80 PLUS Bronze, garantisce un'efficienza operativa fino all'88%.
- Tecnoware Free Silent 500W: Un alimentatore ATX per PC con una potenza reale di 500 W, ideale sia per l'uso domestico che per l'ufficio. Offre un'elevata protezione contro sovratensioni, sovraccarico e corto circuito.
- Cooler Master MWE 750 Gold V2: Un alimentatore completamente modulare con certificazione 80 PLUS Gold, ideale per sistemi gaming con esigenze energetiche elevate.
- CORSAIR RM850x: Un alimentatore completamente modulare con certificazione Cybenetics Gold, che garantisce un'efficienza fino al 91%. Compatibile con lo standard ATX 3.1 e PCIe 5.1.
- CORSAIR CX550: Un alimentatore con una potenza in uscita di 550 watt, progettato per soddisfare le esigenze dei personal computer moderni. Certificazione 80 PLUS Bronze.
- CORSAIR RM1000x: Un alimentatore ATX con una potenza di 1000 watt, progettato per supportare le configurazioni più esigenti. Certificazione Cybenetics Gold e compatibilità con ATX 3.1 e PCIe 5.1.
- CORSAIR RM850e (2025): Un alimentatore ATX completamente modulare, progettato per garantire prestazioni eccellenti e silenziosità operativa. Conforme agli standard ATX 3.1 e PCIe 5.1, con efficienza certificata Cybenetics Gold.
- ASUS ROG Loki SFX-L 750W: Progettato per sistemi Small Form Factor (SFF), con certificazione 80+ Platinum e funzionamento silenzioso.
- CORSAIR CX650: Un alimentatore ATX da 650W con certificazione 80 PLUS Bronze, ideale per sistemi gaming di fascia media.
- be quiet! Pure Power 12 M 750W: Certificato 80 PLUS Gold, compatibile con ATX 3.1 e PCIe 5.1, con ventola be quiet! da 120mm.
- ASUS ROG Thor 850W Platinum II: Per build di fascia alta, con efficienza e silenziosità, include cavo PCIe 5.0, tecnologia 0dB e LED RGB personalizzabili.
- NZXT C1500: Con 1500 watt e due connettori 16 pin 12V-2×6 per le RTX 4000.
Tabella Comparativa Alimentatori Consigliati
| Modello | Potenza | Certificazione | Modularità | Caratteristiche Principali |
|---|---|---|---|---|
| CORSAIR CX750 | 750W | 80 PLUS Bronze | Non Modulare | Affidabile, efficiente |
| Tecnoware Free Silent 500W | 500W | - | Non Modulare | Silenzioso, protezione completa |
| Cooler Master MWE 750 Gold V2 | 750W | 80 PLUS Gold | Completamente Modulare | Gestione cavi, alta efficienza |
| CORSAIR RM850x | 850W | Cybenetics Gold | Completamente Modulare | ATX 3.1, PCIe 5.1 |
| CORSAIR CX550 | 550W | 80 PLUS Bronze | Non Modulare | Compatto, efficiente |
| CORSAIR RM1000x | 1000W | Cybenetics Gold | Completamente Modulare | ATX 3.1, PCIe 5.1 |
| CORSAIR RM850e (2025) | 850W | Cybenetics Gold | Completamente Modulare | ATX 3.1, PCIe 5.1 |
| ASUS ROG Loki SFX-L 750W | 750W | 80+ Platinum | Completamente Modulare | SFX-L, silenzioso |
| be quiet! Pure Power 12 M 750W | 750W | 80 PLUS Gold | Modulare | ATX 3.1, PCIe 5.1 |
| ASUS ROG Thor 850W Platinum II | 850W | 80 PLUS Platinum | Modulare | PCIe 5.0, RGB, OLED |
| NZXT C1500 | 1500W | - | Modulare | 2x 16-pin PCIe |
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