I conigli sono animaletti di grande compagnia, ma che richiedono molte cure per vivere sani. Tra le cause di vari problemi di salute (e a volte comportamentali) che possono colpire un coniglietto, c’è la somministrazione di alimenti per conigli tossici, poco idonei o in quantità sbagliata. La corretta alimentazione è il fattore più importante per mantenere in salute e garantire longevità ai conigli di casa.
Principi Fondamentali dell'Alimentazione del Coniglio
Cominciamo col ribadire una affermazione sentita e strasentita, ossia che il coniglio è un erbivoro stretto. In quanto erbivoro, si nutre principalmente di erba, germogli, foglie e fieno (o altri vegetali). Questo vuol dire che il suo organismo è adattato per trarre energia da materiale organico per noi indigeribile - la cellulosa - e funziona quindi in maniera molto diversa rispetto al corpo nostro o di un cane o gatto.
La loro alimentazione non può prendere a modello quella degli animali allevati per la produzione della carne, che ha lo scopo di promuovere una crescita rapidissima per macellarli entro i tre mesi di età. I conigli di casa hanno un’aspettativa di vita di 12 anni e più, che può essere raggiunta solo con un’alimentazione idonea. Molte delle patologie che si osservano nei conigli pet sono correlate, direttamente o indirettamente, alla somministrazione di alimenti inadeguati, in primo luogo i mangimi.
Una volta compresa quella che dovrebbe essere l’alimentazione in natura, è facile stabilire cosa dare da mangiare ai conigli!
L'Importanza del Fieno
Invece esso va considerato l' ALIMENTO PRINCIPALE, più naturale per il nostro coniglietto: è importante mantenere sempre vivo l'interesse e l'appetito per il fieno, scegliendolo di buona qualità - ossia verde, fresco, profumato - e non limitandoci ad una sola marca ma comprandone diverse e mescolandole/alternandole. Il fieno è essenziale per i conigli e deve essere sempre a disposizione in quantità illimitata. Può essere un valido sostituto dell’erba od offerto in aggiunta.
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Il fieno per conigli deve essere composto di graminacee (in commercio esistono fieni di avena, fleolo, prato polifita, ecc.). L’erba medica e il trifoglio sono leguminose, non graminacee, e contengono livelli eccessivi di calcio e proteine. Il fieno deve essere più fresco possibile, in quanto con il tempo si degrada il contenuto in vitamina A, D ed E. Va conservato adeguatamente perché può ammuffire. Anche la composizione del fieno varia secondo le piante che lo compongono. Se il coniglio non può consumare erba, è indispensabile per la sua salute che mangi fieno. In caso contrario sarà soggetto a disturbi digestivi e alterazioni dentali.
Il rifiuto del fieno può essere dovuto al fatto che è abituato a consumare mangimi, che lo saziano rapidamente a causa dell’elevato contenuto calorico. Spesso eliminando i mangimi il coniglio accetta di mangiare fieno. Un’altra causa può essere l’ammuffimento. Se un coniglio rifiuta ostinatamente il fieno, oppure smette di mangiarlo, è necessario farlo visitare per verificare che non abbia problemi dentali. Il fieno offerto deve essere sempre pulito e fresco.
Verdure e Piante Fresche
Immancabili saranno anche le verdure. Particolarmente indicati finocchio, sedano, carote (con tanto di foglie), radicchio e altri tipi di insalata. Il coniglio può e deve mangiare, invece, tutte le verdure a foglia per noi commestibili, comprese le erbe aromatiche, radici come le carote sia rosse che viola e quando graditi, frutti come peperone, cetriolo, pomodoro, purchè in quantità moderate e non affidandoci semplicemente alle preferenze dell'animale. Come linea base, si possono fornire 50-100 grammi di verdura fresca per kg di peso del coniglio ogni giorno. Anche imparare a riconoscere erbe e vegetali spontanei come i vari trifogli, il tarassaco, l'avena selvatica, la medica, la sulla, la lupinella, il loietto, le frasche di robinia...
Il coniglio può consumare piante fresche, sia coltivate che selvatiche, preferibilmente a foglia verde. Esempi disponibili in commercio sono broccoli, cavoli, cicoria, bietola, prezzemolo, crescione, foglie di sedano, indivia, radicchio, bok choy, lattuga, cavolo riccio, foglie di carota, finocchio e cime di barbabietola. E’ importante fornire diversi tipi di verdure, ma in modo costante, per non alterare la flora intestinale. Le piante selvatiche commestibili includono romice, rovo, dente di leone, centocchio, piantaggine, foglie di girasole, topinambur, fragola selvatica, achillea.
Le piante verdi sono utili per fornire varietà, micronutrienti, acqua e favorire il consumo dentale, ma poiché sono composte generalmente per il 90-95% di acqua e spesso relativamente povere di fibre, per il coniglio è necessario consumarne quantità elevate per soddisfare le esigenze nutritive. Pertanto non dovrebbero essere offerte in quantità molto elevate.
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Il Pellet: Un'Integrazione Utile
Come integrazione all’alimentazione per conigli, si può somministrare anche del pellet che deve essere fatto solo con fieno, erbe e vegetali. Ma soprattutto non deve contenere farine di cereali o di origine animale. Il contenuto in fibra deve essere almeno del 20%. In assenza di pascolo naturale, l'unico modo per fornire una razione equilibrata ai conigli domestici è integrare il fieno con del buon MANGIME PELLETTATO O ESTRUSO.
Girano molte opinioni negative sull'uso di questi prodotti, ma esse sono assolutamente infondate: in parte risalgono a considerazioni che riguardavano mangimi di vecchia concezione, miscele di semi cereali e frutta secca che non hanno nulla a che fare con la dieta del coniglio; d'altra parte esprimono un desiderio di fornire una dieta "naturale" che però, purtroppo, con le materie che abbiamo a disposizione, si rivela insufficiente e squilibrata. Una razione quotidiana di un buon pellettato o estruso va quindi considerata parte necessaria della razione per il nostro coniglio, soprattutto durante l'accrescimento, l'eventuale attività riproduttiva e per i soggetti XL che spesso faticano a raggiungere il completo sviluppo solo con il fieno e la verdura.
Anche i soggetti anziani, che spesso hanno ridotte capacità di consumo di fieno causa malattia dentale, hanno particolare beneficio dalla integrazione con pellet per non perdere condizione troppo rapidamente. Solo a soggetti sovrappeso o pigri nel mangiare fieno sarà utile diminuirlo o temporaneamente sospenderlo.
Quantità e Frequenza dei Pasti
Dopo aver visto cosa possono mangiare i conigli, è il caso di capire anche quanto debbano mangiare! Per prima cosa, bisogna sottolineare che il cibo non dovrebbe mai mancare. I conigli mangiano con elevata frequenza durante il giorno. Il fieno (essendo l’alimento principale nella loro dieta) dovrà essere sempre disponibile. Il pellet può essere fornito essenzialmente come premio e quindi non in modo continuativo. Il discorso si complica per quanto riguarda le verdure.
Al di là di quanto appena detto, ricordiamo sempre che a giocare un ruolo chiave nella dieta del coniglio è anche la quantità di moto giornaliero. La sua salute passa anche per una certa costanza nell’attività fisica.
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Alimenti Dannosi e da Evitare
Concludiamo elencando le cose da mangiare per coniglio che in realtà risultano dannose. Anche un consumo massivo di cibo per conigli confezionato non è molto consigliabile! Mangime composto da un mix di semi, tra cui girasole, cereali fioccati, crocchette di cereali e frutta essiccata (cosiddetto “muesli”). Queste miscele non vanno mai offerte, neppure occasionalmente. Possono causare disturbi intestinali (per carenza di fibra ed eccesso di carboidrati), e malocclusione (per l’alterazione della masticazione). Predispongono all’obesità e al corredo di patologie che comporta (tra cui dermatite perineale, pododermatite, ipercalciuria, malattie cardiache, danni epatici, minor aspettativa di vita).
Possono causare problemi comportamentali in quanto il coniglio non passa più molto tempo a mangiare, nutrendosi rapidamente con un alimento concentrato, e si annoia. La frutta è ricca di zuccheri e relativamente povera di fibra, pertanto non è indicata nell’alimentazione del coniglio. Può essere utilizzata in piccola quantità nei conigli sottopeso, ma in genere i conigli di casa tendono all’obesità quindi è preferibile evitarla. L’avocado è controindicato.
La Ciecotrofia: Un Processo Digestivo Unico
Nell'apparato digerente del coniglio vengono prodotti due diversi tipi di feci: le prime sono le classiche palline dure e asciutte che rappresentano il risultato finale della digestione e che l'animale abbandona normalmente nell'ambiente.Le seconde invece dette "ciecotrofi" dal colore più grigiastro, morbide, lucide e dall'odore di fieno, vengono prodotte dalla flora batterica presente nell'intestino cieco e, una volta emesse, vengono ingerite nuovamente per essere ri-digerite.
L'Importanza della Fibra
La fibra è una delle componenti fondamentali della dieta del coniglio che, in natura, si nutre prevalentemente di erbe spontanee e ne regola autonomamente l'assunzione. A livello ciecale la fibra, e in particolare la cellulosa che è la sua componente principale, viene demolita dalla microflora presente e trasformata in AGV o acidi grassi volatili (acido acetico, acido propionico ed acido butirrico) assorbiti a loro volta dalle pareti intestinali.
La fibra è la sostanza che compone le cellule vegetali. Viene distinta in pectine, emicellulosa, cellulosa e lignina. L’organismo dei mammiferi, coniglio compreso, non è in grado di produrre enzimi che digeriscono la fibra. Questa viene invece “digerita” (fermentata) da specifiche popolazioni di batteri presenti nel tratto intestinale, nell’intestino cieco nel caso specifico del coniglio. La digeribilità della fibra non dipende solo dalla struttura chimica, ma anche dalle dimensioni.
Secondo le dimensioni delle particelle la fibra viene suddivisa in digeribile o fermentabile (solubile) e indigeribile (insolubile). Questo concetto è molto importante nella fisiologia digestiva del coniglio. Nel colon del coniglio la fibra viene separata secondo le componenti digeribili e indigeribili. Le parti indigeribili sono quelle di dimensioni superiori a 0,3 mm e sono composte in gran parte da lignina e in misura minore da cellulosa ed emicellulosa legate alla lignina. Queste particelle sono troppo grandi per poter essere attaccate e digerite efficacemente dai batteri intestinali perciò vengono eliminate rapidamente dal sistema digerente ed escrete sotto forma di pellet fecali.
Sebbene non fornisca alcun apporto nutritivo, la presenza della fibra non digeribile nella dieta è tuttavia essenziale per il corretto funzionamento dell’apparato digerente del coniglio, in quanto stimola la motilità intestinale.
Le particelle alimentari più piccole (di dimensioni inferiori a 0,3 mm) dal colon vengono sospinte nell’intestino cieco e sottoposte a fermentazione. La facilità con cui i batteri intestinali riescono a digerire queste particelle e trasformarle in sostanze nutritive dipende dalla loro composizione. L’emicellulosa e le pectine sono più digeribili della cellulosa mentre la lignina è indigeribile.
Salute Dentale
Somministrare un alimento di una certa durezza, come il pellet appunto, sarà fondamentale per consentire un fisiologico consumo dei denti, evitando un loro sviluppo eccessivo con conseguenze anche gravi sulla salute dell'animale. Il coniglio ha tutti i denti a crescita continua; restano di lunghezza costante grazie al consumo determinato dalla masticazione.
I denti del coniglio vengono suddivisi in incisivi e in denti interni (premolari e molari) che hanno funzioni diverse. I denti incisivi vengono utilizzati con movimenti verticali per tagliare l’erba (o altri vegetali). I denti interni vengono utilizzati (alternando i due lati) per “macinare” il cibo introdotto in bocca con movimenti orizzontali. Questo tipo di masticazione porta a contatto le superfici dentali in modo da consumarle in modo completo.
Se il coniglio mastica alimenti commerciali, come semi, fioccati, pellet, il movimento di masticazione dei denti interni diventa più verticale, per effettuare uno schiacciamento anziché una macinatura. Ciò comporta un consumo solo parziale della superficie dentale e quindi lo sviluppo di punte dentali dolorose (malocclusione), che con il tempo impediscono al coniglio di alimentarsi. Inoltre l’azione di masticazione di tipo verticale traumatizza il tessuto germinativo alla base del dente, quello che serve a produrre in modo continuo il tessuto dentale che rimpiazza quello consumato.
Alimentazione e Fasi della Vita
Scegliere un mangime per conigli adeguato alle varie fasi di vita dei tuoi animali è un altro fattore determinante e significa aver assolto correttamente a più della metà degli obblighi di gestione. Fornire una razione adeguata nelle varie fasi della vita dell'animale e soprattutto nei momenti critici come accrescimento, gestazione ed allattamento significa già aver assolto correttamente a più della metà degli obblighi di gestione. I coniglietti rimangono con la madre fino a circa 35-40 giorni di vita.
Dall'alimentazione dipende infatti non solo la velocità di ingrassamento e la produzione di carne dei tuoi animali ma anche la qualità della carne stessa ed influenza, oltretutto, anche lo stato sanitario degli animali.
Conclusioni
Ora che sai cosa e quanto dare da mangiare al coniglio, puoi anche intervenire sulla sua vecchia dieta (qualora sbagliata). Prediligere sempre e comunque il fieno, anche rispetto le verdure consentite.
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